Berlusconi finisce sotto pressione da tutti i fronti

[Der Standard]

Giudici e processi, deputati del suo partito e un nuovo film sulla sua vita sessuale incupiscono l’umore del premier.

Inoltre Camera e Senato sono fermi per mancanza di lavoro.

Al senato a Roma martedì è iniziata la discussione sulla diciannovesima legge speciale che deve proteggere il Presidente del Consiglio del paese dalla persecuzione giudiziaria. Sulle conseguenze della nuova “Lex Berlusconi” le opinioni sono largamente contrastanti. Secondo il convincimento del Ministro della Giustizia Angelino Alfano l’accorciamento dei processi comprometterebbe “solo l’1 per cento di tutti i processi in corso”. L’Associazione Magistrati invece vede “minacciati il 50 per cento di tutti i processi”.

Il capo del governo vuole liberarsi di due processi in corso a Milano “ prima di febbraio”. A questo se ne potrebbe aggiungere presto un terzo: il pentito mafioso Gaspare Spatuzza accusa il premier di aver trattato con due boss mafiosi. Berlusconi esibisce ormai solo un’espressione cupa. Con irritazione crescente il premier registra all’interno della sua coalizione anche scontri di crescente e durevole litigiosita’.

Questo fine settimana ha dovuto difendere il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti da un violento attacco del suo collega ministro Renato Brunetta. Anche i continui rimproveri del suo compagno di coalizione Gianfranco Fini innervosiscono il Cavaliere. Con un indice di gradimento del 60 per cento il Presidente della Camera dei Deputati ha decisamente superato il capo del governo (48 per cento). Il libro di Fini “Il futuro della libertà” si trova subito dietro a quello di Andrea Camilleri. Il quotidiano della famiglia Berlusconi “Il Giornale” ha avuto solo parole velenose per la “novità editoriale del compagno Fini”.

Comprensibile quindi che questo cattivo clima trovi eco anche in Parlamento. Nonostante la piena maggioranza alla Camera e al Senato la coalizione di destra la settimana scorsa ha dovuto porre la fiducia per la ventiseiesima volta, perché la Lega Nord non ha voluto appoggiare una legge sulla privatizzazione dell’acqua potabile. In diciotto mesi il governo ha incassato ben 33 fallimenti di voto. Il Parlamento – superfluo agli occhi del capo del governo – vota quindi solo le proposte del governo, mentre ad altre leggi il ministro delle Finanze Tremonti nega la copertura finanziaria.

“Siamo solo animali da voto”, si lamenta il deputato di destra Giancarlo Mazzuca. I senatori lavorano otto ore alla settimana per 16.000 euro di stipendio mensile, la Camera è addirittura rimasta chiusa dieci giorni per “mancanza di lavoro”. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano si lamenta del “lavoro insufficiente dei parlamentari”.

Le elezioni regionali previste per marzo preannunciano nuove turbolenze all’interno della coalizione. In Campania solleva polemiche la candidatura del Sottosegretario sospettato di rapporti con la camorra Nicola Cosentino, in Veneto il Presidente della Regione in carica non vuole farsi esautorare dalla Lega.

Anche una nuova pubblicazione, che mercoledì arriva nelle librerie in Italia, lascia presagire qualcosa di sgradito per Berlusconi. In un libro dal titolo “Gradisca, Presidente” la prostituta Patrizia D’Addario descrive una notte con il Premier nella sua residenza privata. Le riprese per la trasposizione cinematografica del libro dovrebbero cominciare a breve. Oltre alla D’Addario dovrebbero comparire nel film anche altre “partygirls”.

