![]()
La mia storia d’amore con l’Italia è finita. L’idillio non c’è più. Ora vedo il Paese per quello che è veramente : razzista, di destra e corrotto.
Mi sono chiesto a lungo come iniziare questo articolo che spiega come mai ho cambiato idea sull’Italia, come mai nel corso dell’ultimo decennio il mio sdegno sia cresciuto sempre di più nei confronti di un paese e di una cultura che prima mi deliziavano così tanto, e come mai adesso non m’importa quasi per niente se un giorno tornerò a mettere piede su quella terra. Ma non avrei dovuto preoccuparmi, un articolo pubblicato dal Guardian mi ha dato lo spunto.
Il reportage di John Hooper su Coccaglio, paese vicino Brescia, raccoglie la maggior parte di quello che non va nell’Italia moderna in un pacco natalizio, confezionato con carta regalo molto particolare e chiuso con un meraviglioso fiocco come solo gli italiani sanno fare. Hooper ci racconta come il Natale a Coccaglio sia segnato da una ricerca condotta casa per casa per scovare immigrati irregolari (ovvero neri). La retata, promossa dal consiglio comunale locale controllato dalla Lega Nord, è stata ufficialmente denominata Operazione Bianco Natale e finirà, oh oh oh, il 25 dicembre. Un consigliere di Coccaglio ha dichiarato che il Natale è una festa dell’identità cristiana, non una celebrazione dell’ospitalità. L’intera operazione è stata salutata e appoggiata dal governo di Silvio Berlusconi.
Essendo un europeo del nord, sono cresciuto con la propensione nordeuropea a innamorarsi dell’Italia, un paese dove c’è tepore al posto di freddo, luce al posto di buio, estroversione al posto di introversione, passione al posto di repressione. Visitare l’Italia, come ho fatto per un bel po’ di anni della mia vita, voleva dire entrare nel mondo dei sensi, in un posto dove il cuore ha la meglio sul cervello, dove la bellezza prende il posto della bruttezza e dove la naturalezza sciolta e tollerante rimpiazza la severità abbottonata del mondo protestante. Col passare degli anni mi sono interessato alla lingua, all’arte, alla storia e ovviamente anche all’opera e alle donne. Sono rimasto affascinato anche dalla politica. La sinistra italiana sembrava possedere un modo tutto suo, colto e acuto allo stesso tempo, di vedere il mondo e il proprio Paese. Era una combinazione accattivante di socialismo e stile. Mi pareva che a Bologna avessero inventato la città moderna perfetta, combinando dinamismo intellettuale, un’amministrazione locale straordinaria e alcuni esempi della cucina migliore d’Europa. Come tanti altri della mia generazione, mi sono bevuto tutto quanto e mi chiedevo come mai noi inglesi non potessimo somigliare un po’ di più agli italiani.
Ma questo era tanto tempo fa. Adesso vedo le cose in maniera diversa. Sarebbe facile scaricare tutta la colpa su Berlusconi, sulla sua personalità grottesca, sulla sua corruzione, sulla sua mancanza di vergogna e sul suo razzismo , e fino ad un certo punto, certamente, lo faccio. Ciò che George W. Bush ha fatto per la reputazione mondiale degli Stati Uniti, Berlusconi l’ha fatto per la reputazione dell’Italia. Tuttavia, c’è una grossa differenza: l’ascesa di Bush ha reso possibile l’ascesa correttiva finale di Barack Obama. In maniera opposta, l’ascesa di Berlusconi sembra autoalimentarsi e sembra portare l’Italia sempre di più verso una politica controllata e dominata dai media. A volte ho paura che questo sia il nostro futuro anche nel Regno Unito se non staremo attenti. Il mio quiz natalizio per i lettori è questo: chi potrebbe essere il Berlusconi britannico?
Torniamo in Italia. Quando gli osservatori inglesi guardavano gli Stati Uniti un decennio fa e si chiedevano come avessero fatto ad eleggere qualcuno come Bush, c’era almeno una chiara risposta psefologica alla loro domanda (la quale non era semplicemente la risposta ovvia che nel 2000 non l’avessero eletto). Gli americani hanno scelto Bush due volte perché gli elettori americani, soprattutto i maschi bianchi, sono tendenzialmente, sia culturalmente sia politicamente, più a destra dei votanti maschi e bianchi nella maggior parte d’Europa.
