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In Italia le vacanze per la maggior parte della gente iniziano a ferragosto, ovvero l’unica importante festività estiva. Le grandi città chiudono i battenti, mentre diventa impossibile muoversi tra le sdraio dalla meridionale Sicilia fino alla Liguria più a nord, per non parlare della Sardegna, paradiso dei vacanzieri.
Di solito in questo periodo dell’anno c’è secco, sia nell’aria che sui mezzi di comunicazione. Una tipica notizia estiva è saltata fuori un paio di giorni fa, quando a Roma la polizia ha scoperto un’associazione dedita al traffico di stupefacenti, che utilizzava un pitone albino di tre metri come guardiano della partita di cocaina. Così facendo, tenevano alla larga sia possibili ladri, sia la polizia. Minacciavano inoltre col serpente i clienti che non pagavano, tenendo appositamente a digiuno l’animale per renderlo maggiormente aggressivo.
La polizia ha chiamato la Guardia Forestale, che ha saggiamente nutrito il serpente con un pollo. Quando poi il serpente, soddisfatto, si è messo a riposo per digerire, le guardie forestali l’hanno catturato e portato in una gabbia allo zoo della città.
Ma non è solo il mondo della malavita ad essere movimentato, questa estate. Tra le alte sfere del potere c’è il caos, e i politici fanno uso di metodi raffinati per terrorizzarsi a vicenda. Le minacce di rendere pubbliche delle verità scomode sono il trucco preferito dei politici italiani, quando si tratta di lotte per il potere ai massimi livelli. I dossier, le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche, e le informazioni su affari poco trasparenti possono diventare pericolosi per una carriera politica, come la stretta mortale di un pitone.
La battaglia è tra Silvio Berlusconi e il suo primo e principale alleato politico, il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Berlusconi nel 1994 ha ripescato dal ghetto politico Fini e l’allora partito neofascista MSI, invitandoli nella sua coalizione di governo. L’autunno scorso, il partito di Berlusconi Forza Italia e quello di Fini, che nel frattempo aveva cambiato nome in Alleanza Nazionale, sono confluiti nel Popolo della Libertà.
Non c’è voluto molto prima che il partito comune iniziasse a disgregarsi. Fini ha ritenuto che Berlusconi abbia agito in modo troppo arbitrario, e Berlusconi ha ritenuto che Fini sia stato troppo indipendente rispetto alla linea del partito. Fini si è detto favorevole alla cittadinanza italiana agli immigrati, e si è rifiutato di unirsi agli attacchi di Berlusconi contro la magistratura. È anche stato critico verso la proposta di legge sulle limitazioni alle intercettazioni telefoniche e alla libertà di stampa che Berlusconi voleva introdurre forzatamente.
Da questa settimana la battaglia ha raggiunto il suo culmine. Fini si è staccato dal partito, portando con sé un numero di parlamentari sufficiente da mettere a rischio la maggioranza di governo. Verranno indette elezioni anticipate? È finita la favola politica di Berlusconi? Entrambe le domande sono attuali e importanti.
Immediatamente la stampa fedele a Berlusconi è andata a ripescare ogni possibile bassezza di cui Gianfranco Fini si è occupato in segreto, tra cui un losco affare immobiliare, tutte cose a cui gli italiani sono molto sensibili.
Ora Fini e i suoi uomini rispondono, minacciando con rivelazioni su Berlusconi. Cosa si cela dietro l’amicizia col presidente russo Vladimir Putin e col dittatore libico Muammar Gheddafi? E perché è così incrediblmente ansioso di introdurre la legge che proibisce ai media di pubblicare le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche?
È una situazione bollente. Il simbolico pitone è ormai al collo del parlamento. Da quale boccone inizierà, Berlusconi o Fini?
[Articolo originale "Som en pytons dödliga famntag" di Kristina Kappelin]


















“…. tra cui un losco affare immobiliare, tutte cose a cui gli italiani sono molto sensibili….”
MA VA LA!!!! non è affatto vero!
se così fosse il primo gallo che canta è quello che l’uovo l’ha fatto!!!!
Purtroppo in Italia non ci si meraviglia più di nulla.