Bill Gates chiede a Silvio Berlusconi di mettere gli aiuti prima della bellezza

[The Guardian]

Il capo di Microsoft parla chiaro sugli aiuti di Berlusconi ai paesi esteri mentre l’Italia si chiede: ‘Che fine hanno fatto i capelli del Presidente del Consiglio?’

Il trapianto di capelli di Silvio Berlusconi ha assunto oggi un ruolo centrale quando è stato ridicolizzato da Bill Gates durante un feroce attacco contro lo scarso impegno italiano negli aiuti ai paesi esteri.
In alcune interviste a quotidiani tedeschi, il filantropo fondatore di Microsoft ha detto che l’Italia era nella sua “lista della vergogna”.

“Caro Silvio, mi dispiace di renderti le cose difficili, ma stai ignorando i poveri del mondo,” ha detto al Frankfurter Rundschau.
Con un chiaro riferimento a Berlusconi, sempre attento alla propria immagine, Gates ha poi detto al Süddeutsce Zeitung: “I ricchi spendono molti più soldi per i propri problemi, come la calvizie, di quanti ne spendano per combattere la malaria.”

In un rapporto annuale presentato lunedì dalla Fondazione Bill e Melinda Gates, gli aiuti italiani per il 2008 erano indicati allo 0,21% del PIL, paragonati allo 0,48% del Regno Unito. L’Italia ha poi deciso di dimezzarli nel 2009, rendendola “eccezionalmente avara fra i donatori europei”, secondo Gates.

La presa in giro è arrivata quando i fotografi hanno rivelato che qualunque sia laha speso per il suo trapianto, anche i suoi capelli hanno delle giornate no.
Gli italiani sono rimasti perplessi nel vedere immagini di Berlusconi arrivare ad un matrimonio il 23 gennaio con una florida capigliatura, per vederlo poi riapparire due giorni dopo fuori da un ospedale di Milano e all’apparenza senza la maggior parte dei suoi capelli.
somma Berlusconi
Con un aspetto pallido e stanco, Berlusconi, 73 anni, stava entrando all’ospedale San Raffaele per una visita ordinata dal tribunale relativa alle ferite facciali riportate a dicembre quando un uomo lo attaccò con una statuetta della cattedrale di Milano. L’entità delle ferite di Berlusconi aiuteranno i magistrati a determinare le accuse contro il suo presunto assalitore, Massimo Tartaglia.

Piero Rosati, il chirurgo che ha effettuato il trapianto di capelli di Berlusconi nel 2004, ha riferito al quotidiano italiano “Il Fatto” che se Berlusconi aveva perso i capelli, la causa poteva essere lo stress. Ma un secondo medico, Franco Buttafarro, ha riferito alla rivista Novella 2000 che Berlusconi aveva semplicemente dimenticato le polveri, le creme, matite per il trucco e gli spray che probabilmente usa per scurirsi la testa e sembrare meno calvo.

“Se il trapianto fosse stato fatto bene non ce ne sarebbe bisogno,” ha affermato, dichiarando che i capelli trapiantati erano stati distribuiti in maniera troppo rada sulla testa di Berlusconi.
Candida Morvillo, direttrice di Novella 2000, che ha pubblicato per prima le foto, ha aggiunto il pezzo finale del puzzle. “Probabilmente Berlusconi non aveva il solito make up facciale quel giorno a causa della visita medica,” ha affermato. “E se avesse usato il suo colorante per il cuoio capelluto il contrasto sarebbe stato troppo evidente, quindi ne ha fatto a meno.”

[Articolo originale "Bill Gates urges Silvio Berlusconi to put aid before beauty" di Tom Kington]

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20 commenti per Bill Gates chiede a Silvio Berlusconi di mettere gli aiuti prima della bellezza

  • Saverio

    Questo è uno dei rarissimi casi in cui Berlusconi ha fatto più bella figura della persona che lo criticava; perchè Bill Gates può anche irridere la capigliatura di Silvio ed i soldi spesi per farla ricrescere, ma non deve dimenticare che la sua Fondazione benefica è stata più volte al centro di aspre critiche e di scottanti rivelazioni
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/19939.html ( con una mano dà ai poveri, con l’altra li deruba e avvelena )
    Per non parlare , poi , delle pratiche commerciali scorrette adottate da Microsoft per tutelare la propria posizione dominante
    http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_v._Microsoft
    P.S. Quanto odio la retorica del “tanto lo farebbe qualcun altro”, che si ritrova alla fine dell’articolo di Repubblica !!!!

