[Bolpress]
Nonostante la crisi economica e occupazionale e in particolar modo il “pacchetto sicurezza” che considera l’immigrazione clandestina un reato, gli immigrati continuano a scegliere l’Italia come paese in cui emigrare. Secondo dati della Caritas, nella penisola italiana la presenza documentata di stranieri ha raggiunto i 5 milioni, che rappresentano il 7,2% della popolazione totale, superando la media di 6,5% dell’Unione Europea e se si considerano i clandestini la percentuale è superiore al 10%.
Il famoso “pacchetto sicurezza”, legge proposta da un piccolo partito xenofobo radicato nel nord Italia e grande alleato del partito di Berlusconi, non piace né alla Conferenza Episcopale Italiana né al Vaticano stesso. I vescovi italiani hanno spiegato che l’azione dell’attuale governo di comparare l’immigrato con il delinquente ha creato tutta una serie di opinioni erronee e non giustificabili. Papa Benedetto XVI ricevendo i partecipanti nel Congresso Mondiale Pastorale per gli immigrati che si celebra a Roma, ha affermato che tanti immigrati abbandonano il loro paese per scappare da condizioni di vita umanamente inaccettabili e nonostante questo non trovano l’accoglienza che speravano”.
L’aumento annuale è di circa 250.000 unità di cui la maggioranza sono di origine europea, soprattutto appartenenti a paesi dell’Europa dell’est (con il 53.6%), seguono gli africani (22.4%), gli asiatici (15,8%) e i sudamericani (8.1%). Generalmente scelgono il nord Italia per vivere e lavorare contribuendo per un decimo alla ricchezza italiana (prodotto interno lordo).
Il dossier statistico realizzato dalla Caritas mostra un fenomeno di enormi dimensioni, mettendo in evidenza la mancanza di una reale politica d’integrazione. Di questo 7.2%, la maggioranza ha un’età media di 33 anni. Quasi un milione sono minori e i nati da padre straniero rappresentano il 12.6% delle nascite registrate in Italia.
L’educazione scolastica negli istituti elementari e medi è la prova di fuoco dell’integrazione e delle sue difficoltà. In un dossier la Caritas afferma che con i coetanei italiani, i giovani studenti stranieri condividono tutti i comportamenti. Le ragazze vogliono imitare il modo di vestire, parlare e di fare delle italiane e vogliono l’indipendenza economica e personale. Gli alunni di padre straniero sono quasi 700.000 su un totale di quasi 9 milioni di studenti dei quali il 40% è nato in Italia e si considerano cittadini italiani.
Il dossier della Caritas conferma anche un altro aspetto importante. Il dinamismo e la crescita della popolazione straniera non proviene da una “invasione di massa”, ma da un’evoluzione demografica. La caratteristica dell’immigrato regolare è rappresentata dalla disponobilità a gestirsi in un’ampia gamma di lavori soprattutto nei settori rifiutati dagli italiani.
[Articolo originale "Italia: aumentan los migrantes" di Rodolfo Faggioni]




















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L’ho sempre sostenuto. Non si può fermare l’immigrazione se non con la forza bruta. Tanto vale conviverci nella maniera più pacifica ma al tempo stesso risoluta, senza discriminazioni razziali.
Intanto un paesino friulano Azzano Decimo, sta schedando tutti i musulmani in quanto tali. Inutile dire che governa la lega.
All’idiozia ci si arriva con poco, a quanto pare.
E no Zerb, quello che c’è scritto qui secondo me è che le migrazioni non si possono fermare e basta. La forza bruta serve a poco. I popoli si sono sempre spostati e sempre lo faranno, indipendentemente dalle barriere reali o create dall’uomo, per cercare posti migliori dove vivere.
Inoltre l’articolo da anche dati che, se confermati, sono degni di nota. Il 10% dell’onnipotente PIL è creato da immigrati (sono sempre un pò in polemica col PIL, scusate…), il 12,6% delle registrazioni delle nascite nel Paese con l’età media più alta d’Europa sono fatte da padri stranieri (non so perchè nomina solo i padri, ma immagino che il dato aumenti se si considerano anche i figli di coppie nelle quali solo la madre è straniera), e buona parte degli iscritti agli istituti scolastici elementari e medi (700.000 su un totale di 9 milioni) sono “immigrati di seconda generazione”, che quindi sono molto propensi a considerarsi italiani a tutti gli effetti. Dati Caritas alla mano…
Leggendo un articolo del genere chi ha paura dell’immigrazione farebbe meglio ad assumere un cecchino da posizionare sul tetto di casa. Ma forse era questo che intendevi per forza bruta!
Ma certo caro Lello, ma certo.
Mi rivolgevo a chi pretende di fermare l’immigrazione con palliativi legislativi come l’introduzione del reato di clendestinità. Ma si può essere così scemi? Andate a chiederlo a chi fugge dal corno d’Africa se gliene frega qualcosa di sta legge ammesso che ne sia al corrente.
Ma ti immagini un somalo sfigato che, arrivato dopo una vera odissea ai ns gloriosi confini, se ne torna a casa perchè gli han detto che non può passare?
Comunque, mai che noi prendiamo spunto dalle esperienze francesi o tedesche, vero? E magari copiare il meglio e non il peggio come invece ci riesce sempre benissimo.
@ Zerb
Bè, se consideri nel concreto la politica della Lega, si può dire che il loro motto è “tanto fumo , poco arrosto”.
Del resto chi è disposto a lavorare per il “sciur padrun” a 500 euro al mese in nero, se non dei poveri disperati dell’ Eritrea e della Somalia ? Questo la Lega lo sa e lo sa bene , ed è per questo che sfrutta tutte le occasioni possibili per mostrarsi intransigente ( l’ultima è quella del processo breve non previsto per il “reato” di immigrazione clandestina. Un abominio giuridico nell’abominio giuridico !!! ) ma poi non usa la forza bruta per sigillare le frontiere e fermare i tanti disperati che diventeranno “carne da macello” in Italia.
Schifo di partito in uno schifo di paese !
l’ unico modo di fermare l’ immigrazione è non depredargli le risorse dei loro paesi. cosa impossibile da fare a causa degli interessi dei soliti gruppi economici e anche del nostro egoismo, che non ci fa chiedere quanto sfruttamento ci possa essere dietro un oggetto o un gesto.
@ saverio
i 400-500 euro li accettano ancora gli italiani, agli immigrati danno anche meno. che schifo!!! e i siur padrun girano con auto e barche di lusso, dichiarando 6.000 euro l’ anno e se per caso esce la dichiarazione dei redditi su internet tutti a reclamare la privacy!! ( in un Paese Scandinavo, non ricordo quale, si può chiedre la dichiarazione del vicino o del datore di lavoro via sms ).
ciao a tutti.