[Spits]
Sulla versione italiana del network Facebook è nato un movimento per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il comitato No Berlusconi Day organizza manifestazioni in molte località per il 5 dicembre. Il motto è “Salviamo l’Italia! Salviamo la democrazia!”
“Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali”, affermano gli organizzatori sul loro sito web www.noberlusconiday.org , che contiene anche una pagina in olandese. “Non possiamo più rimanere inerti mentre un intero paese viene tenuto in ostaggio da un uomo che crede di essere ‘proprietario dello stato’ e che ha un atteggiamento aggressivo verso qualunque forma di libera espressione, come testimoniano i suoi recenti attacchi alla stampa libera.”
[Articolo originale "No Berlusconi Day in Italië" di corrispondente]




















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@el padan
Spero che tu abbia meno di 25 anni perche’ il tuo livello di comprensione e’ preoccupante per uno di eta’ maggiori
Ho parlato di aziende statali o in grosse aziende dove il tesoro ha forti posizioni come Enel ed Eni
Se per te Assicurazioni Generali o Banca San Paolo sono statali hai problemi seri ma magari non hai le minime nozioni di economia e non mi stupirebbe visto il nomignolo che hai scelto
@el padan
Chi risponde alle critiche con “sinistro” dimostra solo di essere un deficiente come lo e’ anche chi si scrive padano come se fosse un’entita’ geografica a se’
La Padania e’ solo la terronia del continente europeo, fattene una ragione
Fab hai ragione le assicurazioni e banche non sono statali, tu parlavi di multinazionali che hanno la loro sede a Roma, ti ho dimostrato il contrario vai a vedere dove hanno sede Johnson, Henkel, Danone e vado avanti ancora se vuoi.
Ma se capisci pane per polenta non dare degli ignoranti agli altri.
Questo articolo in realtà dice una grossa inesattezza. Il No Berlusconi Day organizza solo ed esclusivamente la manifestazione di Roma. I gruppi locali elencati sul sito ufficiale, così come quelli elencati sulla pagina di Facebook, sono gruppi locali che si occupano di organizzare la trasferta per la manifestazione nazionale a Roma.
Tutte le altre iniziative ispirate all’NBD in Italia e al di fuori del nostro paese, sono nate spontaneamente e sono quindi da considerarsi come gruppi simpatizzanti non coordinati dal “No Berlusconi Day”.
Vorrei aggiungere a proposito della pagina del Tafanus: fare il giochetto che ha fatto lui sulla pagina fa sorridere chiunque abbia una dimestichezza anche minima con la realizzazione di pagine web. Dopo appena qualche erudimento sulla materia chiunque sarebbe in grado di fare una cosa del genere.
el padan,ma vivi su di un cavolo o a fantasilandia?
le big companies italiane se non sono già statali,lo saranno in futuro…quindi finiscono a roma,dove ingrossano i partiti.
chi credi che abbia mantenuto la fiat quando era un cadavere(quasi sempre)?lo stato in quell’occasione poteva diventare il principale azionista(tipo la renault),ma l’affare non fu preso in considerazione o semplicemente ritenuto poco vantaggioso.
cmq il 60% delle multinazionali a nord ed il 40% al centro già significa qlcosa,soprattutto se sono le compagnie energetiche.quindi non so quanto convenga il federalismo,soprattutto se si pensa che dalle regioni del sud passa il petrolio arabo ed in futuro il gas russo col south stream…e magari,un domani non tanto lontano,qualche amministrazione al sud potrebbe specularci ed iniziare a farci tutti danno a vicenda: a fotti compagni,non so se ho reso l’idea.
spiegalo un po’ a bossi se ti riesce.
Bella Damiano,
mi hai tirato fuori una chicca su cui riflettere: la gestione delle risorse energetiche provenienti dall’estero.
Niente niente che il buon federalista del sud, al secolo Lombardo governatore della Trinacria, sia un fautore del federalismo giusto per le royalties che “dovremmo” alla sua regione?
Bella Damiano, ecco svelato l’arcano: A casa mia, sono io il padrone e faccio quel che mi pare. Alla tua faccia.
Tanto gli investimenti glieli regaliamo noi, poveri fautori dell’unità nazionale.
el padan
rileggi il pot sulle multinazonali che ho messo cretino
Questo e’ per far capire agli altri la tua enorme ignoranza
Johnson & Johnson S.p.A.
