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Le conseguenze dell’aggressione a Berlusconi sono imprevedibili. Prima dell’incidente di domenica scorsa a Milano, Berlusconi sembrava un uomo finito. Il malcontento nelle file del PDL per le costanti accuse da parte del presidente contro i giudici e contro altre istituzioni dello Stato era notevole. Il presidente della Camera dei Deputati. L’ex-missino Gianfranco Fini, era sull’orlo di raggruppare le proprie truppe ed abbandonare il partito. Pier Ferdinando Casini, leader dei cristianodemocratici di centro UDC, aveva auspicato la formazione di un’alleanza democratica con la sinistra per frenare il tentativo del governo di modificare la Costituzione. Si prospettava quindi una maggioranza alternativa ma l’episodio di violenza potrebbe rivelarsi come un salasso rigeneratore per l’attuale maggioranza.
La forza del fascino carismatico di Berlusconi è la narrazione della ricchezza e del successo, che si accentra nel suo aspetto fisico. È un fisico che emana energia, ottimismo, temperamento, fortuna e sicurezza, ma anche odio per il nemico, disprezzo per le regole e disinteresse per le idee altrui. Per 15 anni Berlusconi ha proiettato i suoi istinti autoritari contro una sinistra ”comunista”, che esiste solo nella sua fantasia. Ha sistematicamente svuotato la democrazia italiana di contenuti, sia nelle istituzioni pubbliche che nelle teste dei cittadini.
L’odio per Berlusconi è quindi pienamente comprensibile. Erigendo il carisma a fattore determinante per la legittimazione del potere politico, Berlusconi ha oltrepassato la linea di demarcazione della democrazia: la democrazia si basa su argomenti, non su sentimenti. Ma Berlusconi ha consapevolmente accentrato l’attenzione sulla propria persona e perciò provoca reazioni come odio e amore. Che un psicolabile – per definizione non in grado di autocontrollo emotivo – commetta violenza nei confronti del presidente è una conseguenza della natura del berlusconismo. Negli attimi successivi all’aggressione, sul viso di Berlusconi era dipinto il panico, ma poi sfidando istintivamente il pericolo si è mostrato alla folla come un martire sanguinante. È proprio questo il contenuto del patto che lui ha stretto con i suoi elettori. Ma l’aggressione rivela anche l’ombra negativa del potere carismatico: la sacralizzazione del viso di Berlusconi sugli schermi TV alimenta infatti la spinta alla desacralizzazione.
Il tentativo di trasformare la desacralizzazione in martirio mostra quanto l’Italia sia distante da una normale dialettica democratica. L’opposizione e parte della stampa sono stati accusati di essere i ”mandanti morali”. Adesso Berlusconi tenterà il tutto per tutto per limitare i poteri dei giudici e del presidente. Ancora una volta ha avuto successo nel semplificare la vita politica. Ma ad un certo punto la bolla scoppierà ed il passaggio ad una nuova epoca non sarà indolore. L’avventura politica di Berlusconi cominciò nel 1992-93 con le bombe della mafia contro giudici e monumenti e può terminare con altre bombe ed un collasso economico.


















Certo che questi scandinavi non te le mandano certo a dire….. Fosse uscito in Italia un articolo così, altro che mandanti morali. Mi sembra quasi di sentirli ” Un vergognoso attacco al Presidente conclusosi con l’ augurio di nuovi attentati “. A quanto pare Dagbladet Information fa parte del famigerato network dell’ odio.
oramai per leggere notizie e non veline di partito devi visitare siti come questo o comprare “il fatto”…
riguardo questo articolo giustamente evidenzia concetti chiari che “sfuggono” diciamo cosi` alla maggioranza dei giornali di stato,visto che sono sostenuti dalle tasche degli italiani
alle bombe ci potrei credere se non pensassi all’ esercito in mano loro
disastrata, l’ economia, lo sa chi la subisce e con l’ indigenza si coarta il popolo
altro ché Bastiglie, costoro non ce li leveremo più dal groppone
“confido dell’intima bontà dell’uomo” …tratto dal diario di Anna Frank.. cio’ che era scritto ieri..scrivero’ oggi io..
spero che trionfi il vero amore,non quello che blatera il sig.silvio.
L’articolo termina con la parola “collasso economico”. Purtroppo si tende sempre ad avere la memoria corta; nella breve vita del governo precedente posso assicurare che erano stati fatti danni tali da ridurre l’ecomonia in ginocchio (anche se poi si dava colpa a chi c’era prima…come del resto lo si fa adesso)…Per cui posso dire che chiunque scrive è sempre di parte !!!
@Gino:Come la riduzione del debito pubblico? Fatti quì una idea più precisa se ci riesci, sul come deve essere gestito un o stato, e non una S.r.l.
http://www.pdverona.it/public/Digitale_Scarica/Economia%20da%20Berlusconi%20a%20Prodi.pdf
E come dimostri ciò che assicuri Gino?Siamo davvero curiosi?
Sincermente questo articolo mi sembra troppo di parte, magari sarebbe stato meglio usare più diplomazia perchè alla fine è stato eletto dai cittadini…
Scusa Antonio, non per fare il difficile, ma non vedo il nesso tra il consenso di parte della popolazione e la critica al soggetto in questione.
Antonio;la diplomazia di cui tu parli si chiama servilismo – “dote giornalistica” necessaria in Italia ma inesistente nel resto dell`Europa che conta.