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	<title>Italia Dall'Estero &#187; Giustizia</title>
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		<title>L’Italia di Berlusconi, un profondo pozzo di corruzione</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:01:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/>Un’indagine rivela una complessa rete di intrallazzi economici che hanno mandato in carcere un centinaio di persone, per la maggior parte politici e imprenditori italiani

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			<content:encoded><![CDATA[<p>[El Periódico de Catalunya]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/><p>Un’indagine rivela una complessa rete di intrallazzi economici che hanno mandato in carcere un centinaio di persone, per la maggior parte politici e imprenditori italiani</p>
<p>Il presidente di uno dei primi operatori nazionali di telefonia è tornato su un jet privato dalle Antille a Roma per andare in carcere. Un senatore risulta eletto direttamente, scheda su scheda, dalla ‘Ndrangheta, la mafia calabrese. Un ex militante dell&#8217;estrema destra che, secondo i magistrati era l’attuale ambasciatore della mafia nella capitale, aveva comprato un intero ristorante «per non dover mangiare da solo». L’ondata nazionale di corruzione che i magistrati italiani stanno svelando da due settimane, potrebbe risultare pittoresca se non fosse che c&#8217;è un intero Paese di mezzo.</p>
<p>L’Italia assiste attonita allo sgretolamento del quadro apparentemente perfetto che i conservatori avevano evocato sin da quando avevano vinto le elezioni nel 2008. In 15 giorni quasi 100 persone sono state arrestate e più di una cinquantina sono indagate. L’incantesimo è finito e la crisi ora alimenta la disoccupazione, che raggiunge l’8,2% e il debito pubblico, che sfiora il 120%.</p>
<p>Tirare il filo</p>
<p>Gli arresti sono cominciati il 10 febbraio, quando sono finiti in carcere Angelo Balducci, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il funzionario statale Fabio De Santis, l’imprenditore edile Diego Anemone e Mauro della Giovampaola, responsabile delle opere per accogliere il vertice del G8 che avrebbe dovuto svolgersi sull’isola della Maddalena (Sardegna) lo scorso mese di luglio. Ma il 7 aprile ci fu il terremoto a L’Aquila e il summit del G8 fu trasferito in Abruzzo per ragioni di austerità.</p>
<p>I lavori, la gestione del cambio di sede e gli interventi d’emergenza dopo il terremoto furono affidati alla Protezione Civile (PC), con la licenza di prescindere dalle gare d&#8217;appalto.</p>
<p>Tirando il filo della PC, i magistrati hanno ricostruito in 20.000 pagine una complessa rete di assegnazione arbitraria delle opere, favori – anche sessuali – e tangenti per migliaia di milioni di euro. La PC si occupava delle emergenze, ma anche di qualsiasi evento speciale, come la costruzione o la ricostruzione di teatri, carceri o monasteri, così come l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 a Roma, l’Expo 2015 di Milano o una festa popolare.</p>
<p>Soldi che andavano sempre alle stesse imprese. Alcuni dei loro proprietari se la ridevano la notte del terremoto a L’Aquila. «C’è da partire in quarta. Ci sarà da ricostruire per 10 anni», dicevano durante le telefonate intercettate. Un pubblico ministero di Roma, Achille Toro, teneva informati gli interessati riguardo sulle indagini.</p>
<p>Le operazioni illegali per il vertice del G8 si sono poi ripetutie poche settimane dopo per i Mondiali di nuoto di Roma: la maggior parte delle piscine utilizzate durante il campionato, costruite grazie alla Protezione Civile, sono state poste sotto sequestro perché illegali. A gennaio la Corte dei Conti ha calcolato che la corruzione è aumentata del 229%.</p>
<p>Parallelamente, i magistrati hanno scoperto un ingegnoso sistema di riciclaggio di denaro e di evasione fiscale. Fastweb, l’operatore che ha introdotto la banda larga in Italia e che successivamente è stato comprato da Suisscom per 3.100 milioni di euro, fatturava alla Telecom un traffico telefonico inesistente.</p>
<p>Evasione dell’IVA e riciclaggio di 2 miliardi di euro. Sessanta persone in carcere.</p>
<p>L’artefice è Gennaro Mokbel, ex membro dell’estrema destra, transfuga di partiti e rappresentante della ‘Ndrangheta a Roma. È stato Mokbel ad appoggiare l’elezione di Nicola Di Girolamo a senatore degli italiani residenti in Europa. La mafia calabrese si spostò a Bruxelles per cercare o per comprare le schede in bianco degli elettori. Oggi il politico si dimetterà e sarà arrestato. «Non ho niente a che vedere con la mafia», ha detto. Ma dopo poche ore sono state pubblicate le fotografie di una cena elettorale con Mokbel insieme al boss calabrese Franco Pugliese.</p>
<p>Società per azioni</p>
<p>Questo mese Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, stava per essere nominato ministro della Cultura, ma lo scandalo ha bloccato la sua nomina. Ha anche vanificato il tentativo di trasformare la PC in società per azioni, cosa che avrebbe istituzionalizzato la sua libertà di movimento, e ha frenato un altro progetto ancora più ambizioso: la creazione di Beni Culturali S.p.A. che avrebbe di fatto privatizzato lo sfruttamento commerciale di tutta l’arte italiana. Una vera e propria lotteria.</p>
<p>«La battaglia per la legalità è l’unica strada per far ripartire l’economia», ha commentato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, sottolineando che in Italia «ci vogliono quattro anni fra la decisione di un progetto e la sua aggiudicazione». Riguardo alla deriva della corruzione, il comunista Fausto Bertinotti, estromesso dalla politica, ha scritto che «c’è un pezzo di borghesia che vuole uscire dal berlusconismo». </p>
<p>L’esplosione dello scandalo è avvenuta a un mese dal voto in 13 regioni e i conservatori del primo ministro Silvio Berlusconi stanno sulle spine. I progressisti mantengono un profilo basso e un nuovo «popolo viola» di 300.000 giovani senza partito si ribella su internet.</p>
<p>In mezzo a questo maremoto politico, etico e sociale, Berlusconi ha annunciato la creazione di un esercito di giovani che ha chiamato «promotori della libertà», perché, ha detto, «viviamo in uno Stato di polizia». Pirandello non è nulla a confronto.</p>
<div><span style="font-family: Verdana;line-height: normal"><br />
</span></div>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.elperiodico.com/default.asp?idpublicacio_PK=46&idioma=CAS&idnoticia_PK=691683&idseccio_PK=1007' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "La Italia de Berlusconi, un pozo hondo de corrupción" di ROSSEND DOMÈNECH]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>La Corte di Cassazione salva Berlusconi</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:00:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[De Volkskrant]
Roma &#8211; La Corte di Cassazione di Roma ha deciso giovedì, dopo una seduta durata ore, di non infliggere all&#8217;avvocato Mills la pena di reclusione. Tutto ciò perchè il reato che Mills ha commesso, la falsa testimonianza a favore del premier Silvio Berlusconi, è stato prescritto. La motivazione della Corte non è ancora stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma &#8211; La Corte di Cassazione di Roma ha deciso giovedì, dopo una seduta durata ore, di non infliggere all&#8217;avvocato Mills la pena di reclusione. Tutto ciò perchè il reato che Mills ha commesso, la falsa testimonianza a favore del premier Silvio Berlusconi, è stato prescritto. La motivazione della Corte non è ancora stata resa nota. </p>
<p>E&#8217; una sentenza degna di nota, perchè giudici di livello più basso in precedenza avevano ritenuto che il caso non fosse ancora prescritto, poichè il più importante reato non era stato commesso nel 1997, ma nel 2000, quando il britannico prelevò i soldi ottenuti per le sue dichiarazioni. In tal caso la prescrizione non sarebbe applicabile. </p>
<p><strong>Mediaset</strong></p>
<p>La dichiarazione di Mills del 1997 fu molto favorevole a Berlusconi e alla sua azienda Mediaset. Come ringraziamento l&#8217;avvocato ottenne 440.000 euro sul suo conto in banca (che poi prelevò alcuni anni dopo). Per i giudici, questa è stata la prova che Mills si è fatto corrompere da Berlusconi. La sentenza deve essere stata un gran sollievo per Berlusconi che sabato sarebbe dovuto essere sotto processo per la parte avuta nella vicenda. Ma ora che il caso contro l&#8217;avvocato è decaduto, ci sono poche possibilità che Berlusconi venga condannato. </p>
<p><strong>Diritti televisivi</strong></p>
<p>Con il caso Mills in mente, questo mese il premier ha messo fretta ad una serie di nuove leggi per sottrarsi a procedimenti giudiziari. Così la Camera dei Deputati ha approvato una legge per mezzo della quale Berlusconi non è tenuto a comparire davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi. La votazione in Senato è prevista per il 9 marzo.Comunque i problemi di Berlusconi (73) con la giustizia non sono finiti. La sua azienda di media viene ancora sospettata di irregolarità nel commercio di diritti televisivi.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/buitenland/article1353284.ece/Hof_van_Cassatie_redt_Berlusconi' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Hof van Cassatie redt Berlusconi" di Linda Otter]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>L’Italia rinvia il processo di Berlusconi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 21:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/qatar.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Qatar" /><br/>[Al Jazeera]
La corte di Milano ha rinviato il processo del Presidente del Consiglio italiano Berlusconi, accusato di aver corrotto il suo ex avvocato fiscalista. Berlusconi, che non era presente all&#8217;udienza di sabato, è sotto processo per il presunto pagamento di 600.000 dollari a David Mills, un avvocato fiscalista britannico, in cambio di una falsa testimonianza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Al Jazeera]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/qatar.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Qatar" /><br/><p>La corte di Milano ha rinviato il processo del Presidente del Consiglio italiano Berlusconi, accusato di aver corrotto il suo ex avvocato fiscalista. Berlusconi, che non era presente all&#8217;udienza di sabato, è sotto processo per il presunto pagamento di 600.000 dollari a David Mills, un avvocato fiscalista britannico, in cambio di una falsa testimonianza in due processi risalenti alla metà dagli anni &#8216;90. </p>
<p>Il parallelo processo a Mills per lo stesso reato è stato concluso dalle corti d’appello italiane lo scorso giovedì, perché sono scaduti i termini di prescrizione, nonostante i giudici abbiano stabilito che il reato ha avuto luogo. La legge italiana stabilisce un limite di dieci anni per i procedimenti giudiziari riguardanti il reato di corruzione di giudici, e i termini per il processo Berlusconi scadranno all’inizio del 2011.</p>
<p>I legali di Berlusconi hanno chiesto alla corte di sospendere il processo finché non fossero state pubblicate le motivazioni della sentenza Mills, ma i giudici hanno rifiutato la richiesta perché “il processo non può essere sospeso per un tempo indeterminato”.</p>
<p><strong>“Insulto intollerabile”</strong></p>
<p>Venerdì il Presidente del Consiglio ha lanciato un nuovo attacco ai giudici, paragonandoli ai talebani e accusandoli di usare il potere giudiziario per fini politici. Citando le riforme in corso al sistema giudiziario, che i ciritici dicono siano progettate allo scopo di rendere più difficile lo svolgimento dei processi, Berlusconi ha sottolineato: &#8220;non credo che piacerà molto ai talebani che sono all’interno della magistratura”.</p>
<p>Giuseppe Cascini, il segretario dell&#8217;Associazione nazionale magistrati ha replicato, dicendo che “è intollerabile questa escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani”. Il Presidente dell Repubblica Giorgio Napolitano sabato si è rivolto al Presidente del Consiglio e ai magistrati, affinché abbassino i toni, e “cessino le pesanti accuse&#8221; che alimentano “tensioni pericolose” tra le istituzioni.</p>
<p><strong>Proteste</strong></p>