  • dennyx1

    X Saverio
    Primo punto: Ognuno spende i propi soldi come vuole. Ad averne tanti come loro aiutare persone meno fortunate non penso che sia un male, anzi.La Bill & Melinda Gates Foundation hanno donato in 10 anni più di 30 miliardi di dollari, non mi sembrano pochini. Qualunque governo mondiale non ci pensa neanche per l’ anticamera del cervello a donare quei soldi ed inquinano certamente di più delle ditte menzionate nell’ articolo che postato.
    Secondo punto (pratiche commerciali scorrette). Ma perchè c’è qualche ditta che non si avvale di pratiche commerciali scorrette??? Se credi che ci siano ti assicuro che è pura utopia da parte tua.
    Terzo punto: (Posizione dominante). Ma perchè si deve incolpare qualcuno perchè ha lavorato per tutta la vita ed è riuscito ad arrivare in una posizione dominante??? Beato lui magari ci riuscissi io.

    • Daniel

      Ben detto dennyx
      Poi un discorso è un’azienda privata che non è tenuta a donare niente e un discorso è il capo di un paese, paese che si vanta da decenni di essere il migliore al mondo in tutto e non azzecca da decenni nemmeno le cose più elementari per soppravvivere, e che fa parte del G8

  • giovanni

    POOOVERI AMERICANI, offesi nel loro Orgoglio nazionale da una semplice constatazione. Se c’è una colpa grave di Berlisconi è quella di assecondare ancora questi palloni gonfiati.

  • giovanni

    E naturalmente i britannici non sono loro da meno. Il “filanntropo” Gates prima di stilare la sua ridicola ‘lista della vergogna’ deve constatare il grado di popolarità che hanno i militari americani nei Paesi in cui vanno a fare i loro protettorati e quelli dei loro (ahimè) alleati-servi italiani, che almeno sanno farsi rispettare dalle popolazioni locali. Ah, quanto vorrei che qualche americano mi stesse leggendo!!!

  • Antonio

    Ogni paese ha i miliardari che si merita.

  • Saverio

    @ dennyx1
    Sui punti n.2 e n.3 credo che M abbia già detto tutto : è facile fare gli imprenditori, quando puoi sbattertene delle regole e schiacciare la concorrenza ( poi , però , in veste di consumatori non venite a lamentarvi degli alti costi e della scarsa qualità dei prodotti/servizi !!! ).
    Quanto al punto n.1 , vorrei sottolineare come la Fondazione Gates ha donato in beneficenza 30 miliardi di dollari in dieci anni, cioè una somma di poco superiore a quel 5% che consente alla Fondazione di essere considerata una charitable foundation e detrarre dalle tasse l’importo . In pratica i soldi – che teoricamente Bill dovrebbe “donare” – c’è li rimette il contribuente americano in servizi pubblici e di assistenza mancanti, mentre lui può continuare a lucrare in giro per il mondo con l’aureola del missionario.
    Te capì !!!!

  • dennyx1

    @M:
    punto 1: non ho capito cosa vuoi dire
    punto 2: se questa è davvero la causa del perchè non apri è una scusa un po triste.
    punto 3: Domanda 1: approfittare della posizione dominante mi sembra anche normale. Sfido chiunque a non approfittare di una posizione dominante. Google lo fa abitualmente e nessuno dice niente. Uguale per Telecom o Enel o Pirelli o Mediaset o Mondadori, tanto per rimanere in Italia.
    Domanda 2: Perchè c’è in giro una ditta che avrebbe anche solo la metà delle sue capacità?? Io vedo solo Apple se abbassasse un po i prezzi.
    Domanda 3: A me non sembra che non dia la possibilità. Apple ha strabattuto Microsoft sul mobile. Mozilla sta per strabattere Internet Explorer con firefox. Google è e sarà sempre il motore di ricerca per eccellenza nonostante ci sia bing.
    Potrei andare avanti ancora per molto a scrivere di Microsoft che non è in posizione dominante. Il problema è che qualunque cosa faccia Bill Gates è diventato di moda dargli contro invece io lo ammiro per dove è arrivato partendo dal niente.

    • Saverio

      Amico , lasciami dire che sei una contraddizione vivente : ammiri Bill Gates che usa ogni mezzo sleale per preservare la sua posizione dominante ( puoi scrivere quello che vuoi, ma è stato accertato dal Dipartimento di Giustizia americano e dalla Corte di giustizia dell’ Unione Europea )
      http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_v._Microsoft
      http://en.wikipedia.org/wiki/European_Union_Microsoft_competition_case
      , ma disprezzi Berlusconi che fa lo stesso sul mercato italiano.
      Quanto alla presunta beneficenza , ho risposto sopra di cosa si tratta in realtà !

