Lavati in Svizzera

[Neue Zürcher Zeitung]

Esplosive indagini milanesi da Italease fino a Berlusconi

La giustizia italiana ha emanato ordini di cattura a carico di collaboratori di un’azienda ticinese e di un direttore dell’UBS [Banca Nazionale Svizzera, N.d.T.] per riciclaggio nel caso Italease. Seguono alacremente il loro corso anche le indagini per riciclaggio a carico di Berlusconi.

Roma – Un giudice per le indagini preliminari di Milano ha emanato, per pesanti sospetti di frode fiscale e riciclaggio, ordini di cattura a carico di quattro collaboratori della società ticinese di consulenza fiscale Doge SA come pure del direttore della UBS di Ginevra. Due di questi presunti delinquenti (un collaboratore svizzero e uno italiano della Doge) potrebbero essere arrestati già in Italia, mentre le altre tre persone sembrano trovarsi ancora in Svizzera e dovrebbero essere proprio cittadini elvetici. Gli ordini di cattura sono stati emanati martedì, quando la Guardia di Finanza italiana ha condotto una perquisizione senza precedenti presso alcune filiali di banche svizzere. Ma le disposizioni non fanno parte della campagna del ministro italiano dell’Economia Tremonti contro la piazza finanziaria svizzera, campagna che cresce in incisività.

In effetti i mandati di cattura sono strettamente colegati al fallimento della società di leasing Italease, società rilevata dal Banco Popolare e che, stando alla rappresentazione della magistratura milanese, è stata prosciugata da alcuni suoi ex-manager. La Doge, domiciliata a Mendrisio, pare tra l’altro aver aiutato questi manager con false fatturazioni da parte di altre società in Austria, Paesi Bassi, Gran Bretagna, facendo confluire il denaro in Svizzera, che a quanto pare transitavano in primo luogo proprio presso l’UBS. Ma indagini su tali reati sono in corso anche a carico del Presidente del Consiglio Berlusconi e di manager del suo gruppo Mediaset. In questo caso i giudici per le indagini preliminari di Milano hanno potuto e possono avvalersi, in modo consistente, dell’aiuto giudiziario dei loro colleghi svizzeri. E non solo questo. Poco tempo fa sono state avviate nella stessa Svizzera indagini per riciclaggio a carico di collaboratori di Mediaset.

Si tratta anzitutto di evasione di denaro tramite fatture gonfiate per i diritti televisivi americani emesse da società offshore. Per i sospetti di riciclaggio i magistrati italiani hanno fatto perquisire nel giugno scorso anche gli uffici milanesi della Banca Armer di Lugano. Appunto quest’ultima sarebbe, secondo il settimanale “L’Espresso”, il misterioso “tesoro” della famiglia Berlusconi.

[Articolo originale "In der Schweiz gewaschen" di Nikos Tzermias]

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4 commenti per Lavati in Svizzera

  • sebastiano

    Sarebbe un sogno: L’utilizzatore finale arrestato al confine come Polansky e trattenuto per un reato qualsiasi nelle pure sempre dorate prigioni elvetiche. Altro che Craxi, in galera!

  • lorenzo

    volendo essere maliziosi (cosa che mi riesce facile di questi tempi) si potrebbe trovare una connessione all’improvviso attacco mediatico alla svizzera, questi sono abituati ai giocare d’anticipo sulla propaganda, e a preparare il terreno raccogliendo “dossier”, “filmati compromettenti” o semplicemente spargendo zizzania in modo opportuno

    dopotutto mi risulta difficile credere davvero che ci siano le battaglie interne (tipo Berlusconi vs Tremonti) che ci raccontano, abbiamo visto piu` volte come finiscono in realta` questi presunte lotte politiche (una su tutte, ricordiamoci cosa diceva la Lega su Mr.B e cosa dice ora), e` solo un teatrino con un brutto copione ma purtroppo efficace per le masse

    hai visto mai che prossimamente i magistrati elvetici diventano anche loro “comunisti”? dopotutto la bandiera svizzera e` quasi tutta rossa … ;)

  • Augusto

    per la cronaca, UBS non e’ la banca nazionale svizzera, ma l’unione banche svizzere, una banca “come le altre”. nulla a che vedere con la BNS, la banca nazionale della confederazione.

  • Ica

    sbaglio o non si è saputo nulla?
    solo che un mafioso non lo nomina….

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