[Financial Times]
Mercoledì, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è andato in cerca di nuove controversie, comparando la condizione palestinese nella Striscia di Gaza alle sofferenze subite dalle vittime dell’Olocausto.
Dopo la visita ufficiale in Israele, Berlusconi ha dichiarato nella città palestinese di Betlemme: “Come è giusto piangere per le vittime della Shoah [l'Olocausto], così è giusto mostrare dolore per ciò che accadde a Gaza”. Il commento sembra collegare la morte di milioni di ebrei nei campi di concentramento nazisti con la guerra di Israele dello scorso anno, contro il territorio controllato da Hamas. Il commento sarà considerato offensivo da molti in Israele, per quanto la provocazione non fosse voluta.
Berlusconi viene considerato un fedele alleato dello stato ebraico. Ha ripetutamente parlato in modo chiaro contro i pericoli della negazione dell’Olocausto, difendendo apertamente le azioni israeliane a Gaza, definendole “giustificate”.
Il leader italiano ha dichiarato di volere ammettere Israele nell’Unione Europea, acclamando mercoledì la nazione come “non solo il più grande esempio di democrazia e libertà nel Medio Oriente, ma il solo esempio”.
Un portavoce del Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha preferito non commentare le dichiarazioni di Berlusconi a Betlemme. Questa settimana, Netanyahu dha dichiarato al leader italiano: “Non penso che ci sia un amico migliore [di Israele] nella comunità internazionale”.
Non è la prima volta che Berlusconi suscita scalpore con dichiarazioni riguardanti l’Olocausto. Nel 2003, nel parlamento europeo, il Presidente del Consiglio italiano apostrofò un deputato tedesco dicendogli che egli sarebbe stato “perfetto” nel ruolo di una guardia (kapo) dei campi di concentramento – più tardi aggiunse che la dichiarazione era ironica.
Berlusconi ha subito critiche anche riguardo alle dichiarazioni poco felici sul colore della pelle del presidente statunitense Barack Obama e sulle vittime del terremoto in Italia.
I suoi commenti sulla guerra di Gaza arrivano in un momento particolarmente delicato. Israele è impegnato in uno sforzo diplomatico e legale per ribattere alla relazione delle Nazioni Unite che vede sia Isreale sia Hamas accusati di crimini di guerra e possibilmente contro l’umanità, durante il conflitto dello scorso anno a Gaza.
Venerdì Ban Ki-moon, segretario generale dell’ONU, ha chiesto all’assemblea generale se le parti in causa hanno ottemperato a quanto indicato dal rapporto, specialmente per quanto riguarda la creazione di un’indagine indipendente riguardo alle accuse mosse. Israele rifiuta quanto riportato nella relazione e finora ha negato il permesso di un’ispezione indipendente sulla guerra.
[Articolo originale "Berlusconi in hot water over Gaza ‘suffering’" di Tobias Buck ]





















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Attaccare Berlusconi per aver detto l’unica frase sensata del suo viaggio in Israele – costellato , peraltro , da decine di “gaffes” e dichiarazioni da prenderlo a calci nel deretano ( attacco a Gaza come “giusta reazione”, leader iraniani come “Adolf Hitler” , muro di Betlemme che lui “non ha visto” ) – mi sembra veramente troppo !!!
Voto pessimo per questo articolo
Beh, non sarà stata tra le sue uscite peggiori, ma se consideri che non era in italia e guardi il discorso da un punto di vista logico e diplomatico: prima ha solidarizzato con gli ebrei in quanto vittime dell’olocausto nazista (atto formale dovuto, anche a distanza di più di mezzo secolo), poi è andato dai palestinesi a esprimere solidarietà paragonandoli alle vittime dell’olocausto nazista (cioè agli ebrei di cui sopra, coi quali aveva solidarizzato 10 minuti prima), ma di fatto e al tempo stesso paragonando gli ‘aguzzini’ dei palestinesi (sempre gli stessi ebrei di cui sopra) ai nazisti, fautori dell’olocausto contro gli ebrei stessi…
A berlusconi aristotele gli fa una pippa, altro che storie…
Berlusconi era partito bene (diplomaticamente parlando) con l’intervista ad Haaretz:
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1146341.html
“Gli Ebrei sono coraggiosi, hanno costruito una democrazia solida, ho sempre sostenuto Israele, l’Europa deve essere vicina ad Israele, Auschwitz mi fa schifo”
Insomma, la solita leccatina necessaria (sono sempre le solite ovvietà) che un capo di governo occidentale deve fare se vuole parlare di Israele.
