[El Mundo]
L’obiettivo ufficiale è impedire che i processi diventino infiniti
L’opposizione giudica l’iniziativa ‘incostituzionale’ e ‘immorale’
La legge che potrebbe salvare Silvio Berlusconi dai due processi che lo minacciano ha già iniziato il suo percorso parlamentare. Il Popolo della Libertà, il partito guidato dal Cavaliere, ha presentato questo giovedì al Senato un progetto di legge il cui obiettivo ufficiale è impedire che i processi diventino infiniti.
Nonostante ciò, sono in molti a pensare che in realtà si tratti di una nuova legge a misura degli interessi del primo ministro italiano e che il suo obiettivo non dichiarato è ottenere che il magnate della comunicazione possa sbarazzarsi ancora una volta della Giustizia, dopo che la Corte Costituzionale ha invalidato recentemente una legge che garantiva l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato.
Il progetto di legge in questione occupa solo otto pagine, è formata unicamente da tre articoli e si applicherà nei processi per quei reati che possono essere puniti con una condanna massima di 10 anni. Praticamente stabilisce che in un periodo minimo di due anni si deve avere una sentenza di primo grado, che al massimo possono passare altri due anni perché i giudici deliberino una sentenza di secondo grado e che la terza ed inappellabile sentenza deve essere pronunciata entro due anni al massimo. Se in qualcuno di questi passaggi si supera il limite stabilito, il processo sarà annullato per sempre. Punto e basta.
Centomila processi in gioco
La legge, che dovrebbe essere approvata senza problemi, verrà applicata a tutti i processi che cominciano a partire dalla sua entrata in vigore e a tutti quelli già cominciati e che si trovano nella fase di primo grado. Come i due processi in cui Berlusconi appare come imputato.
Con una squadra legale composta da 500 avvocati e spese praticamente illimitate – lo stesso Berlusconi assicura di aver speso già più di 200 milioni di euro in processi – si dà per scontato che gli “azzeccagarbugli” del primo ministro si incaricheranno di dilatare i tempi perché i processi del Cavaliere terminino senza sentenza.
Il problema è che questa iniziativa potrà lasciare impunito non solo Berlusconi, ma tanti altri presunti delinquenti. Almeno questo è quanto denuncia l’Associazione Nazionale Magistrati che ha già avvertito che circa 100.000 processi potrebbero andare in fumo.
“Si tratta di un progetto di legge incostituzionale e immorale. Migliaia di processi, inclusi quelli dei maggiori scandali economici italiani, dalla Parmalat a quelli dei bond argentini, saranno annullati. Si tratta della maggiore amnistia occulta della storia”, dichiara l’ex magistrato Antonio Di Pietro, leader del partito d’opposizione L’Italia dei Valori. Dal Governo si difendono ripetendo che una riforma è necessaria, dato che l’Unione Europea continua a sanzionare l’Italia per la lungaggine della Giustizia.




















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Certo che ci vuole del coraggio per dire che questa legge sarà fatta per il cittadino e per accorciare la durata dei processi… Certo!! Saranno così corti che neanche portanno arrivare alla conclusione!! Ovvio che non si sia pensato alle altre 2000 leggi che rendono i processi infiniti..
Ho un’auto con mezzo serbatoio pieno, e devo fare 200 chilometri per una strada accidentata.. Per rimediare come farebbe una persona onesta?? Faccio una bella strada più dritta e larga, che mi permette di arrivare prima..
Cosa fanno loro?? Ti taglio la benzina, così ti arrangi a trovare un modo per accorciare la via, se non la trovi ti conviene tornare a casa!!
Ma Alfano ha dichiarato che solo l’1% dei processi tuttora in corso saranno annullati per prescrizione.
Dove e come abbia tirato fuori questa percentuale ovviamente non è stato reso noto. O forse quell’1% equivale semplicemente al numero dei processi a carico di Mr. B…
Ammettiamo che la legge non sia retroattiva (già indecente di per sè) e che il premier non ne approfitti, ma come possono sostenere una tesi simile quando sanno benissimo, mentendo perfino a se stessi, che l’accorciamento dei tempi porta alla cancellazione della causa e non alla risoluzione. Questa è la grande menzogna.
Quando il proprio Paese va alla deriva!
Il Presidente del Consiglio mal consigliato! Nessun Presidente del Consiglio ha mai chiesto di essere tutelato giuridicamente! Come si spiega tale esigenza ed impellente necessità? Come Presidente del Consiglio non affronta i problemi cruciali interni più urgenti ma si limita soltanto alle emergenze italiane! Negli ultimi cinquanta anni abbiamo sempre votato prima delle normali scadenze delle legislature, allora non accade nulla di nuovo nel tornare quanto prima alle urne! La Sovranità costituzionale è nel popolo italiano che deve allarmarsi e darsi da fare quando il proprio Paese va alla deriva!