Dopo la pulizia etnica, una città del sud Italia è la sola al mondo ‘interamente bianca’

[The Guardian]

Le autorità hanno allontanato tutti gli immigrati rimanenti da Rosarno per la loro stessa incolumità, dopo che gli abitanti del luogo avevano scatenato una sanguinosa pulizia etnica.

La cittadina di Rosarno, nel sud Italia, è stata trasformata la scorsa notte in quella che un politico ha definito la sola città al mondo interamente bianca, dopo una sanguinosa pulizia etnica che ha prodotto scene che ricordavano il vecchio profondo sud americano.

Mentre i bulldozer si mettevano al lavoro per smantellare le baracche appartenenti ai braccianti agricoli fuggiti, gli ultimi di questi lavoratori (che erano più di 1000) venivano trasferiti dall’area, per la loro stessa protezione. Dopo due giorni e due notti di violenze iniziate con l’apparentemente immotivata esplosione di colpi contro due lavoratori africani, il numero dei feriti ammontava a 53, compresi 18 poliziotti, 14 abitanti del luogo e 21 immigrati, 8 dei quali ricoverati in ospedale.

Alcuni braccianti sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco; altri picchiati con sbarre di metallo o mazze di legno, mentre la popolazione locale si vendicava indiscriminatamente per gli scontri di giovedì scorso, durante i quali più di 100 africani avevano causato gravi danni nella cittadina per protestare contro la sparatoria.

Fra quelli che sono fuggiti c’erano diverse centinaia di persone che avevano accettato il trasferimento in centri governativi, apparentemente dopo essere stati rassicurati sul fatto che non sarebbero stati espulsi, se fosse stata riscontrata l’illegalità della loro presenza in Italia. Invece il Ministro degli Interni di Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, ha detto ieri che sarebbero stati espulsi. “La legge viene applicata e non si può fare altro” ha affermato in un’intervista televisiva.

Un centro vicino Bari per richiedenti asilo ha accolto 324 immigrati, la maggior parte provenienti dal Ghana. Il prefetto della città ha riferito che in più della metà dei casi esaminati, le persone erano in possesso di permessi di soggiorno temporaneo. Le altre erano destinate alla reclusione in un cosiddetto “centro per l’identificazione e l’espulsione”.

Durante la sua tradizionale omelia domenicale alla folla di piazza San Pietro il Papa ha affermato: “Gli immigrati sono esseri umani, diversi per cultura e tradizioni, ma comunque da rispettare. La violenza non dovrebbe mai essere per nessuno il modo di risolvere le difficoltà.” Rivolgendosi ai propri parrocchiani di Rosarno, il prete locale, Padre Pino Varra, ha affermato che gli immigrati avevano sbagliato. “Ma ciò non ci dà il diritto di picchiarli, di dargli la caccia, ucciderli o mandarli via.” Maroni ha criticato le autorità locali per aver chiuso un occhio sul diffuso uso irregolare della manodopera degli immigrati, aggiungendo che in tal modo avevano creato delle comunità di stranieri che erano delle “bombe innescate”.

Un sottosegretario del precedente governo di centro sinistra, Luigi Manconi, ha commentato ironicamente che Rosarno era ora “l’unica città completamente bianca al mondo. Nemmeno l’apartheid del Sud Africa era riuscita a ottenere un risultato simile.” E ha poi chiesto: “Chi raccoglierà le arance adesso?”

Ma forse a spiegare la frustrazione dei raccoglitori e il desiderio di alcuni abitanti del luogo di sbarazzarsi della loro forza lavoro immigrata c’è la crisi dell’industria degli agrumi calabra, causata dal crollo dei prezzi, secondo Antonio Lupini, vice presidente dell’associazione degli agricoltori locale. Lupini ha dichiarato al quotidiano Corriere della Sera che 800 milioni di chili di agrumi stavano marcendo sugli alberi.