    • M

      punto 1 hai paragonato l’ inquinamento di uno Stato con quello prodotto da una ditta che produce software e hardware. mi pare normale che inquinino di meno rispetto a un’ intera nazione. secondo me è troppo facile come paragone, per questo ti ho fatto l’ es dell’ acciaieria. le due domande le riscrivo così: quanto avrà donato in % rispetto al suo patrimonio totale ? perchè quei 30 miliardi di dollari in dieci anni non sono mica tutti suoi. spero di essere stato più chiaro.
      punto 2 e infatti sono tristissimo ! che vuoi che ti dica… io non avrei il coraggio di sfruttare dipendenti, raggirare i clienti o fregare i debitori rinviando in eterno i conti da pagare. mi sbaglierò, ma credo che questi non siano imprenditori bensì sfruttatori e/o truffatori !
      punto 3 saverio ti ha risposto adeguatamente.

      PS: spero che non ti capiti mai di lavorare in un’ azienda per 700-900 euro, 8-10 ore x 5-6 giorni a settimana o 400 euro in un negozio, 8 ore x 6 giorni, c’è bisogno che scrivo in nero ? la fate facile quando non vi trovate in queste situazioni e magari con la casa di proprietà.

      • Daniel

        Non deve essere per forza così, un’attività può funzionare anche rispettando le leggi e i dipendenti.
        Potrei fare molti esempi. Adesso non so tu cosa avevi in mente ma degli amici hanno aperto un negozio Bio e trattano il lavoro con la stessa filosofia etica, pro-ambiente, pacifista con la quale si sono avvicinati a quel mondo e l’onestà in realtà li ha ripagati. Secondo me nel commercio hai due possibilità: o punti su qualità bassa e prezzi alti sperando che i pochi che ci cascano facciano guadagno o punti sulla qualità e la clientela di fiducia, sperando che il maggior numbero di acquirenti fedeli faccia guadagno. Proprio in questo periodo storico dove la piccola industria e la manodopera tirano sempre meno, creare delle nicchie di qualità e dare valore alle idee ripaga. Penso che ci possa essere un equilibrio tra guadagno e vocazione. Non ricordo quale regista lo disse ma mi rimase colpita questa frase: “non faccio film per fare soldi, faccio soldi per fare film”

        • Saverio

          Ma certamente che un’attività potrebbe funzionare anche rispettando le leggi ed i dipendenti ! Il problema è che se qualcun altro non rispetta nè gli uni nè le altre e lo Stato fa finta di niente ( molto spesso perchè amico del commerciante e/o imprenditore scorretto ), inevitabilmente l’ imprenditore onesto si trova in una situazione di svantaggio commerciale e deve ritirarsi.
          Quanto al discorso sul rapporto qualità/prezzo in funzione concorrenziale, è molto aleatorio perchè – lasciatelo dire da uno che viene da una famiglia con 35 anni di commercio alle spalle – il commercio è strettamente collegato alle condizioni economico-produttive di un territorio. Puoi puntare su un certo tipo di commercio, solo se hai la clientela giusta per quel tipo di commercio; puoi puntare sulla qualità alta, solo se hai la clientela in grado di permettersi la qualità alta.

        • M

          Daniel,
          a meno di casi particolari, fidati che non riesci a spuntarla se non ti comporti come la ” concorrenza “, specie quella più prossima al tuo esercizio. inoltre non so quanto ti siano amiche quelle persone, ma mi sembra difficile che se abbiano delle magagne ( mancati controlli, lavoratori a nero, evasione fiscale, norme non rispettate ) le raccontino con facilità a chiunque, ciò non toglie che possano avere tutto in regola e gli vada tutto benone. ma non credo proprio che quest’ultima cosa sia la normalità in molte zone del Paese.
          ciao

  • claudia spagnuolo

    Fate presto a parlare voi che tanto non vivete in Italia. Perche’ non ci tornate e poi sentiremo se farete sempre gli stessi commenti!Voi parlate di ridicoli capelli di cui non importa niente a nessuno perche’ sono altri i problemi veri, di lavoro, di posti persi , di liberta’di stampa e di internet, di preservare la costituzione e la giustizia dagli attacchi di chi ha interesse a distruggerla, della impossibilita’ di sconfiggere la mafia che ormai si e’ istallata nei posti chiave sia del potere che dell’economia . Perche’ non tornate?

  • Vorrei fare una piccola constatazione per i detrattori del Sig.Gates azzardando il paragone col ns “caro” Presidente. Vorrei vedere la fine che farebbe il Sig.Gates negli USA (che sicuramente agisce nella concorrenza più o meno lecita), se avesse solo una piccola parte dei carichi legali del nostro. Non penso nemmeno che riuscirebbe a farsi eleggere, solo noi – popolo beato o beota – arriviamo a tanto.Grazie dell’attenzione.

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