![]()
Mettere a posto cartelle e file alla fine dell’anno può essere un buon modo di tirare le somme del lavoro svolto nel 2009. E il mio 2009 professionale si riassume in un solo nome: Silvio Berlusconi. Stavo quasi pensando di mandargli un cesto di Natale per ringraziarlo, ma poi mi sono ricordata che è piuttosto caro comporre una cesta degna di un multimiliardario. Di seguito presento la lista dei file e degli argomenti su cui ho scritto e quindi, indirettamente, l’agenda dell’anno di Berlusconi.
Gennaio: L’anno comincia bene. A gennaio il primo ministro italiano aveva una bella famiglia, l’immunità totale, e un viso tirato dall’ennesimo lifting. Molto diverso da quello attuale.
Febbraio: David Mills, l’avvocato inglese che lavorava per la Fininvest, una holding berlusconiana, è condannato per aver ricevuto una ricca tangente per aver dichiarato il falso in uno dei processi contro il capo. In quel momento Berlusconi possedeva ancora l’immunità, ma la corruzione venne provata.
Marzo è stato tranquillo, ma in compenso ad aprile comincia una serie nera. Durante un ricevimento con la regina Elisabetta ed altri capi di Stato e di governo a Londra, Berlusconi lancia un grido per richiamare l’attenzione del presidente Obama. La regina si infastidisce e chiede: “Perché questo tizio sta urlando?”. Berlusconi replica che le sue gaffes sono tutte costruite dai media nemici.
Aprile continua sullo stesso tono, questa volta la vittima è la cancelliera tedesca Angela Merkel, abbandonata da sola su un tappeto rosso mentre il leader italiano conversa al cellulare. E’ diventato uno dei video più cliccati su YouTube. Berlusconi si difende sostenendo che era in trattativa diplomatica con il primo ministro turco. Il 6 aprile la terra scuote il centro Italia distruggendo la città de L’Aquila, uccidendo 328 persone e lasciando 50mila sfollati. Berlusconi, con il suo ottimismo a prova di terremoto, tenta di rincuorare i cittadini de L’Aquila, obbligati a vivere nelle tende, consigliando di considerare la situazione come “un week end in campeggio”.
Maggio: la vita privata del primo ministro comincia a sgretolarsi pubblicamente. La moglie Veronica scrive una lettera al giornale La Repubblica criticando il marito per aver scelto donne solo giovani e attraenti come ministri del suo governo. Lui risponde esigendo pubbliche scuse. Veronica chiede il divorzio, citando tra l’altro la presenza del marito al festino dei 18 anni di una ragazza napoletana, Noemi Letizia. Berlusconi, 73 anni, giura che non è mai avvenuto qualcosa di “piccante” tra lui e Noemi.
Giugno: arriva a Roma il leader libico Gheddafi con un’enorme tenda da beduino che paralizza il traffico della capitale. I due capi, l’italiano e il libico, annunciano eterna amicizia bombardati dai fischi dei difensori dei diritti umani, che in Libia praticamente non esistono.
Luglio: i giornali cominciano a parlare di Patrizia D’Addario, prostituta di Bari, che annuncia di aver passato una notte molto “piccante” con Berlusconi, e di aver registrato e filmato tutto ciò che successe quella notte. Rivela che Berlusconi detesta il preservativo e che ha alcune difficoltà a letto. Il capo di governo italiano replica di non conoscere Patrizia e di non aver mai pagato per una prestazione sessuale: “Non ho mai capito qual è la soddisfazione quando si perde il piacere della conquista”.
Agosto: mese di ferie in Europa, Berlusconi prova a rifarsi una verginità con l’elettorato cattolico, ma il divorzio, le ragazzine minorenni e le prostitute che frequentano la sua residenza, non lo aiutano.
Settembre: le voci circolano liberamente, raccontano di cocaina e la fila di prostitute intervistate sulle loro visite a casa Berlusconi sembra interminabile.
Ottobre e novembre: mesi difficili per il primo ministro. Un tribunale stabilisce che la Fininvest deve pagare ad un gruppo rivale più di un miliardo di dollari come indennizzo per un affare chiuso a suon di mazzette negli anni Novanta. La Corte Costituzionale italiana dichiara incostituzionale la legge che garantisce l’immunità al capo di governo. Ciò significa che nel 2010 Berlusconi dovrà difendersi in tre processi, tutti per corruzione.
Dicembre: un collaboratore di giustizia della mafia siciliana rivela che Berlusconi era in contatto con vari capi di Cosa Nostra. Il 5 di dicembre milioni di italiani partecipano al “No Berlusconi day”. Il giorno senza Berlusconi è commemorato in altre città del mondo. Il 14 dicembre, dopo un comizio, un folle getta in faccia al primo ministro una miniatura del Duomo di Milano: naso e denti rotti, il volto coperto di sangue, Berlusconi passa quattro giorni in ospedale e a tutt’oggi sta recuperando dall’attacco subito (è in convalescenza a causa dell’aggressione) .