Poi però pone la questione araba, da buon primo ministro italiano:
“Ho cercato accordi con gli arabi ed i musulmani moderati, siamo pronti ad avere un ruolo importante nelle trattative di pace”. E poi, leccatina agli Arabi, necessaria per la politica mediterranea italiana, con citazione di Kissinger: “l’Egitto ha fatto la sua parte, adesso tocca alla Siria, come gesto di buona volontà ISRAELE DEVE RESTITUIRE LE ALTURE DEL GOLAN (Israele ha formalmente annesso questo territorio, per cui si tratta di negare la sovranità di Israele, in Israele non è considerata roba da poco), l’Italia in Libano si fa garante della sicurezza di Israele”. E Poi “La politica di Israele di colonizzazione delle terre palestinesi E’ SBAGLIATA ED E’ UN OSTACOLO ALLA PACE (altra roba forte, per un israeliano, ma manna per gli Arabi), ma d’altra parte alla decolonizazione non può seguire (da parte palestinese) il lancio di missili contro Israele (una botta di qua, una di là), ma oviamente la colonizzazione ebraica è meno peggio dell’estremismo islamico, e per avere la pace i palestinesi debbono sapersi governare intenramente (frase cara agli israeliani)
“il diritto alla pace di Israele equivale al diritto ad uno stato indipendente dei Palestinesi (equidistanza completa Arabi-Israeliano, per non scontentare nessuno), ma Israele ha diritto all’esistenza”
“Senza pace non c’è sviluppo” “E’ necessario un piano di sviluppo per la palestina, io lo sto pianificando, (un po’ di personalismo megalomane, per far riconoscere chi scrive) bla bla bla”.
Insomma una bella intervista da capo di governo occidentale ed italiano di destra che va in Israele. Cita i diritti degli Arabi (cosa che fa infuriare un qualsiasi membro del popolo eletto, in fin dei conti sarà pur vero che i diritti umani sono importanti, ma li hanno stabiliti degli uomini, i diritti del popolo eletto li ha stabiliti Dio, c’è differenza), ma indora la pillola riconoscendo tutti i diritti israeliani. Una bella lettera. Troppo bella, secondo me, per averla fatta lui. Infatti poi ho scoperto che è “un’intervista scritta”, in pratica, QUALCUNO giù alla farnesina (o forse a washington o a bruixelles), ha avuto il BUON CUORE ED IL CERVELLO di scrivergli la risposta alle domande in modo che non fosse troppo imbarazzante per l’italia, l’europa e l’occidente, dato che il luogo è, al momento, uno dei posti più “caldi” dello scacchiere internazionale, e che bisogna andare con i piedi di piombo per evitare violenze od acuire il fondamentalismo estremista.
Infatti, COME VOLEVASI DIMOSTRARE, non appena a Berlusconi è stato possibile ESTERNARE SENZA CONTROLLO ALCUNO, ecco che esplode tutto. Una mina vagante..
http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/01/news/berlusconi_israele-2154049/index.html?ref=search
Quindi quando il giornalista israeliano scrive che “Haaretz asked the Italian prime minister to relate to several current issues pertaining to ties between the two countries. His responses were as follows”, praticamente mentirebbe?
Tu come hai scoperto che si sarebbe trattato di scambio di ‘corrispondenza’ invece che di intervista faccia a faccia? Nuove talpe a palazzo grazioli?
Io ero rimasto in effetti un po’ sorpreso dal testo nel suo insieme (tutto sommato passabile), e dalla forma quasi a monologo, con ‘domande’ di una riga e risposte di 40, ma pensavo fosse dovuto al fatto che non trovandosi in Italia, e anzi in una zona particolarmente delicata, avesse deciso di adottare un tono un po’ più ’sobrio’ di quelli suoi soliti.
Se avessi saputo che erano risposte preparate ‘a tavolino’ non avrei nemmeno sprecato tempo a tradurre…
Ma non si può non riconoscere al premier italiano di essere riuscito, unico fra tanti, a mettere finalmente d’accordo israeliani e palestinesi almeno su un punto di importanza rilevante:……nessuno di loro vorrebbe un primo ministro di questa posta……… e finalmente, alla partenza dell’aereo della Repubblica Italiana, israeliani e palestinesi si abbracciarono nel dimenticato e fraterno abbraccio.
Israel=Nazi
Mi piacciono i commenti così ben motivati: rivelano profondità di pensiero e capacità di analisi. Complimenti!
Sai è abituaro a scrivere slogan sui muri con la bomboletta. Rimane poco tempo per
“elaborare” pensieri più approfonditi. :)
@ valerio
In effetti , anche se reinterpretata secondo i canoni estetici del “Berlusconi’s stile”, la linea politica italiana sul conflitto israelo-palestinese è stata la stessa di sempre : un colpo al cerchio ( anzi, due colpi per Israele ) ed uno alla botte ( i palestinesi ).
Quello che non mi spiego è la improvvisa “picchiata” di Berlusconi su Teheran, soprattutto considerando i fortissimi interessi italiani in quella regione
http://italian.irib.ir/index.php/commenti/10684-iran-imprenditore-italiano-a-teheran-ci-sarebbero-contratti-per-altri-50-anni-per-le-compagnie-italiane
Forse ha ragione chi dice che siamo un paese occupato, se non possiamo nemmeno sviluppare una politica petrolifera autonoma
http://italian.irib.ir/index.php/notizie/economia/10718-petrolio-anche-leni-obbedisce-a-tel-aviv
Io capisco benissimo.