Sede legale
Via Ardeatina Km 23,5 00040 – POMEZIA (provincia di ROMA)
Ecco alcune aziende che sposterebbero soldi a Roma con il federalismo tra i colossi mondiali ENI ed ENEL
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/aziende/report-mediobanca-aziende/report-mediobanca-aziende.html
Via Ardeatina Km 23,5 00040 – POMEZIA (provincia di ROMA)
Fab prima di tutto cretino lo dai a tuo fratello perche io non ti ho offeso, guarda a che Johnson mi riferivo…
La piu grande multinazione del chimico, ignorante:
http://www.johnsondiversey.com/Cultures/it-IT/Corporate+Information/About+Us/La++fabbrica+di+Bagnolo+Cremasco.htm
e sede legale
JohnsonDiversey S.p.A Via Milano,150
20093 Cologno Monzese ( MILANO)
Vuoi che ti dia gli altri indirizzi o te li cerchi da solo?
Ma non perdo piu tempo con persone arroganti come te.
la politica non cambia mai …perche’ sono i politici che non cambiano
e la disonnesta in politica e’ vecchia quanto il secolo scorso !!!!!!!
tra gli anni ‘60 e ‘ 70 uno come andreotti si e’ fatto i fatti suoi
e…poi tutto e’ stato cancellato quando lo si poteva prendere in castagna…
la giustia e’ stata sempre lenta e hanno pensato di metterlo sotto torchio
quando la torchiatura era finita …e c’era rimasto solo la scolatura che lo
ha salvato da ogni rottura -diaciamo- perche’ non c’erano prove certe !!!!
oggi la storia della nostra politica si ripete e i politici sono sempre gli stessi
come comportamento e come coscienza…sporca …berlusconi le fa di tutti i colori
ma poi fa delle leggi a casa sua , i fedeli le votano e tutto va in gloria !!!!
Vorrei invitare i partecipanti ed i simpatizzanti al Berlusconi day a non cadere nella trappola dei due pesi e due misure nell’esprimere la loro giustificata indignazione nei confronti di Silvio Berlusconi, perdendo così la necessaria credibilità da parte dell’opinione pubblica. Per fare un esempio, quello che più mi ha irritato nel caso Marrazzo è stato il penoso ritornello: “almeno lui si è dimesso!”, ripetuto pateticamente da semplici galoppini e da dirigenti della sinistra moderata (Rosi Bindi e la direttrice de quotidiano “L’Unità” tra gli altri), ma oltre a chiedere a costoro se Marrazzo avesse un’alternativa alle dimissioni, ovvero se i dirigenti nazionali della sinistra potessero accettare di affrontare le elezioni regionali con Marrazzo ancora in carica, domando se fosse il caso di presentare Marrazzo come un esempio di moralità da contrapporre al “Cavaliere“, grazie ad un presunto ultimo sussulto di moralità e di dignità che l’avrebbe spinto alle dimissioni. La signora Concita De Gregorio in una sua apparizione in televisione ha inoltre perentoriamente invitato a non dimenticare che Marrazzo sarebbe la vittima in questa vicenda. Vorrei inoltre aggiungere che coloro i quali rimproverano a Berlusconi un disinvolto uso della menzogna dovrebbero riconoscere a Marrazzo, almeno nella vicenda attuale, un vero e proprio virtuosismo in materia: Marrazzo ha inviato il seguente messaggio nella propria pagina su facebook: “Sono sconcertato e amareggiato perchè in questo Paese per colpire un presidente si butta fango sull’uomo. Il video è una bufala e come presidente andrò avanti. Sarà la giustizia a far luce sulla vicenda”. Ma se si può riconoscere a Marrazzo una qualche giustificazione al mentire, dovuto allo stato di panico prodotto dalla terribile trappola in cui si è cacciato, non trovo nessuna giustificazione alle menzogne da costui propinate ai propri elettori con il più eloquente dei linguaggi, quello delle apparenze: il Marrazzo paladino dei consumatori e degli utenti, il difensore dei diritti del cittadino contro gli abusi della pubblica amministrazione di “Mi manda rai tre”, il “regolarissimo” buon padre di famiglia, marito affettuoso, tutto casa, lavoro, impegno civile e politico, perennemente in giacca, cravatta e loden blu (poiché questa è l’immagine di se stesso che Marrazzo ha voluto dare ai propri elettori), come si concilia con il frequentatore di trans che si può permettere di sborsare due o tremila euro per una prestazione sessuale e per droga, cioè due o tre volte lo stipendio mensile di molti suoi concittadini più deboli ed umili, appunto quelli che una volta erano ospiti delle sue trasmissioni? Va aggiunto che Marrazzo anche esplicitamente ha costruito e diffuso la propria immagine nello stile “family day” di sinistra, come dimostra l’uso improprio, disinvolto e cinico da costui fatto del sito ufficiale della regione Lazio in cui, riferendosi a se medesimo, così si definiva: “La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie: Giulia, Diletta e la più piccolina, Chiara. Con loro e con Roberta, la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero”.
