[Die Presse]
Il Capo di Governo Berlusconi vuole centralizzare in Italia la redazione giornalistica della sua emittente.
“Protesta!”, dicono da mercoledì [9 dicembre, NdT] i circa 350 giornalisti della società televisiva italiana Mediaset. Quest’ultima è parte dell’impero mediatico del Capo di Governo Silvio Berlusconi, il cui figlio Pier Silvio è il suo vicepresidente. Il motivo del malumore dei dipendenti: il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha annunciato la creazione di una agenzia di stampa interna all’azienda che produca i notiziari televisivi per tutti i canali della società. Finora le redazioni giornalistiche dei tre canali Mediaset Canale 5, Rete 4 e Italia 1 hanno lavorato autonomamente.
L’agenzia sarà composta da 100 giornalisti che verranno reclutati dalle tre redazioni già esistenti. In questo modo la produzione dei servizi verrà centralizzata, cosa che porterà ad un considerevole risparmio. A quanto si dice le tre redazioni giornalistiche continueranno a restare indipendenti solamente per l’informazione politica. Il sindacato dei giornalisti teme la riduzione di parecchi posti di lavoro e preannuncia azioni di protesta.
Piani simili ci saranno anche nella ORF [emittente televisiva nazionale austriaca, NdT] come è stato annunciato venerdì: dal 2010 ci sarà in radio un “ufficio informativo centrale”, da cui verranno controllate le notizie dal canale radio Ö1 e quelle regionali, le informazioni del Teletext e di Ö1-online. Dal 4 gennaio potrebbe esserci per Ö1 e per le radio regionali di ORF un unico format d’informazione.
Sotto pressione. Secondo i responsabili di Mediaset, la nuova agenzia è conforme alla necessità di razionalizzare i costi del servizio informativo dei tre canali. Mediaset vuole giocare in futuro un ruolo attivo sul mercato della televisione digitale, la nuova agenzia è molto importante anche sotto quest’aspetto. A causa del calo degli introiti pubblicitari Mediaset si è trovata sotto pressione. Il gruppo ha dimezzato l’utile netto nei primi tre trimestri del 2009, che da 355,8 milioni di euro (nello stesso periodo 2008) è sceso a 184,2 milioni di euro.
Il personale è però pronto a lottare non solo in Mediaset. A causa della crisi mondiale strutturale e finanziaria dei mezzi di comunicazione, il gruppo editoriale di Berlusconi Mondadori ha annunciato la riduzione di 600 posti di lavoro. Entro il 2011 l’azienda ha intenzione di tagliare del 21% il suo personale. Già nel 2008 hanno dovuto andarsene circa 150 collaboratori. Il taglio dei posti di lavoro riguarderà anche la Francia, dove la Mondadori ha recentemente lanciato la rivista femminile “Grazia France”.





















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Ma dai, Marco , anche tu credi alla promessa fine-di-mondo di Silvio ? E’ dal 1994 che va cianciando di due aliquote fisse ( non fesse ), ma ha sempre dovuto rimangiarsi tutto ( smentendo categoricamente di averlo detto, naturalmente ). Ed ora che l’economia italiana è al collasso, ora che lo Stato ha un bisogno disperato di liquidità, ora che le entrate diminuiranno drasticamente con la crisi, lui cosa pensa di fare ? La riforma fiscale. Ma si vede lontano da due miglia che è uno slogan elettorale ( per di più, disperato ) !!! A meno che lui ed il suo entourage non abbiano perso effettivamente il cervello……
La seconda che hai detto Saverio. T1816 pensa sopratutto ai benefici per le SUE aziende Saverio. Che sono in difficoltà palese.
Beh, Saverio come volevansi dimostrare….
http://www.repubblica.it/economia/2010/01/13/news/tasse-taglio-1929643/
Ma si può essere più BUFFONI di così????
Aliquote:
23% per redditi fino a 15.000 euro
27% per redditi da 15.000 e 28.000 euro
38% per redditi da 28.000 a 55.000 euro
41% per redditi da 55.000 a 75.000 euro
43% per redditi superiori a 75.000.
Chi ci guadagnerà con due sole aliquote ?
Mentre gli U.S.A stanno portando le aliquote dal 35 al 50%, noi siamo in controtendenza applicando il principio fallimentare reaganiano.
Siamo in mano ad incompetenti ed irresonsabili.
Oppure ha ragione Savè, è pura propaganda (ormai di bassa lega)