Ai parlamentari Italiani saranno offerti test antidroga per provare che il parlamento, colpito dagli scandali, non è un ‘covo di fumatori d’oppio’

[Daily Mail]

La possibilità di sottoporsi ai test antidroga sarà offerta a tutti i deputati e senatori Italiani da domani al fine di provare che il loro parlamento non è un ‘covo di fumatori d’oppio’. Il test per i politici Italiani in carica non è obbligatorio ed è stato promosso da Carlo Giovanardi, un senatore appartenente al partito Popolo delle Libertà del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

L’iniziativa arriva appena due settimane dopo che il governatore della regione Lazio, Piero Marrazzo, sposato e padre di tre figli, fu costretto a dimettersi dopo essere stato investito da uno scandalo riguardante prostitute transessuali. Il senatore Giovanardi ha insistito sul fatto che il test è volontario, ma ha anche riferito di aver ricevuto dozzine di richieste di adesione da parte di colleghi parlamentari, aggiungendo: ‘non farò nomi, spetta a loro dire chi sono’. I test saranno eseguiti sulle urine, che possono determinare se si sono assunte droghe nelle 72 ore precedenti, e sui follicoli dei capelli, che possono rilevare assunzioni nei sei mesi precedenti.

Antonio Di Pietro, che fa parte del partito contro il malcostume Italia dei Valori ha affermato: ‘chiederò subito di sottopormi al test e chiederò anche che siano fatti i nomi di chi si rifiuterà di sottoporsi ad esso’. C’è stata poca opposizione ai test che saranno disponibili per tutta la prossima settimana, con il solo Partito Radicale ad esprimere preoccupazione, affermando: ‘Questi test dovrebbero essere somministrati anche a giudici, forze di polizia e militari’.

I politici Italiani hanno una lunga storia di incotri ravvicinati con le droghe. Nel 2003 l’ex Presidente del Consiglio Emilio Colombo ammise di aver acquistato cocaina dopo che il suo spacciatore fu arrestato, ma disse che la droga era per ’scopi terapeutici’. Due anni dopo, durante un dibattito concernente la legislazione sulle droghe, l’attuale vice primo ministro Gianfranco Fini ammise di aver fumato uno spinello una volta mentre era in vancanza in Giamaica. Il suo collega Pierferdinando Casini disse a sua volta di aver provato la stessa droga, dando lo spunto al Premier Silvio Berlusconi per la battuta ‘Mentre quei due si drogavano, io stavo lavorando’. In seguito, due anni fa, un altro parlamentare di religione Cattolica romana di centro destra, Cosimo Mele, fu costretto a dimettersi dopo essere stato sorpreso con una prostituta e della cocaina nella camera da letto di un hotel di lusso a Roma.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha già detto che intende imporre un test antidroga obbligatorio per tutti i funzionari di governo e le persone con responsabilità istituzionali della città. Ha affermato: ‘Per quanto mi riguarda questi test dovrebbero essere obbligatori per chiunque faccia parte dei governi municipali, provinciali e regionali come garanzia per tutti i cittadini’. ‘Non si tratta qui di una questione di privacy, perché tutti quelli che fanno uso di droghe potrebbero perdere la propria lucidità, ed io ritengo che l’autorità e la responsabilità istituzionali richiedano che si sia nel pieno possesso delle proprie facoltà’.

[Articolo originale "Italian MPs to be offered drugs tests to prove scandal-hit parliament is not an 'opium smoking den'" di Nick Pisa]

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16 commenti per Ai parlamentari Italiani saranno offerti test antidroga per provare che il parlamento, colpito dagli scandali, non è un ‘covo di fumatori d’oppio’

  • emilio

    anche il delfino del premier miccichè che continua a pretendere soldi a sbafo per la sicilia è stato coinvolto in una brutta storia di cocaina (ammise di farne uso personale) e boss locali…
    chissà perchè non lo citano mai…

  • Porto

    Noi del centrodestra siamo contro la droga,mentre a sinistra giu canne a go go!!
    Guardate come sono ridotti i vari Bertinotti, Diliberto,Fassino,Finocchiaro….a forza di chilom.

  • dal Chianti

    chi ha in mano la coca ha il potere e la Colombia si vantò di quanto col suo traffico fosse potente
    non ci dimentichiamo del boss di via della Magliana tumulato in cattedrale, avevano il “mercato” in mano
    da analisi di acque del Po, all’ altezza di Milano, se ne riscontra un consumo giornaliero di 10 chili … e perseguitano chi si fa le canne, nel nome di lotta alla droga
    non ne conobbi uno morto di canne, confuso si

  • paolo83

    @ porto-”noi siamo contro la droga” eppure miccichè e mele non si risparmiavano qualche pippata; “noi siamo contro la droga” eppure i gruppi paramilitari di estrema destra in colombia vivono e prosperano grazie al traffico di droga (in combutta con i narcos locali)-”noi siamo contro la droga” ma intanto il MSI calabrese negli anni 70 (assieme a giunio valerio borghese) si alleava con la ‘ndrangheta dei de stefano che erano trafficanti di droga-”noi siamo contro la droga” ma molte giunte locali del PDL vengono commissariate per infiltrazioni di mafiosi che trafficano sostanze stupefacenti. non dimentichiamo poi che un servizio delle iene fu censurato proprio perchè parlava di droga in parlamento; se quelli del centro destra fossero stati quasi tutti puliti avrebbero fatto di tutto per mandare in onda quel filmato e magari sputtanare la parte opposta, ma se non l’hanno fatto è perchè c’erano dentro anche loro immagino.

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