La nipote di Mussolini blocca un film in cui viene chiamata “puttana”

[The Independent]

Un film sull’immigrazione in concorso al Festival del Cinema di Venezia attira le ire di una figura controversa.

La nipote del dittatore fascista Benito Mussolini ha bloccato l’uscita di un film che ha ricevuto il plauso della critica al Festival del Cinema di Venezia. Motivo: uno dei personaggi si riferisce a lei come “quella puttana della Mussolini” che vuole morti tutti i romeni.

Alessandra Mussolini, politica di destra ed ex attrice, ha minacciato i distributori del film “Francesca” di ricorrere a vie legali. Ha chiesto che l’offensivo dialogo venga rimosso, altrimenti cercherà di bloccare l’uscita nazionale del film, prevista per il mese prossimo.

Le battute del film contro cui si scaglia sono pronunciate dal personaggio di un anziano romeno che tenta di dissuadere la nipote dal lasciare la Romania per l’Italia. Ma la Mussolini, che nel 2007 causò uno scandalo politico affermando che tutti i romeni che vivono in Italia sono “criminali”, ha faxato una lettera alla compagnia di distribuzione Fandango e agli organizzatori del festival. Nella lettera minaccia di intraprendere procedure legali per diffamazione se il dialogo non viene tagliato o il film cancellato dal programma del festival, dove è in concorso per il premio Orizzonti, secondo per importanza dopo il premio più importante, il Leone d’Oro.

La Mussolini ha dichiarato inoltre di voler vietare che il film venga distribuito in Italia. “Se ciò che ho letto sul film è vero, secondo il mio avvocato è possibile chiedere, oltre ai danni, anche che il film sia vietato. Il suo tono è inaccettabile, anche se si tratta di arte,” è la dichiarazione riportata dai giornali italiani. Anche il sindaco di Verona si è buttato nella mischia, affermando che anche la sua reputazione potrebbe essere danneggiata, in quanto uno dei personaggi romeni del film dice “loro (gli italiani) hanno dichiarato Verona libera dai romeni”.

Due proiezioni pubbliche di “Francesca” a Venezia sono state cancellate, ma i registi stanno cercando di risolvere la questione per assicurare l’uscita nazionale. La discussione ha scatenato un feroce dibattito sia in Italia che in Romania, apparendo con grande risalto nei quotidiani di entrambe le nazioni. La prima del film ha ricevuto grandi elogi e gli applausi della critica.

Il film è stato scritto, diretto e prodotto dal premiato regista Bobby Paunescu. Parlando con l’Indipendent, Paunescu ha affermato che la Mussolini, non presente alla prima del film, evidentemente non aveva colto il punto del film. Paunescu afferma che il film è una “critica” al trattamento xenofobo verso gli immigrati in Italia e ha accusato la Mussolini di “intimidazione”. Ha dichiarato di essere arrabbiato per il fatto che il pubblico non sia ancora riuscito a vederlo. Il tentativo di bloccarne l’uscita è “pericoloso”, ha poi aggiunto.

“La cosa importante del mio film è la discussione sulla comunità romena. Negli ultimi dieci anni è emigrato il venti per cento della popolazione, la maggior parte verso l’Italia, diventata la “terra promessa” per molti romeni. Ma allo stesso tempo, c’è una percezione negativa della nazione. Il film non è un attacco a nessuno. Sto cercando di evidenziare il pregiudizio. Penso che il film crei un importante dibattito.”

Il produttore, applaudito per il suo film premiato nel 2005, “The Death of Mr Lazarescu”, è cresciuto in Italia, che considera la sua “seconda casa.” Domenico Procacci, titolare della Fandango, afferma che la sua compagnia è determinata a proteggere l’indipendenza artistica e la libertà di espressione.

La Mussolini, 46 anni, è stata leader del partito conservatore Azione Sociale fino al 2008. Nipote di Sofia Loren, è stata eletta in parlamento per la prima volta nel 1992 come membro del neo-fascista Movimento Sociale Italiano (MSI). Nel 2006, ha risposto alle affermazioni del transgender politico italiano Vladimir Luxuria, in cui la definiva “fascista”, dichiarando: “Meglio fascista che frocio” (N.d.T.: in italiano nel testo).

[Articolo originale "Mussolini's granddaughter blocks movie that labels her a 'whore' " di Arifa Akbra]

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5 commenti per La nipote di Mussolini blocca un film in cui viene chiamata “puttana”

  • aldo

    (cut)
    Nel 2006, ha risposto alle affermazioni del transgender politico italiano Vladimir Luxuria, in cui la definiva “fascista”, dichiarando: “Meglio fascista che frocio” (N.d.T.: in italiano nel testo).

    Questo avvenne a Porta a Porta.
    Ed è l’unica frase giusta che abbia detto la mussolini nella sua vita.
    Il filmato è ancora su you tube. Ed è godibilissimo.

    la frase esatta è:
    <> disse la Mussolini,
    aggiungendo e ripetendo più volte, e dopo una pausa: <>

    Il lato comico è che involontariamente ammette che essere fascisti **è una colpa**, ma minore che l’essere froci.
    Saluti

    • aldo

      Sorbole, cosa sono quei segni che hanno mangiato la frase rinchiusa in essi..?
      Ripeto le parti che si sono cancellate.

      la parte cancellata è la seguente:
      “si veste da donna” disse la Mussolini provocata da lussuria, “e pretende di dire quello che vuole”
      - “cafona”- rispose lussuria, più volte…
      e poi, la mussolina, dopo una pausa aggiunge, adirata,
      “meglio fascista che frocio”…

  • Zerb

    Beh, mi sarei incazzato anch’io, per la verità.
    Poi, fa tanto la perbenista e non capisce la differenza tra un gay ( perchè usre il dispregiativo “frocio”?) ed un transgender.
    E questo la dice lunga sulla sua tolleranza.
    Fascista e nulla più, che si può pretendere ?

  • Nicholas

    cosa significa che è l’unica frase giusto che ha detto nella sua vita?

  • luca

    significa che aldo e’ un fascista, omofobo

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