<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Italia Dall'Estero &#187; Olanda</title>
	<atom:link href="http://italiadallestero.info/archives/category/olanda/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://italiadallestero.info</link>
	<description>...come ci vede la stampa estera</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Mar 2010 20:25:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La Corte di Cassazione salva Berlusconi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9105</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9105#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9105</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[De Volkskrant]
Roma &#8211; La Corte di Cassazione di Roma ha deciso giovedì, dopo una seduta durata ore, di non infliggere all&#8217;avvocato Mills la pena di reclusione. Tutto ciò perchè il reato che Mills ha commesso, la falsa testimonianza a favore del premier Silvio Berlusconi, è stato prescritto. La motivazione della Corte non è ancora stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma &#8211; La Corte di Cassazione di Roma ha deciso giovedì, dopo una seduta durata ore, di non infliggere all&#8217;avvocato Mills la pena di reclusione. Tutto ciò perchè il reato che Mills ha commesso, la falsa testimonianza a favore del premier Silvio Berlusconi, è stato prescritto. La motivazione della Corte non è ancora stata resa nota. </p>
<p>E&#8217; una sentenza degna di nota, perchè giudici di livello più basso in precedenza avevano ritenuto che il caso non fosse ancora prescritto, poichè il più importante reato non era stato commesso nel 1997, ma nel 2000, quando il britannico prelevò i soldi ottenuti per le sue dichiarazioni. In tal caso la prescrizione non sarebbe applicabile. </p>
<p><strong>Mediaset</strong></p>
<p>La dichiarazione di Mills del 1997 fu molto favorevole a Berlusconi e alla sua azienda Mediaset. Come ringraziamento l&#8217;avvocato ottenne 440.000 euro sul suo conto in banca (che poi prelevò alcuni anni dopo). Per i giudici, questa è stata la prova che Mills si è fatto corrompere da Berlusconi. La sentenza deve essere stata un gran sollievo per Berlusconi che sabato sarebbe dovuto essere sotto processo per la parte avuta nella vicenda. Ma ora che il caso contro l&#8217;avvocato è decaduto, ci sono poche possibilità che Berlusconi venga condannato. </p>
<p><strong>Diritti televisivi</strong></p>
<p>Con il caso Mills in mente, questo mese il premier ha messo fretta ad una serie di nuove leggi per sottrarsi a procedimenti giudiziari. Così la Camera dei Deputati ha approvato una legge per mezzo della quale Berlusconi non è tenuto a comparire davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi. La votazione in Senato è prevista per il 9 marzo.Comunque i problemi di Berlusconi (73) con la giustizia non sono finiti. La sua azienda di media viene ancora sospettata di irregolarità nel commercio di diritti televisivi.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/buitenland/article1353284.ece/Hof_van_Cassatie_redt_Berlusconi' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Hof van Cassatie redt Berlusconi" di Linda Otter]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9105/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dirigenti di Google condannati a causa di utente video</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9071</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9071#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9071</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[De Volkskrant]
Un tribunale di Milano mercoledi&#8217;  ha condannato tre amministratori di Google a sei mesi di reclusione con la condizionale, perchè su Google Video c&#8217;era un filmato che violava le regole della privacy. 
Sul video si vedono quattro studenti che molestano un giovane handicappato. I tre condannati non sapevano niente del video, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Un tribunale di Milano mercoledi&#8217;  ha condannato tre amministratori di Google a sei mesi di reclusione con la condizionale, perchè su Google Video c&#8217;era un filmato che violava le regole della privacy. </p>
<p>Sul video si vedono quattro studenti che molestano un giovane handicappato. I tre condannati non sapevano niente del video, uno dei milioni che vengono piazzati sul sito. Il video ha causato molto scalpore in Italia.</p>
<p><strong>Non abbastanza rapido</strong></p>
<p>La denuncia contro Google è stata presentata da Vivi Down, un&#8217;associazione per le persone affette da sindrome di Down. Il tribunale ritiene che i tre dirigenti di Google Italia non siano intervenuti abbastanza velocemente contro il video e contro coloro che l&#8217;hanno fatto, malgrado il fatto che venissero immediatamente postati commenti di disapprovazione sul video e che l&#8217;associazione avesse richiesto la sua cancellazione. L&#8217;azienda ha controargomentato che controllare tutto ciò che viene postato è impraticabile e indesiderabile. &#8220;Loro non hanno filmato, non hanno postato il video, non hanno fatto commenti. Ciononostante vengono per questo ritenuti responsabili&#8221;, dice il portavoce, aggiungendo che è la prima volta che dipendenti di Google vengono condannati a causa della violazione della privacy.</p>
<p><strong>Collaborazione </strong></p>
<p>Il video è stato cancellato, dopo che Google è stato messo al corrente della sua esistenza dalla polizia. L&#8217;azienda ha prestato la propria collaborazione alle istanze di ricerca per il rintracciamento di coloro che hanno realizzato il video. L&#8217;azienda ha subito annunciato che ricorrerà in appello contro le &#8217;sorprendenti&#8217; pene detentive e la multa che l&#8217;azienda deve pagare. Google ritiene che la liberta&#8217; di opinione ne venga intaccata. I condannati nel frattempo vivono in altri Paesi e non erano presenti all&#8217;udienza nel corso della quale le sentenze sono state rese note. La procedura per andare in appello può durare anni in Italia. Dei bulli italiani hanno fatto il video nel 2006 e hanno postato le immagini a settembre su Google Video. Due mesi dopo l&#8217;azienda ha rimosso il video, in cui si vedono gli studenti che molestano un giovane con la sindrome di Down. I bulli erano osservati da compagni di scuola, che non sono intervenuti. Alla fine l&#8217;istituto scolastico di Torino ha sospeso i ragazzi per il resto dell&#8217;anno scolastico. </p>
<p><strong>Ostilità</strong></p>
<p>La sentenza si conforma ad una storia di ostilità verso Google e altre aziende internet in Italia. Nel 2006 l&#8217;azienda mediatica di Berlusconi ha preteso 500 milioni da Youtube e Google perchè sul sito c&#8217;erano immagini sulle quali aveva il copyright. Il fisco ha richiesto al sito d&#8217;asta eBay  di rendere pubblici i dati dei suoi clienti. L&#8217;azienda web Yahoo ha ricevuto una multa di 12.000 euro perchè non ha voluto fornire i dati sulle mail private di sospetti criminali al Pubblico Ministero di Milano. (E i) Il Ministero degli Affari Esteri ha obbligato Facebook a fornire i dati riguardo ai fondatori di gruppi Facebook che esalterebbero  boss mafiosi e che minaccerebbero di morte il premier Silvio Berlusconi.  </p>
<p><strong>Legge sui video</strong></p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno il governo italiano ha presentato, in seguito alla vicenda, un progetto di legge per obbligare siti di video come Youtube a controllare in anticipo i filmati che vengono caricati. Secondo la Commissione Europea la legge italiana sui video è diametralmente opposta alla direttiva E-commerce dell&#8217;Unione Europea. Secondo quest&#8217;ultima, i provider internet non possono essere ritenuti responsabili per il contenuto generato dagli utenti.<br />
La legge renderebbe i servizi video impossibili in Italia. Secondo Google il controllo delle centinaia di video che vengono caricati ogni minuto è impraticabile. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/multimedia/article1352681.ece/Googlebazen_veroordeeld_om_video_gebruiker' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Googlebazen veroordeeld om video gebruiker" di Robert Buzink]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9071/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimane libero il giurista corrotto da Berlusconi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9073</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9073#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 20:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9073</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Roma, 26 febbraio &#8211; L&#8217;avvocato britannico David Mills e&#8217; stato corrotto dal premier italiano Silvio Berlusconi, ma non deve andare in prigione. Anche Berlusconi la scampera&#8217;. La Corte di Cassazione ha sentenziato ieri che il reato e&#8217; stato commesso ma che e&#8217; caduto in prescrizione. Mills e Berlusconi evitano la loro condanna grazie ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma, 26 febbraio &#8211; L&#8217;avvocato britannico David Mills e&#8217; stato corrotto dal premier italiano Silvio Berlusconi, ma non deve andare in prigione. Anche Berlusconi la scampera&#8217;. La Corte di Cassazione ha sentenziato ieri che il reato e&#8217; stato commesso ma che e&#8217; caduto in prescrizione. Mills e Berlusconi evitano la loro condanna grazie ad una legge approvata dal precedente governo Berlusconi. Il termine di prescrizione per corruzione fu portato da quindici a dieci anni. Il quotidiano il Giornale, di proprieta&#8217; del fratello di Berlusconi, ha parlato stamattina di una &#8216;vittoria per Berlusconi&#8217;. Il giornale non ha segnalato che la Corte di Cassazione ha riconosciuto che il reato e&#8217; stato commesso.</p>
<p>David Mills e&#8217; l&#8217;architetto della rete finanziaria internazionale di Berlusconi nei paradisi fiscali. Alla fine degli anni novanta ha dovuto testimoniare in due processi contro Berlusconi per corruzione e falso in bilancio.<br />
Mills come testimone ha giurato il falso. Ha cosi&#8217; impedito che Berlusconi fosse condannato. Come ricompensa per questa protezione Mills ha ricevuto 600 mila dollari.</p>
<p>Grazie alla sentenza della Corte di Cassazione Mills ha ieri evitato una condanna a quattro anni e mezzo di prigione. Il processo contro Berlusconi andra&#8217; ancora avanti sabato. Berlusconi corre il rischio di venire condannato, ora che la Corte di Cassazione ha confermato che Mills e&#8217; stato corrotto da Berlusconi. Ma tra undici mesi anche il processo contro Berlusconi cadra&#8217; in prescrizione. Il suo processo dura piu` a lungo poiche&#8217; e&#8217; stato temporaneamente bloccato, dopo che la coalizione di Berlusconi ha introdotto una legge per l&#8217;immunita&#8217; che lo protegge. Questa legge e&#8217; stata dichiarata incostituzionale lo scorso ottobre dalla Corte Costituzionale. Berlusconi perdeva la sua immunita&#8217; ma per altre vie l&#8217;ha gia&#8217; quasi ristabilita.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/buitenland/article2492915.ece/Omgekochte_jurist_Berlusconi_blijft_vrij' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Omgekochte jurist Berlusconi blijft vrij" di bas mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9073/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli italiani sono disgustati da tanta corruzione</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9107</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9107#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=9107</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Giornali, politici e imprenditori si autoflagellano in pubblico.