<p>Decine di migliaia di italiani si sono riuniti sabato in Piazza del Popolo in centro a Roma, per protestare contro Berlusconi, con striscioni su cui era scritto “Basta. La legge è uguale per tutti&#8221;. “C’è fame di legalità”, ha detto il Presidente dei Verdi, in mezzo a 200.000 manifestanti. &#8220;Oggi, è Berlusconi il vero talebano, colui che vuole legare le mani ai magistrati”.</p>
<p>Le battaglie di Berlusconi con la legge hanno caratterizzato la sua vita pubblica da quando è entrato sulla scena politica a metà degli anni &#8216;90. L’ex magnate dei media ha affrontato accuse che includono corruzione, evasione fiscale, falso in bilancio e finanziamento illegale ai partiti.</p>
<p>All’inizio era co-imputato nel processo Mills, ma l’azione legale nei suoi confronti è stata sospesa da una legge, approvata dal parlamento poco dopo il suo ritorno al governo nel 2008, che lo rende immune dai processi durante il periodo in cui è in carica.Tuttavia, la Corte Costituzionale ha cancellato questa legge lo scorso anno.</p>
<p>Nel frattempo, al vaglio del parlamento ci sono nuove leggi, che dovrebbero avere l&#8217;effetto di tenere Berlusconi fuori dai tribunali. Una permetterebbe a lui e a qualunque membro del governo di ottenere una sospensione automatica del processo legale per almeno 18 mesi. Approvata alla Camera dopo un dibattito infuocato, deve essere discussa al Senato il 9 marzo.</p>
<p>Un’ulteriore legge stroncherebbe qualsiasi azione legale se non si arrivasse al verdetto finale entro sei anni dal momento in cui ha inizio il processo. Ciò porrebbe fine a un consistente numero di cause in corso, non solo quelle contro Berlusconi.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://english.aljazeera.net/news/europe/2010/02/201022805955856666.html' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italy adjourns Berlusconi trial "]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>In Italia, un disegno di legge che accorcia la durata dei processi crea polemica</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>Arrivando in cima a via XX Settembre, a L’Aquila, i veicoli rallentano. Otto studenti sono morti qui, sotto le macerie della residenza universitaria che è crollata, all’alba del 6 aprile, durante il sisma che ha distrutto gran parte della città
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Le Monde]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p>Arrivando in cima a via XX Settembre, a L’Aquila, i veicoli rallentano. Otto studenti sono morti qui, sotto le macerie della residenza universitaria che è crollata, all’alba del 6 aprile, durante il sisma che ha distrutto gran parte della città.<br />
I passanti cercano le foto dei morti appese alle reti che delimitano il vuoto lasciato dalla residenza. Gli altri immobili sono rimasti in piedi. Antonietta Centofanti, zia di una delle vittime, assicura che gli studenti avevano visto arrivare il pericolo: “Le forti scosse che hanno preceduto quella fatale avevano indebolito la struttura, ma il responsabile dell’immobile li aveva rassicurati. Aveva detto loro che se avevano paura, non avevano che da dormire con tuta e scarpe da ginnastica. È così che li hanno ritrovati”, confida, con la voce rotta.<br />
In questi giorni, uno striscione è apparso sulle macerie: “Avete rubato loro l’avvenire, ora togliete loro ogni possibilità di avere giustizia.” Firmato: “Il comitato delle famiglie delle vittime”.<br />
L’inchiesta aperta dalla procura ha confermato infatti che la residenza universitaria è crollata soprattutto a causa della pessima qualità dei materiali utilizzati e dei lavori non conformi.<br />
Ma le nuove norme volute dal parlamento per abbreviare la durata dei processi imponendo un limite di tre anni per quelli in primo grado, al termine del quale tutto viene annullato, rischiano di lasciare questi morti senza giustizia in un’Italia in cui i tempi giudiziari sono lenti.<br />
Ora, il processo riguardante i morti de L’Aquila si annuncia complesso, con una lunga fila di testimoni e di esperti. Il testo che determina “i processi brevi” è stato approvato al Senato e attende solo il via libera della Camera. “È come se il delitto non fosse mai stato commesso”, si adira Antonietta.</p>
<p>“<strong>Immunità da funzione</strong>”. Il caso de L’Aquila non è che un esempio tra gli altri. Centomila processi sono a rischio, rincara l’Associazione Nazionale dei Magistrati. Per il suo segretario, Giuseppe Cascini, “non è una legge che abbrevierà i processi perchè non fornisce maggiori mezzi alla giustizia per funzionare meglio. Decreterà semplicemente la morte del processo che non finisce entro i tempi prescritti. È inconcepibile, fare ciò unicamente per mettere al riparo un uomo, Silvio Berlusconi, dalle sue noie giudiziarie”. Molti notano infatti che l’autore della legge del “processo breve” non è altro che il deputato, Niccolò Ghedini, consulente del Cavaliere.<br />
Le reazioni non hanno tardato. Perché “la legge sia uguale per tutti”, sabato 27 febbraio, è stato lanciato un appello alla mobilitazione dal Popolo Viola, movimento cittadino senza etichetta, nato attraverso i contatti su Internet. Ad inizio dicembre, il suo “No-Berlusconi Day” aveva spinto in piazza centinaia di migliaia di persone. Questa volta, l’accento è stato messo sulle leggi ad personam, come i suoi detrattori hanno battezzato queste leggi ad uso del Cavaliere.<br />
Secondo i calcoli della stampa, la legge sul processo breve è la diciannovesima iniziativa legislativa in favore di Berlusconi. Una nuova è già in cantiere: il 9 marzo, il Senato approverà la legge detta del “legittimo impedimento”<br />
Il presidente del Consiglio ed i ministri potranno, per la durata di diciotto mesi, avvalersi di una sorta d’immunità da funzione per non presentarsi davanti ai tribunali se sono sotto processo. Per il senatore Giuseppe Valentino, del Popolo delle libertà, il partito del Cavaliere, “il capo dell’esecutivo non deve rispondere alle convocazioni di un tribunale quando esercita le sue funzioni”.<br />
Il 27 febbraio, sussisteva un’incognita: Silvio Berlusconi, non potendo ancora avvalersi di questo “legittimo impedimento”, sarebbe andato alla ripresa del processo Mills? In questo processo è accusato di aver corrotto, tramite un versamento di 440 000 euro, un ex avvocato, il britannico David Mills, affinché rendesse falsa testimonianza in suo favore in due processi.<br />
Due giorni prima, la corte di Cassazione ha annullato la condanna a 4 anni e mezzo dell’avvocato per prescrizione del reato. Il Cavaliere parla di “giudici talebani battuti”.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.lemonde.fr/europe/article/2010/02/27/en-italie-un-projet-de-loi-raccourcissant-la-duree-des-proces-cree-une-polemique_1312184_3214.html#ens_id=1191686' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "En Italie, un projet de loi raccourcissant la durée des procès crée une polémique  " di Salvatore Aloise]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dirigenti di Google condannati a causa di utente video</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:37:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[De Volkskrant]
Un tribunale di Milano mercoledi&#8217;  ha condannato tre amministratori di Google a sei mesi di reclusione con la condizionale, perchè su Google Video c&#8217;era un filmato che violava le regole della privacy. 
Sul video si vedono quattro studenti che molestano un giovane handicappato. I tre condannati non sapevano niente del video, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Un tribunale di Milano mercoledi&#8217;  ha condannato tre amministratori di Google a sei mesi di reclusione con la condizionale, perchè su Google Video c&#8217;era un filmato che violava le regole della privacy. </p>
<p>Sul video si vedono quattro studenti che molestano un giovane handicappato. I tre condannati non sapevano niente del video, uno dei milioni che vengono piazzati sul sito. Il video ha causato molto scalpore in Italia.</p>
<p><strong>Non abbastanza rapido</strong></p>
<p>La denuncia contro Google è stata presentata da Vivi Down, un&#8217;associazione per le persone affette da sindrome di Down. Il tribunale ritiene che i tre dirigenti di Google Italia non siano intervenuti abbastanza velocemente contro il video e contro coloro che l&#8217;hanno fatto, malgrado il fatto che venissero immediatamente postati commenti di disapprovazione sul video e che l&#8217;associazione avesse richiesto la sua cancellazione. L&#8217;azienda ha controargomentato che controllare tutto ciò che viene postato è impraticabile e indesiderabile. &#8220;Loro non hanno filmato, non hanno postato il video, non hanno fatto commenti. Ciononostante vengono per questo ritenuti responsabili&#8221;, dice il portavoce, aggiungendo che è la prima volta che dipendenti di Google vengono condannati a causa della violazione della privacy.</p>
<p><strong>Collaborazione </strong></p>
<p>Il video è stato cancellato, dopo che Google è stato messo al corrente della sua esistenza dalla polizia. L&#8217;azienda ha prestato la propria collaborazione alle istanze di ricerca per il rintracciamento di coloro che hanno realizzato il video. L&#8217;azienda ha subito annunciato che ricorrerà in appello contro le &#8217;sorprendenti&#8217; pene detentive e la multa che l&#8217;azienda deve pagare. Google ritiene che la liberta&#8217; di opinione ne venga intaccata. I condannati nel frattempo vivono in altri Paesi e non erano presenti all&#8217;udienza nel corso della quale le sentenze sono state rese note. La procedura per andare in appello può durare anni in Italia. Dei bulli italiani hanno fatto il video nel 2006 e hanno postato le immagini a settembre su Google Video. Due mesi dopo l&#8217;azienda ha rimosso il video, in cui si vedono gli studenti che molestano un giovane con la sindrome di Down. I bulli erano osservati da compagni di scuola, che non sono intervenuti. Alla fine l&#8217;istituto scolastico di Torino ha sospeso i ragazzi per il resto dell&#8217;anno scolastico. </p>
<p><strong>Ostilità</strong></p>
<p>La sentenza si conforma ad una storia di ostilità verso Google e altre aziende internet in Italia. Nel 2006 l&#8217;azienda mediatica di Berlusconi ha preteso 500 milioni da Youtube e Google perchè sul sito c&#8217;erano immagini sulle quali aveva il copyright. Il fisco ha richiesto al sito d&#8217;asta eBay  di rendere pubblici i dati dei suoi clienti. L&#8217;azienda web Yahoo ha ricevuto una multa di 12.000 euro perchè non ha voluto fornire i dati sulle mail private di sospetti criminali al Pubblico Ministero di Milano. (E i) Il Ministero degli Affari Esteri ha obbligato Facebook a fornire i dati riguardo ai fondatori di gruppi Facebook che esalterebbero  boss mafiosi e che minaccerebbero di morte il premier Silvio Berlusconi.  </p>
<p><strong>Legge sui video</strong></p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno il governo italiano ha presentato, in seguito alla vicenda, un progetto di legge per obbligare siti di video come Youtube a controllare in anticipo i filmati che vengono caricati. Secondo la Commissione Europea la legge italiana sui video è diametralmente opposta alla direttiva E-commerce dell&#8217;Unione Europea. Secondo quest&#8217;ultima, i provider internet non possono essere ritenuti responsabili per il contenuto generato dagli utenti.<br />
La legge renderebbe i servizi video impossibili in Italia. Secondo Google il controllo delle centinaia di video che vengono caricati ogni minuto è impraticabile. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/multimedia/article1352681.ece/Googlebazen_veroordeeld_om_video_gebruiker' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Googlebazen veroordeeld om video gebruiker" di Robert Buzink]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Decine di migliaia di italiani protestano contro la riforma della Giustizia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:31:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/belgium.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Belgio" /><br/>[De Morgen]
Decine di migliaia di persone &#8211; 200.000 secondo gli organizzatori &#8211; oggi sono (andati) scesi in piazza a Roma per manifestare contro le cosiddette leggi &#8216;ad personam&#8217;, che in realtà vengono fatte per tenere fuori dai guai il premier Silvio Berlusconi e i suoi amici o famiglia. I manifestanti volevano difendere la costituzione.
