Un avvocato italiano sostiene che Lula dovrà accettare la decisione della Corte Suprema sull’estradizione di Battisti
[Folha de São Paulo]
Nabor Bulhões, l’avvocato che rappresenta il governo italiano nel caso di Cesare Battisti, ha affermato giovedì [12 novembre, N.d.T.] che se la Corte Suprema accoglierà la richiesta di estradizione, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva dovrà solo ratificare la decisione.
Secondo l’avvocato, grazie agli accordi internazionali l’estradizione in questo caso diventa obbligatoria.
“Parlo in generale, dato che manca un risultato definitivo e quindi non potrei dire che cosa succederebbe nella pratica. Ma parlando in generale, si tratta di un’estradizione prevista da un trattato bilaterale. Una volta concessa, sarebbe obbligatoria la consegna. Il trattato è come una legge federale speciale vincolata a tutti i Poteri. Non c’è dubbio che quando la Corte Suprema concede un’estradizione sulla base di un trattato bilaterale, la consegna è obbligatoria”, ha detto.
Per l’avvocato dell’ex militante Luís Roberto Barroso, il presidente ha competenza e sufficiente margine costituzionale per prendere una decisione autonoma.
“La nostra valutazione è che la Corte Suprema autorizza l’estradizione, ma che la decisione politica spetta al presidente. Il presidente Lula non è solo un ufficiale giudiziario che esegue la decisione della Corte. Non ha senso passare per il presidente se poi non ha la libertà di decidere. Non c’è nessun precedente di annullamento di un asilo politico in Brasile. Penso che il presidente possa impedire l’estradizione per timore che ci sia una persecuzione politica nei suoi confronti”, ha affermato.
Nell’analisi del caso, Bulhões si è espresso a favore della partecipazione del presidente della Corte, Gilmar Mendes. “Gilmar Mendez vota per un motivo di natura costituzionale. Indipendentemente dalla difesa dell’estradando, la Corte in materia di estradizione analizza sempre la questione. Non solo perché il processo di estradizione è una materia che la costituzione conferisce alla Corte, ma perché necessariamente la Corte esamina la questione costituzionale in materia di estradizione per sapere per esempio se il reato dell’estradando ha carattere politico o no”, ha affermato.
Durante il processo, la difesa di Battisti ha tentato di convincere il presidente della corte a non votare. Mendez ha rifiutato la richiesta dell’avvocato. Cesar Peluso ha difeso il voto di Mendez. “Non esiste un precedente in questo Tribunale in cui il presidente non abbia votato per un’estradizione”.





