L’unico augurio professionale che mi faccio per il 2010 è quello di cambiare argomento.
[Articolo originale "Um ano de gafes e chanchadas " di Vera Gonçalves de Araújo]















in fondo, una sintesi ben fatta
A volte mi chiedo se l’Italia, che ospita il successore di San Pietro, sia anche la residenza del Maligno…
“Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza ed affetto.Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”
“Mio dolore non inutile se cambiano i toni della politica”
«Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin » (Nicholas Sarkozy, 24 febbraio 2009).
«Con Berlusconi ci siamo sentiti per mettere fine alla guerra. Mi piace. Ha dato prova di essere una persona intelligente, capace di muoversi con efficacia a livello diplomatico» (Mikhail Saakashvili, 19 maggio 2009).
Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo.
Nobel per la Pace subito!!!!
Spero che tu stia scherzando
Rispondo un po’ a Porto che vuole Berlusconi premio Nobel per la pace e l’articolo sulle gaffe. Il problema nel giudicare un politico sta nel fatto che ne compie di buone e non. È difficile usare occhi oggettivi ed è facile sbagliarsi nel giudicare un politico: basti pensare a Nixon e Kennedy.
Nel caso di Berlusconi nessuna persona civile può dire che non abbia fatto niente di buono, ma ha pure fatto leggi sbagliate, leggi ad personam ecc. Oltre naturalmente alle gaffe, di cui questo articolo menziona solo quelle meno vergognose e senza troppi dettagli per fortuna. Divertente, desolante vorrei dire, quella volta in cui si nascose dietro ad una colonna e poi saltò fuori all’improvviso facendo cucu alla Merkel (in visita ufficiale).
@ Malocco
Perchè il Nobel a Re Silvio :
Il Governo americano aveva impiantato delle batterie missilistiche nella Repubblica Ceca ed in Polonia ed aveva chiesto alla Georgia ed all’Ucraina di entrare nell’Alleanza Atlantica.
Per tutta risposta, il Governo Russo aveva piazzatto dei missili contenenti testate atomiche a Kaliningrad.
Silvio Berlusconi, durante il G20 che si è tenuto a Londra, ha mediato tra le posizioni di Barak Obama e Dmitri Medvedev e li ha invitati al dialogo
Grazie a tale mediazione, gli USA e la Russia hanno firmato uno storico accordo di riduzione delle testate nucleari, due giorni prima del G8 che si è tenuto nella città dell’Aquila. Il preludio ad un nuovo mondo senza armi atomiche.
Silvio Berlusconi, consapevole dei doveri propri di una grande democrazia, ha sempre sostenuto, contro il parere contrario delle Sinistre, l’invio dei nostri militari nei territori di guerra, al fine di impegnarli in missioni di pace e di contrasto al terrorismo internazionale.
Silvio Berlusconi non solo è stato l’artefice delle positiva mediazione tra USA e Libia e della ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Stati, ma è stato il protagonista della storica firma del trattato di amicizia e di cooperazione con la Libia.
Il trattato ha chiuso la questione del riconoscimento dei danni morali e materiali per il tempo in cui la Libia è stata una colonia italiana (1911-1945).
L’Italia, grazie a Silvio Berlusconi, è il primo Paese che nel rapporto con una ex-colonia ha riconosciuto le proprie responsabilità con atti concreti.
Silvio Berlusconi non solo è stato l’artefice delle positiva mediazione tra USA e Libia e della ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Stati, ma è stato il protagonista della storica firma del trattato di amicizia e di cooperazione con la Libia.
Il trattato ha chiuso la questione del riconoscimento dei danni morali e materiali per il tempo in cui la Libia è stata una colonia italiana (1911-1945).
L’Italia, grazie a Silvio Berlusconi, è il primo Paese che nel rapporto con una ex-colonia ha riconosciuto le proprie responsabilità con atti concreti.
Silvio Berlusconi, presidente di turno del G8 dell’Aquila, che si è tenuto dal giorno 9 all’11 luglio del 2009, è riuscito a convincere i “Grandi” del Mondo, ad aumentare da dieci a venti miliardi di dollari, le risorse economiche da destinare ai Paesi del Terzo Mondo del continente africano ed a “combattere il protezionismo”, riavviando, di fatto, il negoziato per la libertà dei commerci, il c.d. negoziato di Doha, al fine di dare la possibilità a tutti quei Paesi che non sono nel benessere di esportare i loro prodotti senza barriere di ingresso.