&#8220;La legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Morgen]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/belgium.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Belgio" /><br/><p>Decine di migliaia di persone &#8211; 200.000 secondo gli organizzatori &#8211; oggi sono (andati) scesi in piazza a Roma per manifestare contro le cosiddette leggi &#8216;ad personam&#8217;, che in realtà vengono fatte per tenere fuori dai guai il premier Silvio Berlusconi e i suoi amici o famiglia. I manifestanti volevano difendere la costituzione.</p>
<p>&#8220;La legge è uguale per tutti&#8221;, si poteva leggere sul podio di Piazza del Popolo, che era piena di sostenitori del collettivo che si oppone a Berlusconi. Il collettivo è stato fondato in ottobre 2009 per mezzo di blogs blog e altri siti web.</p>
<p>Facce politiche </p>
<p>Diverse facce politiche erano presenti alla manifestazione, tra le quali Emma Bonino, ex europarlamentare. Anche il regista Mario Monicelli era tra i manifestanti, che indossavano tutti qualcosa di viola, e ha incitato agli italiani a tenere duro. &#8220;Abbiamo fame di legalità&#8221;, ha detto il presidente del Partito dei Verdi italiano Angelo Bonelli. &#8220;Oggi il vero talebano è Berlusconi, che vuole legare le mani ai magistrati&#8221;. </p>
<p>La manifestazione riguardava soprattutto due leggi in discussione in Parlamento: una delle due leggi permetterebbe al premier di far automaticamente prescrivere un processo entro diciotto mesi e l&#8217;altra esclude qualunque azione se la magistratura non emette la sentenza definitiva entro il limite di sei anni, mentre la Giustizia italiana è famosa per la sua lentezza. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/detail/1073464/2010/02/27/Tienduizenden-Italianen-protesteren-tegen-hervorming-justitie.dhtml http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/de' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Tienduizenden Italianen protesteren tegen hervorming justitie" di corrispondente]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>“Il vero talebano è Berlusconi”</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 04:03:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/>Decine di migliaia di persone protestano contro l'imminente riforma della giustizia - Roma. In decine di migliaia sono scesi in strada sabato per manifestare contro l'imminente riforma della giustizia con la quale il capo del governo Silvio Berlusconi vuole assicurarsi l'impunità durante il suo incarico. “Il vero talebano è Berlusconi che vuole legare le mani ai giudici”, ha detto il capo del partito dei Verdi Angelo Bonelli nel corso della manifestazione. Venerdì il Presidente del Consiglio aveva insultato i giudici dando loro dei “talebani”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Wiener Zeitung]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/><p><em>Decine di migliaia di persone protestano contro l&#8217;imminente riforma della giustizia</em></p>
<p>Roma. In decine di migliaia sono scesi in strada sabato per manifestare contro l&#8217;imminente riforma della giustizia con la quale il capo del governo Silvio Berlusconi vuole assicurarsi l&#8217;impunità durante il suo incarico. “Il vero talebano è Berlusconi che vuole legare le mani ai giudici”, ha detto il capo del partito dei Verdi Angelo Bonelli nel corso della manifestazione. Venerdì il Presidente del Consiglio aveva insultato i giudici dando loro dei “talebani”.</p>
<p>Molti politici dell&#8217;opposizione hanno preso parte alla dimostrazione nel centro della capitale italiana rispondendo alla chiamata dell&#8217;associazione “il Popolo viola”. A ottobre gli oppositori di Berlusconi si erano riuniti in questo gruppo tramite la rete internet. “La legge è uguale per tutti”, era scritto sul palco dinanzi al quale si sono radunati, secondo le stime degli organizzatori, circa 200.000 dimostranti. Le stime della polizia, che di solito sono decisamente più basse, non sono state rese disponibili.</p>
<p>I manifestanti hanno protestato contro due disegni di legge portati avanti da Berlusconi che proprio in questo periodo vengono esaminati in parlamento. Uno assicura al capo del governo il diritto di poter sospendere un processo per 18 mesi, l&#8217;altro regolamenta la prescrizione dei processi dopo una loro durata eccessiva.</p>
<p>Tra i partecipanti alla manifestazione c&#8217;erano l&#8217;ex magistrato anticorruzione e attuale capo del partito Italia dei Valori Antonio di Pietro e il regista Mario Monicelli. Accompagnato da un applauso scrosciante Monicelli ha esortato gli italiani a “non arrendersi” e a “cacciar via” l&#8217;intera classe politica del paese.</p>
<p>Berlusconi nel corso di una conferenza stampa venerdì a Torino ha detto: “Stiamo lavorando a una riforma della giustizia. Non so se piacerà ai talebani della magistratura”. “La sovranità non appartiene più al popolo, ma ai magistrati”, si è lamentato il capo del governo.</p>
<p>Rinviata l&#8217;udienza per corruzione</p>
<p>In questo periodo sono in corso un processo per corruzione e uno per frode fiscale contro Berlusconi. Il processo per corruzione del suo ex-avvocato David Mills per aver testimoniato il falso davanti al giudice, sabato è stato nuovamente rimandato. Il Tribunale Penale di Milano ha fissato una nuova udienza per il 26 marzo. Gli avvocati di Berlusconi chiedono l&#8217;archiviazione del processo per prescrizione. Con questa motivazione la Corte di Cassazione di Roma giovedì aveva dichiarato archiviato il processo a carico di Mills.</p>
<p>Berlusconi inizialmente era coimputato nel processo, ma era riuscito a evitare di presentarsi alle udienze grazie a una legge sull&#8217;immunità varata nel 2008. Ma a inizio ottobre scorso la legge sull&#8217;immunità è stata annullata dalla Corte Costituzionale. Secondo gli esperti con queste sospensioni temporanee dei processi si allungano in realtà i termini di prescrizione delle accuse. Il termine di prescrizione decorrerà quindi a partire dalla primavera del 2011.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.wienerzeitung.at/DesktopDefault.aspx?TabID=4975&Alias=WZO&cob=475449' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale ""Der wahre Taliban ist Berlusconi""]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rimane libero il giurista corrotto da Berlusconi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 20:42:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Roma, 26 febbraio &#8211; L&#8217;avvocato britannico David Mills e&#8217; stato corrotto dal premier italiano Silvio Berlusconi, ma non deve andare in prigione. Anche Berlusconi la scampera&#8217;. La Corte di Cassazione ha sentenziato ieri che il reato e&#8217; stato commesso ma che e&#8217; caduto in prescrizione. Mills e Berlusconi evitano la loro condanna grazie ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma, 26 febbraio &#8211; L&#8217;avvocato britannico David Mills e&#8217; stato corrotto dal premier italiano Silvio Berlusconi, ma non deve andare in prigione. Anche Berlusconi la scampera&#8217;. La Corte di Cassazione ha sentenziato ieri che il reato e&#8217; stato commesso ma che e&#8217; caduto in prescrizione. Mills e Berlusconi evitano la loro condanna grazie ad una legge approvata dal precedente governo Berlusconi. Il termine di prescrizione per corruzione fu portato da quindici a dieci anni. Il quotidiano il Giornale, di proprieta&#8217; del fratello di Berlusconi, ha parlato stamattina di una &#8216;vittoria per Berlusconi&#8217;. Il giornale non ha segnalato che la Corte di Cassazione ha riconosciuto che il reato e&#8217; stato commesso.</p>
<p>David Mills e&#8217; l&#8217;architetto della rete finanziaria internazionale di Berlusconi nei paradisi fiscali. Alla fine degli anni novanta ha dovuto testimoniare in due processi contro Berlusconi per corruzione e falso in bilancio.<br />
Mills come testimone ha giurato il falso. Ha cosi&#8217; impedito che Berlusconi fosse condannato. Come ricompensa per questa protezione Mills ha ricevuto 600 mila dollari.</p>
<p>Grazie alla sentenza della Corte di Cassazione Mills ha ieri evitato una condanna a quattro anni e mezzo di prigione. Il processo contro Berlusconi andra&#8217; ancora avanti sabato. Berlusconi corre il rischio di venire condannato, ora che la Corte di Cassazione ha confermato che Mills e&#8217; stato corrotto da Berlusconi. Ma tra undici mesi anche il processo contro Berlusconi cadra&#8217; in prescrizione. Il suo processo dura piu` a lungo poiche&#8217; e&#8217; stato temporaneamente bloccato, dopo che la coalizione di Berlusconi ha introdotto una legge per l&#8217;immunita&#8217; che lo protegge. Questa legge e&#8217; stata dichiarata incostituzionale lo scorso ottobre dalla Corte Costituzionale. Berlusconi perdeva la sua immunita&#8217; ma per altre vie l&#8217;ha gia&#8217; quasi ristabilita.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/buitenland/article2492915.ece/Omgekochte_jurist_Berlusconi_blijft_vrij' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Omgekochte jurist Berlusconi blijft vrij" di bas mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quando la concezione americana ed europea della privacy si scontrano</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:23:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/>[The New York Times]
WASHINGTON &#8211; &#8220;Su Internet, il primo emendamento è un&#8217;ordinanza locale&#8221;, ha proclamato Fred H. Cate, un professore di Diritto all&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Faceva riferimento alla sentenza della settimana scorsa da parte di un tribunale italiano secondo la quale i dirigenti di Google avevano violato la legge italiana sulla privacy consentendo agli utenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[The New York Times]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/><p>WASHINGTON &#8211; &#8220;Su Internet, il primo emendamento è un&#8217;ordinanza locale&#8221;, ha proclamato Fred H. Cate, un professore di Diritto all&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Faceva riferimento alla sentenza della settimana scorsa da parte di un tribunale italiano secondo la quale i dirigenti di Google avevano violato la legge italiana sulla privacy consentendo agli utenti di pubblicare un video su uno dei suoi servizi.</p>
<p>In un certo senso, la sentenza era un buon punto di partenza per discutere di quanta responsabilità vada messa su servizi come Google per i contenuti offensivi che distribuiscono in modo passivo. Ma in un senso più profondo, ciò ha richiamato l&#8217;attenzione sul serio impegno europeo per la privacy, il quale minaccia l&#8217;idea americana di libera espressione e potrebbe limitare il flusso di informazione in internet per tutti.</p>
<p>&#8220;Gli Americani ancora oggi non accettano il modo in cui gli Europei considerano la privacy&#8221;, ha detto Jane Kirtley, che insegna Etica dei Media e Diritto all&#8217;Università del Minnesota. &#8220;La realtà è che loro considerano la privacy un diritto umano fondamentale.&#8221; Google capisce. &#8220;Il contesto in Europa è quello della privacy intesa come un diritto per la dignità umana&#8221; ha detto Nicole Wong, un&#8217;avvocato dell&#8217;azienda. &#8220;Per come viene messo in pratica negli Stati Uniti, esso è un diritto per la protezione del consumatore.&#8221; Ma la Wong ha affermato che la politica di Google sull&#8217;invasione della privacy, come quella sulle parole che istigano all&#8217;odio, sulla pornografia e sulla violenza estrema, erano da applicare in modo uniforme ovunque nel mondo. Cercare di venire incontro a tutti i diversi standard locali, porterà alla follia e alla paralisi.&#8221;</p>
<p>I tre dirigenti della Google sono stati condannati a sei mesi di carcere per non aver bloccato un video che mostrava un ragazzo autistico vittima di bullismo da parte di altri studenti. Il video è stato online per due mesi nel 2006, ed è stato immediatamente eliminato dopo che Google ha ricevuto un reclamo ufficiale. Le condanne al carcere sono poi state sospese. Nonostante ciò, la decisione del giudice Oscar Magi ha effettivamente soppesato la privacy rispetto alla libertà di parola e ha deliberato a favore della prima. E data la natura senza confini di Internet, questa valutazione ha il potenziale di incidere su nazioni che preferiscono propendere per i valori protetti dal primo emendamento.</p>
<p>&#8220;Per molti obiettivi, oggi l&#8217;Unione Europea è l&#8217;effettivo sovrano della legge globale sulla privacy&#8221; hanno scritto Jack Goldsmith e Tim Wu nel loro libro &#8220;Chi controlla Internet?&#8221; nel 2006. Questo può apparire strano in America, dove il primo emendamento ha la posizione d&#8217;onore nella Carta dei Diritti. In Europa, la privacy viene prima. L&#8217;articolo 8 della Convenzione Europea dei Diriti Umani dice: &#8220;Ognuno ha il diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua casa e della sua corrispondenza.&#8221; Il cugino lontano del primo emendamento viene dopo, nell&#8217;articolo 10.</p>
<p>Anche agli americani piace la privacy, ma la considerano in maniera diversa, come un aspetto della libertà e una protezione contro il governo che si intromette, in particolare negli affari di casa. Le protezioni continentali della privacy, al contrario, si concentrano sulla protezione delle persone dal rischio di trovarsi la vita esposta allo sguardo pubblico, specialmente da parte dei mass media.</p>