Ci dobbiamo porre una domanda simile sugli italiani. Come hanno potuto eleggere Berlusconi, farlo una seconda volta e poi una terza? L’hanno fatto, sospetto, per le stesse ragioni psefologiche degli americani che hanno scelto Bush. Ripercorrendo gli ultimi 150 anni di storia italiana possiamo notare lunghi periodi di governo della destra, seguiti da un breve periodo di catastrofi e, successivamente, una riconferma della destra. L’Italia non è mai stata quel paradiso liberale di cui si illudono qualche volta i progressisti europei. In realtà è un Paese in cui c’è una maggioranza di destra. È molto più corrotto, depravato, razzista e anarchico di quanto i turisti di classe media, pieni di fantasie ispirate da EM Forster e che vedono solo quello che vogliono vedere, possano immaginare. Coccaglio non è un mero correttivo di tutto questo. L’Italia è così. Dimenticate l’Italia di Dante. Dimenticate l’Italia di Verdi. Dimenticate l’Italia delle vostre fantasie. Benvenuti nell’Italia che definisce una retata contro gli immigrati ‘Operazione Bianco Natale’, nell’Italia che dichiara che il Presidente degli Stati Uniti ha una bella tintarella, la stessa Italia che poi si mette anche a ridacchiare di queste cose.
[Articolo originale "I've changed my mind about Italy" di Martin Kettle]















”un Italiano non è superiore a un africano, ma non è inferiore a uno Scandivano!”
sacrosante parole!!!
E riprendendo il tuo discorso finale, aggiungo:
sono andato via dall’Italia fine anni ’90 e avevamo un sacco di problemi.
Sono tornato dopo 5 anni e ho trovato tutto come prima..se non peggio!!
:-(
@m e franz,secondo me ha ragione marco quando dice che l’esempio deve partire dall’alto.l’asserzione di m sull’italiano in svizzera è correttissimo.
per me l’inciviltà è una “reazione a catena”: basta che uno tragga dei vantaggi,senza subire la conseguente punizione,dall’infrazione delle regole che subito un altro sarà portato a seguirne l’esempio. se poi dall’alto nessuno mette freno a questo circolo vizioso,l’infrazione diviene la regola e chi è regolamentato da una propria morale (non più etica)passa pure per fesso. non sono gli italiani a dover cambiare,ma il cattivo governo (mi sento lorenzetti XD).
ma non dimentichiamo le molti doti positive che gli italiani hanno…vabbé,sbizzarritevi XD
@m e mirko,ho sbagliato consiglio :lol …quella sbobba è tipo excel saga (iper-demenziale e quasi hentai)
http://kurozukadb.blogspot.com/
ciao.
Con la mia compagna instancabile al volante della Jaguar a 4 ruote motrici abbiamo fatto un giretto a Monaco e dintorni per mettere a punto un piano marketing che ribadisca che Deutschland è sempre il numero uno per noi che amiamo l’Italia, soprattutto dal punto di visto turistico.
In pieno imperversare di folli urla di dolore da parte dei media, che annunciano periodi di crisi nera (pensate che qualcuno ha scritto che durerà vent’anni) abbiamo percorso in una fredda serata la zona pedonale di Monaco.
Vetrine piene di novità, allestite da arredatori professionisti, negozi pieni di gente, “Reduzierte Preise” non assenti, ma neanche ovunque presenti, poi alla storica Ratskeller, 300 posti di cucina tradizionale tedesco-bavarese, più o meno al gran completo, non di turisti ma di “bavaresi bene”, ben serviti da un vecchio cameriere tedesco che ha imparato ad AMARE l’ITALIA.
La wienerschnitzel era perfetta malgrado il numero di coperti “à la carte” a tre cifre.
I nostri partners tedeschi sono più ottimisti di quelli russi.