Silvio Berlusconi, da sempre, impegnato nella difesa dell’ambiete, ha richiesto a tutte le Nazioni, e non solo alll’Europa, di collaborare per ridurre le emissioni di anidride carbonica, in quanto la salvaguardia dell’eco-sistema deve essere un principio ed un valore condiviso da tutti.
Scusate mi sono commosso riportando il tutto.
Abbiamo un tesoro in casa!
leggete cosa dice inoltre Gheddaffi, uomo di altissimi valori (soprattutto umani!!!???!!!)in merito all’uomo Silvio
Muammar Gheddafi nella conferenza stampa del 10 giugno 2009 a Villa Madama ha dichiarato: “Un’era si è chiusa e ne è iniziata una nuova”. “I governi precedenti – ha detto Gheddafi – hanno fallito. Con loro non siamo riusciti. Quella di Berlusconi è stata una decisione storica coraggiosa, nel chiederci scusa per il colonialismo”.
“Berlusconi è un uomo di ferro che ha preso una decisione storica”.
“Riconoscere” la sofferenza creata, ha continuato Gheddafi, ha avuto il valore di “un simbolo di condanna … del dolore arrecato al nostro popolo”.
Ha poi concluso Gheddafi: “l’Italia è l’unico tra gli Stati coloniali a cui non possiamo rimproverare nulla, perché si è purificato da politiche imperialiste”.
Sempre e comunque:
http://www.menomalechesilvioce.it/Ascolta.php
Gentile Signora Vera Gongalves a Lei di vero gli é rimasto solo il nome…..forse nemmeno quello.
Quelle da Lei definite ´´gaffes´´ del nostro Presidente dl Consiglio, semmai ci sono state, sono inerzie e quisquiglie paragonate agli atteggiamenti da ipocrite mummie di alcune regine,ad una condanna a 4 anni non definitiva di un ex-avvocato,a raccolte di firme e manifestazioni guidate e gonfiate dai discepoli di Lenin e Stalin,ad una battuta spiritosa e benaugurante in un contesto di rinascita e ricostruzione,a calunnie da escort di scorta, ad uno sfogo di una moglie, ad una opposizione politica senza argomenti e contenuti tanto da preferire l´abbattimento dell´avversario incitando la gente al linciaggio piuttosto che proposte di un governo migliore, ad una cangelliera che non perde occasione per esprimere la sua stima al nostro Presidente ! Signora Vera solo di nome e non di fatto, ha mai sentito parlare di presunzione di innocenza finché non c´é un giudice che condanna definitivamente ? Se Lei si beve tutto ció che dicono i media vedrá che tutte queste calunnie, mistificazioni, oltraggi li ritroverá in tutti i personaggi che hanno voluto cambiare in meglio il mondo.
Cordiali saluti
Mario Ferrera
Gentile Signor Malocco di Porto
il Nobel a Belusconi,la maggior parte degli italiani glielo abbiamo dato da tempo. Per non riconoscerne i meriti ampiamenti acquisiti sul campo, bisogna essere estremamente di parte come Lei o un ex-magistrato giustizialista . Se é vero che ´nessuno é profeta in patria sua´ cosa deve fare un UOMO per la propria nazione di piú di quello che ha fatto e sta continuando a fare Berlusconi ?
Pace e bene
Distinti Saluti
Mario Ferrera
@ mario ferrera
ci riporta i meriti sul campo con tanto di dati e argomentazioni ?
saluti e a presto.
Il sig. Ferrera ama tanto l’Italia e gli Italiani, e ha così tanta fiducia in questo governo da essere andato a vivere e lavorare all’estero.
(il che spiega anche come ha fatto a diventare profeta)
A MARIO FERRERA:
Signor Mario, buonasera innanzitutto, vorrei farle notare che il signor Porto è un noto e qualificato estimatore della persona cui lei si prodiga in una difesa personale orgogliosa e determinata.
Ma vorrei anche farle notare, senza che si alteri, che la sua visione d’insieme è una cosa strettamente personale purtroppo per lei non condivisa dalla maggior parte degli italiani al contrario della sua incrollabile fede nelle dichiarazioni di propaganda del suo rispettato ma poco rispettabile cav. silvio berlusconi.
Quindi, se ne faccia una ragione ed accetti che ci siano persone che la pensano diversamente da lei e vedono quel che lei non vuol vedere.
Il bene del paese è u argomento che potremo discuterne se vuole, di certogli affaracci del pres. del cons. vanno a gonfie vele a quanto pare’
‘Notte sig. Mario !!!!
L’unico augurio che mi faccio io invece per il 2010 è quello di cambiare il presidente del consiglio e la casta che ci opprime.