<p>Il titolo di un articolo di James Q. Whitman sullo Yale Law Journal ha evidenziato il conflitto: &#8220;Le due culture occidentali della privacy: la dignità contro la libertà&#8221;. E l&#8217;esperienza storica aiuta a spiegare le diverse priorità. &#8220;Le protezioni della privacy che vediamo riflesse nel moderno diritto europeo sono una risposta alla Gestapo e alla Stasi,&#8221; ha detto il professor Cate, facendo riferimento all&#8217;oltraggiata polizia segreta nazista e della Germania dell&#8217;Est &#8211; regimi totalitari che utilizzavano informatori, vigilanza e ricatti per mantenere il loro potere, creando un intrico di agitazione e di tradimento che permeava quelle società. &#8220;Noi non abbiamo vissuto quest&#8217;esperienza negli Stati Uniti,&#8221; ha affermato.</p>
<p>L&#8217;esperienza americana è stata completamente diversa, ha detto Lee Levine, un avvocato di Washington che ha insegnato Diritto dei Media in America e in Francia. &#8220;Una buona parte della rivoluzione che ha creato il nostro sistema legale è stata una reazione agli eccessi del governo in materia di stampa e di parola,&#8221; ha detto. Non è stato prima del 1890 che Samuel Warren e Louis D. Brandeis hanno scritto &#8220;Il diritto alla privacy&#8221;, il loro innovativo articolo sulla Harvard Law Review. Per quanto sia stato influente, esso è arrivato estremamente tardi nella vita della Repubblica.</p>
<p>La parola privacy non appare nella Costituzione, e, al di fuori del contesto delle ricerche del governo, il documento non ha quasi niente da dire su questo concetto. Ciò è stato forse dimostrato meglio dal duro lavoro che ha dovuto svolgere la Corte Suprema per il caso Griswold contro Connecticut, la sentenza del 1965 che ha fondato il diritto alla privacy coniugale. Quel diritto, ha scritto il giudice William O. Douglas, fu suggerito dal primo, terzo, quarto, quinto e nono emendamento. Le &#8220;specifiche garanzie nella Carta dei Diritti hanno dei limiti, causati da emanazioni proprio di quelle garanzie,&#8221; ha scritto, in un brano molto deriso.</p>
<p>I tribunali europei, al contrario, hanno l&#8217;articolo 8.</p>
<p>Nel 2004, la Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo si è basata su questo per stabilire che la principessa Carolina di Monaco poteva impedire a riviste tedesche di pubblicare alcune sue foto &#8211; foto abbastanza private &#8211; che erano state scattate pubblicamente. &#8220;Credo che i tribunali per certi versi e a causa dell&#8217;influenza dell&#8217;America abbiano idolatrato la libertà di stampa&#8221; ha scritto in un&#8217;occasione il giudice della Slovenia Bostjan M. Zupanic. &#8220;È tempo che il pendolo torni a oscillare verso un diverso genere di equilibrio tra ciò che è privato e segreto e ciò che è pubblico e privo di scudi di protezione.&#8221;</p>
<p>Le divergenti concezioni possono avere consequenze importanti. &#8220;Gli europei sono propensi a privilegiare la protezione della privacy rispetto sia all&#8217;efficienza economica sia alla parola,&#8221; ha scritto in un e-mail Susan P. Crawford, che insegna Diritto di Internet all&#8217;Università del Michigan. &#8220;Sono disposti a rischiare enormi perdite economiche e ad erigere barriere commerciali pur di proteggere la privacy.&#8221; Il processo italiano sarebbe impensabile in America. Il decreto sul decoro della comunicazione del 1996 lascia le compagnie online libere da responsabilità per la trasmissione della maggior parte di materiale illegale fornito da terzi. Procedimenti legali per discorsi liberi su argomenti di pubblico interesse sono quasi certamente esclusi dal primo emendamento.</p>
<p>Tuttavia, ha detto Marc Rotenberg, direttore esecutivo del Centro d&#8217;informazione sulla privacy elettronica, ci può essere qualcosa da imparare dall&#8217;episodio italiano. &#8220;Questo video è stato particolarmente controverso, è stato ampiamente visto ed è molto sconvolgente&#8221; ha dichiarato. &#8220;A volte,&#8221; ha¨aggiunto, &#8220;ci sono atti fuori dall&#8217;ordinario e ci dovrebbe essere qualche responsabilità.&#8221; Ma il professor Crawford ha messo in guardia contro una considerazione del  problema in termini categorici. La privacy è un concetto abbastanza ampio, e l&#8217;Europa e l&#8217;America sono tanto varie che è facile trovare degli  esempi contrari. L&#8217;Inghilterra, per esempio, si sta muovendo solo lentamente verso il modello continentale.</p>
<p>E quella che i Pubblici Ministeri italiani hanno etichettato come una battaglia di principio può anche aver avuto un altro obiettivo. &#8220;I media italiani sono pieni di donne nude e di rivelazioni imbarazzanti su divi e gente comune,&#8221; ha scritto il Professor Crawford. &#8220;Qualsiasi preoccupazione per la privacy in questo caso è un&#8217;ossequiosa copertura per una (ugualmente nuda) affermazione di potere sulle aziende online.&#8221;</p>
<p>Per certi versi il video italiano rappresenta il caso facile. Google è stato semplicemente un canale per l&#8217;informazione di terzi, e questo può essere abbastanza per proteggerlo nella maggior parte dell&#8217;Europa. I casi più difficili sorgono quando Google è più attivo nel raccogliere e diffondere informazioni, come nel suo servizio di Streetview, che fornisce panoramiche terrene realizzate da automobili provviste di telecamere. Il programma ha scatenato ricorsi in Svizzera e in Germania.</p>
<p>&#8220;Google sta digitalizzando il mondo e si aspetta che il mondo si conformi alle norme e alla condotta di Google,&#8221; ha detto Siva Vaidhyanathan, che insegna Media e Diritto all&#8217;Università della Virginia. &#8220;Questa è un visione terribilmente ingenua della privacy e della responsabilità.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nytimes.com/2010/02/28/weekinreview/28liptak.html?ref=europe' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "When American and European Ideas of Privacy Collide" di ADAM LIPTAK]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi cerca la &#8220;piena assoluzione&#8221; nel processo per corruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:09:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/mexico.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Messico" /><br/>Il primo ministro definisce pure invenzioni le accuse con le quali si confronta ed afferma che il vero male dell'Italia è l'uso politico della giustizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Milenio]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/mexico.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Messico" /><br/><p>Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha detto oggi di aspettarsi una &#8220;piena assoluzione&#8221; nel processo per corruzione a suo carico, che ricomincerà domani al tribunale di Milano, ed ha accusato i magistrati di fare un uso politico della giustizia.<br />
&#8220;Siamo in mano ad una banda di telebani&#8221;, ha dichiarato Berlusconi a Torino, dove ha partecipato all&#8217;apertura della campagna per le elezioni regionali del prossimo marzo.</p>
<p>Il giorno dopo che la Corte Suprema ha annullato la condanna a quattro anni e mezzo di carcere per l&#8217;avvocato inglese David Mills, accusato di aver ricevuto 600 mila dollari da Berlusconi perché non testimoniasse contro di lui in due processi nel 1997, il primo ministro ha insistito sul fatto che queste accuse sono pura invenzione.</p>
<p>Ha confermato che domani, sabato, non si presenterà davanti al Tribunale di Milano, dove ricomincerà il proceso contro di lui che lo vede imputato per aver corrotto Mills.</p>
<p>Questo processo deve ricominciare daccapo, considerando che nel 2008 è stato sospeso a causa della legge Alfano, che garantiva l&#8217;immunità a Berlusconi, che però lo scorso ottobre è stata rigettata dalla Corte Costituzionale.</p>
<p>&#8220;Nell&#8217;udienza di sabato non è necessaria la mia presenza, perché si tratta di questioni tecniche. Il processo andrà avanti ed io voglio che si concluda con una assoluzione piena, come è giusto&#8221;, ha aggiunto. Inoltre Berlusconi<strong> </strong>ha detto che &#8220;la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l&#8217;uso politico della giustizia&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo ha dichiarato di non conoscere il senatore Nicola Di Girolamo, del suo stesso partito, accusato di essere entrato in Parlamento grazie alla &#8216;Ndrangheta, la mafia calabrese, e di appartenere ad una rete che riciclava denaro sporco fino a due miliardi di euro.</p>
<p>Nel frattempo, la Associazione Nazionale dei Magistrati ha denunciato la &#8220;scalata intollerabile di insulti e aggressioni&#8221; contro i giudici da parte del presidente del consiglio. I magistrati hanno inoltre escluso che esista una persecuzione giudiziaria contro Berlusconi.</p>
<p>Il giorno precedente, la Corte Suprema aveva annullato la condanna contro Mills perché caduta in prescrizione, non perché non sia stato commesso il reato di &#8220;corruzione in atti giudiziari&#8221; del quale è stato accusato insieme al primo ministro. <span style="font-size: small"><br />
</span></p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.milenio.com/node/390654' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Busca Berlusconi plena absolución en juicio por corrupción"]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo scandalo ricade sul parlamento italiano</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9084</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 23:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>La 'Ndrangheta ha fatto il suo ingresso al Parlamento italiano reclutando un senatore che è all'origine di «una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale», secondo il giudice Aldo Morgigni che conduce l'inchiesta.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Le Figaro]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p><strong>Un senatore del partito di Berlusconi sarebbe implicato in una frode da 2 miliardi di euro.<br />
</strong><br />
La &#8216;Ndrangheta ha fatto il suo ingresso al Parlamento italiano reclutando un senatore che è all&#8217;origine di «una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale», secondo il giudice Aldo Morgigni che conduce l&#8217;inchiesta.<br />
Nicola Di Girolamo, un calabrese eletto nel 2008 al Senato in una circoscrizione riservata agli italiani all&#8217;estero, era «promotore e capo di una associazione a delinquere che ha commesso una miriade di reati», rileva il magistrato chiedendo al parlamento l&#8217;autorizzazione per il suo arresto. Dovrebbe ottenerla giovedì prossimo.<br />
Secondo l&#8217;accusa, sarebbero state emesse false fatture per un ammontare di 2 miliardi di euro per finti scambi di servizi di telecomunicazione fra l&#8217;Italia e l&#8217;estero. Il fisco avrebbe subito un danno di 365 milioni di euro, mentre i truffatori avrebbero aggiunto 96 milioni di euro di crediti IVA al loro bottino.<br />
La frode, che durava da alcuni anni, era «particolarmente complessa e raffinata», secondo la procura. Ricorreva ad una serie di società di facciata disperse nel mondo. Alcune fatture per falsi acquisti di servizi nel campo delle telecomunicazioni partivano da Londra e transitavano dall&#8217;Italia prima di ripartire per i paradisi fiscali maggiorati del 19% dell&#8217;IVA. Sono stati chiamati in causa due grandi nomi della telefonia: Fastweb, secondo operatore italiano di telefonia fissa, e Telecom Italia Sparkle, filiale del numero uno delle telecomunicazioni. La giustizia si pronuncerà il 2 marzo sul commissariamento di Fastweb, un gruppo da 3500 impiegati e 2 milioni di clienti.<br />
Cinquantasei persone sono state arrestate: avvocati, agenti di borsa, finanzieri e una serie di prestanome. Circa 200 appartamenti, quadri d&#8217;autore, auto di lusso e un yacht sono stati sequestrati. Quattro arresti sono stati eseguiti in Gran Bretagna e alcune perquisizioni sono state effettuate in Svizzera e in Lussemburgo.  </p>
<p><strong>Eletto grazie alla &#8216;Ndrangheta<br />
</strong><br />
Al centro dello scandalo si trova Silvio Scaglia, il pioniere delle nuove tecnologie in Italia. Nel 1999, aveva fondato Fastweb, di cui in seguito ha venduto l&#8217;82% a Swisscom, in piena euforia da new economy. Dotato di una patrimonio personale di 1,2 miliardi di euro, che lo rende il 13° uomo più ricco d&#8217;Italia, è accusato di frode fiscale aggravata e di associazione a delinquere. Dall&#8217;Argentina, dove è in trasferta, afferma di non avere nulla a che fare con il traffico, «una storia da pazzi». Annuncia il suo ritorno in Italia questo sabato per mettersi a disposizione della giustizia: «Sono assolutamente sereno», dice.<br />
Anche i dirigenti attuali e passati delle due società sono stati messi sotto inchiesta. Affermano di non aver mai emesso false fatture, né costituito fondi neri all&#8217;estero. Il gruppo Telecom Italia ha rinviato ieri la pubblicazione del suo bilancio annuale, avendo la magistratura confiscato conti e crediti per 300 milioni di euro alla sua filiale Sparkle.<br />
Di Girolamo, il senatore incriminato dai magistrati, sarebbe stato eletto nel maggio 2008 per una lista del PDL (il partito di Silvio Berlusconi) nella circoscrizione di Bruxelles (mentre risiede in Italia) grazie a 24500 voti raccolti in Germania dagli emissari della &#8216;Ndrangheta. I suoi «agenti elettorali» erano un capo clan, Franco Pugliese, ed un industriale di estrema destra legato al crimine organizzato, Gennaro Mokbel. Questo parlamentare che viveva nello sfarzo, con auto di lusso e superyacht, amministrava tutta una serie di società implicate nello scandalo. Alcune foto lo mostrano in compagnia di Pugliese e Mokbel.<br />
