[De Standaard]
Bruxelles – Oggi a Milano riparte il processo Mediaset al premier Berlusconi. Una drastica legge di riforma della giustizia dovrebbe far cadere il procedimento, ma questo epilogo è ancora molto lontano.
Va tutto bene (in italiano nel testo, NdT), questo è il messaggio che il premier Silvio Berlusconi ama lanciare questi giorni. Alla fine della scorsa settimana si è divertito molto con il presidente serbo Boris Tadic, in visita ufficiale a Roma. Berlusconi, ridendo a scquarciagola, l’ha presentato come ‘presidente Clooney’, ha detto che la bella e e melodiosa lingua italiana è di gran lunga superiore a quella serba e ha aggiunto che ‘deve ancora ascoltare la prima opera in serbo’. Scherzi e barzellette, e scivoloni politici, potrebbero servire a spostare l’attenzione dai gravi problemi con la giustizia di Berlusconi, problemi che ormai sono diventati un grande dilemma politico.
Oggi, presso il tribunale di Milano, viene riaperto il processo a Berlusconi che riguarda l’acquisizione fraudolenta di diritti televisivi della sua azienda Mediaset. Il processo fu congelato nel 2008, dopo l’entrata in vigore di una legge che garantiva al premier Berlusconi l’immunità penale durante il suo mandato. Il Lodo Alfano fu approvato su iniziativa del governo italiano e portò alla sospensione del processo Mediaset.
Ma, in ottobre, la festa ebbe bruscamente fine, quando la Corte Costituzionale italiana ha annullato il lodo. Le conseguenze: oggi riparte il processo Mediaset, anche senza la presenza dell’accusato, che prende parte al summit sulla sicurezza alimentare a Roma.
Nel frattempo, i problemi legali e politici di Berlusconi continuano a suppurare nel suo Paese. La scorsa settimana, la maggioranza di centro-destra al Senato ha presentato un controverso disegno di legge per una drastica riforma della giustizia. Se la legge verrà approvata, i processi non potranno durare più di sei anni, appelli compresi.
Se il disegno di legge verrà approvato sia dal Senato che dalla Camera, i problemi di Berlusconi con la giustizia verranno risolti in un solo colpo. I suoi processi in corso cadranno in prescrizione prima che possa essere emessa la sentenza. In questo modo sfuggirà al giudizio con certezza quasi assoluta.
Ma niente è ancora certo, stando alle polemiche che sono scoppiate riguardo al disegno di legge. ‘La maggioranza di centro-destra dice che il disegno di legge serve a modernizzare la pachidermica e lenta Giustizia italiana, limitando drasticamente la durata dei processi’, spiega una fonte dell’Associazione Nazionale Magistrati. ‘Tutti gli italiani vogliono una Giustizia più efficente. Ma, diciamo pane al pane: questo progetto di legge non riguarda l’accelerazione dell’iter giuridico, ma l’immunità per il premier.’
In Italia, su questo punto concordano non solo i magistrati, i costituzionalisti e i sostenitori dell’opposizione. Se il progetto diventerà legge, migliaia di processi verranno interrotti, tra i quali processi per corruzione su vasta scala e ad alcune grandi banche. E questo è difficile da digerire anche per gli elettori italiani orientati a destra.
‘La maggioranza voleva far approvare la legge dal Senato prima di Natale e dalla Camera a gennaio’, dice la fonte dell’ANM. ‘Ciò sarebbe perfettamente in tempo prima delle elezioni regionali, che si terranno a marzo 2010.’ Quella chiamata alle urne è un importante test di popolarità per Berlusconi, che in quell’occasione farebbe volentieri a meno di problemi con la giustizia.
Il dilemma è grande: il premier ha un’ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato. Se vuole, può quindi far approvare la legge con uno schiocco di dita. In quel caso, molto probabilmente, i suoi problemi con la giustizia sparirebbero come neve al sole. ‘Ma ciò equivarrebbe ad un suicidio politico’, dicono i magistrati italiani. ‘Se la magistratura e la politica ormai conducono una guerra aperta in Italia? Affatto. La magistratura non fa processi alla politica, ma ad alcuni politici. I problemi di Berlusconi sono nati a livello giuridico ed ora hanno pesanti conseguenze politiche. Questa dovrebbe essere una lezione per i nostri politici: le prove di forza che inventano per evitare problemi con la legge, minacciano di rivoltarglisi contro come un boomerang che li colpisce in faccia.’
[Articolo originale "Proces-Berlusconi hervat" di Ine Roox ]




















(6 voti, media: 4,67 su 5)
silvio…che uomo di merda che sei!!!!!