Ora che persino l'eroe della Protezione Civile è sotto tiro, l'Italia intera si preoccupa per la corruzione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Giornali, politici e imprenditori si autoflagellano in pubblico</p>
<p>Ora che persino l&#8217;eroe della Protezione Civile è sotto tiro, l&#8217;Italia intera si preoccupa per la corruzione.</p>
<p>Da una settimana l&#8217;Italia è immersa in un esame di coscienza collettivo. La domanda centrale di giornali, politici e imprenditori: è corrotta solo la politica o lo siamo tutti? Da un rapporto della Corte dei Conti emerge che la corruzione è aumentata del 229 percento nel 2009.</p>
<p>Le scorse settimane è scoppiato uno scandalo dopo l&#8217;altro. Anche ieri 56 persone sono state accusate di riciclaggio. Presidenti di Regione, parlamentari, segretari di stato e il premier sono coinvolti in casi di corruzione. Tangenti, auto di lusso e prostitute sembra abbiano avuto un ruolo persino nell&#8217;affrontare le calamità e l&#8217;Italia ha iniziato a dubitare collettivamente soprattutto a causa di questo scandalo. L&#8217;eroe nazionale, Guido Bertolaso, l&#8217;efficiente capo della Protezione Civile, è caduto dal suo piedistallo.</p>
<p>Il Paese sembra confrontato da una seconda Tangentopoli, constatano i giornali e i politici, riferendosi allo scandalo di corruzione all&#8217;inizio degli anni &#8216;90, che portò a un&#8217;ondata di arresti tra i politici, gli imprenditori e i funzionari di governo. Molti sono persino convinti che ora sia peggio di allora. Nel 1992, scrive il commentatore di Repubblica, si rubava per rimpinguare le casse del partito. Ora si ruba in massa per sè stessi. Secondo il compagno di partito ed ex ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, allora fu il sistema dei finanziamenti ai partiti a crollare. Ora sono in discussione la coesione sociale e l&#8217;unità nazionale. Secondo Pisanu, si tratta di corruzione endemica che è penetrata dappertutto nella società, parallelamente alla corruzione strutturale della criminalità organizzata.</p>
<p>Il principale quotidiano, il Corriere della Sera, ha iniziato con la pubblica autoflagellazione la scorsa settimana. Sotto il titolo &#8216;La corruzione e le sue radici&#8217;, il giornale arriva alla conclusione che non esiste una terapia facile per combattere la corruzione italiana, perchè la vera causa ne è l&#8217;Italia stessa. Il trafficare e imbrogliare è penetrato in tutti i livelli della società. Il quotidiano punta il dito sull&#8217;evasione fiscale di massa &#8211; oltre un quarto dell&#8217;economia è in nero &#8211; e sul milione e oltre di abitazioni costruite illegalmente. Secondo il quotidiano esiste un&#8217;estorsione sistematica da parte di grandi compagnie: banche, compagnie telefoniche ed energetiche fanno pagare tariffe troppo alte ai loro clienti.</p>
<p>Questo fine settimana, il quotidiano di opposizione Il Fatto conclude: l&#8217;Italia si è rotta. Persino il quotidiano del fratello di Berlusconi, Il Giornale, scrive: Questo è l&#8217;ultimo avvertimento prima del collasso. La decadenza dei partiti e dei politici ha passato il limite. Il paese non si ribella solo perchè è pieno di ribrezzo.<br />
La vicenda per ora non ha conseguenze politiche radicali. Secondo il suo entourage, il premier Berlusconi è molto nervoso. Vorrebbe persino annunciare un decreto anticorruzione, ma secondo i critici così decimerebbe il suo partito.</p>
<p>Dopo i suoi scandali sessuali dell&#8217;anno scorso, la popolarità di Berlusconi era in calo. Grazie a un duomo di Milano in miniatura che gli è arrivato in faccia a dicembre, è riuscito a risollevarsi nei sondaggi elettorali. La compassione però è evaporata. Secondo l&#8217;istituto di statistica ISPO, la fiducia nel governo è scesa a un minimo storico: 42,9 percento. Se continuiamo così perderemo le elezioni regionali, avrebbe detto Berlusconi. Queste elezioni ci saranno alla fine di marzo.</p>
<p>Secondo la commentatrice Barbara Spinelli, sarebbe soprattutto la caduta di Bertolaso ad essere cruciale e molto pericolosa per la posizione di potere di Berlusconi. Il duro capo della Protezione Civile era il suo braccio destro e impersonava la politica di Berlusconi del &#8216;niente chiacchiere ma fatti&#8217;. Negli ultimi anni, Berlusconi ha dichiarato sempre più progetti come emergenze, come l&#8217;organizzazione dei campionati mondiali di nuoto, il G8 e i festeggiamenti per i 150 anni dell&#8217; Unità d&#8217;Italia. Il servizio di Bertolaso ha quindi potuto dare in appalto i lavori con più soldi e meno procedure di controllo. Secondo i GP di Firenze, molti appalti sono stati ottenuti da una cricca che si divideva i lavori e faceva lievitare i costi.</p>
<p>Berlusconi e Bertolaso hanno presentato con orgoglio i risultati del loro lavoro alla tv: passeggiavano per le strade pulite a Napoli e mostravano le nuove case a L&#8217;Aquila colpita da un terremoto. I cittadini napoletani però accusano i due di non aver smaltito la spazzatura in modo corretto. Migliaia di abitanti di L&#8217;Aquila vivono ancora in camere d&#8217;albergo, mentre milioni di tonnellate di macerie ingombrano ancora il centro chiuso della città. I soldi della Protezione Civile sono andati all&#8217;organizzazione del G8 e a case modello troppo care.</p>
<p>Domenica scorsa, migliaia di vittime del terremoto hanno manifestato nel centro della città. Hanno messo su un muro di protesta, dove hanno appeso le chiavi delle loro case distrutte e hanno deciso di tornare ogni domenica al loro muro del pianto. Domenica prossima porteranno le carriole per ripulire da sé il centro dalle macerie.</p>
<p>Nuovo caso di corruzione: 56 mandati di arresto. La stampa italiana stamattina l&#8217;ha definito uno dei più grandi scandali di corruzione della storia italiana. La società telefonica e internet provider Fastweb Spa avrebbe falsificato servizi di telefonia internazionali per 2 miliardi di euro con false fatture tra il 2003 e il 2006. Il fisco sarebbe così stato defraudato di 370 milioni di euro. La magistratura ha emesso 56 richieste di custodia cautelare, tra gli altri per Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb e uno dei più ricchi imprenditori italiani, e per Nicola Di Girolamo, un compagno di partito del premier Berlusconi. Secondo i magistrati, Di Girolamo sarebbe stato eletto senatore con l&#8217;aiuto della mafia calabrese. Attraverso varie dichiarazioni, sia il politico che la società negano di aver fatto qualcosa di scorretto.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://archief.nrc.nl/?modus=l&text=itali%EB&hit=10&set=2 ' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italianen walgen van alle corruptie" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9107/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La terra italiana vive e si muove</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9038</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9038#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9038</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NOS]
Le frane sono molto comuni in tutta Italia. L&#8217;anno scorso ad ottobre un&#8217;enorme colata di fango ha causato la morte di 37 persone in un paesino della Sicilia.
Dal punto di vista geologico l&#8217;Italia è un paese giovane e la terra spesso si muove. Succede sotto forma di terremoti (si pensi a L&#8217;Aquila, l&#8217;anno scorso ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NOS]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Le frane sono molto comuni in tutta Italia. L&#8217;anno scorso ad ottobre un&#8217;enorme colata di fango ha causato la morte di 37 persone in un paesino della Sicilia.<br />
Dal punto di vista geologico l&#8217;Italia è un paese giovane e la terra spesso si muove. Succede sotto forma di terremoti (si pensi a L&#8217;Aquila, l&#8217;anno scorso ad aprile), ma anche di frane, piccole e grandi.</p>
<p>Nel caso di Maierato, secondo gli esperti è la natura ad essere stata responsabile per la collina che ieri è venuta giù come un&#8217;onda dell&#8217;oceano. Le forti piogge che duravano da giorni hanno dato il colpo di grazia.<br />
Purtroppo, anche l&#8217;uomo è in gran parte responsabile delle frane, avendo costruito case in posti che, secondo i geologi, sono a rischio e avendo, per esempio, bloccato i canali di scolo dell&#8217;acqua piovana con le costruzioni.</p>
<p><strong>Soldi</strong><br />
Lo Stato italiano effettivamente incoraggia queste pratiche, deliberatamente o meno. Ogni pochi anni, i governi di ogni colore politico invariabilmente annunciano un &#8216;condono generale&#8217;. Il proprietario paga una multa per aver costruito la sua abitazione illegalmente e la casa clandestina può restare dov&#8217;è. In questo modo il cittadino è contento e lo stato ha un po&#8217; di soldi in più nelle sue casse.<br />
Poi ci sono anche gli incendi. Ogni estate grandi estensioni del Sud Italia vengono date alle fiamme di proposito. Secondo la Giustizia è la mafia a farlo, per poi poter guadagnare con il rimboschimento o con speculazioni edilizie. In alcuni casi i responsabili sono le stesse guardie forestali, per creare più posti di lavoro.    </p>
<p><strong>Prevenzione </strong><br />
Secondo le organizzazioni ambientali, solo il trenta percento dei comuni italiani hanno programmi di prevenzione per evitare le frane. In Sicilia si scende a un magro nove percento.<br />
Va male anche con i controlli sui permessi di costruzione.  Se le cose non cambieranno, la gente continuerà a perdere le case e ci saranno vittime. Perchè la terra italiana non sta mai ferma. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://nos.nl/artikel/137198-de-italiaanse-aarde-leeft-en-beweegt.html' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "De Italiaanse aarde leeft en beweegt" di Andrea Vreede]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9038/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eroe italiano cade dal suo piedistallo</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9004</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9004#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi d'Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9004</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Tutti gli italiani avevano fiducia nell&#8217;uomo che ha affrontato con decisione la catastrofe a L&#8217;Aquila. A torto, si teme ora.  
