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“Non ho mai pagato per il sesso” – Doveva essere un giro di domande serio a proposito delle relazioni tra Spagna ed Italia ma è diventato un bizzarro monologo di Silvio Berlusconi sugli scandali della sua vita privata. Il primo ministro spagnolo Zapatero ha potuto solo assistere alla scena.
L’alquanto bizzarra conferenza stampa ha avuto luogo in occasione di un summit italo-spagnolo tenutosi in Sardegna. Quando a Silvio Berlusconi sono state rivolte domande sulla sua vita privata è partito con uno sproloquio di cui si è anche scusato con il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero che non ha potuto far altro che stare a guardare.
“Io penso di essere di gran lunga il miglior primo ministro che l’Italia ha avuto negli ultimi 150 anni”, si è vantato Berlusconi. “Mai in vita mia – nemmeno una volta – ho pagato per il sesso e le dirò perchè: per uno a cui piace conquistare, la conquista è il più grande piacere. Se paghi, che piacere resta?
Berlusconi ha sottolineato il fatto che non intende affatto dimettersi. Per la prima volta ha anche minacciato Patrizia D’Addario di azioni legali. Quest’ultima è la prostituta che afferma di aver registrato una conversazione con Berlusconi durante una notte selvaggia a casa del premier. Secondo Berlusconi la donna rischia fino a 18 anni di carcere.
La figlia maggiore di Berlusconi, Marina, ha dimostrato ieri solidarietà al padre in una intervista su un quotidiano dove definisce vergognose le “calunnie” apparse sulla stampa e condanna tutti coloro che lo hanno pugnalato alle spalle.
Anche un uomo d’affari italiano ha tentato nel frattempo di riabilitare Berlusconi. L’uomo afferma che Berlusconi non ha mai saputo che lui pagava le ragazze affinché partecipassero ai festini del Primo Ministro.
[Articolo originale "Berlusconi verbaast met gênante persconferentie" di corrispondente]



















Il comportamento di Zapatero ha dato una lezione di educazione civile al buffone: è bastato lasciarlo parlare.
Il buffone dà l’impressione che non sappia come venirne fuori, ultimamente non ne azzecca più una, anche a livello mediatico.
Buon segno.
sembra di ascoltare un misto tra Borat ed un dittatore nordcoreano
Silvio è il fervido esempio di chi ha fede nelle proprie capacità,quelle di sfidare il destino e rovesciarlo.Crediamoci e lottiamo con lui!!
Il messaggio del condottiero è chiaro ai Patrioti,e agli stolti di cattivo e sinistro pensiero: il mondo lo si perde o lo si prende!
Prendetelo!
Nel deserto umano dove belano montoni,siate leoni!
Forti come loro!E come loro intrepidi!
Ragazzi, una domanda…o più che altro un dubbio….il fatto che ultimamente non ne stia azzeccando una, Fini che gli si mette contro, le lettere dagli ex di AN passati al PDL che gli dicono di lavorare per il partito, le voci che cominciano a circolare sul lodo alfano che dicono che sarà respinto quando all’inizio si dava per certo che sarebbe definitavamente passato….ma non è che qualcuno abbia deciso di fargli le scarpe ? E se sì non è che sarà peggio di lui ?
Sinceramente sono un po’ preoccupato…
bah, senti, se è rimasto lì tutti questi anni non è certo grazie al “popolo” ma perchè è utile a tanti poteri forti. Se gli vogliono far le scarpe, si vede che non lo trovano più tanto utile. Per ora, comunque, non credo. Di sicuro si preparano al dopo: sono diversi mesi ormai che il suo egocentrismo patologico è fuori controllo e non essere controllabile, dover sempre correre a tappare i danni, in certi ambienti, aiuta a diventare inutili più velocemente…
porto, continuo il tuo Prendetelo!
il mondo è fatto di culi, o ce l’ hai o te lo fanno
Alessio, l’ unico finanziato è stato l’ esercito per imporre pace, e se a Genova 2001 fu la polizia, che oggi non ha neanche la ruota di scorta, i mafio governanti, oggi, hanno l’ esercito a disposizione e che pian piano han già dislocato, prima sulla monnezza, poi per ordine pubblico e poi siti diplomatici, istituzionali, creati quando e come vogliono e dove c’ è una camionetta verde c’ è subito dopo il carrarmato
meglio aver paura che buscarle perciò auspicherei di assaltar Bastille in tanti luoghi e negli stessi giorni, anche solo per rendere insufficienti i celerini