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‘Incidente’ diplomatico a causa di ritagli di giornale sulla vita privata del premier italiano.
Lovanio – Il proprietario di un ristorante di Leuven, Giuseppe ‘Pino’ Caprioli (53) è al centro di un incidente diplomatico. Il premier italiano Silvio Berlusconi in persona non è affatto contento dei ritagli di giornale che l’uomo ha appeso alla sua finestra.
‘Cittadini del mondo, perdonateci’. È il messaggio che più attira l’attenzione nei due collage che decorano l’abitazione di Giuseppe Caprioli sulla affollata via Naamsestraat a Leuven. A lato, tra gli altri, un articolo in inglese su Silvio Berlusconi che offende Michelle e Barack Obama chiamandoli ‘gli abbronzati’ durante una visita ufficiale e ritagli di giornale che raccontano come il premier italiano voglia trascinare in tribunale tutti i giornali che scrivono sulla sua vita privata.
Caprioli non è un fan di Berlusconi, questo è chiaro. ‘Non ho niente di personale contro di lui’, dice Pino, che vive a Leuven già da venti anni, dove gestisce un noto ristorante. ‘Ma non provo nemmeno nessun tipo di ammirazione per lui. Il tipo semplicemente non mi piace.’
I manifesti sono appesi già da molto tempo, e fino a poco tempo fa non gliene importava niente a nessuno. ‘Fino a quando, qualche giorno fa, non mi è arrivata una telefonata dall’Ambasciata Italiana a Bruxelles. Apparentemente un senatore del partito di Berlusconi, che per caso era a Leuven, ha visto i manifesti e ha ordinato all’ambasciata di costringermi a toglierli il prima possibile. Ma io per ora non ho intenzione di farlo’, dice Caprioli. L’azione del critico italo-belga ha persino attirato l’attenzione del quotidiano italiano di opposizione La Repubblica.
‘Sono anni che appendo di tutto alla mia finestra, come annunci di attività culturali o articoli che trovo interessanti. Lo stesso vale per questo articolo. Chissà, magari domani appendo un poster di Padre Damiano. Berlusconi avrà anche il controllo su tutti i quotidiani, le emittenti televisive e i giornali italiani, ma questa è la mia finestra, e non è a disposizione di Berlusconi.’
Un dettaglio degno di nota lo offre il vicino di casa di Caprioli: il console onorario italiano a Leuven. Sul portone che condividono ha incollato il messaggio che ‘desidera prendere le distanze da tutte le comunicazioni affisse su questo edificio.’ Quelle rientrano ‘sotto la responsabilità individuale degli inquilini di questo palazzo, che non hanno alcuna relazione con il consolato onorario’.
‘Non ho mai avuto problemi con il console onorario. Quello è un vero gentleman’, afferma Caprioli. Anche il console onorario Fabrizio di Gianni non ricorda nessun precedente incidente che coinvolga il suo vicino dissidente. ‘Tutta questa storia è stata gonfiata oltre ogni proporzione. Penso che il premier Berlusconi non sia nemmeno al corrente dei manifesti di Caprioli. Ha sicuramente di meglio da fare’, afferma il console.
‘Ma a titolo personale ho comunque chiesto al mio vicino di appendere i suoi ritagli di giornale da qualche altra parte. Il problema è che sono appesi a lato dell’ingresso centrale comune, e questo dà l’impressione che siano stati messi lì dal console onorario. Mi sembra una richiesta innocente, non vi sembra? Non mi immischio nelle opinioni di Caprioli, ma semplicemente mi appello al suo buon senso. Ho comunque capito che non vuole togliere i manifesti. Va bene anche così, e l’argomento è chiuso.’
[Articolo originale "Berlusconi wil Leuvense restaurateur mond snoeren" di Stef Telen ]

















@Mirko
AHHHHHHH bestemmia! comfortably numb e’ dei Pink Floyd (The Wall).
@Aramis
non te preoccupa’ frate’, ci sono un sacco di persone che non capiscono la differenza tra il caso trans-Marrazzo e quello puttane-Berlusconi. E anzi una volta scoppiato il caso Marrazzo puntano il dito contro Franceschini dicendo :”adesso di’ che non faresti crescere i tuoi figli da uno cosi’”. Senza vedere che Marrazzo non ha candidato chi andava a letto con lui mentre invece Papi le ha fatte ministre. Come vedi di casi assurdi ne esistono tanti. I manicomi sono chiusi da 30 anni, ma i matti ci sono sempre…
Ehhhh sebastià… e pensa che non è nemmeno la prima volta che faccio ‘sta cappella, anzi, per qualche motivo confondo quasi sempre i pink floyd con i deep purple, thursday con tuesday e vier con fünf (ma almeno non De Andrè con Guccini).
Comunque sia, mi cospargo il capo di cenere e mi metto il cilicio della binetti.
…anche se secondo me è colpa del Berlusca…
Questi articoli sono l’esempio di come certa stampa estera si interessi di cose assolutamente superficiali..ASSURDO
@aramis
Io, personalmente, non sono contro “a prescindere” su nessuna cosa. Ma su una si: sono contrario al fatto che un uomo che è stato tirato su da mafia, P2, Craxi e compagnia bella possa essere deputato a governarmi.
@Piero
“Apparentemente un senatore del partito di Berlusconi, che per caso era a Leuven, ha visto i manifesti e ha ordinato all’ambasciata di costringermi a toglierli il prima possibile. Ma io per ora non ho intenzione di farlo’, dice Caprioli.”
A quanto pare la questione è stata sollevata da qualcuno. Il giornale in questione si è solo limitato a renderla pubblica, che poi dovrebbe essere il lavoro di qualsiasi giornale.
@Lello
E’ inutile che lo spieghi a Piero, ha fatto la scuola del Pdl…