L&#8217;Italia reagisce con sgomento e incredulità alle accuse di corruzione mosse al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Avrebbe procurato appalti a imprese di suo cognato. Sotto la sua responsabilità, appalti per milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Tutti gli italiani avevano fiducia nell&#8217;uomo che ha affrontato con decisione la catastrofe a L&#8217;Aquila. A torto, si teme ora.  </p>
<p>L&#8217;Italia reagisce con sgomento e incredulità alle accuse di corruzione mosse al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Avrebbe procurato appalti a imprese di suo cognato. Sotto la sua responsabilità, appalti per milioni di euro di fondi pubblici sarebbero stati dati ad un gruppetto molto limitato di costruttori. Alti funzionari che gestivano questi appalti sarebbero stati generosamente ricompensati dagli imprenditori con automobili di lusso, mobili per le loro casette vacanza, viaggetti e prestazioni sessuali di escorts.   </p>
<p>Con lo scandalo Bertolaso, uno degli ultimi bastioni del governo italiano nel quale gli italiani avevano ancora fiducia, si trova sotto tiro. Bertolaso viene visto come un super-eroe, che affronta qualunque emergenza con grande determinazione. A nome del governo, ha coordinato gli aiuti alle vittime del terremoto a L&#8217;Aquila. È stato spedito da Berlusconi sulle montagne di spazzatura a Napoli. Ha organizzato i preparativi per il G8, il summit delle otto maggiori economie mondiali a L&#8217;Aquila. </p>
<p>Oggi i quotidiani danno uno spazio senza precedenti ai testi delle intercettazioni telefoniche raccolte dal PM di Firenze Rosario Lupo, che sono alla base delle accuse contro Bertolaso e dell&#8217;arresto di un costruttore e tre alti funzionari.</p>
<p>Secondo gli articoli di La Repubblica, Bertolaso avrebbe incontrato almeno dodici volte prostitute procurate per lui dal costruttore edile Diego Anemone. Il 21 Novembre 2008, Bertolaso telefonò a un collaboratore di Anemone, Simone Rosetti.</p>
<p>Bertolaso: sono Guido, sono appena atterrato dagli Stati Uniti. Se Francesca potesse questo pomeriggio.. vengo con piacere.. una ripassata. Rosetti: benissimo.</p>
<p>Il 21 Settembre 2008 Anemone chiama Rosetti per organizzare una festa per Bertolaso. Rossetti: chiudo il circolo due ore prima. Festa al Centro Benessere. Anemone: OK. R: tre persone con lui. A: perfetto. R: sicuramente ci costerà qualche soldino. A: non me ne frega un c. .. però mi raccomando, la riservatezza tua e basta, eh..</p>
<p>Altre intercettazioni rivelano che i costruttori edili che collaborano con la Protezione Civile, già la notte del terremoto gongolavano pensando ai profitti che avrebbero incassato durante la ricostruzione. La mattina dopo la catastrofe si mettono immediatamente d&#8217;accordo per ottenere appalti: perchè non c&#8217;è un terremoto al giorno. Uno confida all&#8217;altro: Certo, io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto. L&#8217;altro: Anch&#8217;io&#8230; ok, ciao. </p>
<p>Massimo Cialenti, sindaco di L&#8217;Aquila, quando ieri gli è stata chiesta la sua reazione ha parlato scioccato di sciacalli. Bertolaso ha rassegnato le sue dimissioni, ma queste sono state rifiutate dal premier Berlusconi, che ha attaccato i giudici che accusano il suo braccio destro Bertolaso: Nessuno tocchi Bertolaso, ha detto il premier. Ieri alla televisione, Bertolaso ha definito l&#8217;incontro con la prostituta un trattamento anti-stress fatto da una fisioterapista molto brava.</p>
<p>Nessuno tocca Bertolaso, Silvio Berlusconi. </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http:// http://archief.nrc.nl/?modus=l&text=itali%EB&hit=3&set=1  ' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Italiaanse held valt van zijn voetstuk" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9004/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mafia avrebbe segretamente spianato la strada a Berlusconi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8973</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8973#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 21:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8973</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Massimo Ciancimino dice la verità e il premier Berlusconi ha effettivamente intrattenuto stretti rapporti con la mafia siciliana? O Ciancimino è un visionario che non può provare le sue accuse? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>Roma &#8211; Pentito di mafia suggerisce che siano stati dati aiuti per il successo in politica del premier italiano.</strong></p>
<p>Massimo Ciancimino dice la verità e il premier Berlusconi ha effettivamente intrattenuto stretti rapporti con la mafia siciliana? O Ciancimino è un visionario che non può provare le sue accuse?</p>
<p>La scorsa settimana, nel corso del processo che vede l&#8217;ex generale dei carabinieri Mario Mori accusato di aver aiutato la mafia, Ciancimino ha testimoniato che la fondazione di Forza Italia, il primo partito di Berlusconi, era parte di un accordo tra lo Stato italiano e la mafia.</p>
<p><strong>Vito Ciancimino</strong><br />
Ciancimino è figlio del famigerato mafioso Vito Ciancimino, che fu sindaco di Palermo negli anni settanta. Alla sua morte, Don Vito lasciò in eredità a suo figlio milioni di euro in fondi neri.</p>
<p>Ciancimino fu arrestato quando cercò di riciclare la sua eredità. Fu condannato a 5 anni e 8 mesi di carcere.</p>
<p>Subito dopo il suo arresto, Ciancimino decise di parlare dei vecchi contatti di suo padre Vito con politici e grandi imprenditori milanesi. Nessuno aveva previsto che avrebbe avuto così tanto da raccontare. In due anni ha svelato molti dettagli scioccanti.</p>
<p><strong>Violenza mafiosa<br />
</strong>In poche parole, le dichiarazioni di Ciancimino indicano che suo padre prestò ingenti somme di denaro a Berlusconi, che negli anni ottanta era un imprenditore edile a Milano. All&#8217;inizio degli anni novanta, dirigenti del partito di Berlusconi, Forza Italia, avrebbero giocato un ruolo importante nelle trattative segrete con la mafia, con lo scopo di mettere fine all&#8217;ondata di violenza mafiosa.</p>
<p>Nel 1993, i servizi segreti e i carabinieri avrebbero stretto un patto con il potente capo di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, per mettere fine alle stragi. In cambio, il capo mafioso sarebbe stato lasciato in pace.</p>
<p><strong>Corleone<br />
</strong>Proprio come Don Vito, Provenzano è originario di Corleone. I due uomini erano buoni amici, racconta Ciancimino. Don Vito avrebbe intimato a Berlusconi di rispettare &#8216;il patto&#8217;, altrimenti avrebbe rivelato come Forza Italia ha visto la luce.</p>
<p>Le testimonianze di Ciancimino vengono presentate dai media italiani come un avvincente romanzo a puntate, ma non è chiaro quanta verità contengano i suoi racconti. Ciancimino ha raccontato molto sugli affari di suo padre, ma non riesce mai a fornire chiare prove.</p>
<p><strong>Truffa</strong><br />
L&#8217;unico documento che può produrre sui contatti tra Don Vito e suo padre [sic, ndt] è un biglietto strappato e privo di data, sul quale compare un testo scribacchiato con, tra l&#8217;altro, i nomi di Berlusconi e Ciancimino, oltre alla parola &#8216;truffa&#8217;. Secondo Ciancimino, il biglietto prova i rapporti tra la mafia e Berlusconi.</p>
<p>Il blocco di destra, del quale fa parte Berlusconi, è unanimo nell&#8217;affermare che la testimonianza di Ciancimino non è convincente. Lo stesso Berlusconi ha liquidato il caso come pure frottole. Ma anche l&#8217;opposizione è prudente. Il leader di opposizione di sinistra, Bersani, trova che sia compito del giudice dare un giudizio sul caso.</p>
<p><strong>Fondate</strong><br />
Marco Travaglio, proprietario [sic, ndt] del giornale liberale critico Il Fatto Quotidiano, trova che le dichiarazioni di Massimo Ciancimino siano solidamente fondate. &#8216;Effettivamente non dice molto di nuovo&#8217;, afferma Travaglio, che in passato ha scritto un libro sui contatti mafiosi di Berlusconi. &#8216;Politici e imprenditori hanno sempre avuto relazioni con la mafia. In cambio di contatti e influenza politica, la mafia li aiuta a incassare voti&#8217;. È un dato di fatto che nel 2001 tutti i 61 collegi elettorali della Sicilia andarono a Forza Italia.</p>
<p>Nell&#8217;ottobre del 1984, quindi oltre 25 anni fa, il quotidiano siciliano L&#8217;Ora riferì su presunti contatti di Berlusconi con il mafioso Vittorio Mangano e con Vito Ciancimino. I mafiosi avevano contatti anche con Marcello dell&#8217;Utri, braccio destro e amico di gioventù di Berlusconi.</p>
<p>Dell&#8217;Utri è stato per anni direttore dell&#8217;agenzia pubblicitaria Publitalia, proprietà della holding di Berlusconi Fininvest. Nel 2004 è stato condannato a nove anni di detenzione per associazione mafiosa e ora attende la sentenza del processo di secondo grado.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/buitenland/article1348249.ece/Maffia_zou_stille_wegbereider_van_Berlusconi_zijn' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Maffia zou stille wegbereider van Berlusconi zijn" di Linda Otter]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8973/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Braccio destro di Berlusconi in discredito per corruzione</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8995</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8995#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 07:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Economia salute e ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8995</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è caduto in discredito per corruzione. Il braccio destro del premier Silvio Berlusconi ha di conseguenza presentato le dimissioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>Frode nella Protezione Civile</strong></p>
<p>Roma &#8211; Il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è caduto in discredito per corruzione. Il braccio destro del premier Silvio Berlusconi ha di conseguenza presentato le dimissioni, che sono state però respinte dal premier.</p>
<p>Bertolaso nel suo paese è un eroe nazionale con un&#8217;immagine integerrima, per la sua risoluta gestione del terremoto negli Abruzzi con epicentro a L&#8217;Aquila, all&#8217;inizio dell&#8217;aprile dello scorso anno. E&#8217; stato Bertolaso che durante l&#8217;incontro del G8 ha fatto da cicerone ai leader mondiali, tra cui c&#8217;era anche Obama, mostrandogli L&#8217;Aquila.</p>
<p>Alcuni collaboratori del suo dipartimento sono sospettati di frode con fondi per le calamità e la ricostruzione delle zone disastrate, così è stato reso noto ieri. Bertolaso è stato interrogato e quattro altri, tra cui il presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono stati arrestati.</p>
<p>Secondo il PM l&#8217;inchiesta si concentra sulla frode con fondi per la riconversione di una base NATO in un resort di lusso sull&#8217;isola della Maddalena (Sardegna), un progetto per cui sono stati spesi 327 milioni di euro. Inizialmente il vertice del G8 della scorsa estate si sarebbe dovuto tenere lì, ma Berlusconi ha poi deciso, &#8220;per solidarieta&#8217; con le vittime&#8221;, di spostare il summit a L&#8217;Aquila. Bertolaso doveva vigilare sui fondi per la ricostruzione. Secondo i giornali italiani altri quattro progetti sarebbero sotto inchiesta.</p>
<p>Bertolaso ha confermato ieri in un comunicato che la sua responsabilità viene indagata, e pertanto ha presentato le dimissioni a Berlusconi. Bertolaso ha detto di voler pienamente collaborare con i magistrati. Berlusconi ha respinto le dimissioni. Secondo un collaboratore del premier, Berlusconi è convinto che Bertolaso fornirà a breve spiegazioni esaurienti. Berlusconi ha ripetutamente elogiato Bertolaso come un italiano esemplare e voleva promuoverlo a ministro.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/buitenland/article2481008.ece/Rechterhand_Berlusconi_in_opspraak_wegens_corruptie' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Rechterhand Berlusconi in opspraak wegens corruptie"]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8995/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi nuovamente accusato di legami con la mafia</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9039</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9039#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9039</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NOVA]
Il premier italiano Silvio Berlusconi aveva legami con la mafia siciliana, Cosa Nostra, all&#8217;inizio degli anni novanta. Perlomeno, questo è ciò che ha affermato Massimo Ciancimino lunedì scorso, nel corso di un processo a Torino. 
