Quasi la metà dei giovani italiani sono intolleranti o del tutto xenofobi

[Les Échos]

Quasi la metà dei giovani italiani sono intolleranti verso gli stranieri o del tutto xenofobi, secondo uno studio reso pubblico giovedì alla Camera dei deputati su iniziativa del suo presidente che ha invitato la classe politica ad elaborare “un modello d’ntegrazione italiano”.
Il sondaggio, effettuato dall’istituto SWG su un campione rappresentativo di 2000 giovani dai 18 ai 29 anni, mostra che il 45,8% di loro esprimono una forma di ostilità verso gli stranieri o direttamente xenofobia, mentre solo il 39,6% si dice “aperto” ad essi.
Tra i giovani definiti “chiusi”, l’SWG distingue tre gruppi. Il primo, che rappresenta il 15,3% del totale, esprime soprattutto una “fobia verso rumeni-zingari-albanesi” e in maggioranza è composto da donne (56%). Un secondo gruppo, il più piccolo ma il più estremista, riunisce i comportamenti apertamente razzisti con il 10,7% dei giovani. Il terzo gruppo (20%) raccoglie gli “xenofobi”, che escludono di ricorrere alla violenza ma si augurano che gli stranieri vivano lontano da loro, preferibilmente fuori dall’Italia. Sono soprattutto ragazzi di una ventina d’anni.
Reagendo al sondaggio SWG, il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ha invitato i suoi colleghi ad immaginare un modello di integrazione all’italiana e si è mostrato scettico sul sistema francese di “assimilazione e dunque di sradicamento totale, per il quale tu sei francese, italiano o tedesco solo se fai tua la lingua e l’identità del paese”.
La diffusione del sondaggio, condotto in ottobre, è coincisa con la pubblicazione giovedì dei risultati del censimento 2009 dell’Istituto di statistiche nazionale Istat che vi descrive la presenza degli immigrati come “determinante” per la crescita demografica dell’Italia. Gli stranieri rappresentano, al primo gennaio scorso, il 7,1% dei 60 387 milioni di abitanti della penisola.
Secondo Fini, le recenti tensioni tra immigrati sud-americani e nord-africani a Milano dimostrano che “non basta dare loro un alloggio”. “Bisogna ridurre i tempi per ottenere la nazionalità e dare loro la possibilità di votare alle elezioni locali senza essere italiani”, ha dichiarato Fini.
Ha anche invitato televisione e stampa scritta a smettere di stigmatizzare l’origine etnica dei delinquenti nelle loro varie rubriche perché questo “accresce l’ignoranza e i pregiudizi”.
Nel suo sondaggio, SWG sottolinea sulla base di una scala di apprezzamento qualitativa, che i giovani italiani dicono di preferire cenare nell’ordine con una persona in difficoltà economica, un ebreo, un omosessuale e uno straniero non europeo. Sono più “freddi” quando si tratta di mangiare con un musulmano. Ed escludono di cenare con un drogato o un rom (zingaro), di averli per vicini e peggio ancora che loro figlio o figlia viva con uno di loro.
SWG disegna il profilo del giovane apertamente razzista: “bisogno di potenza, attitudine apertamente omofoba, spinte antisemite, convinzione che le donne siano inferiori e soprattutto rifiuto di tutto ciò che è diverso”.
Secondo uno studio di SWG, più di un migliaio di gruppi xenofobi esistono sul social network Facebook Italia, di cui un centinaio anti-musulmani, 350 anti-immigrati, 300 anti-zinganri e 400 contro i meridionali.

[Articolo originale "Près de la moitié des jeunes Italiens intolérants ou carrément xénophobes " di Les Échos]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>