Vorrei concludere con delle elementari domande rivolte a quei dirigenti della sinistra che riescono sempre a trovare qualcosa di peggio e di più grave negli scandali che vedono coinvolti politici ed amministratori della destra: “Vi rendete conto che quando i corrotti sono personaggi politici di destra, all’elettorato di sinistra rimane almeno la speranza del cambiamento, mentre quando la corruzione dilaga anche a sinistra questo elettorato sente che oltre ai soldi e alla fiducia gli viene rubata anche la speranza?”; “Vi risulta arduo capire che gli elettori di sinistra hanno almeno il sollievo di non sentirsi responsabili delle nefandezze o delle porcate compiute da politici e amministratori di destra, mentre si sentono coinvolti concretamente quando a commettere le stesse schifezze sono persone scelte da loro?”; “Vi sfiora la mente sapere che chi fa fatica ad arrivare a fine mese si sente preso per i fondelli se sa che, grazie anche al proprio voto, uno come Marrazzo arriva ad arraffare al netto circa 17000 o 18000 euro al mese e quindi si può permettere di spendere 3000 euro per una mattinata a base di trans e coca”?
Concludo sottolineando che se il caso Marrazzo fosse un fatto isolato si potrebbe sorvolare ed ingollare il rospo, ma viene dopo i casi Bassolino & C. in Campania, il caso Ottaviano del Turco in Abruzzo, il caso Tedesco & C. con contorno di Tarantini ed escort in Puglia, i casi delle giunte di sinistra calabresi indagate dalla magistratura. Pertanto al no Berlusconi day sarebbe il caso di associare un trasversale no politici-locuste day.
@ Giramondo Gino
il NoBday nasce da questo appello:
IL TESTO DELL’APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
………………..
il no politici-locuste day è pure una buona idea, ma corriamo un altro rischio più grave al momento.
le differenze fra il caso Marrazzo e Mr B sono chiare a tutti, tranne ai berluscones in genere. cmq non mi sembra è il caso di parlarne qui mettendo in secondo piano il ” NOBDAY “, proporrei di andare nel topic specifico.
Già che c’era, poteva lasciarci il suo numero di telefono, così la facevamo più breve con due parole, ma vedrò di risponderle a tono.
1. Nessuno della sinistra protegge Marrazzo, a differenza dei sostenitori del premier, che qualunque porco-vigliaccata faccia……la fa per il bene del paese. E non ho mai capito perchè “lui possa” e gli altri no.
2. se lei si indigna per lo stipendio che percepisce qualsiasi amministratore locale, le consiglio di comprarsi un Kalashnikov con caricatore multiplo e spianarlo dal suo Comune di residenza in poi.
3. in quanto ad ipocrisia, Marrazzo non si è prodigato sul palco del Family day col sorriso a 32 dent ed il suo comportamento, in quanto persona pubblica ed istituzionale, è da censurare senza ombra di dubbio. E’ lo stesso discorso fatto per il premier, ” sei una carica istituzionale e pretendo rigore etico”, per contro, se vuoi goderti la vita ed i tuoi vizi, resta nel privato e non rompere il cazzo.
4. l’elettorato di sinistra si indigna quando un suo dirigente è corrotto per una semplice questione: crede nell’onestà di chi vota e quando viene a mancare, non a caso siamo i primi a reagire (parlo dell’elettorato)
5. Il No B. day è il simbolo della lotta ad un uomo ed a tutto ciò che rappresenta, dall’arroganza all’incompetenza ed alla corruzione.
Sono sicuro che lei comprenderà.
Saluti, Zerb
6. non mi pare che nell’ ” affaire Marrazzo ” ci sia di mezzo un cantiere e/o possibili candidature ad aggravare ancora di più la situazione.
@ Zerb
breve ma d’ effetto come sempre, complimenti.
ciao.