[The Guardian]
Mentre cerca di liberarsi della reputazione di città in declino infestata dalla spazzatura e dalla mafia, Napoli spera in una rinascita puntanto sul rinnovato splendore del teatro dell’opera.
Il San Carlo, il teatro dell’opera in funzione più antico d’Italia, riapre dopo un progetto di ristrutturazione durato due anni e costato 67 milioni di euro, in cui 300 restauratori hanno ripulito lo stucco, le foglie dorate e i drappi, aggiungendo anche nuove stanze per le prove e installando un palco tecnologicamente avanzato.
Costruito dai Borboni nel 1737 e descritto dallo scrittore francese Stendhal nel 1817 con le parole “gli occhi ne restano abbagliati, l’anima rapita”, il San Carlo è stato usato per le prime di Rossini e di Verdi. Tuttavia nel 2007 fu commissionato a causa di un debito di 20 milioni di euro che ne minacciava la sopravvivenza.
Una componente del restauro è stata l’installazione di impianti di aria condizionata. “Il calore da maggio in poi era intollerabile, per cui spesso le porte restavano aperte durante le rappresentazioni”, ha dichiarato l’architetto Elisabetta Fabbri, che in passato ha partecipato alla ricostruzione dei teatri di Bari e di Venezia dopo che furono distrutti da incendi.
A parte gli incendi e i frequenti periodi di commissionamento, i templi dell’opera italiani sono spesso teatro di lotte fra direttori. La Fabbri ha però affermato che un forte spirito di squadra al San Carlo ha fatto sì che la rinascita del teatro si realizzasse secondo i tempi e i costi previsti. “I teatri dell’opera sono posti carichi di emozione e ci possono essere dei litigi, ma sono anche le chiese secolari d’Italia e davvero uniscono la gente” ha aggiunto.
Salvatore Nastasi, l’amministratore del San Carlo nominato dal governo, ha reso noto che le perdite sono state contenute e che il teatro molto presto sarà riconsegnato alle autorità locali. “Quando sono arrivato qui nel 2007 era un periodo nero per Napoli, ma i napoletani nel loro DNA sanno di vivere in una bellissima città europea e sono sicuro che la rinascita del San Carlo può incoraggiarli a sentirsi rinati” ha dichiarato.
[Articolo originale "Naples opera house to reopen after €65m restoration" di Tom Kington]





















Che bellezza !!! Avremo il teatro d’ Opera più bello d’ Europa e l’hinterland più degradato d’Europa
http://www.egmagazine.eu/it/node/957
Un ‘isola del lusso in un oceano di miseria e violenza
minchia 65 milioni d’ero….oh è costato come il sito http://www.italia.it...
per l’hinterland degradato forse de mita e cirino pomicino ne sanno qualcosa….sono sempre le stesse merdaccie che hanno ridotto la periferia nello stato attuale, peggiorandola, ora non credo sia la peggiore d’europa, ma soprattutto per le migliaia di turisti che ogni giorno visitano pompei non è proprio uno spettacolo vedere certa edilizia….