[De Standaard]
I media italiani dedicano troppo poca attenzione al vasto inquinamento petrolifero del Po, secondo gli ambientalisti.
Lo sversamento di petrolio nel fiume italiano Po si è allargato fino alla provincia di Parma. I 600mila litri di petrolio sono fuoriusciti martedì da una raffineria nei pressi di Milano a causa di un’azione di sabotaggio. Il combustibile è finito nel Po tramite un suo affluente. I colpevoli, ancora sconosciuti, hanno aperto tre serbatoi. Secondo gli inquirenti è ovvio che si tratti di un sabotaggio e che gli autori sapevano come aprire i serbatoi e quali fossero pieni.
Le barriere costruite dai pompieri non hanno ancora potuto fermare la forte corrente. L’organizzazione ambientale Legambiente ha chiesto al governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale. Secondo Katia Le Donne di Legambiente questa è l’emergenza più grande che la Lombardia abbia mai conosciuto. Secondo il WWF, l’intero ecosistema è in pericolo. ‘Questa chiazza di petrolio può essere il colpo di grazia per un fiume che è in pessime condizioni già da decenni.’
Tuttavia non tutti sono preoccupati per le dimensioni dell’emergenza. I contadini nella valle del Po verso Parma non si preoccupano troppo. La valle è responsabile del 30 per cento della produzione agricola italiana. La paura è che il petrolio inquini le falde acquifere e si faccia strada nei canali di irrigazione. Ma la Coldiretti, influente lobby agricola, ha detto ieri che non c’è nessuna minaccia imminente per la catena alimentare. Al momento l’agricoltura va a rilento e per di più recentemente ha piovuto molto, cosicchè i contadini non hanno bisogno dell’acqua del Po per i loro campi.
Proprio la pioggia preoccupa molto i gruppi ambientalisti. Questi avvertono che l’alto livello dell’acqua del Po significa che anche gli affluenti possono venire inquinati, aumentando il danno ambientale.
Le Donne punta il dito anche sui media italiani che sottovalutano l’emergenza e ne danno poca notizia. ‘Il più importante programma di informazione su Rai Uno ha dedicato alla notizia solamente venti secondi. Anche per i giornali non è una notizia da prima pagina. Evidentemente l’ambiente non ha per loro alcuna priorità’.
[Articolo originale "Onderschat Italië olieramp en dreigende milieuschade?" di domi]





















cosa c’entra l’ambiente…i lacchè del videoimperatore sparsi nei telegiornali servono proprio a occultare le notizie di allarme sociale…specialmente sotto elezioni…
come si puo essere tanto scemi…….
come si puo essere tanto scemi…….
Ho sentito san bertolaso, protettore delle massaggiatrici, sostenere che è tutto OK, tutto risolto, nessun inquinamento, il delta del Po è pulito, l’acqua trasparente come quella di fonte, le vongole si possono mangiare senza problemi e quest’estate l’adriatico sarà bello e pulito più che mai!
Resta però nell’aria una strana puzza di petrolio che toglie il respiro: probabilmente l’odore è stato sparso dai soliti magistrati comunisti, anti-italiani, mentalmente disturbati, talebani, sempre pronti a screditare l’alacre lavoro del governo del fare.
*effluenti*, non *affluenti*, no?
Il fatto gravissimo è che il 02/02/10 quindi pochi giorni prima dello sversamento quei signori al governo hanno pensato bene di depenalizzare guarda caso proprio il reato di inquinamento ambientale: http://www.terranews.it/news/2010/02/il-governo-depenalizza-gli-scarichi-i-verdi-denunciano-lecovergogna
e qui: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%203599
Prima depenalizzano il reato che a pochi giorni viene misteriosamente commesso ed accertato: che coincidenza pazzesca!? All’interno dello stabilimento petrolifero giacevano centinaia e migliaia di tonnellate di greggio, che non dovevano esser presenti…ma che avrebbero ostacolato l’inizio lavori per la costruzione…
Per i soldi e il potere in questa nazione si fa veramente di tutto e a noi poveri cittadini italiani consapevoli non resta che smaltire, come sempre, i fumi della rabbia che provoca sto governo del FARE QUEL CAZZO CHE GLI PARE! Verrà bene la primavera….
Grazie Ciao