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Gli scienziati sperano di riesumare i resti di Leonardo Da Vinci così da ricostruirne i tratti del viso per scoprire se la Gioconda sia un autoritratto dissimulato.
Gli scienziati e gli storici del Comitato Nazionale Italiano per i Beni Culturali hanno chiesto l’autorizzazione per dissigillare la tomba dell’artista sepolto al Castello di Amboise, nella valle della Loira.
Mentre sull’identità della Gioconda si è dibattuto per secoli, alcuni studiosi hanno suggerito che Da Vinci, in questo capolavoro – mosso dalla passione per gli enigmi – possa aver ritratto se stesso nei panni di una donna.
Gli esperti sostengono che il ritrovamento del cranio del pittore rinascimentale darebbe loro la possibilità di ricrearne il volto per poi confrontarlo con quello della Gioconda.
Il gruppo di ricercatori italiani ha raccontato che le discussioni su una possibile riesumazione, tra funzionari culturali francesi e proprietari del castello, hanno portato ad un accordo di massima.
Il progetto potrebbe ricevere l’autorizzazione formale questa estate.
Giorgio Gruppioni, antropologo della commissione, ha detto: “Se riuscissimo a ritrovare il suo cranio, potremmo ricostruire i lineamenti di Leonardo e confrontarli con la Monna Lisa”.
Da Vinci era stato inizialmente sepolto in una chiesa che è stata distrutta durante la rivoluzione francese del 1789 e i suoi resti vennero poi spostati, nel 1874, nella piccola cappella del Castello di Saint-Hubert.
Si trovano ora sotto una scritta che li descrive come “presunti” resti del Maestro italiano.
Silvano Vincenti, a capo del gruppo italiano, ha affermato che il primo passo sarebbe quello di accertare se i resti siano davvero quelli di Da Vinci. Il team utilizzerà la datazione al carbonio e metterà a confronto i campioni di DNA da ossa e denti con quelli di discendenti maschi di Bologna.
Speculazioni circa l’identità della Gioconda hanno spaziato dalla Lisa Gherardini, moglie di un mercante fiorentino, alla madre di Leonardo.
Tuttavia, i piani di riesumazione hanno suscitato controversie tra alcuni studiosi di Da Vinci, i quali ritengono che i resti dell’artista non dovrebbero essere toccati.
Nicholas Turner, già curatore di disegni presso il Museo Getty, ha dichiarato: “Sa un po’ di fantasioso e di folle, come se il tarlo Leonardo fosse entrato prepotentemente nella mente di queste persone.
“Se Leonardo avesse sentito parlare di tutto questo, si sarebbe fatto una bella risata”.















Peccato solo che nella tomba non ci siano i resti di Leonardo dal momento che sono andati perduti da secoli dopo le profanazioni delle tombe avvenute in epoca remota…
Vorrei ricordare a Massimiliano Lisa che la ricerca compiuto sulle vicende dei resti ossei del grande Leonardo da Vinci dicono altro. Noi sappiamo che nella tomba sita nel castello di Amboise si trovano i resti ossei di una persona che potrebbero essere quelli di Leonardo. Un libro scritto da uno storico francese intitolato – le rocambolesche vicende dei resti ossei di leonardo da Vinci – danno informazioni credibili e dettagliate sui suoi resti mortali.
Silvano Vinceti presidente del Comitato per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, promotore della ricerca su Caravaggio e speriamo su Leonardo da Vinci.
quando la ricerca diventa patologica
pur di avvalorare congetture di studiosi sul sesso degli angeli, sprecano tempo e spandono risorse al che si stia in perenne confusione
a buon bisogno Leonardo ha lasciato un suo autoritratto, per cui se s’ arriva a dir della Gioconda (dice niente il nome?) ch’ era la Noemi d’ allora, goduria de sti catto pugnettari che, per contro, danno per miracolato padre pio e la sindone (benché sconfessata al carbonio 14) attuale di 1000 anni prima ?
vado fuori tema
anch’ io trovai un cranio di cane, completo di mandibola, che credetti di un lui che non vedevo più; lo sotterrai e sopra ci piantai un pero
2 anni dopo sto cane riapparve, macilento e pieno di cicatrici, chiazzato nel pelo e senza qualche dente, si piazzò sotto sto pero e, scavando una buca, ne fece la sua cuccia
il mangiare e bere si e no lo toccava e una mattina ci accorgemmo che non si muoveva più ed era tutto freddo
il più era fatto, bastava ricoprirlo
sto pero è una meraviglia