Il potere è meglio del sesso

Sydsvenskan

La colazione romana è apparecchiata e ci accingiamo ad aprire i giornali di oggi.

La notizia principale è la morte improvvisa di Mike Bongiorno, presentatore di 85 anni. La sera prima, Bongiorno era stato acclamato in televisione come se fosse stato un papa a lasciare il mondo. In Italia, la notorietà televisiva è tutto.

Apparire sulla carta stampata è meno importante, dato che a leggere i giornali è solo un’élite. Bella fortuna per Silvio Berlusconi, infatti solo là sopra sono state pubblicate le informazioni più compromettenti sulla sua vita privata.  Ciò vuol dire che gli intellettuali, la sinistra e i cattolici veraci si lagnano, mentre la grande massa sente solo la versione della verità di Berlusconi, naturalmente in TV: sono tutte menzogne, si tratta di una cospirazione internazionale ispirata dalla sinistra.

In alto sulla prima pagina si legge una notizia che in certa misura viene oscurata dalla grande foto della star della tivù appena scomparsa. Per la prima volta vengono pubblicati lunghi brani dell’interrogatorio all’imprenditore meridionale Giampaolo Tarantini, che negli ultimi mesi è stato uno dei protagonisti degli scandali sessuali intorno al presidente del consiglio.

Tarantini dice di aver procurato a Berlusconi una trentina di giovani donne in occasione di diciotto feste nella residenza privata del Presidente del Consiglio a Roma. Sapeva che parecchie di loro erano prostitute e ne ha pagate alcune 1000 euro per fare sesso con Berlusconi.

Tuttavia, della faccenda dei soldi il presidente del consiglio non ne era a conoscenza, dice l’imprenditore. Questi ricorda però con esattezza quali ragazze si fermavano a dormire. In alcuni casi metteva a disposizione anche della cocaina.

Mentre leggo queste cose, mio marito beve un altro espresso e sbadiglia. Gli italiani hanno una scorza incredibile e nutrono per i politici un incrollabile disprezzo. Il potere corrompe ed accieca. Il potere fa credere a 72enni di essere attraenti per le ventenni. Il potere dà l’inebriante sensazione di essere al di sopra di ogni legge. Non c’è niente che sia tanto desiderabile quanto il potere. Il potere è meglio del sesso, dicono in Sicilia.

E allora a chi importa?

Dal parco dietro al Colosseo si possono già sentire i rumori del montaggio del palco per ”la festa Atreju”, un’assemblea politica per giovani attivisti del Popolo della Libertà di Berlusconi. Il discorso inaugurale sarà tenuto dal presidente del consiglio in persona, davanti a giovani uomini e donne che aspirano a una carriera politica.

Quando ci vado la sera, ricevo risposte evasive quando chiedo ai partecipanti che immagine hanno del loro leader. La strada per il successo comporta compromessi. È il viaggiatore stesso a porre i limiti. Tutti sono sicuri che la bella ex ragazza della TV Mara Carfagna sia stata l’amante di Berlusconi. E adesso è ministro.

La battaglia tra i media italiani si è fatta più cruenta. Il Giornale, quotidiano posseduto dal fratello di Silvio Berlusconi, ha preso parte al gioco con rinnovata aggressività. Ogni giorno mette al muro gli oppositori del primo ministro, spesso con successo.

Il suono di una corda stonata penetra il baccano quotidiano di Roma e dell’Italia intera. Suona più o meno come le ultime parole di Tarantini all’interrogatorio: ”Voglio infine precisare che ho fatto ricorso alle prostitute ed alla cocaina perché ho pensato che fossero una chiave di accesso per il successo nella società”.

[Articolo originale "Makt är bättre än sex" di Kristina Kappelin]

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Traduzione di:
Giuliano Izzo Giuliano Izzo
Insegnante di lingue (italiano e spagnolo) e traduttore freelance. Lettore per passione, linguista per diletto e nomade per caso
Revisione di:
Francesco Strino