Alleato di Berlusconi lancia in un manifesto la sfida alla leadership

[The Times]

Uno stretto alleato di Berlusconi lancerà nel corso di questa settimana il suo manifesto politico, mossa considerata come una sfida diretta all’assediato Presidente del Consiglio italiano.

Gianfranco Fini, un ex neofascista ora vicepresidente del consiglio, ha deciso di rivolgersi direttamente agli elettori nello stesso mese in cui Berlusconi affronta nuovi processi per corruzione. Fini è il principale candidato alla successione del premier, nonostante Berlusconi abbia dichiarato di non voler dimettersi neppure se condannato. Fini, presidente della Camera dei deputati, ha preso le distanze dal suo passato di estrema destra e ha adottato una condotta da statista. Mercoledì, inoltre, darà alle stampe il libro Il futuro della libertà: Consigli non richiesti ai nati nel 1989.

Nel libro scrive che i ventenni italiani non hanno conosciuto comunismo, fascismo e guerra fredda. Ma gli straordinari progressi tecnologici e la libera circolazione in Europa non li ha resi necessariamente più felici. Inoltre, “la morte dell’ideologia” ha portato a narcisismo ed egoismo, con i giovani disillusi da una politica che sembra essere solo un “volgare scambio di insulti”. Fini chiede il ritorno a “una politica ispirata, agli imperativi morali e ai valori della famiglia”. Sergio Romano, uno dei più noti editorialisti politici, ha detto che non si “tratta soltanto di una lettera ai giovani. Questo è un programma di governo”.

Fini è stato fotografato mentre sorrideva durante un convegno d’affari a Capri, accanto a Giulio Tremonti, ministro delle finanze, che nei giorni scorsi ha avuto contrasti con il Presidente del Consiglio per questioni di politica economica.

Berlusconi, che ha 73 anni, è a casa con la scarlattina e non compare in pubblico da due settimane. Perduta l’immunità dai processi il mese scorso, dovrà affrontare due distinti processi nel corso del mese. Il 16 novembre dovrà rispondere delle accuse di frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto di diritti tv da parte di Mediaset, la sua azienda. Il 27 novembre sarà processato per aver pagato una tangente di 600 mila dollari a David Mills, l’avvocato tributarista inglese ex marito dalla ministra per le Olimpiadi Tessa Jowel, in cambio di una falsa testimonianza a suo favore durante un processo degli anni ’90.

La scorsa settimana la Corte d’appello di Milano ha confermato una sentenza di quattro anni e mezzo nei confronti di Mills, colpevole di aver accettato la presunta tangente. La Corte di cassazione, il più alto grado di giudizio in Italia, ha tempo fino ad aprile per decidere se attuare o meno la sentenza in base alla legge italiana sulla prescrizione. Oltre la serie di scandali sessuali e di nuove accuse di corruzione, mancava solo una sfida aperta alla leadership di Berlusconi.

[Articolo originale "Berlusconi ally launches challenge in leadership manifesto " di Richard Owen]

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3 commenti per Alleato di Berlusconi lancia in un manifesto la sfida alla leadership

  • Scettico

    Berlusconi è bruciato. Ormai è così palese che persino la mafia non può vedere in lui un investimento nel lungo termine. Non sarà questione di molto tempo prima che sia portato alle dimissioni, giustissime peraltro a mio dire.

    La cosa che meno salta agli occhi è che a questo punto sono in atto una serie di giochi di potere, ben celati, per assicurarsi persone di fiducia a coprire le cariche che resteranno vacanti prossimamente.
    Non è strano che di Fini, ad esempio, si stia parlando recentemente quasi come di un condottiero pronto a difendere l’Italia dai malvagi? Nessuno guarda oltre la sua facciata perbenista? Nessuno si domanda da dove viene Fini, qual’è il suo passato?

    Berlusconi ormai lo conoscono tutti e nessuno si sorprende di come sia. La cosa più facile ora, è mostrare agli italiani qualcuno che possa succedergli e che sia nettamente in contrasto con i suoi modi palesemente antietici. E non parlo solo di Fini.
    Stiamo attenti al cibo che vogliono darci in pasto in questo periodo di quasi-campagna-elettorale, probabilmente è scaduto.

  • Manuel

    Hai perfettamente ragione. e’ dà un pò che ci penso. è il solito discorso del meno peggio. pur di togliersi B dalle palle si voterà fini. il problema è che il voto senza preferenza non dà la possibilità di votare per uno o per l’altro

  • cesare

    gianfranco fini non è vice presidente dell’omm e merda(come dicono a napoli).Ma è presidente della camera dei deputati.E’stato un fascista E’tale resta.

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