Un Mussolini antisemita svelato dalla sua amante

[Le Soir]

Un Mussolini fondamentalmente antisemita, affascinato dalla potenza del Terzo Reich di Adolf Hitler e infuriato con Papa Pio XI emerge dal libro “Mussolini segreto”, che è tratto dai diari privati della sua amante Claretta Petacci e sarà pubblicato in Italia mercoledì da Rizzoli .

In quest’opera, di cui il quotidiano “Corriere della Sera” ha pubblicato alcuni estratti lunedì, sono raccolti scritti realizzati dal 1932 al 1938 che rivelano alcuni aspetti poco noti del dittatore fascista.

Il 4 agosto 1938 i due amanti sono in barca, e a proposito delle leggi di Hitler contro gli ebrei, Mussolini dice alla Petacci: “Io ero razzista dal 1921. Non so come possano pensare che io imiti Hitler, non era ancora nato [...] Bisogna dare il senso della razza agli italiani perchè non creino dei meticci, affinché non sciupino ciò che c’è di bello in noi”.

L’11 ottobre, al mare con Claretta, si scatena: “Queste porcherie da Ebrei, bisogna distruggerli tutti, farei un massacro come hanno fatto i Turchi. [...] Dovrei costruire un’isola e metterceli tutti. [...] Non hanno neanche un po’ di gratitudine, di riconoscenza, neanche una lettera di ringraziamento. [...] Dicono che abbiamo bisogno di loro, dei loro soldi, del loro aiuto”.

Il primo ottobre 1938 Mussolini racconta alla sua amante anche i retroscena della Conferenza di Monaco: “ Il Führer è molto simpatico. Hitler è un gran sentimentale alla fine. Quando mi ha visto aveva le lacrime agli occhi. Mi vuole veramente molto bene”.

Alcuni passaggi dei diari privati rivelano anche la sua collera contro Papa Pio XI, che si è dichiarato “spiritualmente vicino a tutti i semiti” e ha chiesto che i matrimoni religiosi tra ebrei e cattolici siano convalidati.

“Non puoi sapere quanto male fa questo Papa alla Chiesa. Mai un Papa è stato così nefasto per la religione” dice, opponendosi all’idea che un italiano si sposi con un nero.

In un altro brano, la Petacci racconta la passione tra i due amanti e le esperienze di Mussolini con altre donne. “Sì amore mio, ho torto, e soprattutto ti amo sempre di più e sento che tu mi sei necessaria più di qualsiasi altra cosa al mondo”, le dice il 19 febbraio 1938.

[Articolo originale "Un Mussolini antisémite révélé par sa maîtresse " di Le Soir]

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