[Le Monde]
“Sono italiano e ho la pelle nera. Un ‘Black Italian’, come mi sono sentito dire al controllo dei passaporti dell’aeroporto di Boston da due afroamericane addette alla sicurezza. Ma voi avete idea di cosa significa essere italiano e avere la pelle nera nell’Italia del 2009?” Pap Khouma, di origine senegalese, italiano da quindici anni, libraio e scrittore, ha saputo trovare le parole. Il pezzo sulla sua “vita ad ostacoli”, pubblicato sul quotidiano La Repubblica, ha rilanciato il dibattito sul razzismo in Italia.
Autore di due opere, ha semplicemente raccontato la sua vita di tutti i giorni. Quando si è presentato in un ufficio del comune per un certificato, si sono fermati alla sua pelle nera. “L’impiegata non ha neppure guardato la carta d’identità che le mostravo e mi ha chiesto il permesso di soggiorno. Quando le ho detto che non l’avevo ma che bastava leggere quello che c’era scritto sulla carta, “italiano”, è rimasta sconcertata ed ha chiesto l’aiuto di due colleghi. Per i tre, era apparentemente un caso fuori dal comune”.
Quando si è trasferito nel suo immobile, il suo vicino lo ha scambiato per un venditore abusivo ed ha voluto metterlo alla porta. E i passanti erano sul punto di avvisare la polizia mentre apriva banalmente la portiera della sua auto. Nel tram, racconta, si prepara ogni volta ad essere umiliato.
Mille piccoli gesti segnati da pregiudizi e dal rifiuto dell’altro. “E il fatto di sapere che la persona nera o dagli occhi a mandorla che hanno di fronte è italiana non aggiusta le cose. Al contrario. Questo potrebbe essere inteso come una sorta di circostanza aggravante, una colpa. ‘Non soltanto sei nero ma pretendi pure di essere italiano!’” afferma ridendo.
La sua lettera ha sciolto le lingue. Sono seguite altre testimonianze schiaccianti di “nuovi” italiani. Secondo il rapporto annuale della Caritas, gli immigrati in Italia sono oggi più di 4.300.000, ossia il 7,2% della popolazione. Molti diventano italiani in seguito ad una lunga procedura: 40.000 solo nel 2008, ossia quattro volte più che nel 2000. Ma restano stranieri per molti dei loro concittadini. Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, si è detta scioccatta ed ha esortato le vittime di atti di razzismo a denunciarli.
L’Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali (UNAR) è peraltro appena stato rafforzato. È disponibile un numero verde. Jamil Ajouz, un influente “mediatore culturale” libanese dell’ufficio, spiega che, tra le decine di telefonate quotidiane, i casi più gravi sono orientati verso un’assistenza giuridica. “Molti altri hanno soprattutto bisogno di un sostegno semplicemente morale. È spesso il caso di quei bar in cui non ti vogliono servire perché sei nero o perché hai i capelli ricci oppure dove ti servono il caffé in un bicchiere di plastica”, spiega.
Gli italiani non sembrano ancora pronti ad accettare questi cittadini venuti da altri luoghi, dicono gli esperti. Le norme esistono, ma occorre uno sforzo supplementare, soprattutto da parte dei politici e dei rappresentanti dei media.
Ma per il sociologo Emilio Reyneri, dell’università di Milano, gli uni e gli altri non fanno sempre il loro dovere. Di conseguenza, nella società, al contrario, “è il messaggio negativo verso gli immigrati che passa; che sia per il comportamento criminale degli stranieri o per il loro impiego al fondo della scala sociale. Invece di far comprendere che l’immigrazione non è un problema, che gli immigrati non finiranno con l’andarsene, un giorno, come alcuni pensano, gli uomini politici gettano benzina sul fuoco”. Il problema, spiega il professore, è che altrove in Europa, non esiste un partito come la Lega Nord, accanitamente anti-immigrati e fondamentale per la coalizione di governo.
Pap Khouma, quel giorno, è venuto ad incontrare il suo editore. Questi vede del buono nel dibattito in corso e pensa sia venuto il momento di affidargli un libro-intervista con Mario Balotelli. Questo italiano di origine ghanese è uno dei più dotati tra i giovani calciatori del campionato, ma negli stadi, è accolto al grido di “non ci sono negri italiani!”. Per molti una sola cosa potrà far tacere i razzisti: che Mario Balotelli porti la maglia della squadra Azzurra durante la coppa del mondo in Sud Africa, a giugno.




