[Articolo originale "Southern Italian town world's 'only white town' after ethnic cleansing" di John Hooper]

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7 commenti per Dopo la pulizia etnica, una città del sud Italia è la sola al mondo ‘interamente bianca’

  • Skorzeny

    Conosco per motivi professionali la situazione dell’agrumicoltura calabrese: se le arance marciscono sugli alberi, è solamente colpa dei calabresi stessi: in 35 anni di aiuti comunitari ci sono state tutte le opportunità possibili e immaginabili: soldi per riconvertire gli agrumeti, soldi per espiantare, soldi per il marketing, soldi per la trasformazione industriale ecc., e nella Piana di Gioia Tauro non sono stati in grado di cogliere in modo efficace un’opportunità che fosse una. I soldi sono finiti nelle tasche dei politici, dei sindacalisti e anche degli stessi agricoltori senza che vi fosse un progetto, che sia uno, portato a termine senza fatture false e mazzette.
    Una volta per tutte, quelle arance non hanno mercato: non sono gradite allo stato fresco, e anche se lo fossero non sarebbero in grado di portarle al mercato senza aver pagato 10 pizzi che le rendono non competitive rispetto a quelle spagnole, e il prodotto da industria (quello per i succhi) costa tre volte tanto rispetto a quello brasiliano, che tra l’altro è pure quotato in borsa e genera ricchezza a tutti i livelli.
    La verità su Rosarno (da economista dico): gli imprenditori agricoli hanno utilizzato la manodopera africana per fare dumping di costi in questo periodo di prezzi bassi. Ora vedrete che tra un mese Zaia o il ras di turno dichiareranno lo stato di emergenza e fioccheranno altri milioni di euro di soldi nostri, e per questo come ringraziamento per aver cacciato i “negri”.
    Ragazzi, è un cancro dalle metastasi inarrestabili. Operare immediatamente.

  • Antonio

    L’ennesima espressione dell’incivilta’ degli abitanti del Sub Italia.
    La mafia, l’immondizia, l’illegalita, il razzismo… ogni cosa negativa, al Sud e’ decuplicata rispetto al Nord… e di conseguenza ogni cosa positiva al Sud e’ decimata rispetto al Nord.

    Quando si sveglieranno?

  • @Davide

    “Maroni ha criticato le autorità locali per aver chiuso un occhio sul diffuso uso irregolare della manodopera degli immigrati”
    Lui è Padan, cosa ne sà del sud? Non può mica sapere che al sud c’è la mafia e lo sfruttamento del lavoro irregolare.
    Avvisiamolo che non è l’unico settore questo in simili condizioni (vedi tessile ed edilizia ad esempio) che probabilmente farà qualcosa poi.

  • Stefano S

    @Skorzeny
    sono al 100% con te, la mafia e il connubio mafia-politica è alla base del decadimento della nostra nazione
    in calabria stanno per essere rieletti, in partiti diversi, gli stessi politici cacciati dalla regione per infiltrazioni mafiose
    come dici te, un arancia calabrese costra 3 volte di più perchè ci paghi il pizzo…e che dicesero le cose come stanno e basta, non l emergenza che comporat altri aiuti…io sono di milano cma con genitori del sud, con tutti i soldi “per il mezzogiorno” ora il sud dovrebbe essere dubai…invece è sempre uguale

    @antonio
    non è duplicata al sud…al nord direi che è nascosta bene…ecco, nascosta forse è il termine più corretto,

    se hai un pezzo di terra e ci vuoi costruire (parlo per esperienza personale)t’assicuro che se lo vuoi far diventare edificabile (cosa che per legge se rispetta determinate regole ambientali ecc ecc ti possono concedere tranquillamente)…o paghi chi c’è da pagare o tu non combini nulla
    solo che giù lo metti in conto, qua non te lo asspetti ma è così
    la mafia fa i soldi al nord, dove gira l economia, non dove è ferma…e acchiappa i soldi dei fondi europei…de magistris docet

  • Rocco Crocitti

    Sono calabrese, originario di un paese non lontano da Rosarno, e provo la più grande vergogna a vedere simili fatti manifestarsi in paesi e da
    gente che solo 50 anni fa (io ne sono uno) navigava nelle stesse acque.
    Ma ancora più indignato sono contro una stampa senza dignità che continua a citare una classe clericale ipocrita, e il suo capo ancora peggiore
    per ogni IPOCRITA STRONZATA. Ma quanti ne hanno messi in vaticano o a Castel Gandolfo?????

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