[Financial Times]
Confesso di essere sorpreso per come Massimo D’Alema stia scalando posizioni nella lista di candidati al posto di Ministro degli Esteri dell’Unione Europea. Ad un primo sguardo, l’ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri italiano soddisfa ben pochi requisiti. Ma ci sono anche alcune semplici ragioni per la sua ascesa, nessuna delle quali getta buona luce sulla UE.
Prima di tutto, le cose che non vanno.
1. Il suo passato comunista. Ciò di solito viene condensato in: “E’ un ex comunista, e quindi inaccettabile per nazioni come la Polonia o altre che hanno sofferto sotto la dominazione sovietica, mentre il Partito Comunista Italiano si ingozzava di finanziamenti illeciti provenienti da Mosca”. Ad essere onesti, D’Alema ha abbandonato il comunismo 20 anni fa.
2. Le sue opinioni sugli USA. D’Alema non è un anti-americano sfegatato, ma nella sua personalità ci sono molte tracce di quella quintessenziale personalità europea, l’austero intellettuale di sinistra che trasuda sdegno culturale verso gli Stati Uniti.
3. Le sue abilità linguistiche. Al giorno d’oggi, sarebbe assurdo avere un Ministro degli Esteri europeo che non parla correntemente l’inglese. D’Alema è migliorato un po’ col tempo, ma non abbastanza.
4. Bisognerebbe chiedersi perchè il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è così ansioso di promuovere la candidatura di D’Alema, un suo avversario politico? Qualche cenno storico è doveroso in questo caso. Nel periodo 1996-2001 Berlusconi ha completamente sopraffatto D’Alema in una serie di lunghi negoziati sulla riforma costituzionale italiana, finiti poi in un nulla di fatto, a tutto vantaggio di Berlusconi. Quest’ultimo deve aver pensato che D’Alema è perfettamente capace di auto-distruggersi come Ministro degli Esteri della UE, cosa che danneggerebbe la sua carriera e rafforzerebbe la presa di Berlusconi sulla scena politica italiana.
Allora, perché la stella di D’Alema è in fase ascendente? La prima ragione è che Francia e Germania non hanno mai mostrato molto interesse per il ministero degli Esteri (preferiscono potenti posizioni nella politica economica della prossima Commissione Europea). Il Regno Unito inoltre persiste ostinatamente nella candidatura di Tony Blair come primo Presidente a tempo pieno dell’Unione Europea, riducendo le possibilità che David Miliband possa aspirare alla poltrona di Ministro degli Esteri. Il comportamento di Francia, Germania e Regno Unito ha lasciato un vuoto che è stato colmato dall’Italia, la quarta potenza della UE.
L’altra ragione è che D’Alema ha il forte appoggio dei partiti socialisti europei. Il giocatore chiave in questa partita è Martin Schulz, il tedesco che presiede il gruppo di centro-sinistra nel Parlamento Europeo. Schulz sta sfruttando D’Alema per scopi più ampi, che sono la massimalizzazione del potere nella legislatura sia nel governo UE che nella Commissione, l’aumento dei consensi per la sinistra in Europa e il consolidamento della sua autorità personale sul centro-sinistra europeo.
Tutto ciò è ben poco edificante. Cosa ne è stato dell’idea che i lavori di spicco in Europa dovrebbero andare ai candidati più qualificati?
[Articolo originale "No meritocracy in EU trade-offs" di Tony Barber]





















(8 voti, media: 3,50 su 5)
Fortunatamente , nonostante l’ aiuto di Berlusconi , Baffino non si godrà la poltrona di Alto Rappresentante alla politica estera europea. Troppo compromettente la sua nomina anche per una Unione Europea che digerisce tutto.
Ma dico io : presentare come candidato un ex-comunista , maestro di inciuci e di malaffari , capace di mandare in rovina il suo partito , colto in conversazioni telefoniche compromettenti , con poca conoscenza della lingua inglese , è stata una buona idea per l’Italia ?
Personalmente preferisco una rappresentante straniera, ma onesta ( il curriculum della Ashton è inappuntabile ) , ad un inciucione megalomane e malefico, ma “italiano”
Savè!!!!
A me dispiace invece, era l’occasione per fargli un ufficio a Niuiorc, metterci l’Atlantico di mezzo e sperare che il satellite bloccasse le telefonate.
“Al giorno d’oggi, sarebbe assurdo avere un Ministro degli Esteri europeo che non parla correntemente l’inglese”
E per questo il posto tocca ad un inglese, chi meglio di un inglese parla inglese?
Un paese che non ha nè l’euro nè aderisce a Schengen.