Come ho detto l’”intervista” NON ERA una VERA intervista.
Bensì era un’intervista scritta, e QUALCUNO di BUON CUORE ha provveduto a scriverla al posto di Berlusconi o quantomeno a correggerla, in modo tale che fosse più o meno in linea con la politica diplomatica italiana ed europea, e non provocasse scompensi enormi con la politica israeliana o palestinese.
L’improvvisa “picchiata” su Teheran è invece pura farina del suo sacco. Per questo, giù alla farnesina, lo avevano precedentemente obbligato all’”intervista” scritta. Perchè sapevano quanto idiota è.
Avrebbero dovuto mandarlo in Israele col bavaglio, magari giustificandolo come una “benda” resasi necessaria dopo l’operazione per riparare i danni subiti con l’”attentato” di Milano.
Secondo me tu presumi troppo che Berlusconi faccia solo di testa sua. Non c’è solo lui al mondo (per fortuna), ma, quando sono in gioco problemi più grandi dell’Italia, c’è qualcuno che lo frena. Se nessuno lo frena, tutto frana…
Ma non è possibile parcheggiarlo in un centro benessere fino a fine legislatura ?
Tutto quel che tocca lo riduce ai minimi termini (ci sarebbero aggettivi molto più esplicativi, ma un po’ di decenza è d’obbligo).
Inutile fare analisi sui suoi discorsi, solo un incompetente ed un irresponsabile fa simili affermazioni e solo per apparire quel che nessuno pensa: uno statista.
Patetico e scellerato. Pensava che l’Iran ridesse delle sue minchiate? Illuso, nemmeno il buon senso del silenzio lo frena, la logorrea lo affogherà.
“Pensava che l’Iran ridesse delle sue minchiate?”
Eh? “Pensava”? Gentile signor Zerbini, ho rispetto di Lei per
la sua età ed intelligenza.
Ma Berlusconi ormai è un vecchio bacucco con leggera demenza circondato da persone
che gli danno sempre ragione. Quando parla non pensa, esterna.
Non è assolutamente in grado di parlare come può esserlo una persona giovine,
cioè pensando, studiando bene la situazione in cui si trova, e quindi parlando.
Lui esterna ciò che pensa. E’ l’età. Ciò può funzionare e funziona bene nei luoghi in cui
è sempre vissuto, ad esempio gli riesce benissimo dissimulare in tribunale, dicendo
minchiate che subito dopo vengono smentite (abituè), nonchè trova piuttosto facile
fare promesse e non mantenerle, dato che è cresciuto in un mondo dove ciò paga,
eccome se paga, tanto quanto prendere voti semplicemente dicendo all’avversario: “comunista”
(la DC ha vissuto 50 anni così..).
Per questo alla farensina hanno preteso dall’haaretz un’intervista scritta, per controllare
ciò che diceva e ricondurlo in qualcosa di compatibile con la diplomazia italiana ed europea
nella questione. Poi, quando è lasciato solo, ed esterna, succede questo.
Lui non è che “pensava che l’Iran ridesse”, e non è affatto un “illuso” semplicemente non
era consapevole (e non lo è, e non lo sarà mai, perchè è troppo vecchio per imparare)
delle conseguenze delle sue parole.
In un paese normale in tempi normali andrebbe in giro col girello.
Valerio, questa si chiama incontinenza ed è parallelamente verbale ed intestina
il girello sarebbe un offesa a chi ancor gattona, da re gli servirebbe la sedia gestatoria, con gasparri a tenerglielo pulito, fini e bossi a confezionarla e tutti i suoi lacchè a dirne meraviglie
in paesi e in tempi normali, tutta questa generazione nata, vissuta e perpetuamente in guerra, sarebbe da tempo sgamata deleteria e resa inoffensiva ponendola in qualche sgabuzzino
ma qui passa per genio chiunque sbrocca (per non andar lontano il re dopo il 15-18 con mussolini e guerra, il miracolo DC, padre Pio, craxi e finalmente la Mafia al governo) chiunque pone basi liberticide, fidando che al popolo bue gli basti la rumenta
a quando la cognizione che i corni sono sostanziosi ?
Con altre parole, ciò che volevo dire.
quest’individuo dovunque va; fa e ci fa fare figure di m………
Fossero solo le figure di merda.
Questo fa danni. Il medio oriente è un luogo esplosivo (guerre, morti, ti dice niente?).
Questo tratta questi temi come un ubriaco in un’osteria.
Poi adesso che l’Europa si è reimpita di musulmani e ci sono partiti pieni di voto che
vogliono utilizzarli come animali (lavorare e basta).
Ma basta con sta storia delle figure di merda, magari fosse quello.
Consiglio il video, per capire meglio:
http://www.youtube.com/watch?v=G24_vXfQu3s
7 anni fa. Guzzanti è un genio.