Gianfranco Fini e Gianni Alemanno il presidente della Camera e il sindaco di Roma, citati in diverse intercettazioni telefoniche, si difendono dall&#8217;accusa di essere mai stati in contatto con Di Girolamo o con l&#8217;estremista Mokbel.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.lefigaro.fr/international/2010/02/26/01003-20100226ARTFIG00681-un-nouveau-scandale-rejaillit-sur-le-parlement-italien-.php' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Un nouveau scandale rejaillit sur le Parlement italien  " di Richard Heuzé]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>La Corte italiana concede una vittoria al Premier</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 22:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/>ROMA - In una vittoria politica per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la Corte Suprema italiana ha deliberato giovedì in merito alla causa in cui l'ex avvocato del premier era stato condannato per aver accettato una tangente per mentire sotto giuramento, al fine di proteggerlo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[The New York Times]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/><p><strong>ROMA &#8211; In una vittoria politica per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la Corte Suprema italiana ha deliberato giovedì in merito alla causa in cui l&#8217;ex avvocato del premier era stato condannato per aver accettato una tangente per mentire sotto giuramento, al fine di proteggerlo.</strong></p>
<p>La corte non si è pronunciata sulla colpevolezza o innocenza dell&#8217;avvocato David Mills, bensì ha archiviato il caso su basi tecniche, stabilendone l&#8217;entrata in prescrizione. Sebbene la corte non abbia fornito una spiegazione dettagliata sulle proprie ragioni, la sentenza portrebbe aiutare Berlusconi a sostenere che anche il suo processo, collegato a quello di Mills, andrebbe archiviato sulle stesse basi.</p>
<p>Mills era stato dichiarato colpevole lo scorso anno dal tribunale di primo e secondo grado per aver ricevuto 600.000$ in cambio di una testimonianza favorevole in alcuni processi che coinvolgevano conti offshore che egli stesso aveva aiutato a creare negli anni &#8216;90 per la holding Fininvest di Berlusconi.</p>
<p>A Milano, nel processo parallelo a Berlusconi, i pubblici ministeri lo accusano di aver ordinato il pagamento a Mills. Il processo doveva riprendere sabato. Il Presidente del Consiglio sta affrontando anche un processo per corruzione separato che coinvolge la sua azienda Mediaset e la vendita di diritti di trasmissione. Berlusconi sostiene di essere innocente. In qualsiasi altro paese queste spinose questioni legali avrebbero certamente posto fine alla carriera politica. Berlusconi, invece, è sempre riuscito a uscire indenne dai propri processi. Molti italiani condividono le accuse che di frequente rivolge ai magistrati accusandoli di essere di sinistra e impegnati in una sorta di caccia alle streghe contro di lui.</p>
<p>Gli analisti sostengono che l&#8217;ultima sentenza abbia tranquillizzato il leader di centro-destra che sta promuovendo in Parlamento una serie di riforme di giustizia da ottobre, da quando la più alta corte italiana ha dichiarato incostituzionale una legge che gli garantiva l&#8217;immunità. Anche se la maggior parte degli italiani crede che lo sclerotico sistema giudiziario italiano sia in disperato bisogno di riforme, molti considerano le proposte di Berlusconi volte a proteggere le proprie fortune politiche e personali.</p>
<p>Giovedì, un politico dell&#8217;opposizione, Antonio di Pietro, ha definito la sentenza della Corte Suprema, il cui nome formale è Corte di Cassazione, &#8220;una disgrazia&#8221;. Di Pietro ha aggiunto che se qualcuno viene corrotto, &#8220;allora deve esserci anche un corruttore&#8221;, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia di news ANSA. &#8220;In un paese normale, il Presidente del Consiglio si sarebbe dimesso&#8221; ha dichiarato.</p>
<p>In una dichiarazione, Mills, 65 anni, marito separato del ministro britannico delle Olimpiadi Tessa Jowell, ha affermato di essere &#8220;sollevato dal fatto che questa saga sia giunta finalmente al termine&#8221;. Si era sempre dichiarato innocente. Nonostante Mills non dovrà scontare la sentenza di 4 anni e 6 mesi, la Corte Suprema ha mantenuto la sentenza di una corte minore richiedendo di pagare 337.000$ per danni.</p>
<p>L&#8217;accusa originale sosteneva che il corso dello statuto delle limitazioni fosse iniziato nel febbraio 2000, quando Mills aveva ricevuto il denaro, mentre gli avvocati di Mills e Berlusconi sostenevano che fosse iniziato nel 1999, quando Mills aveva accettato di ricevere il denaro.</p>
<p>In un processo iniziato nel 2006, l&#8217;accusa aveva dichiarato che Mills aveva omesso di rivelare alla corte che due società offshore coinvolte nell&#8217;acquisto di diritti cinematografici statunitensi avessero legami con Berlusconi. Inoltre aveva dichiarato che Mills aveva omesso di menzionare una telefonata risalente al 1995 tra Berlusconi e il leader socialista Bettino Craxi, morto nel 2000.</p>
<p>I pubblici ministeri italiani hanno cominciato a indagare su Mills nel 2004 dopo una segnalazione pervenuta dalle autorità di Londra, dove il ragioniere di Mills aveva sollevato delle preoccupazioni. Mills aveva in precedenza scritto al ragioniere Bob Drennan riguardo lo status fiscale di un pagamento che aveva ricevuto. &#8220;Non ho mentito, ma avevo affrontato dei rischi alquanto pericolosi, per così dire, per tenere Berlusconi fuori da un bel po&#8217; di guai in cui si sarebbe ritrovato se io avessi detto tutto quello che sapevo&#8221; ha dichiarato, secondo una copia della lettera resa pubblica. Mills in un primo momento aveva detto all&#8217;accusa che la lettera era accurata. In seguito ha ritrattato la dichiarazione.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nytimes.com/2010/02/26/world/europe/26italy.html' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italian court action gives one victory to premier" di Rachel Donadio]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi evita un nuovo scandalo</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:33:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/sweden.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svezia" /><br/>Sembra che il primo ministro italiano Silvio Berlusconi si sia salvato da un nuovo scandalo. Giovedì la Corte di Cassazione italiana ha stabilito che non perseguirà l'avvocato britannico David Mills che precedentemente era stato condannato per aver accettato una tangente per mentire e così proteggere Berlusconi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Dagens Nyheter]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/sweden.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svezia" /><br/><p>Sembra che il primo ministro italiano Silvio Berlusconi si sia salvato da un nuovo scandalo. Giovedì la Corte di Cassazione italiana ha stabilito che non perseguirà l&#8217;avvocato britannico David Mills che precedentemente era stato condannato per aver accettato una tangente per mentire e così proteggere Berlusconi. </p>
<p>Il fatto che Mills ora se la cavi dipende da una legge che fa sì che alcuni casi non possano essere perseguiti, nel caso in cui sia passato troppo tempo. Una legge che molti considerano essere fatta su misura per proteggere Berlusconi.</p>
<p>L&#8217;avvocato David Mills, 65, fu condannato l&#8217;anno scorso in primo e secondo grado poiché nel 1997 aveva accettato una tangente di 600.000 dollari. In cambio avrebbe rilasciato delle deposizioni positive per Silvio Berlusconi riguardo alla creazione di conti all&#8217;estero per una holding di Berlusconi, scrive il New York Times.</p>
<p>Nel luglio 2004 Mills aveva ammesso di aver accettato i soldi da colleghi di Berlusconi per rilasciare dichiarazioni in favore del primo ministro italiano. Successivamente ritrattò ma fu condannato, nonostante la sua smentita, a 4 anni e mezzo di carcere.</p>
<p>Silvio Berlusconi fino a quest&#8217;anno era stato implicato in 2.500 udienze e aveva ricevuto visita dalla polizia 587 volte, scrive la BBC. Durante la sua carriera politica ha pagato 1,7 miliardi di corone per assistenza legale e altri costi legati ai molti processi a cui ha preso parte. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.dn.se/nyheter/varlden/berlusconi-slipper-ny-skandal-1.1052240' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Berlusconi slipper ny skandal" di Clas Svahn]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il procuratore della Cassazione  chiede la prescrizione per il &#8216;caso Mills&#8217;</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9025</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/>Il giudice decide oggi se condannare l'avvocato di Berlusconi - Telecom Italia rinvia l'approvazione dei suoi conti per l'indagine alla sua filiale Sparkle - Saviano invita gli italiani a ribellarsi contro gli scandali ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[El País]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/><p>L&#8217;Italia è oggi in attesa di notizie sulla corruzione. La Suprema Corte si è riunita a Milano per la sentenza definitiva sul caso di David Mills, l&#8217;avvocato britannico condannato in tribunale nei primi due gradi a quattro anni e mezzo di carcere per aver incassato, secondo i giudici, 600.000 dollari da Silvio Berlusconi, dichiarando in suo favore in due processi contro Fininvest.</p>
<p>La decisione è cruciale per il futuro del primo ministro. Nel caso in cui Mills, ideatore della rete di società off-shore del gruppo Fininvest, sia assolto, il processo che Berlusconi ha in sospeso (grazie al lodo Alfano) per aver corrotto l&#8217;avvocato sarebbe senza effetti. Le prime notizie dall&#8217;udienza sono favorevoli all&#8217;imputato. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha chiesto ai giudici di dichiarare prescritto il reato, anche se nella sua requisitoria ha sottolineato che non vi è motivo di assolvere l&#8217;avvocato.</p>
<p>Intanto, lo scandalo che coinvolge le società telefoniche Fastweb e Sparkle, la filiale della banda larga di Telecom Italia, accusate dalla Procura Antimafia di aver compiuto una mega-truffa di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale con la partecipazione di una sofisticata rete che include la mafia calabrese, il senatore del Popolo delle Libertà Nicola di Girolamo e un delinquente romano di nome Gennaro Mokble, continua a produrre novità.</p>
<p>ll Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano, è stato costretto a rinviare l&#8217;approvazione del bilancio annuale 2009 fino al 25 marzo, dato che i giudici hanno sequestrato in modo preventivo 300 milioni di euro dai conti e prestiti bancari della filiale Sparkle, per l&#8217;IVA che la società avrebbe evaso al Fisco tra il 2005 e il 2007.</p>
<p>Telecom, controllata da Telefonica tramite la finanziaria Telco, ha annunciato ieri che non può presentare il business plan, previsto per venerdì, in attesa di chiarimenti dalle indagini. L&#8217;amministratore delegato del gigante telefonico Franco Bernabè ha convocato una conference call con gli analisti questo pomeriggio. In una nota ufficiale, Telecom dice che l&#8217;amministratore delegato e il presidente &#8220;adotteranno tutte le iniziative volte a proteggere il valore dell&#8217;impresa&#8221;. Le azioni sono cadute del 2,5% da questa mattina.</p>
<p><strong>Saviano chiede agli italiani di ribellarsi</strong></p>
<p>Lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, autore di Gomorra, ha oggi invitato gli italiani a ribellarsi contro la presenza della mafia in Parlamento. Commentando i recenti scandali giudiziari, che vedono il senatore del Popolo della Libertà Nicola Di Girolamo accusato dai giudici di Roma di essere stato eletto all&#8217;estero grazie all&#8217;intervento della &#8216;ndrangheta e con l&#8217;aiuto di diplomatici italiani, Saviano ha detto: &#8220;E una affermazione terribile: significa che il potere mafioso  ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E&#8217; questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E&#8217; come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.&#8221; ha detto in evidente riferimento allo scandalo che coinvolge la Protezione Civile.</p>
<p>Saviano ha spiegato che &#8220;prima le mafie siciliane, e poi le calabresi e le campane hanno rubato al sud del paese ogni possibilità di sviluppo e hanno avvelenato l&#8217;economia nazionale, appopriandosi del paese ed entrando nello Stato&#8221;.<br />
Lo scrittore, di 30 anni, che vive da tre anni minacciato dalla Camorra, ha concluso: &#8220;L&#8217;emergenza è che tutto questo passi come l&#8217;ennesimo scandalo silenzioso, al quale siamo rassegnati. L&#8217;emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni italiano (qualsiasi sia il suo credo e la sua posizione politica) un&#8217;indignazione che lo porti a ribellarsi, a dire: &#8216;Ora basta&#8217;&#8221;.  </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.elpais.com/articulo/internacional/fiscal/Supremo/italiano/pide/prescripcion/caso/Mills/elpepuint/20100225elpepuint_15/Tes' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "El fiscal del Supremo italiano pide la prescripción del 'caso Mills'" di Miguel Mora]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli italiani sono disgustati da tanta corruzione</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9107</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Giornali, politici e imprenditori si autoflagellano in pubblico.
