L’aggressione potrebbe essere stata un bluff

Aftonbladet

La popolarità di Berlusconi è cresciuta dopo le immagini televisive dell’aggressione sanguinaria. Ora un giudice vuole le prove che l’attacco non sia stato organizzato.

I media mondiali hanno mostrato le riprese televisive del presidente del consiglio italiano sanguinante a metà dicembre e i secondi precedenti a quando è stato aggredito dallo spettatore Massimo Tartaglia che lo ha colpito a sangue con una statuetta. L’impatto non è stato mai ripreso dalle telecamere. La popolarità prima in calo di Silvio Berlusconi è risalita nei sondaggi.

Voci di una montatura

Allo stesso tempo su internet si è sparsa la voce che l’incidente sia stato una montatura. Ora si verificherà la veridicità di questa voce.
Il procuratore aggiunto Armando Spataro ha incaricato due esperti di volti di esaminare il presidente.
Il medico personale di Berlusconi aveva detto dopo l’attacco che il presidente avrebbe avuto bisogno di 90 giorni di riposo per guarire le ferite. Ma già dopo 3 settimane Berlusconi era in piedi senza alcuna cicatrice visibile o ferite al volto.
Il procuratore ha motivato la richiesta dell’indagine medica con il fatto che la legge italiana attribuisce pene di entità diversa a seconda che le ferite necessitino di più o meno di 40 giorni per guarire.

[Articolo originale "Attacken misstänks vara – en bluff" di Torbjörn Ek]

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Traduzione di:
Francesco Strino Francesco Strino
Ricercatore in farmacologia a Göteborg in Svezia. Oltre a tradurre gli articoli della stampa scandinava, si occupa anche della parte tecnica del sito, degli aggiornamenti e del design
Revisione di:
Loredana Spadola