[El Pais]
Allerta alimentare
Il Governo italiano ha informato ieri che delle partite di olio di girasole contaminate, arrivate dall’Ucraina, sono state localizzate nelle regioni del Nord, Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia, ma che comunque la situazione è “sotto controllo” perché si è proceduto bloccandone la commercializzazione e ritirando l’olio contaminato dal mercato. L’annuncio lo ha fatto il direttore generale degli Alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute, Silvio Borrello.
L’olio contaminato è entrato in queste regioni dalla Francia. Borrello ha detto che una prima informazione sulla presenza di partite di questo olio localizzato in Francia gli è arrivata il giorno 23 e che, dopo aver chiesto informazioni alle autorità francesi, essi glielo hanno confermato il giorno seguente. Immediatamente sono stati avvertiti Piemonte (il cui capoluogo di regione è Torino), Emilia Romagna (capoluogo, Bologna) e Lombardia (capoluogo, Milano), che hanno bloccato la commercializzazione e hanno disposto il ritiro dal mercato.
L’associazione degli agricoltori italiani Coldiretti sabato scorso ha richiesto il blocco “immediato” delle importazioni e ieri ha chiesto che fosse obbligatorio che sull’etichetta dei prodotti appaia il luogo di provenienza, per la sua immediata localizzazione e il ritiro in un caso come questo.
L’Italia ha importato l’anno scorso 215 milioni di chili d’olio di girasole dall’estero, dei quali 103 milioni dall’Ucraina, per un valore di 70 milioni di euro.





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