Lettera
Suo padre, l&#8217;ex sindaco di Palermo, faceva affari con il capo mafioso Bernardo Provenzano. Massimo Ciancimino è in possesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NOVA]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Il premier italiano Silvio Berlusconi aveva legami con la mafia siciliana, Cosa Nostra, all&#8217;inizio degli anni novanta. Perlomeno, questo è ciò che ha affermato Massimo Ciancimino lunedì scorso, nel corso di un processo a Torino. </p>
<p><strong>Lettera</strong><br />
Suo padre, l&#8217;ex sindaco di Palermo, faceva affari con il capo mafioso Bernardo Provenzano. Massimo Ciancimino è in possesso di una lettera di suo padre del 1994, indirizzata a Marcello dell&#8217;Utri, co-fondatore di Forza Italia. Silvio Berlusconi avrebbe dovuto riceverne una copia. Il padre di Massimo avrebbe composto la lettera insieme a Provenzano. Nella lettera, Ciancimino padre minaccia di &#8216;rompere il (suo) silenzio che dura già da anni&#8217;. Secondo suo figlio Massimo, si tratta del silenzio sulla nascita di Forza Italia (articolo sull&#8217;NRC)</p>
<p><strong>Frottole</strong><br />
Ai primi di dicembre dello scorso anno, un pentito di mafia aveva già accusato Berlusconi di avere collegamenti con Cosa Nostra. Il testimone, Gaspare Spatuzza, ha raccontato che un capo mafioso in passato gli ha detto che c&#8217;era un collegamento tra Berlusconi e una serie di attentati fatti compiuti dal crimine organizzato in quel periodo. Berlusconi, che non è parte in questo processo, ha liquidato le testimonianze di Spatuzza come frottole. </p>
<p><strong>Protesta</strong><br />
Dario Fo, regista, attore e scrittore di teatro italiano, insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1997, da anni protesta contro Berlusconi. A NOVA reagisce alle accuse di Ciancimino.</p>
<p>http://www.novatv.nl/page/detail/uitzendingen/7588/Berlusconi+weer+beschuldigd+van+banden+met+maffia</p>
<p>[Testo degli interventi in italiano e traduzione dei testi in olandese del reportage di NOVA]</p>
<p>Annunciatrice Tg olandese: Silvio Berlusconi e la mafia. Il premier italiano aveva collegamenti con la mafia siciliana, Cosa Nostra, all&#8217;inizio degli anni novanta. Perlomeno, questo è ciò che afferma un ex-membro della mafia nel corso di un processo a Torino.</p>
<p>Tg3 italiano: Massimo Ciancimino, il figlio dell&#8217;ex sindaco di Palermo, è tornato in aula, al processo nei confronti del generale dei carabinieri Mori, accusato di favoreggiamento. &#8216;Mio padre mi spiegò, ha detto Massimo Ciancimino, che Forza Italia era il frutto della cosiddetta trattativa tra stato e mafia.</p>
<p>Maarten Veeger (corrispondete di NOVA dall&#8217;Italia): Il figlio di un mafioso mette Berlusconi in cattiva luce. Il padre di Massimo Ciancimino è stato sindaco di Palermo e allo stesso tempo membro della mafia. Avantieri, nel corso di un processo, Massimo ha testimoniato che il primo partito di Berlusconi, Forza Italia, era il prodotto di trattative tra stato e mafia.  </p>
<p>Dario Fo: Ma no, ma questa notizia gira già da tempo. Il fatto che ci sia stata la mafia sono le cose che si dicono, si sentono nell&#8217;aria, no? Questo arriva, bisogna vedere se lui ha raccolto la voce che gira, come si dice, di Ciancimino sto parlando. Oppure che ci sia invece della verità. La verità chi ce la dice? Ce la dicono le inchieste, bisogna lasciare un attimo di tempo e spazio ai giudici, che abbiano la possibilità di indagare e di accorgersi fino a che punto arriva la verità. È vero che il suo, uno dei suoi diciamo appoggi, braccio destri, che è stato addirittura condannato a sette anni di carcere adesso per partecipazione alla mafia ed è, così, uno dei fondatori di questo movimento che è appunto Forza Italia. È lui che si può dire l&#8217;ha fondata, l&#8217;ha organizzata eccetera eccetera. E si scopre che era, che è uno che ha a che fare con la mafia.</p>
<p>Maarten Veeger: Quando Berlusconi, con la sua Forza Italia, fece la sua comparsa sulla scena politica nel 1994, c&#8217;erano già accuse di contatti con la mafia. </p>
<p>Silvio Berlusconi (archivio NOVA 1994): Una perquisizione non motivata da una notizia criminis, una domanda di un magistrato che chiede di avere gli elenchi dei dirigenti dei club di Forza Italia e che crede di avere gli elenchi dei candidati di Forza Italia. Ecco, questa è una cosa molto grave.</p>
<p>Maarten Veeger: La cosa gli fa effetto, perchè prova a fare di tutto perchè non lo si possa condannare, processare e perchè i giudici non possano arrivare a una sentenza nei processi in atto contro di lui. Quindi prova a fare leggi su misura, prova a bloccare il lavoro della giustizia, dei giudici, certo, gli causa problemi la cosa gli fa senz&#8217;altro effetto. Ma sì, nel frattempo è forse segretamente un po&#8217; contento della cosa perchè avere un nemico va sempre bene. Gli piace avere un nemico perchè in effetti, più nemici ha, più diventa popolare. Quando gli arrivò in faccia quella statuetta la sua popolarità non fece che aumentare. Quando viene attaccato duramente dai suoi principali antagonisti politici, non fa che diventare più popolare. Quando viene attaccato duramente da un giudice, ancora una volta guadagna voti. </p>
<p>Maarten Veeger: Il governo, i partiti del governo dicono &#8216;no, questo è un processo politico. Guarda, ci sono in arrivo elezioni regionali e fanno di tutto per demonizzare Berlusconi&#8217;.</p>
<p>Dario Fo: Questo è il tormento. Tormento sul quale si gioca, devo dire, anche tutta la politica italiana. Cioè, difficilmente in America o in Europa uno dice &#8216;la giustizia ce l&#8217;ha con me e mi sta facendo opere negative e di aggressione perchè ce l&#8217;ha con me&#8217;. Oppure perchè quelli sono di sinistra o sono di destra, a secondo. Però in questo caso stanno un po&#8217; esagerando. Cioè la struttura &#8217;siamo gente onesta, pulita e soffriamo dell&#8217;aggressione&#8217; comincia a diventare una frottola terrificante. Tant&#8217; è vero che nella struttura dei, diciamo della destra, ci sono senatori, onorevoli, ministri addirittura che sono già stati posti sotto inchiesta. Alcuni di loro sono stati già condannati e non dovrebbero avere la possibilità di sedere in Parlamento o in Senato. Ma ce ne sono anche di sinistra!</p>
<p>Maarten Veeger: Rimarrà in politica e sicuramente alla fine cercherà di diventare Presidente della Repubblica, per continuare ad essere uno dei più importanti statisti del Paese fino alla sua morte e riuscire così a tenere alla larga la giustizia.</p>
<p>giornalista NOVA: Nonostante tutte le accuse?</p>
<p>Maarten Veeger: Nonostante tutte le accuse e nonostante il fatto che adatti le leggi di tanto in tanto, cosa che rende sempre più difficile per la giustizia riuscire a intervenire. In effetti, nonostante tutte le accuse, moltissima gente tuttora lo considera la persona più adatta a governare l&#8217;Italia.   </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http:// http://www.novatv.nl/page/detail/uitzendingen/7588/Berlusconi+weer+beschuldigd+van+banden+met+maffia' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Berlusconi weer beschuldigd van banden met maffia" di Maarten Veeger ]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9039/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Testimone: Berlusconi aveva un accordo con la mafia</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9037</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9037#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9037</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Roma &#8211; Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato ancora una volta associato alla mafia. Il suo primo partito, Forza Italia, &#8220;era il prodotto di una trattativa tra Stato e mafia&#8221;, ha detto Massimo Ciancimimo lunedì scorso al tribunale di Palermo, nel corso di un processo che riguarda la protezione offerta ai mafiosi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma &#8211; Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato ancora una volta associato alla mafia. Il suo primo partito, Forza Italia, &#8220;era il prodotto di una trattativa tra Stato e mafia&#8221;, ha detto Massimo Ciancimimo lunedì scorso al tribunale di Palermo, nel corso di un processo che riguarda la protezione offerta ai mafiosi da alti funzionari di polizia.   </p>
<p>Ciancimino è figlio dell&#8217;ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino, che guadagnò decine di milioni facendo affari con il grande capo mafioso Bernardo Provenzano. Ieri Ciancimino junior ha consegnato al giudice una lettera scritta dal suo defunto padre nel 1994,<br />
Ciancimino afferma che la lettera era indirizzata a Marcello dell&#8217;Utri, co-fondatore di Forza Italia. Silvio Berlusconi ne avrebbe dovuto ricevere una copia. Il padre di Massimo avrebbe composto la lettera insieme a Provenzano. Nella lettera, Ciancimino padre minaccia di &#8220;rompere il (suo) silenzio che dura da anni&#8221;. Secondo il figlio Massimo, si tratta del silenzio riguardo alla fondazione di Forza Italia.</p>
<p>Massimo Ciancimino ha già consegnato alla giustizia altri documenti che proverebbero che la mafia ha investito milioni nel progetto edilizio che consacrò il successo di Berlusconi nel mondo degli affari italiano, la costruzione del quartiere Milano 2. Due mesi fa, nel corso di un altro processo, il pentito di mafia Gaspare Spatuzza ha dichiarato che Silvio Berlusconi era coinvolto negli attentati che colpirono l&#8217;Italia nel 1992. Il possibile accordo tra Berlusconi e la mafia avrebbe finalmente portato alla cessazione di quegli attentati, suggerisce Massimo Ciancimino. </p>
<p>Il premier italiano non ha ancora reagito ufficialmente alle accuse. Secondo il quotidiano La Repubblica, il premier avrebbe detto ai suoi collaboratori che &#8220;queste frottole di Ciancimino sono talmente fuori dal mondo che saranno un boomerang&#8221;. I giudici di Palermo devono ora decidere quanto siano affidabili le dichiarazioni di Ciancimino.  </p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/buitenland/article2479263.ece/Getuige_Berlusconi_had_deal_met_maffia' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Getuige: Berlusconi had deal met maffia" di corrispondente]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9037/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I giudici non possono più toccare Berlusconi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8956</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8956#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8956</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Il ripristino dell'immunità parlamentare per i politici, revocata nel 1993, sembra solo una questione di tempo. Ancora una volta Berlusconi è stato più furbo dei giudici
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Volkskrant]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>Roma &#8211; Il ripristino dell&#8217;immunità parlamentare per i politici, revocata nel 1993, sembra solo una questione di tempo.</strong></p>
<p>Ancora una volta Berlusconi è stato più furbo dei giudici. Dopo che, mercoledì sera, il parlamento italiano a grande maggioranza si era pronunciato a favore di una nuova leggina, il legittimo impedimento, il premier non è più obbligato a presentarsi davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi se può addurre un buon motivo a riguardo.</p>
<p>La legge deve ancora essere approvata dal Senato, ma gli italiani sanno che questa non è altro che una formalità, in quanto il blocco di destra &#8211; del quale fa parte Berlusconi &#8211; al senato dispone di una solida maggioranza.</p>
<p><strong>Un duro colpo</strong><br />
La giustizia italiana incassa un duro colpo. La &#8216;leggina delle scuse&#8217; rende pressochè impossibile continuare i processi al premier. Berlusconi, che viene accusato di evasione fiscale, corruzione di un giudice e frode contabile, saprà infatti inventare sufficienti scuse plausibili per non doversi giustificare.</p>
<p>Il premier non vuole limitarsi a questa unica leggina. In precedenza aveva annunciato che il sistema giudiziario verrà modificato e che i giudici scomodi verranno fermati.</p>
<p>Berlusconi lotta già da vent&#8217;anni con la giustizia e con le &#8216;toghe rosse&#8217;. La lista dei crimini che gli sono stati imputati è impressionante: corruzione di ispettori della finanza, uso di prestanomi, falso in bilancio e molti altri.</p>
<p><strong>Condotta scorretta<br />
</strong>In qualunque altro paese europeo un politico con un simile curriculum verrebbe arrestato o in ogni caso costretto a dimettersi. Ma gli italiani, che sono abituati alla corruzione e al nepotismo, danno meno importanza alla condotta scorretta dei loro leaders.</p>
<p>L&#8217;ingloriosa morte dell&#8217;Operazione Mani Pulite &#8211; l&#8217;inchiesta sulla corruzione e le tangenti nella politica italiana &#8211; è ancora fresca nella memoria. Nel 1992 si pensava che avrebbe cambiato per sempre l&#8217;Italia, ma sei anni dopo nessuno ne parlava più. I giudici scoprirono che quasi tutti i politici avevano l&#8217;abitudine di rimpinguare i loro salari con le tangenti, senza le quali nessuna impresa riusciva ad ottenere qualcosa.</p>
<p><strong>Numerosi politici<br />
</strong>Migliaia di persone furono interrogate e centinaia furono condannate, tra le quali numerosi politici, ma nessuno di loro ha dovuto scontare un solo giorno di prigione. A causa dell&#8217;estrema lentezza dell&#8217;apparato giudiziario i processi si sono trascinati all&#8217;infinito. La maggior parte degli imputati sono stati prosciolti perchè il loro caso era caduto in prescrizione.</p>
