[Het Nieuwsblad]
Una domanda bella e interessante. In redazione, candidati per andare a indagare in Italia ce n’è a sufficienza, ma il produttore Jeroen smorza gli entusiasmi. Niente Italia, bisogna risparmiare!
Il redattore Thomas si lancia sul caso. Dopo alcune telefonate in Belgio vuole chiamare anche l’Italia, ma non conosce l’italiano. Alcune scrivanie più in là siede la presentatrice Katrien Palmers, che con l’italiano se la cava benissimo e ci aiuta volentieri. Pronto?
Dopo un po’ di ricerca Katrien ci puo’ già raccontare che la famiglia Bertolli è esistita davvero. Nel 1865 vi era la coppia Francesco e Katherina (sic, ndt) Bertolli e vendevano olio di oliva. La loro Villa Bertolli dovrebbe essere ancora dalle parti di Lucca.
Katrien prende le Pagine Bianche italiane e chiama tutti i Bertolli dei paraggi. Nessuna delle persone chiamate sembra essere imparentata con i Bertolli dell’olio di oliva. Un uomo racconta che il nome Bertolli è stato venduto ad una fabbrica e qualcun altro sa che la Villa Bertolli non è a Lucca, ma un po’ più distante, a Vorno.
Quindi Katrien chiama i Bertolli di Vorno. Uno di loro sa che la famiglia che vende l’olio di olivo non esiste più da tempo, e che il nome commerciale Bertolli è stato venduto a Unilever, la grande multinazionale. La fabbrica italiana di Unilever è a Inveruno, 300km a nord di Pisa.
Katrien chiama il marketing di Unilever per chiedere quale sia l’ingrediente più importante dei prodotti Bertolli. La risposta è: l’olio d’oliva, imbottigliato nella fabbrica. Le olive vengono dall’Italia ma anche da altri Paesi intorno al Mediterraneo. I prodotti Bertolli sono al 100% italiani? La signora del reparto marketing dice di “non essere autorizzata” a rispondere a questa domanda. Che (è un) peccato: dopotutto vendono i loro prodotti con la storia della famiglia italiana che produce e utilizza sano olio di oliva. Questa è chiaramente una storiella del marketing.
Katrien non si dà per vinta. La stampa internazionale scriveva negli ultimi anni che l’Italia non ha abbastanza olive. Quindi comprano le migliori e più economiche olive dalla Grecia, Spagna e Tunisia e le trasformano in olio di oliva Bertolli. Esportano 130 milioni di bottiglie all’anno in 50 Paesi. Anche se le olive vengono da diversi Paesi, il prodotto finale viene fatto in Italia e puo’ quindi portare l’etichetta “Prodotto italiano”. Dal punto di vista legale quindi Bertolli non fa niente di sbagliato. La maionese Bertolli è maionese italiana.
[Articolo originale "Hoe Italiaans is Bertolli-mayonaise?" di corrispondente]




















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Cos fan tutti…
Come le magliette della Ferrari secondo Montezemolo Made in Italy, ma invece prodotte in Asia, ovviamente a costi bassissimi, ma vendute a prezzi esorbitanti in Italì!!! Evvai!! W l’onestà.
Povera Italia!