No Berlusconi day in Italia

[Spits]

Sulla versione italiana del network Facebook è nato un movimento per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il comitato No Berlusconi Day organizza manifestazioni in molte località per il 5 dicembre. Il motto è “Salviamo l’Italia! Salviamo la democrazia!”

“Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali”, affermano gli organizzatori sul loro sito web www.noberlusconiday.org , che contiene anche una pagina in olandese. “Non possiamo più rimanere inerti mentre un intero paese viene tenuto in ostaggio da un uomo che crede di essere ‘proprietario dello stato’ e che ha un atteggiamento aggressivo verso qualunque forma di libera espressione, come testimoniano i suoi recenti attacchi alla stampa libera.”

[Articolo originale "No Berlusconi Day in Italië" di corrispondente]

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79 commenti per No Berlusconi day in Italia

  • nicola

    Questa frase ha molto di vero

    4. l’elettorato di sinistra si indigna quando un suo dirigente è corrotto per una semplice questione: crede nell’onestà di chi vota e quando viene a mancare, non a caso siamo i primi a reagire (parlo dell’elettorato)

    I destrorsi (non tutti, ma la maggioranza sì) qualsiasi porcata facciano i loro “eroi” sono sempre pronti a difenderli. L’elettore di sinistra è molto più maturo e critico. L’atteggiamento di chi vota a destra ricorda un po’ quello che hanno i cristiani verso i loro “beniamini”, non per niente cristianesimo e destra vanno sempre a braccetto.

  • Gino

    @ Nicola
    Non è questione di maturità, semplicemente non si accetta che non uno, ma specialmente al sud del paese, molti (non tutti) e comunque troppi amministratori di sinistra recitino il ruolo dell’ “amico del popolo”, cioè siano entrati nei partiti di sinistra soltanto per farsi una carriera politica ed occupare dei posti chiave per arricchirsi con tutti i mezzi, non indietreggiando neppure davanti a collusioni con la criminalità organizzata. Non si accetta che questi dirigenti, partecipando ai congressi dei loro partiti in modo determinante, influenzino gli equilibri interni a livello nazionale ed esercitino un potere tale da essere disinvoltamente accolti dai vertici dei loro partiti, inquinando così la vita democratica dei partiti di sinistra non solo a sud, ma in tutto il paese. Una situazione simile rischia, soprattutto nel sud del paese, di trasformare ogni elettore di sinistra in un complice involontario di un politico disonesto scelto per rappresentarlo e nel centro e nel nord del paese in un connivente di un partito responsabile, per cinico opportunismo, del mantenimento di uno stile e di una prassi politica che potrebbe portare alla disgregazione del nostro paese. Quello che fa la maggioranza degli elettori di destra quantomeno non coinvolge la mia coscienza, e questo è il motivo, per esempio, per cui non mi vergogno all’estero per Berlusconi, poiché non l’ho votato e la responsabilità non è collettiva, ma individuale.

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