Ora che persino l'eroe della Protezione Civile è sotto tiro, l'Italia intera si preoccupa per la corruzione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Giornali, politici e imprenditori si autoflagellano in pubblico</p>
<p>Ora che persino l&#8217;eroe della Protezione Civile è sotto tiro, l&#8217;Italia intera si preoccupa per la corruzione.</p>
<p>Da una settimana l&#8217;Italia è immersa in un esame di coscienza collettivo. La domanda centrale di giornali, politici e imprenditori: è corrotta solo la politica o lo siamo tutti? Da un rapporto della Corte dei Conti emerge che la corruzione è aumentata del 229 percento nel 2009.</p>
<p>Le scorse settimane è scoppiato uno scandalo dopo l&#8217;altro. Anche ieri 56 persone sono state accusate di riciclaggio. Presidenti di Regione, parlamentari, segretari di stato e il premier sono coinvolti in casi di corruzione. Tangenti, auto di lusso e prostitute sembra abbiano avuto un ruolo persino nell&#8217;affrontare le calamità e l&#8217;Italia ha iniziato a dubitare collettivamente soprattutto a causa di questo scandalo. L&#8217;eroe nazionale, Guido Bertolaso, l&#8217;efficiente capo della Protezione Civile, è caduto dal suo piedistallo.</p>
<p>Il Paese sembra confrontato da una seconda Tangentopoli, constatano i giornali e i politici, riferendosi allo scandalo di corruzione all&#8217;inizio degli anni &#8216;90, che portò a un&#8217;ondata di arresti tra i politici, gli imprenditori e i funzionari di governo. Molti sono persino convinti che ora sia peggio di allora. Nel 1992, scrive il commentatore di Repubblica, si rubava per rimpinguare le casse del partito. Ora si ruba in massa per sè stessi. Secondo il compagno di partito ed ex ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, allora fu il sistema dei finanziamenti ai partiti a crollare. Ora sono in discussione la coesione sociale e l&#8217;unità nazionale. Secondo Pisanu, si tratta di corruzione endemica che è penetrata dappertutto nella società, parallelamente alla corruzione strutturale della criminalità organizzata.</p>
<p>Il principale quotidiano, il Corriere della Sera, ha iniziato con la pubblica autoflagellazione la scorsa settimana. Sotto il titolo &#8216;La corruzione e le sue radici&#8217;, il giornale arriva alla conclusione che non esiste una terapia facile per combattere la corruzione italiana, perchè la vera causa ne è l&#8217;Italia stessa. Il trafficare e imbrogliare è penetrato in tutti i livelli della società. Il quotidiano punta il dito sull&#8217;evasione fiscale di massa &#8211; oltre un quarto dell&#8217;economia è in nero &#8211; e sul milione e oltre di abitazioni costruite illegalmente. Secondo il quotidiano esiste un&#8217;estorsione sistematica da parte di grandi compagnie: banche, compagnie telefoniche ed energetiche fanno pagare tariffe troppo alte ai loro clienti.</p>
<p>Questo fine settimana, il quotidiano di opposizione Il Fatto conclude: l&#8217;Italia si è rotta. Persino il quotidiano del fratello di Berlusconi, Il Giornale, scrive: Questo è l&#8217;ultimo avvertimento prima del collasso. La decadenza dei partiti e dei politici ha passato il limite. Il paese non si ribella solo perchè è pieno di ribrezzo.<br />
La vicenda per ora non ha conseguenze politiche radicali. Secondo il suo entourage, il premier Berlusconi è molto nervoso. Vorrebbe persino annunciare un decreto anticorruzione, ma secondo i critici così decimerebbe il suo partito.</p>
<p>Dopo i suoi scandali sessuali dell&#8217;anno scorso, la popolarità di Berlusconi era in calo. Grazie a un duomo di Milano in miniatura che gli è arrivato in faccia a dicembre, è riuscito a risollevarsi nei sondaggi elettorali. La compassione però è evaporata. Secondo l&#8217;istituto di statistica ISPO, la fiducia nel governo è scesa a un minimo storico: 42,9 percento. Se continuiamo così perderemo le elezioni regionali, avrebbe detto Berlusconi. Queste elezioni ci saranno alla fine di marzo.</p>
<p>Secondo la commentatrice Barbara Spinelli, sarebbe soprattutto la caduta di Bertolaso ad essere cruciale e molto pericolosa per la posizione di potere di Berlusconi. Il duro capo della Protezione Civile era il suo braccio destro e impersonava la politica di Berlusconi del &#8216;niente chiacchiere ma fatti&#8217;. Negli ultimi anni, Berlusconi ha dichiarato sempre più progetti come emergenze, come l&#8217;organizzazione dei campionati mondiali di nuoto, il G8 e i festeggiamenti per i 150 anni dell&#8217; Unità d&#8217;Italia. Il servizio di Bertolaso ha quindi potuto dare in appalto i lavori con più soldi e meno procedure di controllo. Secondo i GP di Firenze, molti appalti sono stati ottenuti da una cricca che si divideva i lavori e faceva lievitare i costi.</p>
<p>Berlusconi e Bertolaso hanno presentato con orgoglio i risultati del loro lavoro alla tv: passeggiavano per le strade pulite a Napoli e mostravano le nuove case a L&#8217;Aquila colpita da un terremoto. I cittadini napoletani però accusano i due di non aver smaltito la spazzatura in modo corretto. Migliaia di abitanti di L&#8217;Aquila vivono ancora in camere d&#8217;albergo, mentre milioni di tonnellate di macerie ingombrano ancora il centro chiuso della città. I soldi della Protezione Civile sono andati all&#8217;organizzazione del G8 e a case modello troppo care.</p>
<p>Domenica scorsa, migliaia di vittime del terremoto hanno manifestato nel centro della città. Hanno messo su un muro di protesta, dove hanno appeso le chiavi delle loro case distrutte e hanno deciso di tornare ogni domenica al loro muro del pianto. Domenica prossima porteranno le carriole per ripulire da sé il centro dalle macerie.</p>
<p>Nuovo caso di corruzione: 56 mandati di arresto. La stampa italiana stamattina l&#8217;ha definito uno dei più grandi scandali di corruzione della storia italiana. La società telefonica e internet provider Fastweb Spa avrebbe falsificato servizi di telefonia internazionali per 2 miliardi di euro con false fatture tra il 2003 e il 2006. Il fisco sarebbe così stato defraudato di 370 milioni di euro. La magistratura ha emesso 56 richieste di custodia cautelare, tra gli altri per Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb e uno dei più ricchi imprenditori italiani, e per Nicola Di Girolamo, un compagno di partito del premier Berlusconi. Secondo i magistrati, Di Girolamo sarebbe stato eletto senatore con l&#8217;aiuto della mafia calabrese. Attraverso varie dichiarazioni, sia il politico che la società negano di aver fatto qualcosa di scorretto.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://archief.nrc.nl/?modus=l&text=itali%EB&hit=10&set=2 ' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italianen walgen van alle corruptie" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Collaboratori di Google condannati in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 01:03:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/>Quattro collaboratori di Google sono stati condannati in Italia a causa di un video di YouTube. Gli stessi non avevano preso parte alla produzione o alla sua elaborazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Die Zeit]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/><p><em>Quattro collaboratori di Google sono stati condannati in Italia a causa di un video di YouTube. Gli stessi non avevano preso parte alla produzione o alla sua elaborazione.</em></p>
<p>Il caso aveva già suscitato scalpore, la sentenza ora fa preoccupare Google per il futuro di internet. Nel 2006 a Torino, alcuni alunni avevano filmato come loro stessi maltrattassero un compagno autistico e avevano in seguito pubblicato questo video su Google Video. Dopo una segnalazione della Polizia italiana, Google aveva rimosso dalla pagina il video nel giro di poche ore e aveva collaborato con le autorità per rintracciare i responsabili del video, i quali vennero condannati a dieci mesi di lavori socialmente utili.</p>
<p>Ma con ciò non si era ancora chiuso il caso per i pubblici ministeri Alfredo Robledo e Francesco Caiani. Questi accusarono quattro collaboratori di Google: il consulente legale di Google David Drummond, lo sviluppatore Arvind Desikan, l&#8217;incaricato della protezione dei dati Peter Fleischer e l&#8217;ex capo delle finanze George Reyes, che nel 2008 ha lasciato l&#8217;azienda. A questi venne imputata un&#8217;accusa di diffamazione e infrazioni nella protezione dei dati, sebbene essi non abbiano preso parte in alcun modo al video, non abbiano rapporti con le persone coinvolte e non abbiano divulgato il video stesso. Nessuno dei quattro collaboratori di Google era a conoscenza del video prima che fosse rimosso da Google Video.</p>
<p>Ciononostante, ora tre dei quattro &#8211; Drummond, Fleischer e Reyes &#8211; sono stati condannati da una corte milanese. Non per diffamazione, ma per le infrazioni alla legge sulla protezione dei dati. Se il giudizio rimanesse immutato, significherebbe che i dipendenti delle piattaforme di condivisione e salvataggio di dati digitali come Google Video sarebbero penalmente responsabili per i contenuti degli utenti.</p>
<p>Google vuole appellarsi contro la sentenza, che, tuttavia, è diretta personalmente contro i dipendenti. Il verdetto attacca i principi di libertà sui quali si basa internet, rammenta Google. E&#8217; generalmente accettato che soltanto la persona che riprende o carica un video possa prendere le necessarie misure per la protezione della sfera privata delle persone filmate. Questo è indicato esplicitamente anche nella legislazione dell&#8217;UE, cioè escludere gli hosting provider dalla responsabilità, a condizione che reagiscano alle comunicazioni del caso e rimuovano i contenuti.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.zeit.de/digital/internet/2010-02/google-youtube-italien' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Google-Mitarbeiter in Italien verurteilt"]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia: la corruzione al centro delle regionali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 23:05:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>È imminente una nuova operazione "mani pulite" in Italia? Questo è ciò che in ogni caso teme la classe politica, allorché da una decina di giorni una serie di scandali di corruzione eclatante turbano seriamente la campagna elettorale delle regionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Les Échos]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p><strong>Questa volta, non si tratta di finanziamenti occulti ai partiti, ma di appalti truccati, alcuni dei quali riguardanti la ricostruzione di L&#8217;Aquila.<br />
</strong><br />
È imminente una nuova operazione &#8220;mani pulite&#8221; in Italia? Questo è ciò che in ogni caso teme la classe politica, allorché da una decina di giorni una serie di scandali di corruzione eclatante turbano seriamente la campagna elettorale delle regionali. Ad un mese dalle elezioni, il governo tenta di legiferare d&#8217;urgenza, &#8220;per garantire la trasparenza dell&#8217;amministrazione, migliorare il controllo delle comunità locali e condannare più severamente la sottrazione di denaro pubblico a fini privati&#8221;, ha spiegato lunedì il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. </p>
<p>Una prima bozza del decreto legge è stata depositata in Parlamento venerdì per poi essere subito ritirata, su richiesta della destra. La copia dovrebbe essere riesaminata velocemente nel Consiglio dei ministri, con l&#8217;obiettivo di presentare agli elettori, il 28 marzo, liste di candidati che siano &#8220;pulite&#8221;, ha promesso il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Se la tensione è palpabile, è dovuto al fatto che questi casi ricordano gli scandali di corruzione rivelati a catena nel 1992, che avevano portato alla scomparsa della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista Italiano. Questa volta, non si tratta di finanziamenti occulti ai partiti, ma di appalti truccati.</p>