[Articolo originale "Berlusconi gerät von allen Seiten unter Druck" di Gerhard Mumelter]

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12 commenti per Berlusconi finisce sotto pressione da tutti i fronti

  • Io avevo mandato un articolo del Telegraph da tradurre,ma a quanto pare le notizie positive sull’Italia non piacciono a certi gestori di questo sito…e poi non ditemi che siete NEUTRALI!

    http://www.telegraph.co.uk/finance/financetopics/recession/6418344/UK-economy-overtaken-by-Italy.html

    • Mirko

      L’articolo non riguarda l’Italia… fa solo riferimento all’Italia come termine di paragone per far capire ai lettori inglesi quanto la Gran Bretagna sia caduta in basso (”most embarrassing of all will be the news that as a result the UK has now fallen beneath Italy for the first time since the mid-1990s”). Inoltre se l’hai letto, avrai notato come il “secondo sorpasso” italiano (e francese) sul Regno Unito venga motivato razionalmente sia dal deprezzamento della sterlina (la Gran Bretagna non aderisce all’euro), che va ad incidere direttamente sulle cifre usate nelle ‘classifiche’, sia dalla mancanza di un forte settore dell’export come quello italiano a vantaggio di un settore finanziario molto più sviluppato (che è quello che ha subito direttamente l’impatto della crisi).

      Non vedo come tu possa definirla una ‘notizia positiva’ (quali risvolti postivi ha?), e soprattutto lamentarti che non sia stata ripresa da questo sito…
      Ad ogni modo ho tradotto e mandato l’articolo alla redazione, perché mi commuovo quando vedo un berluschino che frigna ed accusa il resto del mondo di essere cattivo e comunista, ma dubito che sarà pubblicato (anche perché, fra l’altro, è di più di un mese fa).

  • Per Piero,
    ma soddisfazione ci trovi a spacciare per un nostro successo un crollo di un’altra economia?

  • Berenice

    @gdini
    il fatto è che c’è chi si attacca a tutto pur di non guardare in faccia la realtà. Ha trovato l’unico articolo della stampa estera europea, di sinistra come di destra, che non dica peste e corna del nostro paese… purtroppo a ragione.

  • paolo83

    @ piero-ti consiglio di riprovare a mandare l’articolo, dato che questo sito non è l’unità o la repubblica e quindi non hanno sicuramente l’interesse a censurarlo; infatti è un sito che si limita a tradurre articoli della stampa estera e non un organo di informazione politica. peraltro tutti possono contribuire,indipendentemente dalle opinioni politiche, a questo sito.

  • @gdini
    Visto che quasi tutti gli articoli qua tradotti parlano di Berlusconi e di scandali,non credo che l’articolo scritto dal Telegraph sia ripreso dal “Il Giornale”il crollo dell’economia britannica è fatto oramai accertato,quando una volta c’e un aspetto positivo sull’Italia viene censurato..e poi cosa dovrei pensare??

    Io riprovo a mandarlo,avevo mandato anche un articolo del Times sulla cattura dell Boss Mafioso Raccuglia…ma niente…non so cosa dire..

    http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6918223.ece

    • Fabio

      Non c’entra con il topic ma se ti può interessare, usando la funzione ricerca, ho trovato questi articoli sul caso Raccuglia:

      http://italiadallestero.info/archives/8348
      http://italiadallestero.info/archives/8430
      http://italiadallestero.info/archives/8347

