Il governatore di Bankitalia: L’Italia deve fare di più per aiutare i disoccupati

[Forbes]

Il Governatore della Banca Centrale, Mario Draghi, martedì scorso ha attribuito allo stato sociale] italiano diverse lacune ed inadeguatezze, sostenendo che la maggior parte dei disoccupati riceve molti meno aiuti rispetto ad altre grandi nazioni europee. Le sue parole sono in netta contrapposizione a quelle del premier Berlusconi, il quale ripete da tempo che grazie alle misure adottate dal suo governo “nessuno è stato lasciato indietro” nella crisi attuale. In un discorso pronunciato nei pressi di Torino, Draghi ha illustrato, dati alla mano, l’inadeguatezza del sistema sociale italiano e ha detto che la crisi sta “mettendo in luce tutte le mancanze del nostro sistema e il bisogno urgente di riforme.” Con i sussidi di disoccupazione che variano moltissimo a seconda della grandezza dell’azienda, il settore in cui opera e il tipo di contratto in questione, “molti lavoratori (disoccupati) sono tutt’ora esclusi dagli aiuti pubblici”.

La percentuale di italiani che riceve il sussidio di disoccupazione, o che si avvale del part-time forzato pur di mantenere l’impiego, è il 40% del totale dei disocupati, mentre in Spagna è il 73% e in Francia il 97%. Mentre gli italiani impiegati nelle grandi aziende manifatturiere possono usufruire della cassa integrazione [in italiano nel testo N.d.T], che gli permette di essere lasciati temporaneamente a casa percependo una parte di stipendio, il settore dei servizi e le piccole industrie non possono avvantaggiarsi di questo schema, ha sottolineato Draghi. Allo stesso tempo, la protezione data dalla cassa integrazione rischia di essere “eccessiva” allo stato attuale della crisi, in quanto mantiene artificialmente al lavoro delle persone “quando la crisi strutturale (delle aziende) potrebbe non avere soluzioni”

Un milione e 600 mila lavoratori italiani circa non godono di alcun sussidio in caso di disoccupazione, mentre un altro milione riceverebbe solo assistenza parziale e simbolica, ha detto Draghi. Per ricevere il sussidio di disoccupazione in Italia, il lavoratore deve aver pagato i contributi per almeno 12 mesi nei due anni precedenti alla perdita del lavoro.Al confronto in Francia ci vogliono 6 mesi di contributi nei 22 mesi precedenti, e in Spagna, 12 mesi di contributi nei 6 anni precedenti, secondo quanto afferma Draghi . Inoltre “la maggior parte dei paesi, ma non l’Italia” offrono dei sussidi alternativi a quei lavoratori che non hanno versato i contributi necessari. L’Italia destina circa lo 0.5 per cento del prodotto interno lordo all’assistenza per i disoccupati, in confronto alla media della zona Euro che è dell’1.7 per cento. Draghi ha ancora una volta ribadito la sua opinione che, visto l’innalzarsi dell’età media della popolazione italiana, è necessario alzare l’età pensionabile se in futuro si vogliono garantire pensioni decenti. “Un innalzamento significativo” dell’età pensionabile incrementerebbe anche il tasso di occupazione ed aiuterebbe il potenziale di crescita del paese.

[Articolo originale "Italy must do more to help jobless -c.bank's Draghi" di Gavin Jones e Francesca Landini]

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2 commenti per Il governatore di Bankitalia: L’Italia deve fare di più per aiutare i disoccupati

  • Lello

    Questa dell’innalzamento dell’età pensionabile me la voglio far spiegare da qualcuno…

    ““Un innalzamento significativo” dell’età pensionabile incrementerebbe anche il tasso di occupazione ed aiuterebbe il potenziale di crescita del paese.”

    Da totale profano e digiuno di economia, mi suona come un “trucchetto”. Il tasso di occupazione si alza, e tutti siamo più tranquilli, il tutto sempre dietro l’alone del Dio PIL. Non importa se poi lavorano gli 80enni e i 25enni stanno al bar a giocare a briscola (cosa che a me andrebbe anche bene, se mi pagassero per farlo…). Capisco che è questa la logica economica vigente, ma è anche la logica alla base dell’odierna crisi e che ne porterà quasi sicuramente altre in futuro.
    Visto che si va verso pensioni integrative per tutti (correggetemi se sbaglio), non sarebbe meglio abbassare l’età pensionabile in modo da garantire un maggior ricambio intergenerazionale e una migliore qualità della vità un pò per tutti?

  • giorgio

    Perchè non si parla mai di diminuire gli stipendi e, di revisionare le pensioni dei parlamentari?

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