Dicono e sperano che la crisi non si sentirà più di tanto, se è vero che da Oltralpe sono diminuite presenze ed arrivi, è altrettanto vero che da nessun altro paese esiste un miglior margine di sviluppo a parità di investimento.
Quindi Franz, ama la Patria se sei un’Italiano vero!!!
Sind wir immer noch eure beste Freunde?
PADAAAANNNNNN
Ho letto adesso tutto quello che hai postato,sei un concentrato di tutte le idiozie che sorgono dal Monviso e sfociano sull’Adriatico.
Ne conosco di Leghisti ignoranti e presuntuosi, ma al tuo livello fino ad ora non ne avevo mai sentiti sei sicuro di stare bene?
Ha ragione Porto, fatti analizzare!
@ Porto
quando ti decidi a cambiare auto? comprati una Fiat se sei un vero Patriota!!
@ Porto:
io l’Italia la amo.
Sono gli italiani che faccio fatica a digerire…
(P.S. però ho una Fiat…;-))
Mah, forse il problema e’ anche un po’ di EM Forster (J. Ivory & comp.) e della rappresentazione che gli Inglesi si sono costruiti dell’Italia, che non e’ solo il paese di Dante o di Verdi…
Ecco bravo giornalista inglese vattene fuori dalle balle se non ti va l’Italia, tornatene in Inghilterra che la si sta mooolto meglio.
http://www.ilgiornale.it/interni/ocse_segnali_ripresa_litalia_e_crescita_il_premier_siamo_sesta_nazione_piu_ricca/politica_economica-economia-contribuente-pil-ripresa-gb-crisi/07-11-2009/articolo-id=396984-page=0-comments=1
Beh, marietto,
se gli inglesi hanno i loro problemi non implica che noi dobbiamo essere contenti della ns situazione.
Loro hanno problemi sempre derivati dalla crisi finanziaria, noi invece da una crisi produttiva, molto più lunga da ribaltare, oltre a quella finanziaria.
Fin che non vengono incentivati i settori produttivi non ne usciremo.
E per questo la vedo dura.
Inutile Zerb che spieghi a uno, che non ha mai lavorato in vita sua, la differenza. Visto questa crisi la stanno svangando i cittadini italiani con i propri risparmi.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/10/rapporto-risparmio.shtml?uuid=518d4a2a-86de-11dc-9f3e-00000e251029&DocRulesView=Libero
Gli Italiani han votato per B semplicemente perché l’opposizione da almeno 10 anni é semplicemente ridicola, con i suoi 3 o 4 …o forse ormai anche 5 partiti di sinistra che più sinistra non si puo’ e un Pd che neppure sa dove sta di casa e riesce solo a balbettare mezze parole.
Da noi che ti piaccia o no, i comuni amministrati dal CS funzionano. E anche bene.
Giusto Walter,sti oppositori vagano per il mondo e li riconosci per quel loro tristissimo intercalare “Chi siamo?Dove andiamo?”
La crisi finanziaria è conseguenza di quella produttiva e viceversa,Padoa Schioppa ci avrebbe totalmente affossati.
W Tremonti
…[La crisi finanziaria è conseguenza di quella produttiva e viceversa]….
marietto marietto !!!!! non sei mica tanto informato.
Fatti un giro in borsa e guarda quali sono gli investimenti speculativi e quelli produttivi,…… poi ci sentiamo.
E bada ben che non ho detto nulla che sia di sinistra.
Prova a guardare dalla parte di un industriale che abbia la voglia di continuare il suo lavoro in Italia. Prova.
Zerb, credimi non sprecare parole ed energie con Marietto lo conosciamo bene io e Marco da vecchia data, è rispuntato con le solite sparate da TG 4,Libero,Il giornale e altro.
Lui e qualcun altro sono convinti che l’Italia non è in crisi cosi profonda perchè glielo dice il Buffone e che è solo frutto della mente contorta dell’opposizione.
A volte penso che sia il classico figlio di papà come quell’altro bimbominkia (Pietro), dove la sicurezza economica ed un certo status sembrano conferire loro potere di sapienza al di spora della massa.
Comunque ho trovato molto interessante questo link:
http://www.fondazionepopoli.org/?p=104