Il successo di Mussolini sull’iPhone irrita l’Italia

[Die Welt]

E’ l’applicazione per iPhone più amata in Italia: il programma si chiama “iMussolini” ed è stato messo a punto pochi giorni fa da un 25enne napoletano. L’applicazione permette di accedere a discorsi e documenti del duce e avrebbe un presunto intento didattico. Ma su questo i dubbi sono leciti.

Chi possiede un iPhone è immerso nell’aura del progresso e della fiducia nel fatto che, certamente, l’apparecchio offrirà per ogni problema il programma adeguato. In questo caso suona un po’ anacronistico che in Italia a servirsi di questo strumento didattico sia proprio un uomo che può offrire solamente immagini in bianco e nero e registrazioni audio disturbate: l’ex dittatore italiano Benito Mussolini.

La cosiddetta “app”, applicazione per iPhone, si chiama “iMussolini” ed è stata messa a punto pochi giorni fa dal 25enne napoletano Luigi Marino. La si può scaricare per 75 centesimi, dopodiché, accanto al calendario e al simbolo della sveglia, apparirà un’altra piccola icona: Mussolini con l’elmetto militare.

Cliccandoci sopra appare il duce in posa solenne o mentre arringa la folla, e si può leggere un discorso del 1919 o anche del 1942. Nonostante non sia proprio un divertimento, l’applicazione “iMussolini” viene attualmente scaricata 1000 volte al giorno, come riportato dal quotidiano romano “La Repubblica”.

“iMussolini” sarebbe pertanto l’applicazione per iPhone più amata al momento in Italia. Un fenomeno degno di nota, dicono i critici, se si pensa a chi sono gli utilizzatori dell’iPhone: non dei nostalgici del regime, ma le giovani generazioni.

“iMussolini” inquieta le sezioni dei giornali che seguono la società: che dietro chi scarica “iMussolini” ci sia solo un gusto adolescenziale per la provocazione? Chi compra l’applicazione la prende sul serio o è solo un divertimento? E la “i” nel nome è solo una raffinatezza stilistica o sta a significare che il messaggio di Mussolini è attuale? O questa “i” trasforma il tutto in un ironico superamento del passato?

L’inventore di “iMussolini”, Luigi Marino, che con il suo programma sta guadagnando bene, lo considera un pratico portale di informazione; non farebbe altro che mettere insieme materiale che in ogni caso si trova su internet. Eppure la scelta dei discorsi e dei documenti e la mancanza di una contestualizzazione storica lasciano qualche dubbio se, 65 anni dopo la caduta del fascismo, l’iPhone sia il mezzo adatto ad uno scopo didattico.

Da questo punto di vista ci sarebbe urgente bisogno di una rielaborazione. In Italia non ci sono stati “processi di Norimberga” e a causa delle diverse esperienze della guerra in Italia non si è mai costituito un consenso nazionale sul fascismo: il Sud non ha mai vissuto la guerra partigiana e i massacri che si sono verficati al Nord. Rapidamente si è steso sopra tutto il mantello della Resistenza, che ha coperto i misfatti nei Balcani e in Nord Africa così come l’antisemitismo di Mussolini, sviluppatosi indipendentemente da quello di Hitler.

Così oggi di Mussolini è rimasta solo quell’immagine che si trova su “iMussolini”: il leader di cui si ricorda tanto più volentieri la forza, quanto più deboli sono i politici e, con loro, l’intero sistema politico italiano. Finora il crescente folklore diffuso in Italia attorno alla figura di Mussolini si poteva toccare con mano leggendo i commenti nel libro degli ospiti presso la tomba di Mussolini o vedendo in vendita tanga con la sua immagine – oggi si evince anche dai download delle applicazioni per iPhone.

[Articolo originale "Mussolinis iPhone-Erfolg erregt Italien" di Martin Zöller]

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