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Un decreto impone ormai un’autorizzazione per poter diffondere dei filmati sulla rete. L’opposizione critica un attacco alla libertà d’espressione.
In Italia i video su internet hanno i minuti contati. Secondo un decreto adotatto dal Parlamento italiano e che entrerà in vigore il prossimo 27 gennaio, al fine di “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”, è ormai obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.
“La legge assoggetta la trasmissione di immagini sulla rete alle stesse regole caratteristiche della televisione, che richiedono ad ogni diffusione un’autorizzazione preliminare rilasciata dal ministero delle Comunicazioni, è una limitazione incredibile al modo di funzionamento di internet”, ha ricordato sul suo blog Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e membro dell’opposizione. “Tale decreto è un vero e proprio scandalo”, ha aggiunto.
Siti di condivisione di video, come YouTube, saranno sottoposti agli stessi obblighi a cui è sottoposta la RAI.
“L’applicazione di una direttiva europea”
La legge è già largamente condannata dall’opposizione, da differenti associazioni così come da aziende del digitale, che parlano di un attacco alla libertà d’espressione.
Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, insiste sul fatto che “questa legge non è altro che l’applicazione della direttiva europea 2007/65/CE
Per Nicola D’Angelo, commissario dell’autorità delle Comunicazioni, tale legislazione è contraria allo spirito della direttiva europea. L’Italia diviene “l’unico paese occidentale nel quale è necessaria un’autorizzazione preliminare del governo prima di utilizzare questo genere di servizi”, aggiunge. “Questo aspetto costituisce un rischio per la democrazia.”
Dal canto suo, l’associazione per la difesa della libertà d’espressione Articolo 21 denuncia delle “restrizioni” che “impediranno la testimonianza della vita degli italiani sotto forma d’immagini animate su internet.”
Paolo Romani si difende: “Il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete, e ancora meno influire sulla possibilità d’esprimere le proprie idee ed opinioni attraverso blog, reti sociali.”
Conflitto d’interessi per Silvio Berlusconi
Altri puntano sul conflitto d’interessi di fronte a cui si trova Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e proprietario della rete televisiva Mediaset. In effetti, con questa nuova legge, i siti di condivisione di filmati saranno privati degli estratti di trasmissioni diffuse sui canali del gruppo Mediaset. Mediaset ha accusato YouTube di violazione dei diritti d’autore, citandolo per 500 milioni di euro. (Ho tolto il “che” perchè secondo me il giornalista ha fatto casino)
Google, proprietario di YouTube, in un’intervista a bloomberg, si è dichiarata “un po’ inqueta” per la nuova legge italiana.
Inoltre, il gruppo non ha così più da temere la concorrenza delle televisioni su internet. Per Alessandro Gilioli, giornalista e blogger di L’Espresso, questa legge mira a polverizzare la concorrenza delle TV sulla rete. “È il metodo Berlusconi [...] ammazzate i vostri nemici intanto che sono piccoli. Ecco perchè tutti quelli che fanno TV-internet, devono ottenere un’autorizzazione dal Governo e superare una miriade di barriere amministrative”, osserva.
In attesa, il decreto deve essere mandato dall’opposizione dinanzi il Consiglio di Stato italiano.
[Articolo originale "L'Italie censure la diffusion de vidéos sur Internet" di Nouvel Observateur]

















In un paese dominato da vecchietti sopra ai 60 anni,
è difficile sperare che gli italiani si sveglino.
Dovrebbero morire, dice qualcuno, non svegliarsi, e lasciare il posto ad una generazione molto peggiore delle precedenti.
Chissà cosa succederà a quel punto!
Un bel 70% di rincoglioniti da grande fratello, calcio, e mignotte televisive.
Almeno E.Fede cesserà di servire a qualcosa.
eppure i dati parlano chiaro sul fatto che le nuove generazioni sono migliori di quelle precedenti (studi sui test di maturità, tasso di alcolismo, incidenza di violenze, impegno sociale e volontariato…)
Vogliono farcelo credere che le nuove generazioni siano peggiori, con stereotipi idioti, notizie ad hoc, manipolazione mediatica; ma fa parte del piano di inorgoglire le menti serrate e in putrefazione capaci solo di farsi comandare e di togliere la fiducia nel processo più naturale e utile al mondo: il rinnovamento e il cambiamento.
aggiungo:
la televisione e programmi come quelli di Maria de Filippi e simili, li guardano principalmente le casalinghe, i pensionati e chi sta a casa la sera. Le stesse mignotte televisive fanno parte di una televisione tradizionalista, per gente tradizionalista e non di televisione moderna. I dati confermano che la maggior parte dei giovani non guarda la televisione e che la televisione sta perdendo ascolti rispetto alla rete. Siamo inoltre in un’era in cui i bambini, fortunatamente, invece di starsene a casa a farsi rincoglionire dai dogmi dei loro genitori, vogliono socializzare e imparare cose o dedicarsi a sport e hobby (malgrado la balla di come le nuove generazioni sarebbero sedentarie, le attività sportive tra i giovanissimi sono aumentate e sono molto più varie includendo bike trial, tricking, parkour, break dance, shuffling…) La stessa calcio-mania è in calo tra i giovani e resiste principalmente tra gli accaniti vetusti del bar dello sport.
