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Italia: Il Parlamento europeo apre un’inchiesta sui campi Rom

Pubblicato Venerdì 19 Settembre 2008 in Francia

[Le Monde]

Una europarlamentare olandese dei Verdi si alza per informarsi sulle violenze commesse, a suo dire, da alcuni carabinieri nei confronti di bambini in un campo Rom di Napoli e al Senato Italiano scatta quasi una rissa. Più tardi, è una ONG a non essere ammessa all’incontro con i deputati europei dopo aver criticato la composizione della loro delegazione - che comprende, ai suoi occhi, troppi membri italiani e soprattutto, contesta ancora la ONG, alcuni membri di estrema destra e della Lega Nord, noti per i loro propositi contro gli stranieri.
Questo è il clima che circonda la visita a Roma del gruppo di eurodeputati inviato dal parlamento europeo in Italia, giovedì e venerdì 19 settembre, per rendere conto delle modalità con cui si svolge il censimento dei Rom, stabilito dal governo Berlusconi. Lo scopo di questa visita, spiega il presidente della commissione delle libertà dell’Assemblea europea, il liberale belga Gérard Deprez, è di vederci chiaro “sul clima a riguardo degli stranieri irregolari dopo l’adozione delle misure sulla sicurezza che comprendono, in particolare, l’aggravamento automatico delle pene per i reati commessi dagli immigrati clandestini”

“Allora, perchè?”

“Aspettiamo di esaminare le informazioni che riusciremo ad ottenere”, dichiarava giovedì l’eurodeputata rom Viktoria Mohacsi, che aveva deciso di recarsi venerdì, con i suoi colleghi, in tre campi rom della periferia romana, dopo aver incontrato il Ministro degli Interni italiano e la commissione incaricata della protezione dei diritti individuali. Secondo la deputata, le pressioni hanno portato le autorità italiane a mostrarsi più prudenti. “A Napoli, almeno 3500 persone, delle quali una cinquantina di minori, erano state interrogate e avevano dovuto fornire le impronte digitali, prima che il governo si correggesse”, ha precisato.
A Roma, la terza città ad aver effettuato il censimento, dopo Napoli e Milano, la Croce Rossa italiana ha accettato di raccogliere essa stessa le informazioni. “Noi interveniamo sempre laddove si trovano le persone più vulnerabili. In questo caso i Rom”, si giustifica il presidente della Croce Rossa, Massimo Barra. I loro servizi hanno già recensito 2000 Rom. Egli spiega che i dati sono trasmessi in maniera anonima alle autorità e saranno utilizzati per istituire una carta sanitaria che darà loro accesso alle unità mediche mobili della Croce Rossa. “Lo facciamo nel loro interesse e abbiamo accettato questa missione perché è ciò che facciamo quando interveniamo nei campi profughi o dopo un terremoto”, sottolinea M.Barra.

Questo censimento è lungi dall’essere mal percepito dai Rom della capitale. Nel campo di Barbuta, lungo la strada che porta all’aeroporto di Ciampino, a sud-est della capitale, dove vivono circa 400 persone - per metà Sinti italiani e Rom venuti dalla Bosnia- sembra che lo aspettino senza preoccupazione. “Siamo in questo campo che doveva essere provvisorio da tredici anni. Se vengono per sapere quanti siamo e in quali condizioni viviamo, allora sono i benvenuti”, dichiara Nazif, 75 anni. Intorno a lui, sotto la lamiera ondulata che copre la veranda improvvisata davanti alla sua baracca, tutti annuiscono. Sefko, lui, è più amaro. “A condizione che non facciano come nel 1938″, si lascia sfuggire. “Come tutti, noi siamo già recensiti dall’Istituto nazionale di statistica, ma allora, perchè?”

[Articolo originale di Salvatore Aloïse]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 24 Settembre 2008 alle 3:31 pm, Marco ha scritto :

    Tutto fumo negli occhi! Naturalmente evitano di dire che il ministro Tremonti ha varato oltre i tagli che conoscete, l’aumento della tassazione generale portandola dal 41 al 42,5%.
    Siccome i media sono di loro proprietà, se ne guardano bene di starnazzare al furto ed alla rivolta fiscale come indegnamente fecero quando c’era Prodi. IPOCRITI.
    Comunque non è finita, probabilmente finirà come con Rete4 per la quale paghiamo 350.000,-€ al GIORNO di penale per non avere ottemperato alle direttive UE che la volevano sul satellite.

  2. Sabato, 20 Settembre 2008 alle 2:28 pm, cochise ha scritto :

    Quoto in pieno quel che dice Saverio, se la prendono cogli ultimi e intanto la mafia non esiste più, se n’è andata in parlamento.
    Questi politici sono un cancro non si fermeranno finché non riusciranno a devastare totalmente lo Stato. Sono arrivato a ‘rimpiangere’ dei furbacchioni come Craxi e Andreotti, i politici della seconda repubblica sono le seconde linee, dei dilettanti da strapazzo che mirano solo all’annichilimento dell’opinione pubblica.

  3. Sabato, 20 Settembre 2008 alle 11:42 am, Saverio ha scritto :

    Che vergogna!!!!!!! Non c’è niente di più bieco che prendersela con gli ultimi di una società civile,come sta facendo il governo Berlusconi e la sua camarilla Massmediatica. Perchè ,naturalmente, non sono le grandi mafie del meridione o i grandi evasori del Settentrione ( Silvio compreso),ma i piccoli delinquenti, i rom o gli extra-comunitari che stanno precipitando l’italia nel baratro…..giusto, perfetto, continuate così!

  4. Sabato, 20 Settembre 2008 alle 10:39 am, Pietro 1987 ha scritto :

    Aprano un pò tutte le inchieste che vogliono.
    Tanto ce li mangiamo in insalata.

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