Censura in Italia

NOS

Silvio Berlusconi è furibondo. Mentre era a Pittsburgh, con l’unica preoccupazione di doversi occupare dei problemi del mondo, giovedì sera 5,5 milioni di italiani hanno guardato un programma sui suoi problemi. Il gatto non c’era ed i topi hanno ballato sul tavolo.

Il programma Anno Zero del giornalista Michele Santoro ha trasmesso integralmente le clamorose affermazioni fatte da Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa con il premier spagnolo Zapatero il 10 settembre. In quell’occasione Berlusconi ha detto di “non aver mai pagato per le prestazioni sessuali” di una donna. Perchè, “se paghi, che piacere può esserci?”. Inoltre, Berlusconi ha sottolineato, senza che nessuno glielo chiedesse, di aver superato un “record”. È “il premier che ha governato più a lungo” e crede “senza dubbio di essere di gran lunga il miglior premier che gli italiani hanno avuto nel corso degli ultimi 150 anni”. Per otto minuti ha autoelogiato se stesso e le sue doti maschili. Zapatero, attonito, non sapeva dove guardare.

Dopo aver trasmesso questo frammento, Anno Zero ha mandato in onda un’intervista con la prostituta Patrizia D’Addario, fatta da un corrispondente del quotidiano spagnolo El País. La D’Addario, la donna che ha trascorso la notte con Berlusconi, ha ripetuto di aver ricevuto 1000 euro per la sua visita al premier, che Berlusconi le aveva promesso di aiutarla ad ottenere una concessione edilizia e che le era stato promesso un posto sulla lista dei candidati per le elezioni europee.

Entrambi i frammenti sono stati trasmessi dalle televisioni di tutto il mondo già settimane fa. Solo agli italiani – che dovrebbero ricevere informazioni del genere per primi – non era stato permesso vedere queste immagini fino a giovedì sera.

Anno Zero di Michele Santoro ha rotto la censura e ciò potrebbe costare molto caro al programma, ora che Berlusconi sta preparando un assalto frontale. Il premier italiano ha ordinato al suo ministro dello Sviluppo Economico di convocare i vertici della Rai per “stabilire se il programma ha rispettato gli obblighi sull’imparzialità e completezza dell’informazione”. Scajola ha già dato da sé la risposta ieri, definendo il programma “spazzatura”, “scandaloso”, “diffamatorio” e “una porcheria”.

La commissione di vigilanza della Rai e l’intera opposizione protestano contro questo andamento. Definiscono il metodo di Berlusconi “illegale”. “Parte dal presupposto che tutta la televisione sia di sua proprietà”, affermano i democristiani.

È uno dei molti casi negli ultimi mesi che dimostrano come i giornalisti ed i creatori di programmi televisivi siano sotto crescente pressione da parte del governo. Sabato prossimo i giornalisti manifesteranno a Roma, si prevede insieme a molte decine di migliaia di italiani, per la libertà di stampa e contro la censura. Il quotidiano di sinistra La Repubblica nel frattempo ha raccolto oltre 400.000 firme con una petizione per la difesa della libertà di opinione e della libertà di stampa. Berlusconi ha fatto causa per diffamazione a La Repubblica e ad altri quotidiani. Negli ultimi mesi, La Repubblica guida la campagna contro la maniera in cui Berlusconi controlla i media.

[Articolo originale "Censuur in Italië" di Bas Mesters]

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Traduzione di:
Marcella Monti Marcella Monti
Dopo aver girovagato per tutti i continenti eccetto l'Antartide, ora vivo in Olanda e mi sposto in bicicletta. Sono convinta che sia la diversità a rendere il mondo così bello, ma credo che avremo meno problemi quando finalmente riusciremo a comunicare usando un'unica lingua. Nel frattempo collaboro al progetto di IdE.
Revisione di:
Diego SchiavonLuciano Borrelli