[The New York Times]
L’Enciclopedia Britannica (Encyclopædia Britannica) descrive l’Italia come “una collezione di punti collegati culturalmente in una inusuale e piacevole collocazione piuttosto che una singola nazione”. Sebbene concisa, questa descrizione fornisce un buon punto di partenza per il difficile compito di definire l’Italia, una nazione complessa avvolta nel mito e nel fascino come la sua lunga documentata storia. L’inusuale e piacevole collocazione è chiara: il territorio si estende lungo una penisola a forma di stivale nel Mediterraneo, montagnoso e addolcito da 4.600 miglia di coste. I punti collegati culturalmente includono molti elementi delle origini della cultura occidentale: l’impero romano, la chiesa cattolica, il rinascimento (per non parlare di pasta e pizza).
Ma l’Italia, riunificata solo nel 1870, ha combattuto a lungo non tanto contro la propria identità, bensì contro il concetto di essere una singola unità operante verso obiettivi comuni. E’ stata fondamentale per la creazione dell’Unione Europea e, dopo la distruzione della seconda Guerra Mondiale, si è risollevata con un’energia non comune per riconquistare un posto nell’economia globale. Ma diffidenti nei confronti dell’autorità dopo secoli di governi decentrati e spesso arbitrari, gli italiani tendono a riconoscere l’autorità locale: la regione o la città o, più comunemente, la famiglia.
La frammentazione si è manifestata in politica. Sin dalla seconda Guerra Mondiale si sono avvicendati oltre 60 governi e i politici hanno avuto scarso successo nell’accordarsi sui cambiamenti strutturali finalizzati a far funzionare meglio il governo e mantenere una crescita economica robusta. A fronte del marcato rallentamento economico degli ultimi anni, molti italiani hanno descritto come un malessere la propria frustazione dovuta alla mancanza di un cambiamento non supportato da un modello chiaro per il futuro. Tuttavia, i 58 millioni di italiani godono di uno dei più elevati standard di vita al mondo e il Paese è rinomato a livello internazionale per la moda, le auto, le moto, l’arredamento, il turismo, il design e il cibo.
L’Italia è anche sede del Vaticano, il centro della chiesa cattolica romana da quasi 2000 anni. Nel 2005, dopo la morte del popolare e longevo Papa Giovanni Paolo II, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger è stato eletto col nome di Papa Benedetto XVI.
Il terzo mandato di Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi, lo stravagante miliardario che domina buona parte della vita pubblica italiana dal 1994, è stato eletto Presidente del Consiglio per la terza volta il 14 Aprile del 2008. Precedentemente, Berlusconi aveva ridato una certa stabilità politica al Paese con un mandato di cinque anni come Presidente del Consiglio tra il 2001 e il 2006. Prima di tornare al potere nel 2008, Berlusconi, di centrodestra, era stato sostituito da Romano Prodi nel 2006, un ex professore di economia, che fu a capo di una coalizione di centro-sinistra costituita da nove diversi partiti.
La sua campagna elettorale del 2008 è risultata più pacata rispetto alle altre quattro, una riflesso, dicono molti esperti, dei profondi problemi che sta affrontando l’Italia, dove la crescita è tornata a essere prossima allo zero.
In seguito, nel maggio 2009, la moglie di Berlusconi, Veronica Lario, ha affidato alle prime pagine dei quotidiani l’annuncio di volere il divorzio e ha accusato il marito di frequentare donne molto giovani. Se in passato gli italiani avevano ammiccato ai loro vecchi leader, questa volta lo scenario è stato più surreale.
Inizialmente c’è stata un’insolita e inevitabile ondata di indiscrezioni nei mezzi di comunicazione e nei salotti sulla natura e sull’origine della relazione con Noemi Letizia, un’aspirante modella carina e bionda, quando il Premier prese parte al suo diciottesimo compleanno a Napoli ad aprile. (Lei disse di averlo chiamato Papi). E’ per questa festa che la moglie di Berlusconi dichiarò concluso il loro matrimonio, un anno più vecchio dell’età della Letizia. Da qui le accuse che Berlusconi avrebbe dormito con prostitute, imputazioni che hanno aumentato le tensioni all’interno della coalizione di centro-destra. I critici hanno sottolineato che il dibattito non riguardava solo il sesso, ma rifletteva una negligenza nei confronti di problemi più profondi, come l’economia o la ricostruzione dopo il terremoto che ha lasciato 70.000 persone senza tetto nell’Italia centrale. Il leader di un altro partito d’opposizione l’ha recentemente paragonato a Nerone, che si divertiva mentre Roma bruciava. Nonostante tutto questo Berlusconi continua incontrastato a governare .
Nel settembre del 2009 sei soldati italiani sono rimasti uccisi durante un attentato in Afghanistan, la peggiore perdita durante la guerra, sollevando ulteriori dubbi sulla partecipazione del Paese in una missione che è divenuta sempre più impopolare in patria.





















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Ottimo articolo!