[De Morgen]
Solo l’ex giudice istruttore Di Pietro osa rilanciare la palla, affermando che il primo ministro stesso ha contribuito all’attuale clima di tensione.
Hedwig Zeedijk, corrispondente della VRT a Roma, segue le dimissioni dall’ospedale del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Berlusconi, dopo una settimana in ospedale, torna a casa. Domenica sera era stato ricoverato dopo che un uomo psicologicamente instabile l’aveva colpito con un pesante oggetto in pieno volto. “Ora che la tensione si è allentata, la prossima mossa spetta al primo ministro”, scrive Hedwig Zeedijk. In programma ci sono diverse riforme in materia di, eh già, giustizia.
Dall’ospedale il premier Silvio Berlusconi ha fatto sapere: “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”, ma i suoi sostenitori in Parlamento puntano il dito accusatorio contro l’opposizione, i giornalisti e i magistrati, la cui campagna d’odio avrebbe armato la mano dell’aggressore . Proprio come il loro capo gli ha insegnato duranti gli ultimi 15 anni. Perché un nemico comune rafforza la propria coalizione.
Il capogruppo del suo partito, Cicchitto, in Parlamento fa il nome e cognome dei “mandanti” dell’attacco. Il “veleno” è prodotto dalla campagna d’odio contro Berlusconi, orchestrata dai quotidiani La Repubblica e Il Fatto, dal settimanale l’Espresso, dal giornalista RAI Santoro e dal “terrorista mediatico” Travaglio. Responsabili sono anche i magistrati che demonizzano Berlusconi e il politico Antonio Di Pietro che “incita alla violenza come se volesse scatenare una guerra civile.”
L’opposizione esprime solidarietà incondizionata al primo ministro. Solo l’ex giudice istruttore, Antonio di Pietro osa rilanciare la palla, affermando che il premier stesso ha contribuito all’attuale clima di tensione.
Il clima avvelenato ha toccato il fondo domenica scorsa, quando un uomo di 42 anni, con problemi psichici, ha lanciato contro il premier una riproduzione del Duomo di Milano. Il Presidente Napolitano ha fatto un appello affinchè si moderassero i toni e lo stesso fanno con maggior forza i politici di sinistra e di destra. Gli uni riferendosi agli altri, che sia chiaro.
La polarizzazione in Italia è il risultato di 15 anni di Berlusconismo. Il rinnovamento che Berlusconi aveva promesso di portare e che aveva dato adito a tante speranze nel 1994, non c’è stato nella sostanza, ma solo nelle apparenze. Lo spettacolo mediatico è diventato più importante, e un pubblicitario esperto come Berlusconi sa manipolarlo come nessun altro.
Per esempio, durante la campagna elettorale del 2001 ha fatto recapitare un milione di copie del suo fotoromanzo “Una storia Italiana”, dove venivano descritti a parole ma soprattutto per immagini i successi del padre di famiglia, dello sportivo, dell’imprenditore, del comunicatore e politico Berlusconi. La sua vita privata e la sua carriera politica sono così eternamente intrecciate e non esiste conflitto di interessi in quanto, ciò che è buono per Silvio, è un bene per il paese.
Berlusconi ha introdotto un nuovo linguaggio di stampo popolare nella politica e ha etichettato i suoi nemici immancabilmente come comunisti. I giornalisti critici, che Berlusconi ha citato con nome e cognome, sono stati accusati di fare uso “criminoso” del servizio pubblico radiotelevisivo e coloro che chiedono più libertà di stampa, di essere dei “lestofanti “. Ha definito ’stronzate’ (in italiano nel testo, ndt) le idee dell’ ex-premier di centro-sinistra Romano Prodi, mentre giudici e magistrati sarebbero letteralmente dei “pazzi” e “mentalmente disturbati”. Gli elettori dei partiti di sinistra sono stati classificati come “coglioni”.
Anche il centro sinistra tesse la tela della polarizzazione. Se Berlusconi riesce a tenere insieme gli ex-fascisti di Fini e i federalisti razzisti di Bossi contro il nemico comune, i comunisti, lo stesso discorso vale per i sentimenti anti-Berlusconi dei partiti di sinistra: spesso un collante in tempo di elezioni, ma mai sufficiente per completare una legislatura.
Il paese vive una netta divisione: o si è pro o contro il magnate dei media. I tifosi di Silvio fondano dei clubs, sventolano bandiere e cantano per il presidente Berlusconi “Meno male che Silvio c’è” (in italiano nel testo con traduzione, ndt). Gli avversari assistono frustrati a come la maggioranza parlamentare, composta da amici personali, avvocati, dipendenti, showgirls e altri sostenitori di Berlusconi, governa il Paese, spesso a favore del medesimo Padre-Padrone.
Ora che la tensione si è allentata, spetta al premier la prossima mossa. Dalla sua posizione di vittima, sistemerà le cose. “Se questo incidente servisse ad accrescere la consapevolezza della necessità di un dialogo più sincero e più calmo, allora il mio dolore non sarà stato vano. Se loro, (l’opposizione, nda) prenderanno giustamente le distanze dai pochi predicatori della violenza, allora finalmente il dialogo potrà riprendere.”
Mentre le immagini di Berlusconi-incerottato fanno il giro del mondo, è Gianni Letta a tenere temporaneamente le redini. Letta è uno dei pochi diplomatici dalla squadra di Berlusconi che gode anche del rispetto della sinistra. Con il sostegno dell’opposizione (tranne Di Pietro), il governo intravede la possibilità di introdurre con facilità alcune riforme. In particolare, non dovrebbe sorprendere, in materia di giustizia.
Letta sembra aver trovato un sostenitore significativo nell’ex-primo ministro Massimo D’Alema del Partito Democratico. Quest’ultimo, giovedi, ha fatto sapere che una piccola legge ‘ad personam’ che protegga Berlusconi dall’essere processato è “quasi meglio” dell’altra proposta, quella di limitare i tempi per tutti i processi. In quanto, nel secondo caso, non si salva solo il premier ma si rischia anche di consentire a centinaia di persone sospettate di crimini gravi di cavarsela impunemente.
Per quanto tempo ancora risuonerà “Meno male Che Silvio c’è” ?
[Articolo originale "Martelaar Berlusconi predikt de liefde" di Hedwig Zeedijk]




















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ma quando finirà sto schifo?????
@ kappa
temo mai….
ma quando morirà berlusconi, sta portando l’Italia alla rovina
ypsilon
bella fdorza, cosa posso dire di diverso? fa schifo|
Per rimediare a tutti i disastri che stanno facendo i nostri politici??
ci vorranno un paio di secoli, prima che possa ritornare il tutto alla normalità.
Da una parte però ci stà bene.
La gente è contenta ed è convinta che la situazione italiana sia dovuta alla crisi (che ci possiamo fare?? è cosi in tutto il mondo…)e non a chi ha in mano le redini del paese e che ci governa.
Quando mancherà il cibo sulle tavole, li voglio guardare tutti in faccia.
e state tranquilli che non manca tanto.