Il Presidente del Consiglio italiano afferma che non sospenderà i processi con un decreto

[Reuters]

Alcuni alleati di Berlusconi, durante la campagna per le regionali di marzo, avevano parlato di un possibile decreto legge per sospendere vari processi, inclusi quelli che riguardano il Presidente del Consiglio. La misura avrebbe dovuto dare attuazione a una recente sentenza della Corte Costituzionale riguardante il diritto alla difesa.

“Non c’è nessun decreto” ha riferito Berlusconi ai giornalisti dopo una riunione di governo, aggiungendo che non ci sarebbe stato bisogno di nuove leggi per rendere esecutiva la sentenza.

Berlusconi ha promesso, tuttavia, che avrebbe presentato una diversa proposta di legge in Parlamento volta a ridurre la durata massima dei processi, che in Italia procedono a passo di lumaca; questo provvedimento comporterebbe la chiusura di due processi a suo carico per corruzione e frode fiscale.

Dopo le proteste dell’opposizione, il disegno di legge è stato emendato, con la previsione di processi più lunghi, fino a 10 anni, per reati gravi, ma i critici sostengono che il provvedimento sia studiato per difendere Berlusconi, che gode di un’ampia maggioranza in Parlamento.

Il leader conservatore 73enne, tornato al lavoro questa settimana, quasi un mese dopo che un uomo mentalmente instabile gli aveva rotto naso e denti, nega ogni accusa e afferma che il provvedimento sia fatto ad hoc per favorirlo. Ad ottobre la Corte Costituzionale aveva dichiarato incostituzionale una legge che garantiva l’immunità processuale a Berlusconi durante il suo mandato, consentendo così la riapertura dei processi a carico del Premier.

Da allora, Berlusconi ha promesso di riformare il sistema giudiziario, accusando i magistrati di perseguitarlo per motivi politici, un’accusa che ha ripetuto mercoledì quando ha paragonato alcuni magistrati all’uomo che lo ha attaccato in Piazza Duomo a Milano il 13 dicembre. “Sono attaccato a livello politico e le aggressioni giudiziarie sono parificabili se non peggiori di quella subita a Piazza del Duomo” ha affermato.

Oltre a ridurre la durata dei processi, altre misure prevedono una legge che conceda a Berlusconi il “legittimo impedimento” dal presenziare ai processi in aula a causa degli impegni ufficiali, nonché una riforma costituzionale per ripristinare l’immunità.

[Articolo originale "Italy's PM Berlusconi says will not suspend trials by decree" di Reuters]

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