(11 voti, media: 4,36 su 5)
Grande Stecca, li becchi tutti !!! Certo che se uno nella vita non è capace nemmeno di articolare un proprio pensiero personale su ciò che lo circonda, significa che sta messo proprio male !
Quanto alla questione posta dall’articolo, mi ricorda tanto da vicino questo inverecondo intervento di Castelli
http://www.youtube.com/watch?v=rLQSu_Xit4Q
Tutti così i privilegiati di questo benedetto ( ? ) paese: prima arraffano le prebende e le pensioni con 2 anni e mezzo di attività parlamentare, poi dicono agli altri di andare a raccogliere i pomodori insieme ai clandestini.
Ciao Saverio,
mi sono perso la puntata di anno zero e ti ringrazio per il link, ho appena terminato di vomitare nel sentire le schifezze di Castelli.
Loro si sentono come dei santarellini e peggio si permettono di fare le paternali come alla ragazza Siciliana intervenuta alla trasmissione.
Guardate cosa combinano lor signori a casa propria,per via di mafia eh:
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_15/giorgetti_laura_truffa_enti_pubblici_3b74a9a4-2297-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml
Sai con queste melme verdi ci devo convivere ogni giorno, vicini,colleghi di lavoro ecc.,vivo in provincia di Vicenza ma in confine con quella di Verona,sapessi che pecore e muli (come quelli del nonno di Dal Chianti) da queste parti, ma ci sono anche brave persone che abbaiano ma non mordono.
Buona Domenica Saverio, con stima a te e alla tua orgogliosa e meravigliosa terra!
Soc’mel Stecca,
ti sei perso una chicca di Castelli ma soprattutto un grande Nicky Vendola, a dimostrazione che basta un minimo di buon senso a rimettere in marcia il trappolone burocratizzato e clientelare ereditato.
Ciao e….sopporta il sacrificio al cinema !!!!
@stecca e a chi interessa
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html
puoi cercare i’ che tu vòi. Se non fosse per la7 non mi manca la tv
@ Dal Chianti, grazie del suggerimento ma ti dirò che anch’io non guardo molto la Tv e Anno Zero riesco a guardarlo di solito ma ora al giovedi vado al corso di teatro fino alle 22,30,e quando torno la tigre ha il monopolio del telecomando, o peggio sta leggendo.
Un saluto e se ti piacciono i film diretti da un Turco girato in Germania, leggi qui sotto.
Ciao Dal Chianti.
Zerb, scusa io continuo a chiamarti cosi se non ti dispiace,ho visto la puntata su youtube e devo dire che mi sono compiaciuto del grande Nicky, mentre il Castelli ha fatto una bella figura di m…,ti aspettavi qualcosa di diverso io no!
PS: non andiamo a vedere “Il Mondo dei Replicanti” ma un film che sicuramente piacerà anche a te e alla tua jena ; SOUL KITCHEN
http://www.odeonline.it/film.php?rid=11&id=362
Ciao.
Il link diretto all’intera puntata dovrebbe comunque essere questo, quando hai un paio d’ore libere per vedertela…
Peccato non si possa scaricare e vedere con calma, anzi, se qualcuno conoscesse un modo per scaricare questi video… (che non sono come quelli di youtube, ma credo usino il silverlight della microsoft)
p.s. se non partisse il video basta cercare la puntata su http://www.annozero.rai.it
Grazie del link Stecca !!!
Chiamami come vuoi, tanto tutti mi conoscono come zerb, anche al mio paese, ma sottolineo che voglio usare il mio nome per esteso per poter insultare a viso aperto quei trogloditi che offendono in continuazione.
Non mi voglio nascondere dietro ad un “l’ Emiliano” o ad un “cielo 27cm”.
Voglio dar retta a marietto, basta con l’essere buoni, non lo meritano.
Ciao, Zerb
Grazie Mirko,appena avrò tempo sicuramente la guarderò tutta.
Zerb, volevi dire Marco? Marietto è……laciamo stare và.
Se ci fosse una vera politica dell’integrazione, bisognerebbe partire dalla diffusione sui media, di queste notizie.
http://www.corriere.it/sport/09_agosto_21/cricket_dedica_bossi_8f3142ca-8e91-11de-ba00-00144f02aabc.shtml
Grazie a questi ragazzi, siamo CAMPIONI D’EUROPA.