Ogni giorno piú stupito degli italiani, sono anticomunista per
convizzione. Quello che no capisco, perché gli italiani si odiano
tanto, mai avevo visto un popolo che ha tan poco amor propio.
Risposta semplice: ci hanno diviso in comunisti e non comunisti con un bel muro in mezzo.
Ovviamente tuto il marcio che c’è è colpa di 50 anni di governo comunista. (e perchè no? anche dei sindacati)
E chi è anti italiano sono solo i comunisti. Come pensare il contrario?
@francesco
quella dei 50 anni di governo comunista è una battuta, nel caso non l’ avessi capita.
in realtà i comunisti non sono mai andati al potere, tranne quelle 2 brevi parentesi con Prodi nel mare di governi di Mr B da 15 anni a questa parte.
quello che non capisco è come mai un popolo occidentale nel 2009 si fa ragirare così da certi omuncoli! eppure basterebbe ragionare un minimo sulle cose che si vedono in giro.
scusate, ma forse sono un po troppo stupido… se foste cosi gentili da spiegarmi….. ma in italia… chi sono i comunisti? (e non venitemi a dire che sono quelli che non la pensano come il silvio nazionale)
cioè.. a parte il fatto che il comunismo (quello vero) c’è stato in russia dal 1910 al 1913 (e poi è iniziata una dittatura che dura ancora oggi)
cosa c’è di sbagliato nell’idea che lo stato deve prendere cura del popolo (e in effetti la politica assolve a questo mandato in nome del popolo)
non è che invece le idee contano solo come idee, e poi , alla prova dei fatti, essendo l’uomo appunto un uomo, alla prima possibilità di potere, viene sopraffatto e pensa solo ai propri interessi? (cosa che ha dimosdtrato anche la crisi attuale.. cioè che sia il capitalismo, cioè ognuno per se, sia il comunismo, cioè piu o meno il tutto di tutti) hanno fallito perchè le persone non sono state abbastanza intelligenti da saper gestire il potere stesso?
quindi? in italia chi sono i comunisti di cui silvio ha cosi paura? ( i pm ? be.. se non avesse fatto cose sbagliate.. forse non dovrebbe averne cosi paura come in effetti ne ha… quindi…e poi.. se è indagato.. dei motivi ci saranno… no?)
comunque, tornando nel tema dell’articolo… d’alema come ministro degli esteri europeo… a parte che il nostro governo lo ha appoggiato solo qui da noi e non all’estero.. non mi sembra di aver saputo di ‘mission’ all’estero di rappresentanti ufficiali del governo a sostenere la candidatura del ‘baffetto’… forse perchè sono troppo presi dalla riforma della giustizia? hahahahahh
Dancan…..la mia era gretta ironia, ma sull’amor di patria potremo parlarne a iosa, di certo il modo di far politica degli ultimi 15 anni ha diviso gli italiani su tutto togliendo qualsiasi forma critica costruttiva.
Il leit motiv: “o sei con me o sei comunista” (da notare la forma dispregiativa dei filo-premier da lui battezzata) ha scavato il solco più profondo dal dopoguerra ad oggi, per tacciare poi i comunisti di essere i “soliti cattivi ed antidemocratici”.
Così dicono i fautori della libertà. Grandiosi.
Una domanda semplice, semplice : ma, secondo voi , è anti-italiano evitare che il peggio del proprio paese venga esportato all’estero ? E’ anti-italiano vergognarsi dei successi della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta all’ estero ? Voi siete fieri del record raggiunto dagli italiani in Germania con la strage di Duisburg ( era dai tempi del terrorismo rosso e nero che non si vedeva una cosa del genere )? No ??? Ed allora perchè dovreste essere fieri , se un uomo come D’Alema , che rappresenta il peggio della politica italiana, viene nominato Ministro degli esteri europeo ??????
Questa incapacità degli italiani di usare il patriottismo al posto giusto ed al momento giusto mi ha sempre lasciato a bocca aperta
scusa, secondo te, noi siamo fieri di avere a capo del governo uno come berlusconi?
No, e per questo ho detto “vade retro, Satana” quando l’ho visto appoggiare per l’ennesima volta D’Alema ; perchè immaginavo l’ennesimo inciucio del tipo : “tu fai andare a Bruxelles me, io aiuto te nel liberarti dei processi con una legge condivisa”
Ottima deduzione Wats.. scusa Saverio! ;)
per i beluscones che non credessero alla possiblità di inciucio e all’ ascendente di D’Alema su Bersani, propongo la lettura di questo articolo:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/3088
ciao a tutti.
@ saverio
sei sicuro che d’Alema sia troppo compromettente per l’Europa
Per me lo fanno ministro degli esteri UE lo stesso ….prima i compromessi poi (se c’è tempo e se non disturba nessuno) la reputazione