    • Marco58

      Caro Piero. Ma se hai letto l’articolo, quindi deduco tradotto, perchè non lo hai inviato GIA’ tradotto alla redazione? Scusa dimenticavo tu sei quello che sostiene che in Austria parlano Austriaco. Comunque, il vostro modo di vantarvi della cattura dei boss paventando records, è abberrante.
      QUESTO è stato un record.
      Dal Maxiprocesso di Palermo su Wiki.
      La senza
      Il processo terminò il 16 dicembre 1987, circa due anni dopo il suo inizio. La sentenza fu letta alle 19:30, e ci volle un’ora perché venisse letta completamente.
      Dei 475 imputati – presenti e non – 360 vennero condannati.
      2665 anni di condanne al carcere vennero divisi fra i colpevoli, non includendo gli ergastoli comminati ai diciannove boss di punta della Mafia e ai killer, tra cui Michele Greco, Giuseppe Marchese e – in absentia – Salvatore Riina, Giuseppe Lucchese Micciche’ e Bernardo Provenzano. Solo Lucchese Micciche’ venne assolto da questi crimini in Cassazione. Anche se successivamente fu condannato: La corte di cassazione in una sentenza del 6 marzo 2008 ha confermato l’ergastolo [2] per Giuseppe Lucchese Miccichè e Antonino Madonia per la strage di Via Generale Torba a Palermo, in cui furono uccisi il segretario regionale del PCI Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo.
      La corte era all’oscuro del fatto che alcuni tra quelli che erano stati condannati in absentia fossero già morti al momento della lettura della sentenza. Tra di essi si annoverano Filippo Marchese, Rosario Riccobono e Giuseppe Greco. Mario Prestifilippo, invece, fu trovato morto ammazzato nelle strade della città mentre il procedimento penale era ancora in corso.
      114 imputati vennero assolti, tra cui Luciano Liggio, che era stato accusato di aver contribuito a gestire la famiglia mafiosa dei Corleonesi dall’interno del carcere, e per avere ordinato l’omicidio di Cesare Terranova, che l’aveva inquisito nel 1970. Il collegio giudicante decise che non vi erano prove sufficienti. Tuttavia, questo non cambiava di molto la posizione di Liggio, dal momento che era stato condannato all’ergastolo per omicidio: morì in carcere sei anni dopo.
      Tra gli assolti, diciotto vennero in seguito uccisi dalla Mafia, tra cui Antonino Ciulla, che fu colpito a morte un’ora dopo il rilascio, mentre tornava a casa per partecipare a una festa in onore della sua liberazione.
      QUESTO è stato un RECORD. E infatti sappiamo come è andatta a finire….
      http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_borsellino.htm
      Non siete nemmeno capaci di rispettare i morti.

  • Berenice

    @Piero
    Guarda che nessuno censura niente sul sito di Italiadallestero. A quanto mi risulta i traduttori sono volontari e scelgono autonomamente gli articoli da tradurre. Perchè non lo traduci tu questo articolo e poi non lo invii al sito? Spesso vengono pubblicate anche traduzioni di lettori, previa verifica di correttezza sintattica e grammaticale, si intende.
    In merito alla cattura di Raccuglia che tu citi, mi permetto di domandarti se sai chi ha coordinato le indagini. Il coordinatore delle indagini è il procuratore di Palermo Antonio Ingroia (hai presente? Uno dei collaboratori più stretti di Paolo Borsellino). Peccato che nessun tg Mediaset, tantomeno Tg 1 (dopo la litania di Minzolini contro Ingroia sarebbe stato quantomeno paradossale) e Tg2 lo hanno menzionato. Tutto è apparso merito di questo governo, che paradossalmente mette in questi giorni all’asta migliaia di beni confiscati ai mafiosi – il 50% dei beni confiscati si trovano in Sicilia – che possono facilmente riacquistarli avvalendosi di prestanome. Sarà che pure Cicchitto (forse per solidarietà piduista?)e Gasparri hanno sparato a zero su Ingroia giusto pochi giorni prima dell’arresto di Raccuglia, perchè il pm sta portando avanti il processo di appello di 2° grado a carico di dell’Utri (visto come ponte tra mafia del sud e mondo imprenditoriale del nord e condannato per questo a 9 anni in primo grado) e il 4 dicembre sarà sentito Gaspare Spatuzza? Tutto ciò che sta venendo fuori dal processo di appello viene puntualmente taciuto dai tg nazionali (tranne il tg3, che per il momento riesce con gran fatica a dare le notizie, questo finchè non verrà “normalizzato”, uniformandosi agli altri) e, ovviamente, dai tg Mediaset. Ed è ahimè risaputo che la maggior parte degli italiani si informa guardando il tg… “Chi detiene il controllo dei media detiene il potere”, diceva Licio Gelli (vedi Piano di Rinascita “democratica” della P2). Secondo me sono i tg che omettono di dire le cose come stanno che fanno censura (ho sentito per caso il tg5 ieri sera e per poco non mi vengono i diverticoli) e non un sito di traduzione. Niente di personale… buona giornata!

  • dal Chianti

    da libero carpentiere se vuoi un martello … ce ne sono un infinìo
    più che altro sarebbe da levargli la testa tra le gambe, ma dubito che a rimetterla al suo posto non resti un Minchiolini

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