<p>Tutto è partito dalla protezione civile, una struttura creata diciotto anni fa per permettere allo Stato di essere più reattivo. Questa, che non ha equivalenti in Francia, dipende direttamente dal capo del governo e si è vista attribuire 10 miliardi di euro in dieci anni, senza alcun controllo. Ha per esempio organizzato le esequie di Giovanni Paolo II, nel 2005, e liberato le strade di Napoli dai rifiuti, nel 2008. Nello scorso aprile, è stata in primo piano dopo il terremoto a L&#8217;Aquila, sotto la guida del suo capo, Guido Bertolaso, un uomo molto popolare che ha un ruolo da ministro. Ora quest&#8217;ultimo è sospettato, con la complicità di Denis Verdini, uno dei colonnelli del partito di maggioranza, il Popolo della Libertà, di aver favorito alcune imprese durante i lavori in un&#8217;isola della Sardegna, in cui doveva tenersi il summit del G8 (che alla fine si è svolto a L&#8217;Aquila). In cambio, avrebbe ottenuto favori sessuali in un centro di benessere della capitale. Cosa ancora più grave, alcune intercettazioni telefoniche hanno permesso di rivelare alcune bustarelle per la ricostruzione di L&#8217;Aquila. </p>
<p><strong>Il momento è grave<br />
</strong><br />
Domenica, gli abitanti [di L'Aquila, N.d.T.] sono scesi in strada per protestare, brandendo le chiavi delle loro case distrutte. Silvio Berlusconi ha rifiutato le dimissioni di Guido Bertolaso, ma quattro persone sono già in carcere. Le prime udienze si aprono domani al tribunale di Firenze. Intanto, il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, ha appena annunciato che avrebbe dato valore di legge al codice etico redatto a gennaio dagli imprenditori, documento attraverso il quale le imprese si impegnano a non lavorare più con la Mafia. Secondo la Corte dei conti, il momento è grave: sui primi undici mesi del 2009, nella penisola le denunce per corruzione hanno fatto un balzo del 229%.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.lesechos.fr/info/inter/300412032-italie---la-corruption-au-centre-des-regionales.htm' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italie : la corruption au centre des Régionales  " di Guillaume Delacroix]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>In Italia, la corruzione è triplicata nel 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:41:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>In Italia, l'anno scorso, i reati di corruzione sono aumentati del 229% e quelli di concussione del 153%, denuncia la Corte dei conti nel suo rapporto annuale. “Siamo soprattutto preoccupati dalla piccola corruzione. È un fenomeno della società che il Codice penale non riesce ad eliminare”, afferma il suo presidente, Tullio Lazzaro.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Le Figaro]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p><strong>Il rapporto annuale della Corte dei conti denuncia un’amministrazione con pochi scrupoli<br />
</strong><br />
In Italia, l&#8217;anno scorso, i reati di corruzione sono aumentati del 229% e quelli di concussione del 153%, denuncia la Corte dei conti nel suo rapporto annuale. “Siamo soprattutto preoccupati dalla piccola corruzione. È un fenomeno della società che il Codice penale non riesce ad eliminare”, afferma il suo presidente, Tullio Lazzaro.</p>
<p>Sanità e lavori pubblici ne sono particolarmente affetti, ma il fenomeno si allarga a tutti i settori dell’amministrazione. I corrotti usano spesso il loro rango sociale con arroganza, come il consigliere municipale di Milano, Mirko Pennisi, presidente della commissione urbanistica, sorpreso la settimana scorsa mentre incassava per strada una tangente di cinquemila euro. All’arrivo dei carabinieri, che avevano precedentemente fotografato i biglietti, si è nascosto in una grande libreria dove il pacchetto è stato ritrovato tre giorni più tardi nascosto dietro un lavandino nei bagni.</p>
<p>Ancora più grave, il caso di Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, principale autorità in materia di controllo degli appalti dello Stato. Balducci è stato arrestato la settimana scorsa contemporaneamente ad un imprenditore di 39 anni, Diego Anemone, e a due funzionari nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione che ha portato ad indagare anche sul capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Avrebbero aumentato del 50% alcuni appalti per la creazione di diverse infrastrutture, un centro conferenze in Sardegna, la ristrutturazione dell’aeroporto di Firenze, la costruzione d’impianti sportivi in occasione dei mondiali di nuoto nel 2010 e di altri avvenimenti&#8230;.</p>
<p>Diciotto anni dopo l’inchiesta “Mani Pulite” che aveva decapitato una gran parte della classe politica, Silvio Berlusconi non crede al ritorno della grande corruzione: “Tutt&#8217;al più esistono dei casi di arricchimento personale”, ha dichiarato.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.lefigaro.fr/international/2010/02/19/01003-20100219ARTFIG00027-en-italie-la-corruption-a-triple-en-2009-.php' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "En Italie, la corruption a triplé en 2009" di Richard Heuzé]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mafia: &#8220;I tedeschi pensano di essere fuori pericolo&#8221;</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9110</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:22:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>Dopo il massacro di Duisburg Petra Reski, giornalista tedesca profonda conoscitrice della mafia, si batte per informare i suoi concittadini. "Non hanno coscienza di quello che succede. La mafia è in mezzo a noi da anni. Ricicla tranquillamente i suoi milioni sfruttando le falle del diritto."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[L'express]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p style="text-align: justify">Secondo la giornalista Petra Reski, la &#8216;Ndrangheta è [presente] in Germania da anni, e ricicla tranquillamente i suoi milioni sfruttando le falle del diritto tedesco.</p>
<p style="text-align: justify">Con l&#8217;arresto, l&#8217;11 febbraio, dei due presunti assassini del massacro di Duisburg, si sarebbe si farebbe luce, secondo gli inquirenti, sul peggior attentato commesso in Europa dalla &#8216;Ndrangheta, la mafia calabrese. L&#8217;opinione pubblica ha preso consapevolezza dagli avvenimenti del 15 agosto 2007, in questa città industriale della Ruhr (Germania occidentale)? Petra Reski non sembra affatto tranquilla. Questa giornalista tedesca, profonda conoscitrice della mafia, si batte per informare i suoi concittadini. &#8220;Non hanno coscienza di quello che succede- insiste -. La mafia è in mezzo a noi da anni. Ricicla tranquillamente i suoi milioni sfruttando le falle del diritto.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2008, Petra Reski ha pubblicato in Germania <em>Mafia: sui padrini, sulle pizzerie e sugli impostori ecclesiastici,</em> che è appena stato pubblicato in Italia e in Spagna. È stata costretta dal tribunale a censurare alcune pagine, dopo essere stata attaccata da due italiani noti a Duisbourg e citati in un rapporto del BKA (polizia federale) nel 2000. Secondo gli autori di questo testo, uno dei querelanti, noto con il nome di Romeo, sarebbe uno dei gestori di un hotel &#8220;comprato per 19 milioni di marchi&#8221;, che offrirebbe &#8220;eccellenti possibilità per nascondere rappresentanti ricercati del clan&#8221; e di &#8220;riciclare denaro&#8221;&#8230; ma la polizia tedesca non disporrebbe di alcuna prova a riguardo.</p>
<p style="text-align: justify">La censura di cui è stata vittima sarebbe la prova evidente del rifiuto tedesco [di considerare la 'Ndrangheta radicata nel territorio, N.d.T.], secondo Petra Reski. Che ci racconta vent&#8217;anni di reportage sulla mafia&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nella prefazione del suo libro, il procuratore antimafia italiano, Vincenzo Macri, scrive, a proposito della censura del suo libro: &#8220;Non si può dunque parlare di loro, la gente deve continuare ad ignorare il problema. Il massacro di Duisbourg deve passare per un incidente della storia&#8230;&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>Petra Reski:</em> La Germania sta rimuovendo [il problema, N.d.T.]. Certo, gli arresti dell&#8217;11 febbraio sono una buonissima notizia e il risultato di una buona cooperazione europea. Ma temo che numerosi tedeschi ne deducano che la mafia non esista più. Ancora di recente, per esempio, il governo regionale della Westfalia ha dovuto rispondere a interrogazioni dell&#8217;opposizione sulla presenza della mafia in Germania, e ne ha totalmente negato l&#8217;esistenza.<br />
Questo mi ha ricordato l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Italia negli anni &#8216;70. All&#8217;epoca, avevano arrestato un mafioso a Milano. Davanti al giudice, questi diceva: &#8220;La mafia? Che cos&#8217;è? Una varietà di formaggio?&#8221; Anche i tedeschi pensano di essere fuori pericolo. Ed è nell&#8217;interesse dei politici tedeschi che l&#8217;opinione pubblica non si allarmi oltre misura. Se nessuno considera la mafia come un pericolo, il problema non esiste. Il nemico numero uno è il terrorismo islamico. Quanto al riciclaggio del denaro sporco, questo non si vede&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Perché un simile rifiuto</strong>?</p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.</em>: Un poliziotto tedesco mi diceva: &#8220;Qui si prova a combattere la mafia con le stesse leggi del crimine comune&#8221;. Il reato di &#8220;associazione mafiosa&#8221;, per esempio, non esiste in Germania. Perchè la polizia possa provare un reato mafioso, bisogna che sia successo qualcosa di ben preciso: un assassinio, un furto&#8230; Ma i mafiosi in Germania fanno di tutto per non cadere in questa trappola. Non lasciano cadere nemmeno il minimo pezzo di carta per terra!<br />
Di conseguenza, si sentono liberi di riciclare enormi somme di denaro con i loro ristoranti (la &#8216;Ndrangheta ha così 300 ristoranti in Germania), i loro hotel, i loro immobili. In Italia, chi investe deve provare che il suo denaro ha un&#8217;origine pulita; in Germania, al contrario, tocca alla polizia provare che il denaro arrivi da fonti illegali. I mafiosi conoscono molto bene le leggi tedesche&#8230; Inoltre, la normativa rende praticamente impossibile le intercettazioni telefoniche.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>È stata fatta oggetto pubblicamente di invettive, durante una lettura del suo libro a Erfurt, in Germania&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.</em>: Si, sono stata minacciata pubblicamente. Quando scrivevo il mio libro, i miei amici mi avevano avvertita di non farlo in Italia, perché &#8220;i giornalisti che scrivono di mafia laggiù corrono dei rischi&#8230;&#8221; Ora, sono stata minacciata in Germania, e il mio libro è stato censurato da giudici tedeschi. E i soli che mi hanno creduta sono stati gli italiani!<br />
