Analisi: cosa ne sarà adesso di Silvio Berlusconi?

[The Times]

Mentre attendeva la sentenza decisiva di ieri, Silvio Berlusconi si è comportato come se niente fosse. Ha discusso di Medio Oriente con Mahmoud Abbas, il Presidente palestinese, e secondo i collaboratori era di “ottimo umore”. Ma la situazione è ben lungi dall’essere normale e il verdetto precipita l’Italia nel caos politico. Per il Presidente del Consiglio italiano e i suoi nemici si aprono diversi scenari.

Berlusconi va avanti senza considerare la sentenza

Un’opzione difficile. Alcuni processi contro di lui sono stati congelati quando lo scorso anno ha varato la legge che gli concedeva l’immunità parlamentare e gli inquirenti senza dubbio li riapriranno.

Si accusa Berlusconi di aver versato a David Mills, ex consulente fiscale britannico ed ex marito di Tessa Jowell, una tangente di 600 000 dollari per testimoniare il falso nei processi per corruzione negli anni ‘90. Mills è stato condannato a 4 anni e mezzo a marzo per aver commesso il reato. L’appello inizierà a Milano venerdì prossimo e la difesa di Mills ha chiesto a Berlusconi di comparire come testimone. Ora è probabile, invece, che il Presidente del Consiglio italiano si ritrovi imputato nel processo.

Ci sono altre indagini che possono sfociare in processi, tra cui un presunto tentativo di convincere senatori di centro-sinistra a disertare lo scricchiolante governo di Romano Prodi due anni fa. Per non parlare delle accuse sui presunti legami con la mafia.

Il Presidente rassegna le dimissioni e chiede elezioni anticipate

Il suo portavoce ha dichiarato che non lo farà, ma può esserne tentato. La sua popolarità è scesa nel corso dell’ultimo anno dal 63% al 47% a causa degli scandali sessuali e del divorzio pubblico, ma la coalizione di centro-destra non ha perso il vantaggio nei sondaggi.

Berlusconi potrebbe dimettersi a favore di un governo tecnico e potrebbe indire le elezioni insieme alle regionali che si terranno a marzo. Se vincesse, potrebbe reintrodurre la legge sull’immunità.

Accade un golpe interno al partito, contro di lui

I nemici di Berlusconi all’interno della sua coalizione potrebbero sostenere che la sentenza della Consulta è l’ultima goccia dopo mesi di rivelazioni imbarazzanti e dannose. L’ovvio leader di una rivolta interna è Gianfranco Fini, l’ex neofascista, ora conservatore e co-fondatore del Popolo delle Libertà al governo.

Ieri Fini si è unito a Luca Cordero di Montezemolo, capo della FIAT, in occasione del lancio di un nuovo comitato di esperti. Ha negato le voci secondo cui potrebbe formare una grande coalizione o un governo di emergenza con imprenditori, come di Montezemolo, ed elementi di sinistra. Ma potrebbe arrivare il momento di Fini, se non immediatamente, nei prossimi mesi, mano a mano che si deteriora la posizione di Berlusconi.

Il premier si ritira

Improbabile, dato che si considera come l’ammirato, addirittura adorato, salvatore dell’Italia. Ma in passato ha minacciato di gettare la spugna per l’inarrestabile valanga di accuse e rivelazioni.

Se i problemi legali si accumulano o se gli si prospetta la prigione, potrebbe anche essere tentato di andare in esilio, come fece il suo mentore Bettino Craxi, un altro discreditato Presidente del Consiglio, nel 1994, l’anno in cui Berlusconi entrò in politica. Craxi morì in esilio in Tunisia.

[Articolo originale "Analysis: what now for Silvio Berlusconi?" di Richard Owen]

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34 commenti per Analisi: cosa ne sarà adesso di Silvio Berlusconi?

