[El País]
Due anni dopo la traumatica fine del governo di Romano Prodi, gran parte del vecchio centrosinistra si è nuovamente riunito ieri a Piazza del Popolo a Roma per protestare contro il decretaccio approvato la settimana scorsa dall’esecutivo di Silvio Berlusconi per salvare le liste elettorali non ammesse dai giudici.
Alla manifestazione hanno partecipato, secondo gli organizzatori, circa 200.000 persone (25.000 secondo la polizia) con un unico motto: “Per la democrazia, la legalità e il lavoro. Sì alle regole, no ai trucchi. Per vincere”.
A soli 15 giorni dalle elezioni regionali, il Partito Democrarico e gli alleati dell’Italia dei Valori si sono nuovamente uniti alla dimenticata sinistra extraparlamentare marciando con i Verdi, con Sinistra Ecologia e Libertà, con la Federazione della Sinistra, con socialisti e comunisti.
Emma Bonino, leader dei Radicali candidata con il centro sinistra alla presidenza della regione Lazio, ha aperto i comizi incentrati sulla necessità di cercare un’alternativa di Governo a Berlusconi. Pierluigi Bersani, leader del PD, ha affermato: “Da qui costruiremo l’Italia del futuro”. Antonio di Pietro è stato il più esplicito: “Prima il paese si libererà del piduista (riferendosi alla loggia massonica P2), prima potremo tornare a governare per il bene di tutti”.
Il più applaudito è stato Nichi Vendola, governatore uscente della regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà. “L’Italia non è una repubblica televisiva fondata sull’impunità” ha affermato. “Dobbiamo dare speranza a chi non ne ha più: abbiamo il compito di risollevare in piedi l’Italia stanca e sofferente”.
La manifestazione è stata una festa con musica dal vivo, interventi di professionisti della scuola, dei sindacati e la presenza massiccia del Popolo Viola, il movimento nato su Internet. In mattinata il primo ministro ha criticato l’iniziativa dei suoi rivali politici.
“Quello di oggi a Roma è davvero un’ammucchiata stravagante e contraddittoria. E’ grottesco che la sinistra reclami più libertà mentre a noi, che la libertà ce l’abbiamo nel sangue, vogliono negare la libertà di voto”. Berlusconi ha convocato una manifestazione del Popolo della Libertà per domenica prossima.
[Articolo originale "La izquierda se une contra Berlusconi" di Miguel Mora]




