Mi hanno fatto tre processi, al termine dei quali l&#8217;albergatore Antonio Pelle di Duisburg e il ristoratore Spartaco Pitanti di Erfurt, in Turingia, hanno ottenuto che alcuni passaggi fossero cancellati. In quelle pagine avevo citato alcuni rapporti della BKA, la polizia tedesca. Le informazioni erano state confermate da Vincenzo Macri, alto magistrato alla Direzione nazionale antimafia, a Roma. Mai avrei pensato che un giorno potesse succedermi questo nel mio paese. A Corleone, sì!</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Lei racconta nel suo libro che un mafioso calabrese, Marco Marmo, fu intercettato mentre si trovava a Duisburg, l&#8217;estate precedente al massacro. Queste conversazioni raccontavano della preparazione di un massacro&#8230; I tedeschi non ne erano al corrente?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R</em>.: Sembra che i poliziotti italiani abbiano informato i loro colleghi tedeschi, ma troppo tardi. Secondo tutte le mie inchieste, la cooperazione tra polizie funziona dal momento in cui c&#8217;è un buon rapporto personale fra gli attori. In mancanza di questo gli ostacoli legati alla burocrazia e ai problemi della gerarchia rallentano tutto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La sua prima visita a Corleone risale al 1979. Perché si è appassionata alla mafia?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R</em>.: Inizialmente sono andata a Corleone come turista. Avevo letto Il padrino ed ero molto delusa, sul posto, perché non avevo trovato il folklore che mi aspettavo. Sono tornata in Sicilia nel 1989 come giornalista; era il periodo della &#8220;primavera di Palermo&#8221;, con Leoluca Orlando sindaco, senza dimenticare i due giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino [assassinati dalla mafia nel 1992, N.d.R.]. Un momento di grande speranza. Si credeva che la mafia potesse crollare come il muro di Berlino. Sfortunatamente, ci siamo ingannati&#8230; Ma ho incontrato veri amici in Sicilia, e non ho più smesso&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Lei ha girato il Sud Italia per 20 anni&#8230; Cos&#8217;è cambiato, dai suoi esordi?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.</em>: Sfortunatamente è peggio. La mafia non regna più solo nel Sud Italia, ma in tutto il paese. È presente ai vertici della politica. Al parlamento. Nel Nord. Ovunque.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il suo libro è un mosaico di incontri, ricordi, ritratti, spesso sorprendenti&#8230; Come quello, per esempio, dell&#8217;unica donna avvocato che difende i mafiosi, a Palermo, Rosalba di Gregorio. Come interpreta quest&#8217;ultima il suo mestiere?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.:</em> Rosalba Di Gregorio è molto cosciente del suo ruolo. Suo marito difende Bernardo Provenzano [l'ex capo dei capi di Cosa Nostra, N.d.R.], lei ha difeso il mafioso che ha vissuto nella villa di Berlusconi, Vittorio Mangano. Difende un capo importante come Pietro Aglieri&#8230; Credo che nel cuore di Rosalba si trovino molti misteri della storia italiana. Soprattutto per quanto riguarda la politica.<br />
La forza della mafia sta nel suo potenziale di ricatto verso i politici&#8230; E Rosalba lo sa molto bene. Fa tutto per il bene dei suoi clienti. Un avvocato che difende i mafiosi corre solo un rischio: non essere sufficientemente attivo nell&#8217;adempiere al suo compito&#8230; Non è il caso di Rosalba. Lei ha molte idee. È simpatica. Anche se sta sfortunatamente e terribilmente dall&#8217;altra parte&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Lei scrive: &#8220;I comandamenti della Chiesa sono quelli della mafia&#8221;. Vale a dire?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R</em>: Come tutti, ero sorpresa nello scoprire lo stretto legame tra la mafia e la Chiesa, ho incontrato molti preti che mi hanno confessato senza remore di aver incontrato dei mafiosi latitanti. Per celebrare messa. Così, padre Frittita di Palermo si difendeva affermando che non aveva fatto altro che applicare &#8220;la giustizia divina&#8221;. La mafia non avrebbe potuto sopravvivere se non avesse fatto finta di condividere i valori della Chiesa cattolica. Eppure, la Chiesa non è un punto di riferimento etico della mafia. Questa non ha alcuna morale. Finge di appartenere alla cultura cattolica e di riconoscere la superiorità della Chiesa, ma non è vero. Lo ha provato spesso assassinando preti antimafia. Il solo valore etico nel quale crede la mafia, è la sua sopravvivenza. A qualunque costo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Esistono preti ostili alla mafia. Ricordiamo l&#8217;emozione suscitata dall&#8217;omicidio di Don Puglisi&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.</em>: Oggi vorrebbero farlo santo. Ma quando era in vita, era molto isolato. Il Vaticano, su questa questione, dà prova di negligenza. Non c&#8217;è una posizione ufficiale del papa contro la mafia. Giovanni Paolo II la condannò nel 1993 ad Agrigento. Ma Benedetto XVI non ha ancora detto nulla. È un peccato, perché molti preti coraggiosi avrebbero bisogno di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Lei scrive che le donne sono il fondamento della mafia&#8230; E spesso impediscono il pentimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R: </em>Il loro ruolo è essenziale. Come madri, prima di tutto: sono loro che trasmettono la cultura della mafia di generazione in generazione. Inoltre, sono spesso complici &#8211; tra i recenti arresti in Calabria c&#8217;erano anche delle donne. Spesso sono loro, che trasportano armi, nascondono mafiosi ricercati, organizzano gli affari in assenza dei loro mariti. Sono l&#8217;altra faccia della mafia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ci sono ancora molti pentiti, oggi?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.: </em>Molti meno. Nella &#8216;Ndrangheta, strutturata per famiglie di sangue, quasi non ce ne sono. Diversi governi hanno attenuato, nella legislazione, la possibilità di usare la loro testimonianza. È sempre più difficile per la giustizia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;Italia dispone di strumenti procedurali per lottare contro la mafia?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>P.R.: </em>Sì, ma si sono indeboliti. Le prigioni di massima sicurezza sono chiuse e il regime di carcere duro è applicato nelle strutture ordinarie. L&#8217;isolamento totale non esiste più. Un mafioso può ricevere la sua famiglia, abbracciare i suoi figli&#8230; E così, molto spesso, continuare i suoi affari.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>È già stata minacciata?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em> P.R.: </em>Sì, ho conosciuto la paura. Mi sono sentita molto sola in Germania. È un&#8217;esperienza umiliante essere minacciata e vedere che nessuno ti crede. Il senso comune vorrebbe che in Germania la mafia non esista; conseguentemente non credevano alle minacce. Ero felice di tornare in Italia. In questo paese, anche il mio giornalaio mi capisce. C&#8217;è stata un&#8217;ondata di solidarietà nei miei confronti, quando gli italiani lo hanno saputo. Era confortante.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.lexpress.fr/actualite/monde/europe/massacre-de-duisbourg-les-allemands-se-croient-hors-de-danger_849316.html' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Mafia: "Les Allemands se croient hors de danger"" di Delphine Saubaber]</u></A></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il capo della protezione civile italiana è sospettato di aver truccato appalti per opere pubbliche</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8996</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8996#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:39:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>Il nome di Guido Bertolaso è stato fischiato, domenica 14 febbraio, durante una manifestazione a L’Aquila, città in parte distrutta dal terremoto dell’aprile 2009. Sottosegretario di Stato alla protezione civile, Bertolaso si credeva intoccabile dopo aver dimostrato, in occasione del sisma, un’innegabile efficacia nel rialloggiare 50 000 sfollati in qualche giorno.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Le Monde]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p>Il nome di Guido Bertolaso è stato fischiato, domenica 14 febbraio, durante una manifestazione a L’Aquila, città in parte distrutta dal terremoto dell’aprile 2009. Sottosegretario di Stato alla protezione civile, Bertolaso si credeva intoccabile dopo aver dimostrato, in occasione del sisma, un’innegabile efficacia nel rialloggiare 50 000 sfollati in qualche giorno.</p>
<p>Questa immagine di santo laico è stata cancellata l’11 febbraio con la rivelazione, da parte di un giornale, di un avviso di garanzia emesso nei suoi confronti dalla procura di Firenze.<br />
Quattro dei suoi più stretti collaboratori, tra i quali Angelo Balducci, presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, sono stati arrestati nell&#8217;ambito di un’inchiesta sulla manipolazione degli appalti per i lavori di ristrutturazione dell’arcipelago della Maddalena, nel nord della Sardegna, dove, nel 2009, si sarebbe dovuto svolgere il G8, alla fine spostato all’Aquila.<br />
Lo stesso Bertolaso è sospettato di essere intervenuto in certi contratti pubblici, in favore di alcune imprese, in cambio di “servizi sessuali”.</p>
<p>Di fronte a tali sospetti, Bertolaso ha immediatamente presentato le sue dimissioni al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, che considera il capo della protezione civile come il miglior asso nella manica del suo governo, le ha rifiutate. “Si tratta di un grosso malinteso”, ha subito dichiarato questo ex medico di 59 anni, negando di aver beneficiato di qualsivoglia favore. Le prestazioni sessuali? “Delle sedute di massaggi, praticate da una fisioterapista” ha dichiarato. Tuttavia, il contenuto delle intercettazioni telefoniche tra Bertolaso e Diego Anemone, un piccolo imprenditore del Lazio vincitore di diversi appalti in Sardegna e gestore di un centro benessere alla porte della capitale italiana, resta ambiguo. “Buongiorno, sono Guido, sono appena rientrato dagli Stati Uniti, se questo pomeriggio Francesca fosse libera, verrei volentieri per una seconda seduta.”<em> La Repubblica</em> (sinistra) e il <em>Corriere della Sera</em> (conservatore), che hanno pubblicato venerdì degli estratti di queste conversazioni, fanno inoltre allusione a dei versamenti di denaro. Bertolaso si difende in modo maldestro: “Gestisco milioni di euro, perché mi dovrei far comprare per qualche decina?”</p>
<p>Al di là del lato scabroso di questa vicenda, è il ricorso sistematico alla protezione civile da parte dello Stato italiano che è in discussione. La protezione civile assicura la prevenzione e la gestione delle catastrofi, ma anche la messa in opera, in tempi record, di infrastrutture per i più disparati “avvenimenti speciali” come il G8, il giubileo dell’anno 2000, i funerali del Papa, i lavori di Pompei, il congresso delle famiglie o i Mondiali di nuoto a Roma del giugno 2009.<br />
Il ricorso alla protezione civile, di cui il governo stava considerando la privatizzazione prima che scoppiasse questo scandalo, deve essere autorizzato da un decreto del governo. Nel 2009, Berlusconi ne ha firmati 78, per un ammontare di svariate centinaia di milioni di euro, che si sono aggiunti ai 10 miliardi di euro stanziati per la protezione civile in 10 anni. Esempio: 320 milioni di euro sono stati spesi per l’edificazione di un hotel e di un centro congressi in Sardegna che non sono mai stati utilizzati.<br />
Questa procedura ha permesso alla protezione civile di liberarsi da alcune regole di controllo sui contratti pubblici. Desideroso di risolvere velocemente numerose questioni sulle quali giocava la propria credibilità (crisi dell’immondizia a Napoli, assegnazione di nuovi alloggi per gli sfollati dell’Aquila…), Berlusconi ha chiesto molto a Bertolaso. “Non ho potuto controllare tutto”, si è rammaricato quest’ultimo.</p>
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