  • Patriota

    Passano le ore e il disastro post bocciatura che ci si aspettava pare già arginato se non addirittura ribaltato. Maggioranza più coesa, Fini complessivamente poco smarcato, opposizione in ordine sparso e governo ben saldo.
    Tra ieri e oggi il Grande Presidente ha volutamente alzato il tono dello scontro, parlando orgogliosamente l’antipolitichese. E nel gran ricircolo delle sue dichiarazioni Napolitano (anche complessivamente a torto) è finito per essere mediaticamente il punto centrale della polemica.
    In ogni a noi Italioti questo Silvio tenace e verace sia quello preferito. Non sopportiamo più la logica del politicamente corretto, del si può pensare ma non affermare, del buonismo in ogni occasione, del politico di facciata. Berlusconi spariglia le carte e lo fa da sempre. Non per niente qualsiasi sua dichiarazione (giusta o sbagliata che sia) basta per appropriarsi della prima notizia per giornate intere.
    La situazione è fluida ma il fronte di centrodestra si è compattato dietro il capo della coalizione che non arretra, non molla e soprattutto rilancia. Attacca, respinge le accuse, si erge a difensore del voto del popolare, propone, esagera ma lo fa chiaramente, senza intermediazioni comunicative, come se lo facesse in un discorso diretto con i suoi elettori. E questo piace, è innegabile.Meno ai sinistri disfattisti.

    • klaraspina

      Certo, piace… a chi guarda la tv. A chi pensa che la politica sia uno spettacolo. O anche a chi crede che per andare avanti si debbano avere carisma e contatti. Ma personalmente credo che la politica sia “occuparsi della cosa pubblica”, il che significa:
      OCCUPARSI: avere come obiettivo principale, se non unico, tenere sempre a mente e a cuore. Certo, tra prostitute, feste, interessi personali per le varie aziende di cui si occupa o processi, mi sa che Berlusconi è e sarà un po’ distratto…
      COSA PUBBLICA: il bene di ogni cittadino, non soltanto di quelli che ti votano o che ti supportano se gli concedi un qualche contentino.

      Cosa c’entra con tutto questo essere un “one man show”?

  • M

    @ @davide
    nell’ articolo in prima pagina su ” il Fatto Quotidiano ” intitolato ” bugiardi senza gloria ” di oggi, viene descritto perchè la SENTENZA RECENTE NON VA CONTRO LA PRECEDENTE.
    riporto solo un commento alla fine dell’ articolo: [...] Bastava saper leggere la lingua italiana per scoprire che anche il lodo alfano sarebbe stato bocciato. E non con un voltafaccia rispetto alla sentenza del 2004. Ma in base alla stessa giurisprudenza di cinque anni fa [...].

    Mr B e i suoi ” amici ” non possono perdere il potere, perchè all’ orizzonte ci sono di pietro e grillo. nel 92 non c’ era una situazione analoga e, quindi, chi sarebbe arrivato dopo la caduta dei politicanti di allora sostanzialmente sarebbe stato quasi uguale a chi c’ era prima.
    mi aspetto attacchi sempre + duri a di pietro, grillo e a chi è contrario a questo schifo che imperversa. perchè + il tempo passerà e + IdV e Mov a Cinque Stelle accresceranno la loro forza e questo gli amici di Mr B non possono permetterlo, ne va del loro modo di vivere…

  • flea77

    @M
    E’ proprio quello il problema di berlusconi!
    Dalla disapprovazione verso le cavolate che il cavaliere ha fatto sono nati due movimenti Idv e lista a 5 stelle di vera opposizione alla “casta” composta da PDL e PD meno elle
    Sicuramente i media tradizionali comandati dalle lobby tenteranno di infangare in tutti i modi Di Pietro e Grillo… il problema è capire se la gente ha mangiato la foglia o no!
    Per concludere e rispondere a cosa ne sarà adesso di silvio berlusconi la risposta è molto semplice: se l’attacco contro Idv e Grillo riesce il premier resterà al suo posto….se la sfiducia nella politica continuerà a crescere c’è l’ipotesi non remota che i poteri forti dello stato possano sacrificare berlusconi (magari condannandolo e arrestandolo) per salvare loro stessi!
    Cosa ne pensate!

  • pino1

    …E continuiamo a discutere di Berlusconi.

    Il vero problema non è il fantoccio di mille poteri più o meno oscuri. Il problema è ciò che l’Italia ha acquisito grazie a Berlusconi, il “cavaliere” potrebbe sparire anche domani, ma il lerciume sociale, politico, etico e morale che ci ha dispensato, non lo smaltiremo molto facilmente.