<p>Berlusconi, ai tempi un magnate dei media, collezionò condanne in tre processi. Quei verdetti furono annullati nel 2002 dalla Corte di Cassazione perchè erano caduti in prescrizione. Nonostante la sua dura retorica contro le &#8216;toghe rosse&#8217;, Berlusconi l&#8217;ha sempre fatta franca grazie al lento sistema giudiziario italiano.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima battaglia</strong><br />
Quest&#8217;anno, Berlusconi conduce la sua ultima battaglia contro la giustizia. Il Ministro della Giustizia Alfano ha già annunciato che presto entrerà in vigore una legge che proteggerà dalla giustizia le quattro più alte cariche dello stato &#8211; oltre a Berlusconi, il Presidente della Repubblica e i Presidenti di entrambe le camere del Parlamento.</p>
<p>Gli avvocati di Berlusconi lavorano anche a progetti per garantire l&#8217;immunità a tutto il parlamento. Questa era la regola fino al 1993, ma fu cancellata sulla scia dell&#8217;Operazione Mani Pulite. Tra l&#8217;altro, ci si chiede se ripristinare la vecchia situazione servirà a qualcosa. Anche ora esiste la regola che il parlamento debba dare al giudice l&#8217;autorizzazione a procedere per un parlamentare. Sia a destra che a sinistra la questione solleva poco entusiasmo.</p>
<p>A conti fatti, il premier ha ancora molte carte da giocare. Dopo che piani simili sono già stati sventati, a settembre il governo spera di fare una legge che accorcerà notevolmente la durata dei processi. Queste riforme senza dubbio causeranno un grande caos. Migliaia di processi verranno prematuramente interrotti. Berlusconi ne ricaverà un torvo piacere: in un solo colpo, si sarà liberato dei suoi processi.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.volkskrant.nl/buitenland/article1345779.ece/Rechter_kan_Berlusconi_niets_meer_maken' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Rechter kan Berlusconi niets meer maken" di Linda Otter]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8956/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8216;Operazione scudo&#8217; di Berlusconi quasi completata</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9159</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9159#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9159</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Con una nuova legge il premier italiano è a tutti gli effetti di nuovo protetto da immunità giuridica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>Con una nuova legge il premier italiano è a tutti gli effetti di nuovo protetto da immunità giuridica.</strong><br />
<strong>Tre mesi fa una Corte italiana ha revocato l&#8217;immunità a Berlusconi. Per altra via se ne è ora praticamente riappropriato.</strong></p>
<p>Il premier italiano Silvio Berlusconi a partire da oggi saprà di godere a tutti gli effetti di una rinnovata immunità giuridica. In accordo con i suoi avvocati e parlamentari &#8211; spesso le stesse persone &#8211; ha montato un missile a quattro testate che quasi non può mancare il bersaglio e che ha già ricevuto il nome di &#8216;operazione scudo&#8217;.</p>
<p>Tre mesi fa una Corte italiana ha revocato l&#8217;immunità giuridica a Berlusconi perchè la legge introdotta non rispettava il principio di uguaglianza e non era costituzionale. Ora pare che il premier, accusato di frode, evasione fiscale e corruzione, abbia trovato un&#8217;altra via d&#8217;uscita.</p>
<p>Stasera la Camera dei Deputati molto probabilmente ratificherà una proposta di legge che offre al premier e ai suoi ministri la possibilità di ritardare di sei mesi le sedute dei processi a loro carico qualora non siano in grado di prepararsi adeguatamente per il procedimento a causa dei loro fitti impegni lavorativi. I membri del governo sotto accusa hanno il diritto di appellarsi per tre volte a questa legge e possono quindi guadagnare un anno e mezzo di tempo.</p>
<p>Nei corridoi questa legge sul legittimo impedimento ha già ottenuto il nomignolo di &#8216;ponte&#8217;. Se il Senato approverà questo &#8216;ponte&#8217; nel corso di questo mese, il partito di Berlusconi rilancerà la legge bocciata sull&#8217;immunità. A questo fine è necessaria una modifica della Costituzione con doppio iter in entrambe le Camere. Il governo lavora inoltre ad un&#8217;altra possibilità: la reintroduzione dell&#8217;immunità per tutti i parlamentari.</p>
<p>Sia i cristiano-democratici che elementi della maggiore forza di opposizione, il PD, hanno già dichiarato di essere favorevoli a una rinnovata immunità parlamentare, che venne abolita ad inizio anni &#8216;90 con un referendum dopo lo scandalo di corruzione politica, Tangentopoli. Allora venne alla luce che politici, imprenditori e funzionari pubblici erano coinvolti in pratiche di corruzione su larga scala.</p>
<p>Per aumentare la pressione sull&#8217;opposizione, il governo tiene pronta una quarta proposta di legge che nel frattempo è già stata approvata dal Senato. Sotto il nome di Processo Breve, questo piano regola l&#8217;abbreviazione dei termini di prescrizione delle cause penali che prevedono al massimo dieci anni di carcere. I processi attualmente in corso contro Berlusconi cadrebbero così in prescrizione. I giudici però mettono in guardia che, di conseguenza, anche decine di migliaia di altri sospetti potrebbero farla franca.</p>
<p>All&#8217;opposizione la scelta, Berlusconi pare pensare. Collaborare ad una modifica della Costituzione che regoli la sua immunità ed eventualmente quella dei parlamentari. O essere indirettamente corresponsabili per l&#8217;impunità di criminali dai colletti bianchi, evasori fiscali e altri delinquenti.</p>
<p>A breve termine, tutti aspettano il 25 febbraio. Allora la Corte di Cassazione si pronuncerà sul Caso Mills, l&#8217;avvocato britannico che avrebbe incassato 600.000 dollari per aver rilasciato falsa testimonianza a favore del premier italiano in due processi contro Berlusconi. Se la Corte confermerà la condanna di Mills a 4 anni e mezzo di cella, Berlusconi è già condannato moralmente per la corruzione di Mills prima che venga concluso il suo processo.</p>
<p>Se la Corte dovesse assolvere Mills, allora Berlusconi ripeterà di essere perseguitato dalla magistratura comunista che vuole distruggerlo. In quel caso la reintroduzione della sua impunità sarà una pura formalità.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://archief.nrc.nl/?modus=l&text=itali%EB&hit=31&set=1 ' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Berlusconi's 'Operatie Schild' bijna voltooid" di Bas Mesters ]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9159/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia deve aver saputo del rapimento della CIA</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8943</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8943#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8943</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>I servizi segreti militari italiani devono quasi certamente essere stati a conoscenza del rapimento di un religioso egiziano messo in atto nel 2003 da parte della CIA americana, se non addirittura esserne stati complici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Het Parool]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>I servizi segreti militari italiani devono quasi certamente essere stati a conoscenza del rapimento di un religioso egiziano messo in atto nel 2003 da parte della CIA americana, se non addirittura esserne stati complici. Tuttavia, a causa della legge sui segreti di stato, sul ruolo dei servizi segreti italiani è stato &#8220;calato il sipario&#8221; rendendo impossibile esprimere un parere legale sulle responsibilità degli agenti italiani. Lo afferma il giudice milanese Oscar Magi, lunedì, nella motivazione della sua sentenza del novembre scorso con la quale aveva condannato ventitre americani e due italiani.</p>
<p>L&#8217;egiziano Osama Moustafa Hassan Nasr, alias Abu Omar, fu rapito a Milano il 17 febbraio 2003 e, attraverso le basi americane in Italia e Germania, trasferito in una prigione segreta della CIA in Egitto dove, a sua detta, sarebbe stato torturato per ottenere informazioni su presunti contatti con i terroristi.</p>
<p>Il fatto che la CIA abbia commesso il sequestro di persona sul territorio italiano, &#8220;legittima l&#8217;ipotesi&#8221; che i servizi segreti italiani ne fossero a conoscenza o &#8220;forse addirittura complici&#8221;, sostiene il giudice Magi. A causa però del ricorso del governo italiano al segreto di stato, confermato poi dalla Cassazione, l&#8217;eventuale ruolo dei servizi italiani non può essere dimostrato, afferma Magi, che ha assolto cinque agenti segreti italiani e tre diplomatici americani che si sono avvalsi dell&#8217;immunità.</p>
<p>Ora che le motivazioni della corte sono note, ciascuna delle parti potrà ricorrere in appello entro 45 giorni. Gli avvocati degli americani condannati hanno espresso questa intenzione già a novembre e anche il Procuratore della Repubblica Armando Spataro ha annunciato che &#8220;molto probabilmente&#8221; presenterà ricorso.</p>
<p>L&#8217;ex capo della base CIA di Milano, Robert Seldon Lady, tra gli americani è quello che ha avuto la condanna più pesante, otto anni di carcere. Gli altri ventidue, ognuno cinque anni. Due italiani che avevato tentato di sabotare l&#8217;inchiesta della procura sono stati condannati a tre anni.</p>
<p>Gli americani sono stato processati in contumacia e fino a quando vigerà la loro condanna non potranno viaggiare in Europa senza correre il rischio di essere arrestati.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.parool.nl/parool/nl/225/BUITENLAND/article/detail/277733/2010/02/01/Italie-moet-hebben-geweten-van-CIA-ontvoering.dhtml ' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "ItaliÃ« moet hebben geweten van CIA-ontvoering"]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8943/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giustizia in Italia un po&#8217; più efficiente che in Liberia</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8916</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8916#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8916</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Il 2010 sarà l'anno della riforma della Giustizia in Italia. Se non si farà, Silvio Berlusconi rischia di essere condannato per evasione fiscale, falso in bilancio e corruzione di testimone in un processo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NOS]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Il 2010 sarà l&#8217;anno della riforma della Giustizia in Italia. Se non si farà, Silvio Berlusconi rischia di essere condannato per evasione fiscale, falso in bilancio e corruzione di testimone in un processo. C&#8217;è quindi molta pressione sul premier, che si sta dando da fare per cambiare la legge in modo da poter nuovamente sfuggire ai processi.<br />
Tuttavia, anche senza un premier che già da quindici anni è inseguito dalla Giustizia, l&#8217;Italia ha estremo bisogno di alcune riforme. Ieri, nel corso dell&#8217;apertura dell&#8217;Anno Giudiziario, ancora una volta sono state presentate le cifre.</p>
<p>In Italia, un imprenditore al quale un socio in affari deve dei soldi e che per reclamarli ricorre al giudice, deve aspettare 1210 giorni. Facendo un paragone con Francia, Germania e gli USA, un caso del genere dura rispettivamente 331, 394 e 300 giorni. Secondo il rapporto internazionale <a href="http://www.doingbusiness.org/documents/fullreport/2010/DB10-full-report.pdf">Doing Business</a> 2010 della Banca Mondiale (pg 141), che misura la velocità con cui quale un imprenditore può reclamare i suoi soldi in 183 paesi, l&#8217;Italia è al 156° posto, dopo il Gabon e la Guinea Bissau e appena prima di Gibuti e Liberia.</p>
<p>Una causa civile dura in appello una media di 1549 giorni: quattro anni. Una procedura di fallimento dura 2561 giorni al Nord e 5051 in Sicilia e Sardegna. Non c&#8217;è da meravigliarsi che che solo il 47,8 percento degli italiani abbiano fiducia nel sistema giudiziario.</p>
<p>Questa sfiducia nella Giustizia spiega in parte perchè così tanti italiani appoggino Berlusconi quando la terra inizia a scottargli troppo sotto i piedi e attacca i giudici. Tutti sono d&#8217;accordo sul fatto che bisogna fare qualcosa ma, secondo i giudici, non la nuova legge che verrà discussa alla Camera dei Deputati a febbraio. Questa nuova legge semplicemente stabilisce che i giudici avranno un lasso di tempo limitato per portare a termine i processi. Se non ci riescono, i processi andranno in prescrizione. Decine di migliaia di criminali resteranno quindi impuniti. Di sicuro il governo non dà al potere giudiziario i fondi necessari per riorganizzarsi e per accellerare le procedure.</p>
<p>Tra i diecimila imputati che sfuggiranno a un giudizio nei prossimi anni, come è facile indovinare, figura a quanto pare anche &#8220;il Cavaliere&#8221; (in italiano nel testo, ndt) in persona: Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://weblogs.nos.nl/rome/2010/01/30/justitie-in-italie-iets-efficienter-dan-in-liberia/' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Justitie in Italië iets efficiënter dan in Liberia" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8916/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I rifugiati non muoiono più in mare ma nel Sahara</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8745</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8745#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 22:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Politica estera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8745</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NOS]
I migranti africani che vogliono raggiungere l&#8217;isola italiana di Lampedusa vengono attualmente bloccati da un accordo italo-libico, fatto per fermare i profughi. L&#8217;accordo funziona e ha il suo drammatico rovescio della medaglia nel Sahara, a Sud della Libia. 
