Nell’arringa difensiva, gli avvocati di Berlusconi citano “La fattoria degli animali” per tenerlo al di sopra di legge

[The Times]

Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella hanno dichiarato che Berlusconi dovrebbe essere trattato in modo diverso per legge.

Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno lottato ieri per salvare la sua carriera politica, sostenendo che la legge dovrebbe considerare il Presidente del Consiglio come “primus super partes” e continuare a proteggerlo dai procedimenti giudiziari.

Nel primo giorno di udienza che dovrà stabilire se il Presidente del Consiglio italiano potrà continuare a evitare una serie di processi che potrebbero far cadere il governo, il suo team legale ha provocato sdegno asserendo alla più importante corte del paese che Berlusconi dovrebbe essere trattato come un caso particolare.

Nel suo discorso davanti alla Corte Costituzionale, Gaetano Pecorella, uno dei quattro avvocati che rappresentano Berlusconi, ha affermato che il Presidente del Consiglio non può essere più considerato come gli altri politici.

“Non è più primus inter pares, ma deve essere considerato primus super partes, al di sopra delle parti” ha spiegato alla Corte.

Niccolò Ghedini, sempre rappresentando Berlusconi, ha dichiarato: “La legge è uguale per tutti, ma non sempre lo è la sua applicazione”.

La lungamente attesa udienza si è svolta il giorno dopo la sentenza di un altro giudice che ha definito Berlusconi “corresponsabile di corruzione” nella scalata ostile di una casa editrice da parte del suo impero mediatico negli anni ‘90. Circolano voci su un potenziale golpe o su elezioni anticipate, sebbene Berlusconi abbia giurato che continuerà a governare fino alla fine del suo mandato nel 2013.

I politici dell’opposizione hanno criticato le argomentazioni dei legali di Berlusconi, paragonandole al messaggio contenuto nel romanzo di George Orwell “La fattoria degli animali”: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”. Massimo Donadi, dell’Italia dei Valori, ha dichiarato: “L’onorevole Ghedini si è ispirato a Orwell e, in particolare, ai maiali del romanzo satirico“La fattoria degli animali””.

Gli avvocati si sono pronunciati davanti a una Consulta di eminenti giudici che si è ritirata in camera di consiglio per valutare la legittimità della legge approvata da Berlusconi, come uno dei suoi primi atti di governo, che sospende i processi penali a suo carico.

Si dice che la Consulta formata da 15 giudici sia divisa sul Lodo Alfano che protegge le quattro più alte cariche dello Stato in Italia. La Corte deve decidere se il Lodo Alfano viola i principi della Costituzione Italiana, in particolare l’Articolo 3, che stabilisce che tutti gli italiani sono uguali davanti alla legge.

Se la Corte dichiarerà che la legge è incostituzionale significherebbe che Berlusconi, 73 anni, dovrà sostenere numerosi processi. È probabile che sia molto più dannoso di qualsiasi altro scandalo sessuale verificatosi nel corso del mandato.

La legge è entrata in vigore quando Berlusconi era co-imputato nel processo di David Mills, il suo ex consulente fiscale ed ex-marito della parlamentare inglese Tessa Jowell. È stato accusato di averlo corrotto per testimoniare il falso durante due precedenti processi.

Berlusconi è stato escluso dal procedimento e Mills è stato condannato a 4 anni e mezzo per falsa testimonianza. È questo uno dei casi di maggior rilevanza che potrebbe ripresentarsi qualora il Presidente del Consiglio fosse privato dell’immunità.

Un caso a Milano riguarda presunte irregolarità di Mediaset, società di Berlusconi, relativamente alla vendita di diritti cinematografici.

Un altro caso riguarda, invece, un’udienza a Roma, che potrebbe decidere se processare Berlusconi per la presunta corruzione di senatori per far cadere il precedente Governo di centro-sinistra.

Berlusconi è stato accusato di corruzione, frode fiscale, falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti. Non è mai stato condannato. La Corte Costituzionale dovrebbe pronunciarsi oggi.

Tuttavia, alcuni osservatori ritengono che la decisione possa essere rinviata alla prossima settimana a causa delle accuse da parte dei sostenitori di Berlusconi secondo cui la sentenza per corruzione è stata pronunciata proprio ora per influenzare i giudici della Corte costituzionale.

I giudici possono confermare o respingere la legge sull’immunità o semplicemente porre un veto ad alcune parti. La Corte ha ribadito che non prenderà “una decisione politica, bensì una decisione di natura tecnica”.

[Articolo originale "Berlusconi lawyers use ‘Animal Farm’ defence in plea to keep him above law" di Lucy Bannerman]

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3 commenti per Nell’arringa difensiva, gli avvocati di Berlusconi citano “La fattoria degli animali” per tenerlo al di sopra di legge

  • sebastiano

    Geniale Ghedini: “La legge è uguale per tutti, ma non sempre lo è la sua applicazione.”
    Nel 2006 quando Prodi vinse le elezioni, mi presentai in piazza a Bologna durante il discorso di Prodi con un cartellone, c’era scritto:
    “Ieri Provenzano, domani Berlusconi”
    Tutti mi guardavano stralunati ma neanche troppo, e Prodi manco l’avesse letto rassicuro’ Berlusconi che non se la sarebbero mai presa con lui. Eppure quello e’ stato l’unico e l’ultimo momento in cui, se avessero fatto LA legge sul conflitto di interessi, davvero a sto punto ce lo troveremmo dietro le sbarre o ad Hammamet, come il suo amico Craxi. Peccato che i colleghi di Prodi non abbiano avuto palle a sufficienza o interessi divergenti. E ora siamo a questo punto.
    Avanti cosi’, in caduta libera si e’ sempre piu’ veloci, ma per fortuna il buio ci avvolge e non ci accorgiamo che prima o poi ci si schianta.

  • @Davide

    purtroppo non è una questione di palle, semmai di interessi.
    Se posso io i miei nemici li anniento e così penso tutti. Se non lo faccio, pur potendo, evidentemente non ho l’interesse di farlo oppure quello che tutti credono mio nemico in realtà tale non è.

  • flea77

    Nel suo discorso davanti alla Corte Costituzionale, Gaetano Pecorella, uno dei quattro avvocati che rappresentano Berlusconi, ha affermato che il Presidente del Consiglio non può essere più considerato come gli altri politici.
    “Non è più primus inter pares, ma deve essere considerato primus super partes, al di sopra delle parti” ha spiegato alla Corte.
    berlusconi come i maiali della fattoria di Orwell!
    @ davide @ sebastiano
    concordo in pieno e a questo proposito mi viene in mente Corrado Guzzanti che imitava Rutelli…”ah berluscò ricordati degli amiciii”

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