[O Estado de São Paulo]
Il ministro della Difesa è stato l’unico a pronunciarsi difendendo la libertà di espressione del ministro brasiliano
Parigi – Le critiche di venerdì 20 novembre del ministro della Giustizia Tarso Genro che ha parlato di un “crescente fascismo” in Italia non hanno provocato reazioni da parte del governo di Roma. Difendendo l’asilo politico concesso all’ex guerrigliero di estrema sinistra Cesare Battisti giovedì scorso [19 novembre], il ministro brasiliano ha criticato alcuni settori conservatori della popolazione italiani.
“L’Italia non è un paese né nazista né fascista, bisogna ammettere un aumento preoccupante del fascismo in una parte della popolazione” ha affermato, citando una delle ragioni per le quali, secondo Tarso, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva deve confermare il suo parere favorevole alla permanenza di Battisti in Brasile, opponendosi alla decisione della Corte Suprema brasiliana.
I principali leader politici italiani non si sono espressi al riguardo. Il silenzio è stata la risposta del presidente Giorgio Napolitano, del premier Silvio Berlusconi e del ministro degli Esteri Franco Frattini. L’unico rappresentante del Governo a esprimersi al rigurado, è stato il ministro della difesa Ignazio La Russa, incalzato dalle domande dei giornalisti.
“Genro è libero di esprimere le sue opinioni, come facciamo qui in Italia” ha ironizzato, rispondendo in modo paradossale. Nei governi fascisti la libertà di espressione è limitata. La Russa ha anche concluso a proposito di Tarso: “Auguri”.
Ad esprimersi in proposito è stato anche il presidente del Senato [sic, N.d.T.] Maurizio Gasparri. “L’amicizia tra Italia e Brasile è tale che possiamo ignorare ancora una volta le panzane dette del signor Genro”, ha replicato.
Sebbene suonino aggressive, le critiche alla supposta deriva fascista del governo di Silvio Berlusconi, la cui coalizione include il partito di estrema destra Lega Nord, non sono un’esclusiva di Genro. In occasione dell’analisi per l’estradizione di un’altra ex guerrigliera, Marina Petrella, in Francia nel 2008 uno degli argomenti usati dai difensori dell’asilo politico è stato il carattere conservatore del governo italiano. Durante le mobilitazioni per la sua permanenza a Parigi, intellettuali come il filosofo Bernard-Henri Lévy hanno fatto riferimento al crescente estremismo della società italiana.
[Articolo originale "Governo da Itália não responde críticas de Tarso Genro" di Andrei Netto]





















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mi spiace tanto per l’omonimia …con il grande e l’eroico ” cesare battisti ” il quale fatto prigioniero dagli austriaci fu impiccato …egli non aveva ucciso nessuno …era un patriota che combatteva l’allora barbaria di chi occupava l’italia e ne schiacciava la liberta’ sotto i sui talloni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
quest’altro cesare battisti ha invece sulla coscienza tanti morti da lui ammazzati e per la legge
stabilita dalla costituzione che ci chiede di rispettare la vita altrui egli e’ colpevole e punibile
con l’ergastolo ed e’ -giustizia – che egli paghi la sua colpa…