Lo dimostrano le immagini scioccanti che il settimanale italiano L&#8217;Espresso ha pubblicato ieri, sotto il titolo &#8220;Morire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NOS]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>I migranti africani che vogliono raggiungere l&#8217;isola italiana di Lampedusa vengono attualmente bloccati da un accordo italo-libico, fatto per fermare i profughi. L&#8217;accordo funziona e ha il suo drammatico rovescio della medaglia nel Sahara, a Sud della Libia. </p>
<p>Lo dimostrano le immagini scioccanti che il settimanale italiano L&#8217;Espresso ha pubblicato ieri, sotto il titolo &#8220;Morire nel deserto&#8221; .<br />
Undici corpi disidratati giacciono sulla sabbia del deserto: sette uomini neri e quattro donne. Uno è inginocchiato in preghiera, un altro solleva le mani verso il cielo, come se volesse afferrare l&#8217;aria.</p>
<p>Queste persone morte di sete avrebbero viaggiato a piedi. Indossano indumenti libici, il che indica che non andavano verso la Libia, ma venivano da lì.</p>
<p><strong>Immagini verificate</strong></p>
<p>Il video è stato ripreso il 16 marzo 2009 con un telefonino, da un viaggiatore diretto da Al Gatrun, l&#8217;ultima oasi libica, al fortino militare di Madama nel Niger. Il settimanale ha ricevuto il filmato la scorsa estate e ne ha verificato l&#8217;autenticità prima di pubblicarlo.</p>
<p>&#8220;Così muoiono gli uomini e le donne che non sbarcano più nell&#8217;isola italiana di Lampedusa&#8221;, conclude il giornalista Fabrizio Gatti dell&#8217;Espresso, che in passato ha fatto dei servizi lungo questa rotta del traffico di clandestini. Bloccati dall&#8217;accordo tra il premier italiano Silvio Berlusconi e il leader libico Moammar Gheddafi gli immigranti africani vengono sempre più spesso rispediti in Niger.</p>
<p><strong>Dispersi</strong></p>
<p>I soldati libici li portano al confine con il Niger e li abbandonano sulla sabbia bollente. Da lì bisogna camminare per 80 chilometri prima di arrivare alla prima base militare in Niger, il fortino di Madama. Non esiste una strada, bisogna orientarsi con il sole e le stelle. Per chi si perde non c&#8217;è speranza. </p>
<p>Due settimane prima della ripresa del video, il premier italiano è stato in visita da Gheddafi. Ha porto le sue scuse per l&#8217;occupazione coloniale italiana in Libia, garantito 5 miliardi di dollari di risarcimento da pagare in 20 anni, fatto accordi su gas e petrolio e anche sul pattugliamento congiunto delle coste libiche per impedire la partenza dei migranti verso Lampedusa.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, Gheddafi ha dimostrato la sua buona volontà rispedendo verso il Niger centinaia di migranti richiusi nell&#8217;accampamento militare di Al Gatrun. È possibile, così conclude L&#8217;Espresso, che i cadaveri del filmato facessero parte di quel gruppo.  </p>
<p><strong>Responsabilità</strong></p>
<p>In risposta alle immagini, che ieri sono state trasmesse anche dal programma televisivo Annozero, il capofrazione del partito di governo Lega Nord, Roberto Cota, ha detto che l&#8217;Italia non può essere ritenuta responsabile per le problematiche dell&#8217;immigrazione, ma che queste sono una questione europea.</p>
<p>Ha affermato che l&#8217;accordo con la Libia è un successo, giacchè l&#8217;immigrazione è diminuita del 90%. &#8220;In questo modo abbiamo fatto diminuire le morti in mare.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://nos.nl/artikel/129388-vluchtelingen-sterven-niet-meer-op-zee-maar-in-sahara.html' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Vluchtelingen sterven niet meer op zee, maar in Sahara" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8745/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La polizia italiana sgombera 1.100 immigrati</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8744</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8744#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 22:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8744</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Roma &#8211; La polizia italiana ha annunciato lo scorso fine settimana di aver sgomberato tutti i 1.100 braccianti neri da Rosarno, nel sud Italia, per proteggerli dagli attacchi degli italiani armati di bastoni e  fucili ad aria compressa.  
Lo scorso sabato e domenica, politici, rappresentanti della chiesa e opinionisti hanno gareggiato tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Roma &#8211; La polizia italiana ha annunciato lo scorso fine settimana di aver sgomberato tutti i 1.100 braccianti neri da Rosarno, nel sud Italia, per proteggerli dagli attacchi degli italiani armati di bastoni e  fucili ad aria compressa.  </p>
<p>Lo scorso sabato e domenica, politici, rappresentanti della chiesa e opinionisti hanno gareggiato tra loro nel tentativo di dare una spiegazione e condannare i disordini razziali accaduti nella città di Rosarno.</p>
<p>Il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha annunciato che anche in altre tre località del sud Italia, dove esiste un simile rischio di scontri tra italiani e immigrati, si procederà alla deportazione degli immigrati.</p>
<p>Un fine settimana di disordini nella calabrese Rosarno ha avuto come risultato da 50 a 70 feriti. La metà sono immigrati, un quarto forze dell&#8217;ordine e un quarto cittadini italiani. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Per colpire sono stati usati bastoni e spranghe e si è sparato con fucili ad aria compressa. Ancora non è chiaro l&#8217;esatto motivo per cui i braccianti africani giovedi pomeriggio sono scesi in massa nelle strade di Rosarno per distruggere automobili, appiccare il fuoco a cassonetti e minacciare i cittadini. Non è nemmeno chiaro chi ci sia dietro il Pogrom che ne è seguito e che ha trasformato chiunque avesse la pelle nera in un obiettivo da eliminare.<br />
Degli spari, diretti contro i lavoratori agricoli di colore, sarebbero la causa che ha dato luogo all&#8217;aggressione degli immigrati. Secondo altre fonti, invece, sarebbe stata la voce infondata che quattro immigrati erano stati uccisi a provocare l&#8217;esplosione di rabbia. La mafia locale, la &#8216;ndrangheta, avrebbe quindi organizzato la reazione di odio degli italiani contro i neri, per dimostrare che la mafia sta dalla parte dei cittadini che lamentavano il fatto che la polizia proteggeva i &#8220;neri&#8221;, mentre il governo non è stato in grado di impedire che questi ultimi seminassero il caos giovedi scorso a Rosarno. Lo Stato si è tenuto in disparte a lungo, troppo a lungo secondo molti, esercitando da anni uno scarso controllo nella zona controllata dalla &#8216;ndrangheta.</p>
<p>Dalla finestra dei suoi appartamenti, Papa Benedetto XVI, domenica, ha chiesto il rispetto per gli immigrati in Italia. Ha ricordato a tutti che un immigrato &#8220;è una persona con diritti e doveri che non deve essere sfruttata e che deve poter vivere e lavorare in condizioni umane&#8221;.</p>
<p>Nel sud Italia vivono e lavorano nei campi decine di migliaia di immigrati in condizioni spaventose. C&#8217;è troppo poco lavoro per i troppi lavoratori stagionali, in particolare ora che gli immigrati del nord vengono licenziati e si trasferiscono al sud.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/buitenland/article2455796.ece/Politie_Italie_evacueert_1.100_migranten' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale " Politie Italië evacueert 1.100 migranten" di corrispondente]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8744/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Italia le fabbriche chiudono</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/9075</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/9075#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/9075</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>[NRC Handelsblad]
Migliaia di lavoratori scioperano per paura della disoccupazione
Ovunque in Europa la disoccupazione aumenta a causa della recessione. E&#8217; così anche in Italia, dove gli ammortizzatori sociali consistono per lo più nell&#8217;avere buoni rapporti con la propria famiglia.
Le sue callose mani opeaie sono quasi congelate, ma il metalmeccanico Pietro Bresciani (55 anni e 36,5 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Migliaia di lavoratori scioperano per paura della disoccupazione</p>
<p>Ovunque in Europa la disoccupazione aumenta a causa della recessione. E&#8217; così anche in Italia, dove gli ammortizzatori sociali consistono per lo più nell&#8217;avere buoni rapporti con la propria famiglia.</p>
<p>Le sue callose mani opeaie sono quasi congelate, ma il metalmeccanico Pietro Bresciani (55 anni e 36,5 anni di servizio) tiene duro.  Da metà settembre, insieme a 181 colleghi picchetta l&#8217;entrata della fabbrica di parti di ricambio per motori di auto a Desenzano del Garda, nel Nord Italia. Si alternano in tre turni giornalieri di otto ore. Nessun camion passa e nessun ordine dei clienti parte. E&#8217; dura, ma il morale è alto. Pensano di avere in pugno il loro datore di lavoro, la multinazionale Federal Mogul. Siamo stati buttati in strada come zombie ma lotteremo fino alla fine. Non abbiamo più nulla da perdere. Di qui non passa nessuno fino a quando non sarà raggiunto un accordo.</p>
<p>La loro protesta è una delle molte decine nelle fabbriche italiane. Davanti ai cancelli o addirittura dai tetti, i lavoratori di multinazionali, di ditte italiane e dipendenti statali chiedono a gran voce l&#8217;attenzione del governo e la fine dei licenziamenti.</p>
<p>Con loro grande frustrazione, il governo non fa altro che, di volta in volta, ripetere che in Italia le cose vanno abbastanza bene, la crisi non c&#8217;è e anche se ci fosse la ripresa è in corso. Questo è il messaggio del governo che da mesi risuona nei telegiornali, ma intanto il PIL è già diminuito, a partire dall&#8217;inizio della crisi, del 6,5%. Persino gli Stati Uniti e la Spagna hanno fatto di meglio</p>
<p>Bresciani e i suoi uomini presidiano il sito anche di notte. Con l&#8217;aiuto della CGIL, il sindacato comunista (sic, ndt), hanno costruito una baracca e una tettoia in prossimità dei cancelli per proteggersi dal freddo e hanno stufe a gas. I pasti vengono distribuiti dal sindacato e dalle famiglie degli operai. Il cancello non viene mai lasciato incustodito per evitare che i proprietari spostino i macchinari in altre filiali in Germania e in Polonia: Non lo permetteremo. Sarebbe la nostra morte, sostiene Denis Ferzadenis (29 anni), un giovane portatore di handicap a un braccio che, dopo sette anni di ricerche, aveva appena trovato questo lavoro e che teme ora di non riuscire mai più a trovare qualcos&#8217;altro.</p>
<p>La multinazionale americana Federal Mogul ha comunicato agli operai che la fabbrica chiuderà alla fine dell&#8217;anno. Secondo i lavoratori il proprietario della fabbrica, che nel 2007 lavorava ancora in attivo, vuole vendere perchè il terreno sul lago di Garda vale più di quanto renda la produzione di motori. Mediante il blocco sperano di evitare che questo accada.</p>
<p>L&#8217;anno scorso, più di mezzo milione di italiani hanno perso il lavoro. L&#8217;economo Tito Boeri dell&#8217;Università Bocconi di Milano ritiene che dall&#8217;inizio della crisi siano addirittura andati perduti 718.000 posti di lavoro. Due terzi dei quali precari, e solo il 10% delle persone, secondo le cifre dell&#8217;Istat, ricevono un sussidio. Inoltre, circa mezzo milione di lavoratori è stato messo in cassa integrazione, totale o parziale, con un sussidio di massimo 850 euro ma non sono ancora stati licenziati. Se riusciranno a mantenere il posto quando l&#8217;economia si riprenderà, è ancora tutto da vedere. Boeri sottolinea che sono i giovani in particolare ad essere pesantemente colpiti. La disoccupazione giovanile in Italia è aumentata, nell&#8217;arco di un anno, dal 18% al 27% e come sempre è la famiglia a farsi carico dei disoccupati.</p>
<p><strong>Disoccupazione</strong></p>