Infatti attualmente nella televisione italiana non esiste più un contenitore pomeridiano per bambini, perché appunto i bambini e i giovani non bambini di TV ne guardano veramente poca e i programmi sono indirizzati ad altri tipi di spettatori. I siti che consigliano di non guardare la televisione o che spiegano perché l’autore ha tolto la TV della sua camera, sono tutti creati da ragazzi giovani che lamentano come siano i genitori teledipendenti a mettere i bastoni tra le ruote ai loro piani di eliminare la TV da casa.
zzzo Daniel, mi ha riportato di botto ai miei ven’anni. Stupefacente come allora dicevamo le stessecose.E così ci siamo aperti le prime radio libere. Ma pari, pari proprio.
Camerata, Altoprelato,Camicia Verde ecc. entrate commentate scopiazzando, non avete contenuto per poter discutere,il confronto vi spaventa? Voi capite solo manganelli e politica da bar.
ennesima riprova:
http://www.giovanipadani.leganord.org/articoli.asp?ID=1105
voglio poter parlare ancora e sempre senza aver paura…
Bella Stecca !!!!
Comunque i soggetti come Altoprelato sono divertenti (infatti me lo immagino con lo scolapasta in testa), almeno non è insulso come chi dico io ed ha copiato un discorso risibile oggi ma qualche secolo fa faceva la sua porca figura in quel contesto. (grande harlock)
Ma volevo sottolineare che “guai a quel popolo che teme il suo governo”.
Che ci dovrebbe tutelare è proprio la libera informazione, mancando questa, il governo spadroneggia senza alcun limite.
Resto della convinzione che “chi governa, chiunque esso sia, deve temere il giudizio del popolo a cui deve rispondere quotidianamente”.
I provvedimenti legislativi degli ultimi anni vanno purtroppo nella direzione contraria.
Azz……qui ci vuole un’accelerata.
Eh Zerb,
dici bene che chi governa dovrebbe temere il giudizio del popolo, ma ahimè siamo di fronte ad un carro di venditori di pozioni magiche stile Far West ( hai presente i fumetti di Zagor,Tex,Comandante Mark ecc.)con Berlusconi come stregone ammaliatore (Buffone).
Con la differenza che a quei tempi, ricollegandomi al concetto di Harlock,il popolo forse si accorgeva delle malefatte solo con il passaparola un po’ come quello che sta succedendo oggi,non credi? Oggi vogliono impedirlo.
Forse dovremmo iniziare un corso di messaggi di fumo per comunicare in futuro magari tenuto da Gufo Triste o Tiger Jack,non si sa mai.
Ciao mitico Zerb, torno a far preventivi.
Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche, paese da cui proviene Stecca non hanno mai pubblicato ni fumetti che il bolscevico menziona, che infanzia Pavel Stecca.
bravissimo daniel,la penso come te. lo stereotipo del ventenne lampadato,oliato,frivolo e co**lione lo si è imposto in tv per autorizzare i gerontocratici a mantenere la loro laida poltrona. i giovani sono anche quelli che altrove li prendono a braccia tese(anche ben pagati,a dir il vero). e perché se ne vanno? perché in italia vige la gerontocrazia (peggio che in grecia)ed il nepotismo col pater familias a capo dell’ambaradàn.
è per questo che in italia si tende più a pensare alle pensioni che non al futuro dei giovani,i quali facendo famiglia garantiscono anche un futuro demografico a questo paese.
nel nord europa e usa ciò questo non avviene,si fanno investimenti seri sui giovani.
*in italia questo non avviene…
ecco perché non mi sembrava male l’idea di brunetta.solo che è stato mandato af***lo da tutti,destra e sinistra all’unisono.
se intendi il fatto delle 500 euro nessuno l’ha preso sul serio perché nemmeno lui prende sul serio se stesso quando fa le sue sparate, ormai è uscito di testa
Mi piace la tua visione, Daniel :-)
Io ho 37 anni quasi, e intuisco tu sia più giovane.
Non volevo offendere i tanti giovani svegli che ci sono.
Solo riflettere su un fatto. I vecchi sono il 70% della popolazione ora come ora.
Non mi stupisce che vinca questa destra arrogante, tracotante, criminale e faccendiera, che conosce benissimo le armi di propaganda per controllare le menti ormai piene di ragnatele dei più anziani.
Mi piacerebbe pensare che possa esistere una destra seria anche in questo paese, fatta non di zoccole, puttanieri, spacciatori, e amici di spacciatori. Berlusconi è un criminale potente, serio, metodico, e sa come volgere a proprio favore qualsiasi evento, è il male in persona. Gli unici di destra che mi sentirei di votare sono Di Pietro e Travaglio.
E sentire i vecchi nei bar, che fanno la moina di Fede, o di Belpietro, ripetendo che Di Pietro e Travaglio sono dei violenti, degli istigatori, dei comunisti o robe del genere, mi fa venire il volta stomaco.
Premetto che non sono fascista, ma se ci fosse il duce, quello vero, Berlusconi ora starebbe ai lavori forzati insieme ai suoi sgherri !
@ tipostrano:
Hai fatto il medesimo discorso dei vecchi nel bar: “se ci fosse lui.. ” “quando c’era lui…” ecc. ecc.
non ci priberertte mai di youtube è lunica cosa che ci rimane xd
il vostro namato rathian viva moster hunterrrrrrrrrrrrrrrrrrrr