Corruzione? Ma no, business come al solito

[het financieele dagblad]

Un nuovo terremoto. Così il quotidiano La Repubblica ha riportato oggi la notizia di uno scandalo di corruzione a Napoli e dintorni. Ma in effetti si tratta di qualcosa di molto usuale. Cosa è successo?
Un giudice ieri ha reso nota una lista di politici che per anni hanno abusato del loro potere politico, ricattato aziende e persone, procurato lavoretti agli amici (degli amici) e assicurato appalti a imprese. In 1000 pagine sono state citate centinaia di ‘raccomandazioni’, con relativi 665 nomi.

È coinvolto soprattutto l’Ufficio Ambientale Regionale, dal quale gli appalti venivano distribuiti in modo sospetto. I principali sospetti nel caso: Sandra Leonardo Mastella, il presidente del parlamento regionale. E – per un caso fortuito o no – moglie di Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia del governo Prodi e attualmente europarlamentare. Inoltre, anche il signor Mastella è uno dei sospetti nel caso, proprio come il suo ex collega ministro (dell’Ambiente) Pecoraro Scanio (del partito dei Verdi).

La signora Mastella per ora non può più recarsi nella propria regione. Il rischio che continui con il suo modo di fare politica sarebbe troppo alto. È stata mandata in esilio e ora vive nell’appartamento di famiglia a Roma.

Sia il signor che la signora Mastella sono membri e fondatori del partito Udeur, alleato in regione con la coalizione di centro-sinistra, di cui fa parte, tra gli altri, anche il Partito Democratico. Con la sua frazione, Mastella è stato di importanza cruciale per il governo Prodi, che cadde all’inizio del 2008 dopo che il ministro fu costretto a dare le dimissioni – anche allora a causa del gran clamore suscitato da un caso di corruzione che riguardava sua moglie – facendo poi cadere il governo. Ebbe luogo quel momento ’storico’ alla tv, quando alcuni parlamentari felici stapparono bottiglie di champagne al Senato e fecero il giro offrendo fette di mortadella.

Il clan dei Mastella – poichè la famiglia si può davvero definire così – è un tipico esempio del sistema feudale che è ancora comune in molte parti d’Italia. In una particolare regione, in questo caso la provincia di Benevento, a est di Napoli, da decenni l’Udeur riceve un numero enorme di voti, ottenendo così posti importanti nel parlamento regionale, a lungo anche nel parlamento nazionale ed ora anche al Parlamento Europeo. La conseguenza è che Clemente Mastella è un rappresentante del popolo da più di trent’anni. Per molti anni è inoltre stato contemporaneamente sindaco della sua città, un paesino di duemila anime che naturalmente votavano quasi in blocco per lui e dove ora c’è grande indignazione a causa della ‘denigrazione dei Mastella’.

Contemporaneamente, Sandra Mastella ha fatto carriera nella politica regionale. Il caro figliolo lavora come consulente presso un ministero. La camorra ha fornito una bella Porsche per accapparrarsi più appalti edili.

La gente della regione votava per i Mastella perchè li aiutavano in tutti i modi ad ottenere lavori, contratti e altre cose di questo genere. A spese di, come è ora chiaro, una concorrenza leale tra imprese e della meritocrazia. Conta soprattutto avere amici importanti, le capacità arrivano al secondo posto. Questa è una possibile spiegazione del perchè la regione Campania, nonostante riceva miliardi in sussidi tra l’altro anche dall’Europa, sia ancora una zona svantaggiata. Ma questo vale anche per altre regioni.

Il resto alla prossima. Perchè i Mastella dicono di non aver fatto niente di male.

[Articolo originale "Corruptie? Welnee, business as usual" di Maarten Veeger]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

8 commenti per Corruzione? Ma no, business come al solito

  • JPaoro

    Purtroppo (per il diritto) per la maggioranza degli italiani, aiutare un amico o qualcuno che può tornare utile a trovare un lavoro, fare una pratica o quant’altro è fare bene. Non esisterà mai in italia una cultura diversa, rassegnamoci. Per questo circoleranno sempre personaggi di questo tipo, che verranno sempre difesi da chi ha ottenuto favori. Perché ottenere favori e farne in italia è alla base delle relazioni sociali. E se uno può fare e fa mille favori diventa un feudatario, e quelli che hanno ottenuto favori i suoi vassalli, che si batteranno per lui come potranno. Più favori fai più potente sei, più ne ricevi, più sei schiavo.

  • emanuela

    si ambisce ai favori perchè siamo sempre stati dei morti di fame senza dignità, bisognerebbe ricordarlo invece di fare i grossi con chi viene a cercare lavoro qui..
    il nostro senso civico è scandaloso, sembriamo un popolo senza coscienza

  • JPaoro

    eh, ma vai a dirlo che in italia serve l’educazione civica, ma non solo ai bambini… scandaloso è la parola adeguata.

  • dal Chianti

    siamo un popolo di catto pugnettari, asservito e recintato, munto e compiaciuto, credendo al meglio nell’ al di là perché vive l’ inferno nel di qua, l’ inferno creato dal 10% padrona di mezz’ italia
    dove sempre più stretti, alla mandria finisce il mangiare, l’ acqua .. (finalmente proprietà privata)
    e gli animali li controlli colle cibarie e coi recinti
    ci beiamo (?, da beare) dell’ antichi romani quando degli antichi siamo discendenza degli schiavi, degli invasori e dei “mistici” al seguito dell’ ignoranza che, dal senior, junior e fantasmino t’ hanno creato st’ al di là, di qua la confessione e il perdono, voraci di pargoli altrui da crescere (l’ ostare al preservativo) per l’ antico sollazzo
    un popolo di sofferenti senza più coraggio di affrancarsi

    • Mirko

      Bellissima definizione: “catto pugnettari”, io ci aggiungo anche un “vetero” ché fa più figo.
      Italia, nazione di poeti, santi e vetero-catto-pugnettari. Da proporre alla Brambilla come slogan per la promozione dell’immagine del paese.

      Bella lì.

  • JPaoro

    Del Chianti, sai che leggerti ormai è per me un’esperienza mistica? non lo dico con polemica, davvero, ti leggo e rimango in trance …

  • dancan

    e secondo voi i mastella’s, come potevano rimanere al comando se non facendo cosi? su ragazzi, siamo seri.. in politica e al potere ci rimani solo se sai fare i favori alla gente giusta.. chissenefrega se quella gente non è in grado di fare quello per cui è pagata profumatamente… tanto paga lo stato!
    io ho sempre pensato che la nostra classe politica dovrebbe fare un monumento alla poca memoria degli italiani… se ne riuscissimo a ricordarci tutte le cose capitate anche solo nell’ultimo anno… e invece no,,, passata una settimana tutto a posto, come niente.. e giu a berci ogni fesseria che ci raccontano… e noi idioti a crederci pure.. ( si dico noi… perchè alla prova dei fatti.. siamo noi che permettiamo a questa politica e a questa gente di governarci..) dovremmo insegnare etica e educazione civica a tutta la popolazione italiana.. e insistere sulle giovani generazioni.. invece i modelli attuali di riferimento sono belen rodriguez ( bella donna, su questo nn c’è nulla da dire.. ma in realtà. oltre che posare per delle foto, che ha fatto??) oppure diventare calciatore. ( be, a chi non piacerebbe diventare miliardario a 20 anni non facendo una beata fava???)

  • Mik

    pensare che ora uno così è al parlamento europeo, seduto “vicino” ? a De Magistris….

    8-(

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>