<p>In Italia il numero dei disoccupati cresce rapidamente ma il governo fa poco per combattere la crisi. Nonostante questo in Italia non c&#8217;è traccia di una rivolta sociale di massa. La famiglia tappa sempre i buchi di cui la società si disinteressa. Contemporaneamente Berlusconi e il suo Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, provano a nascondere la loro immobilità nel combattere la crisi con discorsi incoraggianti. Solo perchè gli Stati Uniti, la Francia e la Germania hanno stimolato la propria industria automobilistica con incentivi alla rottamazione, anche l&#8217;Italia non ha potuto farne a meno. Inoltre il governo prova a sostenere il settore edile a costo zero permettendo di ampliare fino a un terzo della propria casa senza troppi permessi. Secondo Boeri l&#8217;Italia ha investito solo tre miliardi di euro netti in misure per lo sviluppo.</p>
<p>Il governo è impotente. Il suo spazio di manovra viene enormemente limitato dal gigantesco debito pubblico che in due anni è aumentato da 1600 a 1800 miliardi euro, pari al 118 % del PIL. L&#8217;Italia deve perciò pagare annualmente da 10 a 15 miliardi extra di interessi sul debito pubblico. Il Ministro delle Finanze Tremonti ha dovuto applicare una variante italiana della legge  Zalm (ex Ministro delle Finanze olandese, ndt), non accetta cioè ulteriori spese legate allo sviluppo dai suoi colleghi ministri perchè l&#8217;UE pretende che tenga sotto controllo il disavanzo pubblico. Nel 2009, questo resterà sotto il 5% e la stessa previsione vale anche per il 2010. Questo è anche possibile grazie a un generoso condono grazie al quale 80 miliardi di fondi neri depositati all&#8217;estero rientreranno in Italia. Gli evasori dovranno pagare solo un&#8217;unica tassa del 5% su questi 110 miliardi (sic, ndt) e nessuno gliene chiederà la provenienza. Questo fa anche comodo alla mafia, sostengono i politici dell&#8217;opposizione e l&#8217;antimafia, che temono la possibilità che la criminalità con questi fondi acquisisca (diverse) aziende in buona fede di ogni genere, conquistando così un maggiore controllo sull&#8217;economia.</p>
<p>Nonostante la loro limitata disponibilità finanziaria, Berlusconi e Tremonti sottolineano la forza del sistema Italia. Nessuna banca è fallita, la flessibile industria manifatturiera è sui blocchi di partenza per approfittare di una ripresa economica altrove nel mondo, la fiducia dei consumatori cresce e gli italiani hanno un debito privato inferiore rispetto agli altri europei. Boeri conferma che l&#8217;Italia aveva le carte in mano per fare meglio di altri paesi. &#8220;Il mercato immobiliare non è crollato ma questo non può assolutamente nascondere il fatto che l&#8217;Italia, dal punto di vista macro-economico, da anni presta peggio degli altri. Le cause sono la bassa produttività e l&#8217;occupazione, gli alti costi del sistema pensionistico, la mancanza di investimenti nella ricerca, la corruzione e la burocrazia.&#8221;  </p>
<p>Il Ministro Tremonti, poco prima di Natale, si è complimentato con gli italiani per la loro tenacia in tempo di crisi. Gli italiani hanno fiducia nell&#8217;Italia e nel governo e il governo ha fiducia negli italiani. In precedenza aveva affermato: &#8220;dovremmo erigere un monumento al risparmiatore italiano&#8221;. Questi, secondo lui, ha fatto sì che i consumi non crollassero e che i disoccupati non restassero senza sussidi.</p>
<p>Durante una delle due grandi manifestazioni organizzate dal sindacato comunista &#8211; il più grande del Paese con 3 milioni di iscritti &#8211; lo scorso mese a Roma contro la disoccupazione, i dimostranti disoccupati confermano che grazie alle loro famiglie parsimoniose riescono a cavarsela nonostante la perdita del reddito. Oltre che nonno-baby sitter sono ora anche nonno-banca, dice Roberto &#8211; che non desidera rendere noto il suo cognome &#8211; dalla regione Veneto nel Nord-Est. Deve infatti mantenere suo figlio più giovane che ha perso il posto di lavoro.</p>
<p>Nel corteo ci sono molti giovani che affermano che è una benedizione il fatto di vivere ancora a casa dei genitori a 30, 40 anni. Due anni fa venivamo ancora derisi quali bamboccioni dall&#8217;allora Ministro delle Finanze, dice Enrico Saggia di Modena. Non è mai stato divertente essere giovani e non poter vivere in modo indipendente, perchè un mutuo non si può pagare con un reddito mensile netto di 1000 euro. Ora che la crisi minaccia di farmi perdere il lavoro è una fortuna abitare ancora con i miei. Il datore di lavoro di Saggia ha lavoro un mese sì e uno no. Saggia prende 750 euro netti quando non c&#8217;è lavoro. &#8220;Siccome i miei genitori lavorano ancora, insieme, per ora, ce la facciamo&#8221;.</p>
<p><strong>Per i lavoratori, il peggio deve ancora venire </strong></p>
<p>Saggia, lo scorso novembre, si è recato con altri 50.000 lavoratori a Piazza del Popolo a Roma, dove la CGIL voleva mostrare le faccie della crisi. L&#8217;intento della manifestazione era quello di far vedere che la crisi esiste sul serio anche se il governo vuol far credere il contrario. La crisi non è una favola ha detto il leader sindacale Guglielmo Epifani. Se sento dire che il peggio è passato mi chiedo, per chi? Forse per chi investe in borsa. Forse per quelle banche che risparmiano molto e concedono poco credito alle aziende. Per i lavoratori il peggio deve ancora venire. </p>
<p>Gli imprenditori si lamentano dell&#8217;inerzia del governo, che disconosce l&#8217;esistenza della crisi e che si occupa principalmente di litigi interni. A Leno, non lontanto dalla fabbrica dove Bresciani lotta per il suo posto di lavoro, il comitato provinciale di Confindustria analizza la situazione. Solo nella loro provincia industrializzata di Brescia, lo scorso anno si sono persi 25.000 posti di lavoro su un totale di 220.000. Si tratta di aziende  dei settori metallurgico e tessile, ma anche dei trasporti e dell&#8217; edilizia. Mediamente la produzione è scesa del 20% ma nel metallurgico il calo è stato spesso del 40% e più. E&#8217; terribile, la ripresa non c&#8217;è proprio, sostiene il vicepresidente dell&#8217;organizzazione locale degli imprenditori, B. Bertolli. Il Paese viene lasciato al suo destino dal governo.</p>
<p>Il presidente Giancarlo Dallera, la cui fabbrica di cerchioni si trova come altre in gravi problemi, prova a risollevare il morale dei soci. Dallera sottolinea che l&#8217;essere uniti è di importanza vitale per spingere governo e banche ad una maggiore attività. Anche lui però prevede che ci vorranno sicuramente ancora cinque anni per riportare l&#8217;Italia ai livelli del 2007. Sempre che succeda, la cosa andrà però sicuramente a braccetto con un&#8217;ulteriore riduzione dei posti di lavoro.</p>
<p>L&#8217;imprenditore Andrea Donato, proprietario di una fabbrica che produce parti di motori in alluminio, è disperato. Il suo fatturato è diminuito del 45% e le banche non gli concedono credito se non sana l&#8217;azienda. Deve licenziare 40 dipendenti ma questo non è possibile senza il benestare del sindacato. &#8220;Vogliono restare nell&#8217;azienda ancora due anni con un sussidio statale nella speranza che l&#8217;economia si riprenda. E&#8217; solo il rinvio dell&#8217;esecuzione.&#8221;</p>
<p>Ma ci sono anche imprenditori che crescono. Alberto Volpi, produttore di prosciutti e salami, l&#8217;anno scorso ha visto crescere il suo fatturato del 28% per un totale di 180 milioni di euro. Volpi rifornisce i supermercati e approfitta del fatto che un numero sempre maggiore di italiani limita il loro budget e non comprano più carne dai macellai specializzati. </p>
<p>Anche il produttore di armi Franco Gussalli Beretta è ottimista. Co-proprietario di quella che lui stesso definisce l&#8217;azienda di famiglia più antica del mondo, la Beretta (fatturato 400 milioni), lo scorso gennaio ha ricevuto un ordine dall&#8217;esercito americano per 450.000 pistole. La sua scelta, sette anni fa, di investire molto più nella difesa oltre che nel settore della caccia, in questi tempi incerti sta dando i suoi frutti: &#8220;Ci sono molti problemi di sicurezza nel mondo. La gente spende di più per la difesa personale e questo porta a un aumento delle vendite.&#8221; Beretta non teme nemmeno che i suoi dipendenti blocchino i cancelli della fabbrica per salvaguardare il posto di lavoro. La crisi mondiale garantisce sia a loro che a lui un roseo futuro. </p>
<p><strong>Molti lavoratori in nero </strong></p>
<p>Secondo le cifre ufficiali, attualmente 2 milioni di italiani sono disoccupati (8,2%). In realtà sono molti di più, in quanto un numero sempre maggiore non si prende più neanche la briga di cercare lavoro e iscriversi alle liste di collocamento. L&#8217;occupazione in Italia è già da anni una delle più basse in Europa: 57,6% contro il 77% in Olanda. Secondo l&#8217;Istat sono 15 milioni gli italiani tra i 15 e i 64 anni a non essere inclusi nelle statistiche del mercato del lavoro. Tra i 25 e i 35 anni, non lavorano nè studiano più di 2,5 milioni di persone. Un folto gruppo di italiani non inclusi in queste statistiche sono costretti a lavorare in nero (il giro d&#8217;affari dell&#8217;economia sommersa per il prossimo anno è stimato in 270 miliardi di euro).</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://archief.nrc.nl/?modus=l&text=berlusconi&hit=17&set=2' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "In Italië gaan de fabrieken plat" di Bas Mesters]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/9075/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il debito del Sud Europa minaccia la stabilità dell&#8217;Unione</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8974</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8974#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Economia salute e ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8974</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>L'agenzia di rating Fitch ha recentemente degradato il rating delle obbligazioni statali greche a BBB+. Non è soprendente, visto il deficit pubblico greco che ammonta quasi al tredici per cento. Nel corso dell'anno (2009, ndt) altri paesi del Sud Europa con alti deficit pubblici, come l'Italia e la Spagna, si sono visti abbassare il rating e si teme per il Portogallo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NRC Handelsblad]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>Mentre la cicala &#8211; il Sud Europa &#8211; fa festa e sperpera, la formica &#8211; il Nord Europa &#8211; lavora duramente. Prima o poi potrebbe andare a finire male.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>L&#8217;agenzia di rating Fitch ha recentemente degradato il rating delle obbligazioni statali greche a BBB+. Non è soprendente, visto il deficit pubblico greco che ammonta quasi al tredici per cento. Nel corso dell&#8217;anno (2009, ndt) altri paesi del Sud Europa con alti deficit pubblici, come l&#8217;Italia e la Spagna, si sono visti abbassare il rating e si teme per il Portogallo (e l&#8217;Irlanda). Ma questi deficit pubblici sono solo una parte del problema. Mentre le finanze pubbliche nazionali vengono in ogni caso un po&#8217; contenute grazie al Patto di Stabilità e Crescita, è invece il comportamento del settore privato nei campi degli investimenti e del risparmio nel corso dell&#8217;ultimo decennio che ha portato a maggiori squilibri all&#8217;interno dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>L&#8217;unificazione del mercato monetario e di capitali europeo attraverso l&#8217;introduzione dell&#8217;euro ha fatto aumentare enormemente la possibilità di finanziare i debiti pubblici. Il risultato è che le famiglie e le imprese del Sud Europa hanno iniziato a chiedere sistematicamente prestiti ai loro vicini Nord europei, soprattutto all&#8217;Olanda, Germania, Austria, Finlandia, Belgio e Lussemburgo. Nel Sud l&#8217;eccessiva spesa del settore privato è la norma: in media si risparmia il 4,5 percento del prodotto interno lordo (PIL) in meno di quanto si investa. Al contrario, il Nord parsimonioso risparmia il 4,2 percento in più di quanto investa.</p>
<p>Il risultato è che i paesi del Sud Europa nel frattempo hanno accumulato un debito verso il Nord che è in media l&#8217;80 percento del loro PIL. Ancora più problematico è che i prestiti vengano usati soprattutto per spese per consumi e non per investimenti che, a tempo debito, potrebbero portare a una maggiore crescita e a ritorni nel Sud dell&#8217;Europa. Grazie a una crescita, il debito potrebbe venire saldato con relativa facilità. Senza crescita il denaro sparisce in un pozzo senza fondo. Attualmente, persino gli interessi sul debito del Sud Europa vengono finanziati in gran parte con ulteriori prestiti che si aggiungono al debito estero.</p>
