[Avui]
L’ondata di scandali di sesso e corruzione che attraversa l’Italia da mesi ha coinvolto un personaggio per il quale quasi tutto il paese avrebbe messo la mano sul fuoco: Guido Bertolaso, viceministro e capo della Protezione Civile dal 2001. Un attraente medico di 59 anni, con la fama di essere l’efficacia in persona, sposato e con due figlie, nipote del cardinale più potente d’Italia, Camillo Ruini, e figlio di un generale d’aviazione decorato durante la seconda Guerra Mondiale.
Il suo viso comprensivo e attento faceva la sua comparsa in tutte le catastrofi italiane come quello di un angelo salvatore. Era il favorito del premier Silvio Berlusconi, che con la scusa che qualunque grande evento può essere considerato un’emergenza, ha fatto passare per le sue mani fino a 10 miliardi di euro in dieci anni: dai campionati mondiali di nuoto all’accoglienza dei pellegrini quando morì Giovanni Paolo II. E anche il governo di sinistra di Romano Prodi ha avuto fiducia in questo cattolico arrivato al governo in quanto medico dell’ex premier Giulio Andreotti.
Ora Bertolaso è l’ultimo simbolo della doppia morale della classe dirigente italiana. E’ indagato per aver ricevuto tangenti e favori sessuali in cambio della concessione di appalti milionari all’imprenditore Diego Anemone. Per la Procura, il tallone d’Achille dell’eroe degli italiani aveva un nome: Francesca.
Nel novembre del 2008, Bertolaso, appena arrivato dagli Stati Uniti, telefona al vice di Anemone: “Se oggi pomeriggio Francesca fosse disponibile… mi piacerebbe molto darle una ripassata”. Bertolaso assicura che parlava di massaggi. La Procura, però, è in possesso di altre registrazioni che danno luogo a sospetti, come la festa “megagalattica” che gli prepara Anemone, e che promette divertimenti “di qualità”. Un sistema di corruzione già visto in Italia che é stato battezzato metodo Tarantini, dal nome dell’imprenditore che procurava prostitute a Berlusconi e ad altre cariche pubbliche.
In carcere il suo braccio destro
La Procura sospetta anche di un prestito di 50.000 euro in contanti che Anemone chiede ad un sacerdote, Evaldo Basini, che controlla importanti opere di carità: si pensa che in realtà sarebbero serviti per pagare una tangente a Bertolaso.
Lui nega. Dice che qualcosa può essergli “sfuggita” dal controllo, e che è stato “tradito” da qualcuno del suo staff. Il suo braccio destro, Angelo Balducci, adesso è in carcere con altri due alti funzionari. Avrebbero ricevuto diversi favori da parte di Anemone: contratti di lavoro a figli ed altri famigliari, macchine di lusso, telefoni gratuiti e addirittura mobili per le seconde case.
In cambio l’imprenditore avrebbe ricevuto, tra le altre cose, la concessione un appalto del valore di 117 milioni di euro per organizzare nella bella isola della Maddalena un complesso per accogliere il G8 l’estate scorsa. Il complesso è costato agli italiani 327 milioni d’euro, un valore altissimo per un’opera pubblica: 3.842 € al metro quadrato.
Peccato però che la Maddalena sia rimasta vuota, perché Berlusconi spostò il G8 a l’Aquila per solidarietà con le vittime del terremoto che uccise 308 persone il 6 aprile scorso. Lo stesso giorno del terremoto, due degli imprenditori intercettati ridevano.
“Preparati, non ci sono terremoti tutti i giorni” diceva uno. “Si, io ridevo stamattina nel letto” rispondeva l’altro. “Fate schifo” urlano adesso migliaia d’italiani.
[Articolo originale "L'àngel italià caigut pel sexe" di Sandra Buxaderas]





















Perchè un articolo come questo non viene pubblicato, a caratteri di scatola, sulla prima pagina dei quotidiani italiani? E ancora: “Juris praecepta sunt haec: honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere”….e meno male che siamo la patria del Diritto!!!!! Che schifo!
@Pandolus:
Dipende da cosa decidi di leggere.
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
Uhm … La “pappatoria” non finirà mai nel “belpaese” …
Calma, la patria del diritto è un parolone. Diciamo che siamo la mamma del diritto. Mamma che dopo aver partorito ha avuto una grave crisi post parto e non ha riconosciuto il proprio figlio.
“un personaggio per il quale quasi tutto il paese avrebbe messo la mano sul fuoco: Guido Bertolaso”
Io sono tra quelli che non avrebbero mai messo le mani sul fuoco per quello lì, anzi lo ho contestato per la gestione dell’Aquila molto prima dello scandalo attirandomi le antipatie, tra l’altro, di buona parte della Protezione Civile Comunale, che ha cominciato a guardarmi storto. E di riflesso anche di molti di quelli che sono venuti a conoscenza delle mie opinioni su Bertolaso.
Non ho ancora ben capito poi perchè, dato che non ho mai osato contestare le attività della Protezione Civile comunale, anzi. Invece attaccare Bertolaso per loro equivaleva ad attaccare il loro lavoro, cioè, in qualche modo assurdo si sentivano solidali a Bertolaso, probabilmente perchè lo vedevano sempre in televisione con la loro divisa e sentivano dalla tv che era lui ad organizzzare il loro lavoro. Eppure lui non ha niente a che vedere con i Volontari della Protezione Civile: è un commissario del Governo, messo lì per far fare bella figura al Governo stesso. E’ evidente. E’ così. Dovrebbero invece odiare chi si fa bello col loro lavoro, attribuendosi meriti che non ha. Ma non è così.
Sarà che sono in Veneto. Sarà che è lo stesso meccanismo per cui il nullafacente presidente della Regione Galan è il governatore più amato dai propri concittadini, sarà che fra un po’ eleggeremo presidente uno che l’unica cosa che sa fare è presenziare, mangiare e bere e dire ovvietà e baggianate in qualsiasi fiera, sagra o Mcdonald’s. Sarà, forse, lo stesso meccanismo che li spinge a votare Berlusconi e PdL.
Tifoseria. Lui tifa “Protezione Civile”, anzi è il capo degli ultrà della Protezione Civile e quindi, essendo io della stessa squadra, debbo sostenerlo per forza. Anche se fa la cresta quando mi vende il biglietto per lo stadio. Anche se, l’unico che sa giocare al calcio, alla fine, sono io. Lui però, sa urlare.
“Fate schifo” urlano adesso migliaia d’italiani.
Ecco il problema. Migliaia. In un paese civile dovrebbero essere milioni.
Per quale motivo gli Italiani dovrebbero gridare “fate schifo” ? Sono decenni che tutti – e ripeto tutti – sappiamo come funziona il sistema degli appalti pubblici, come funziona la burocrazia italiana, come opera la politica nella redistribuzione delle risorse pubbliche. Poi , tutt’a un tratto di fronte a “certe” intercettazioni , riscopriamo la nostra coscienza civica e ci indignamo: come osano ridere di una tragedia , come osano lucrare sulle emergenze , come osano spartirsi i soldi pubblici così impunemente ? Quasi che in tutti questi anni avessimo vissuto in un altro paese senza dover constatare ogni giorno la “gelatinosità” ( per usare le parole dei giudici ) della corruzione in Italia.
Viva bertolaso vittima della arroganza dei forti poteri massonici che comandano in italia
e poi perchè dovrebbero pubblicare un articoletto insulso del genere quando abbiamo i nostri giornali che pubblicano ben altro?