  • Zerb

    @ pino 1
    hai ragionissima, ma dovremo pure iniziare da un punto preciso.
    Per me, è la scomparsa dal pianeta del buffone, in primis, poi si potrà finalmente parlare di politica senza essere accusati di essere stalinisti.
    I danni provocati da chi si è manifestato come l’antitesi della politica sono rimarginabili in almeno un decennio ammesso che si abbia il coraggio di invertire la tendenza, dall’informazione alla responsabilità politica, nell’immediato.
    E qui la vedo dura.

  • Aureliano

    @ Patriota:

    Piacerà a te, povero fascista totalmente ignorante su cosa sia una democrazia. Berlusconi alza il livello dello scontro? Berlusconi lo porta fuori delle regole democratiche insultando tutti quelli che non sono d’accordo con lui. Pertanto ora è consentito insultarlo in diretta TV, anzi fossi in Rosy Bindi gli chiederei 2 milioni di danni visto che ora le querele le può anche ricevere e non solo farle.
    E’ ora di reagire, e dire chiaro e tondo ai leghisti e ai berluscones che hanno oltrepassato il limite, ancora un piccolo passo e siamo alla guerra civile, perchè chi vuole cambiare l’Italia in senso putiniano è un sovversivo e un traditore. Avanti fascisti dal cuore nero, fatevi avanti ancora un po’, per favore. Stavolta non ci sono gli americani a salvarvi il culo come nel ‘46, stavolta vi sbattiamo tutti in Sicilia e vi rinchiudiamo lì.
    L’Emilia Romagna e la Toscana sono pronte a combattervi come già allora, l’esito sarà lo stesso.
    Sappiamo bene come trattare quelli come voi, i leghisti non passeranno il Po.

  • Aureliano

    Patriota. Un nick altisonante dietro cui si nasconde una persona che ripete a pappagallo quel che legge in giro, come la maggior parte dei berluscones. Troppo meschini persino per pensare con la propria mente.
    Leggetevi questo:
    http://www.tocqueville.it/LinkEsterno.aspx?id=2656491
    e comparatelo con quanto scrive “Patriota” (dei miei stivali).

  • klaraspina

    @ Patriota:

    Certo, piace… a chi guarda la tv. A chi pensa che la politica sia uno spettacolo. O anche a chi crede che per andare avanti si debbano avere carisma e contatti. Ma personalmente credo che la politica sia “occuparsi della cosa pubblica”, il che significa:
    OCCUPARSI: avere come obiettivo principale, se non unico, tenere sempre a mente e a cuore. Certo, tra prostitute, feste, interessi personali per le varie aziende di cui si occupa o processi, mi sa che Berlusconi è e sarà un po’ distratto…
    COSA PUBBLICA: il bene di ogni cittadino, non soltanto di quelli che ti votano o che ti supportano se gli concedi un qualche contentino.

    Cosa c’entra con tutto questo essere un “one man show”?

  • Mitch

    @ flea77

    Pensavo alla stessa cosa in questo periodo:
    :”…se la sfiducia nella politica continuerà a crescere c’è l’ipotesi non remota che i poteri forti dello stato possano sacrificare berlusconi (magari condannandolo e arrestandolo) per salvare loro stessi!
    Cosa ne pensate!”

    Se fosse uscito dagli “schemi” come una “vecchia” scheggia impazzita per non farsi arrestare farebbe involontariamente saltare parecchi “coperchi” storici diventando ingestibile ai poteri forti e a chi doveva “favori”. Le verità che ne verrebbero fuori potrebbero portare sì uno sconquasso ecopolitico ma nello stesso tempo un’ampio respiro di verità storica nel nostro omertoso paese. Il piano di rinascita P2 d’altronde non poteva tenere conto di un nuovo fenomeno fondamentale: il web.

    Ovviamente in questo momento le verità vanno analizzate con attenzione. “Distrazioni” e gogne mediatiche saranno all’ordine del giorno, come ultimi colpi di coda di un sottosistema in agonia.

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