<p>Poco a poco, anche i mercati finanziari europei si stanno rendendo conto che questo sviluppo non può continuare indefinitivamente. Una prima conseguenza visibile delle divisioni interne nell&#8217;eurozona sono le differenze negli interessi da pagare sul debito pubblico. Nell&#8217;ultimo decennio le differenze sono sempre state piccole, ma attualmente la Grecia paga già circa il 2,5 percento in più della Germania. La Germania funge da riferimento, grazie agli interessi sul debito più bassi dell&#8217;Eurozona come conseguenza della sua posizione economica dominante, alla sua solvibilità e alla liquidità del suo mercato delle obbligazioni. Ciononostante, un maggiore premio sul rischio per i titoli di debito sud-europei non è una soluzione strutturale e totale, che invece richiede grandi adeguamenti interni.</p>
<p>L&#8217;immagine che ci viene subito in mente è la favola di Jean de la Fontaine sulla cicala e la formica. Mentre la cicala -il Sud Europa- fa festa e sperpera, la formica -il Nord Europa- lavora duramente.</p>
<p>La favola non è a lieto fine: quando arriva l&#8217;inverno la cicala si ritrova affamata e in mezzo al gelo. La formica dice &#8216;colpa tua, arrangiati&#8217; e lascia che la cicala muoia di freddo. Assumiamo che l&#8217;Europa non possa, nè voglia permettere che questo accada.</p>
<p>Dichiarare fallito il progetto dell&#8217;euro o perlomeno escludere alcuni paesi da ulteriore partecipazione non sembra essere un&#8217;opzione. Ma è chiaro che il Nord non sarà disposto a continuare a finanziare illimitatamente i deficit del Sud nè a permettere che aumenti il rischio morale che questo comporta. Perciò è importante che lo stesso Sud si assuma la responsabilità di prendere misure strutturali interne, quali imposte in un quadro europeo. Un nuovo Patto di Stabilità e Crescita con restrizioni sul debito estero -ed eventualmente sul deficit corrente con l&#8217;estero- può essere la soluzione. Le misure che il Sud prenderà devono portare alla diminuzione della spesa pubblica e a maggiori risparmi da parte dei privati. Una simile politica si inquadra perfettamente nella discussione sull&#8217;invecchiamento della popolazione e sull&#8217;impostazione di un sistema pensionistico finanziabile, che nella maggior parte dei paesi del Sud Europa è ancora più urgente che in Olanda.</p>
<p>Clemens Kool è professore di Finanziamento e Mercati Finanziari all&#8217;Università di Utrecht, Joan Muysken è professore di Macroeconomia all&#8217; Università di Maastricht e Nils Holinski è dottorando all&#8217;Università di Maastricht.</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.nrc.nl/opinie/article2447314.ece/Schuldenlast_Zuid-Europa_bedreigt_Europese_stabiliteit' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Schuld Zuid-Europa bedreigt Europese stabiliteit" di Clemens Kool, Joan Muysken, Nils Holinski]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8974/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A casa per Natale</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8654</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8654#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 16:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Società cultura e religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8654</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Un intrepido equipaggio della KLM, guidato dal pilota Richard Wagner, la scorsa notte ha salvato un gruppo di 59 passeggeri olandesi dall'inferno dell’aeroporto di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[De Telegraaf]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p><strong>MILANO &#8211; Un intrepido equipaggio della KLM, guidato dal pilota Richard Wagner, la scorsa notte ha salvato un gruppo di 59 passeggeri olandesi dall&#8217;inferno dell’aeroporto di Milano, reso impraticabile dalla neve e dal ghiaccio. Gli olandesi, già bloccati da due giorni in un aeroporto di Malpensa innevato, dove addirittura scoppiavano risse da McDonald’s per poter mangiare qualcosa, sono così riusciti ad essere a casa per Natale.</strong></p>
<p>I dipendenti KLM erano partiti da Amsterdam alla volta di Milano per trasportare dei passeggeri italiani con un apperecchio più grande, un Boeing 737, in modo da poter caricare, oltre ai passeggeri prenotati, anche gli olandesi spiaggiati. &#8220;Noi faremo in modo di partire&#8221;, ha detto il capitano. &#8220;Tutti vogliono sedersi intorno al proprio albero di Natale. L&#8217;aeroporto, a causa di condizioni climatiche estreme, è stato completamente chiuso ma, visto che il tempo è leggermente migliorato, ora abbiamo il permesso di decollare. Abbiamo una possibilità. Nove voli su dieci vengono ancora annullati ma il KL1632 non si farà sfuggire questa occasione&#8221;.</p>
<p><strong>Bagagli</strong></p>
<p>Più facile a dirsi che a farsi. I gestori italiani del traffico bagagli sono risultati essere già tornati a casa quando il volo KLM, alle dieci di martedì sera, era pronto per partire. A bordo del velivolo c’erano ancora le 220 valigie degli italiani in arrivo. &#8220;Devono essere scaricate prima di poter ripartire&#8221;, ha detto il commissario di bordo. &#8220;Facciamo da soli&#8221;.</p>
<p>Mentre gli assistenti di volo intrattenevano i passeggeri esausti con un giornale, dei biscotti e un buono valido per una consumazione gratis, il secondo pilota, il commissario di bordo e un dirigente dell&#8217;ufficio KLM dell&#8217;aeroporto si sono messi al lavoro. Si è reso necessario estrarre le valigie manualmente, una ad una e in dure condizioni meteorologiche, in quanto i nastri trasportatori erano fuori uso a causa del gelo. Hanno inoltre dovuto trasportarle andando avanti e indietro con carrellini portabagagli perchè, invece dei sette vagoncini portabagagli necessari, in tutto l’aeroporto ne sono stati reperiti solo due.</p>
<p>Scaricare e poi di nuovo caricare era l&#8217;unica soluzione. Quando verso le due della scorsa notte tutti i passeggeri erano a bordo, la miseria non era però ancora finita. Il retro traino è risultato essere congelato e quindi incapace di spingere l’aereo fuori dal gate. L’attesa per un veicolo funzionante è durata mezz&#8217;ora e nel frattempo si era oltre l’orario di lavoro dell’equipaggio, secondo i termini del contratto collettivo di lavoro. &#8220;Partiamo lo stesso&#8221;, ha detto il commissario di bordo. &#8220;Siamo ancora in forma e naturalmente continuamo a lavorare.&#8221;</p>
<p>Giunto in prossimità della pista l’apparecchio, ormai ricoperto dalla consensa ghiacciata, è dovuto essere trattato con uno speciale fluido antigelo. Questo processo con enormi spruzzatori ha fatto ulteriormente aumentare il ritardo in quanto le autorità aeroportuali italiane hanno pensato bene che due velivoli adibiti al trasporto merci avessero la precedenza su un volo KLM pieno di passeggeri. Ad un passo dalla pista di decollo, verso le quattro meno un quarto, Malpensa è stato addirittura sul punto di chiudere nuovamente. &#8220;Vogliono prima ispezionare la scivolosità della pista&#8221;, ha affermato il pilota Wagner.</p>
<p><strong>Sollievo</strong></p>
<p>Un sospiro di sollievo ha percorso l’intero aereo quando è arrivata comunque l’autorizzazione ed il Boeing 737 finalmente ha dato un trionfante colpo di gas. Ieri mattina a Schiphol sull&#8217;aereo, durante la fase di rullaggio verso il gate, gli altoparlanti hanno trasmesso la canzone di Natale &#8220;Driving home for Christmas&#8221; a tutto volume, con i passeggeri che cantavano in coro. Verso le cinque e trenta i passeggeri hanno potuto riabbracciare i loro familiari, anch’essi in attesa da ore. Uno studente di economia e commercio di Tilburg commenta: &#8220;Oggi sono così orgoglioso di essere un olandese. In futuro penso di voler lavorare per la KLM.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://www.telegraaf.nl/binnenland/5642588/__Thuis_met_Kerstmis__.html?p=9,1' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Thuis met Kerstmis" di Wilma Nanninga]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8654/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un incontro con Roberto Saviano</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/8664</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/8664#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 18:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi d'Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/archives/8664</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/>Per riuscire a intervistarlo, gli siamo stati dietro per settimane. L'intervista avrebbe dovuto aver luogo in Olanda, poco prima di un festival letterario a novembre, nel corso del quale era previsto un intervento di Saviano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[NOS]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/netherlands.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Olanda" /><br/><p>Per riuscire a intervistarlo, gli siamo stati dietro per settimane. L&#8217;intervista avrebbe dovuto aver luogo in Olanda, poco prima di un festival letterario a novembre, nel corso del quale era previsto un intervento di Saviano. Le misure di sicurezza non sono però state organizzate in tempo e ha dovuto cancellare. Il trentenne scrittore di Gomorra è infatti sotto scorta di polizia permanente da più di tre anni. Quando ci abbiamo riprovato a Roma, la città dove Roberto spesso pernotta, dopo molte insistenze è arrivata la luce verde. Dopo estesi controlli di sicurezza siamo dovuti andare in un ufficio dove avremmo potuto parlargli.</p>
<p>Ci presentiamo molto in anticipo. Dopo il controllo dei passaporti all&#8217;entrata dell&#8217;edificio inizia la lunga attesa in una stanza brutta e anonima. Preparata la telecamera e installati i microfoni, non ci resta che aspettare e sperare che non cancelli all&#8217;ultimo momento. Oltre un&#8217;ora dopo l&#8217;orario stabilito arrivano due macchine blindate con luci blu lampeggianti e si fermano davanti all&#8217;ingresso dell&#8217;edificio. Saviano entra, circondato da quattro carabinieri in borghese. Mentre parliamo con lui, un gigantesco carabiniere resta per tutto il tempo con noi. A poca distanza, con le braccia incrociate e un trasmettitore nell&#8217;orecchio.</p>
<p>È un&#8217;esperienza strana vedere Saviano da vicino. Ultimamente compare così spesso sui giornali e alla televisione che è diventato quasi una persona conosciuta. Un ragazzo di 30 anni, disponibile e leggermente nervoso. Testa calva con frangia rasata, barbetta ben curata di tre giorni, giacca marron semplice ma elegante. Su tre dita porta anelli d&#8217;argento. &#8220;Una vecchia tradizione della mia zona&#8221;, spiega. &#8220;Li portavano anche mio padre e mio nonno. Per loro significava Padre, Figlio e Spirito Santo. Io non credo in Dio, ma li uso per senso di appartenenza al mio paese.&#8221;</p>
<p>Il paese si chiama Casal di Principe. Non è lontano da Napoli ed è controllato dalla Camorra, la mafia napoletana. È su quella mafia e soprattutto sulle famiglie mafiose di Casal di Principe, i cosiddetti casalesi, fino ad allora relativamente sconosciute, che Saviano ha scritto nel 2006 il libro che gli è costato una condanna a morte. Sono stati venduti cinque milioni di esemplari di Gomorra e il libro è stato tradotto in decine di lingue. Saviano ha mostrato a tutto il mondo il lato oscuro della sua zona d&#8217;origine. Quando poi è andato a lanciare pubblicamente la sua accusa all&#8217;ingiustizia e al crimine nel corso di una manifestazione tenutasi proprio nella piazza di Casal di Principe, per la Camorra la misura è stata colma. Doveva morire. Da quel momento la sua vita è dominata dagli agenti che sono con lui 24 ore al giorno.</p>
<p>Come ci si sente a non avere più una vita normale? A non poter più uscire un attimo per prendersi un caffè? A dover sempre stare attenti e a dover pianificare tutto? A non avere più amici?</p>
<p>Qui sotto il link all&#8217;intervista realizzata da Andrea Vreede per la NOS, la televisione olandese, parte della quale è stata trasmessa nel corso del telegiornale.</p>
<p><a href="http://nos.nl/l/tcm:5-616605/">http://nos.nl/l/tcm:5-616605/</a></p>
<p>(dopo una brevissima introduzione in olandese, l&#8217;intervista è in italiano, ndt)</p>
<p style="text-align: right;"><A HREF = 'http://weblogs.nos.nl/rome/2009/12/19/een-ontmoeting-met-roberto-saviano/' TARGET = '_blank' ><u>[Articolo originale "Een ontmoeting met Roberto Saviano " di Andrea Vreede]</u></A></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/8664/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
