Berlusconi vuole colpire i media stranieri

Het Parool

Il mondo dei media italiano è troppo piccolo per l’ira del premier Silvio Berlusconi, che ha minacciato anche i media stranieri con processi per diffamazione e pretese di risarcimento danni.

Berlusconi ha chiesto ai suoi consiglieri quali siano le possibilità di ottenere una condanna per giornali come El Pais (Spagna), The Guardian (Inghilterra) ed il settimanale francese Le Nouvel Observateur. Naturalmente per le loro cronache sulla predilezione di Berlusconi per le giovani donne a causa della quale, secondo l’opposizione ha ricoperto di ridicolo l’Italia intera.

Attualmente, di una opposizione di sinistra credibile non c’è quasi traccia ed un giornale come La Repubblica rappresenta un avversario più forte. Lo scorso fine settimana Berlusconi ha richiesto un risarcimento danni di un milione di dollari dal gruppo Espresso, editore tra l’altro di La Repubblica.

Questo quotidiano richiede già da mesi invano una risposta a 10 domande relative ai rapporti di Berlusconi con una ragazzina 18enne, Noemi Letizia e con una prostituta 40enne che, mediante delle registrazioni realizzate in segreto, minaccia di punire il premier per, afferma lei, promesse non mantenute.

“Per la prima volta nella storia del giornalismo italiano un quotidiano viene denunciato per aver fatto delle domande”, ha sostenuto un editoriale di Repubblica.

John Hooper, corrispondente del The Guardian in Italia da oltre trent’anni, si chiede se Berlusconi sia davvero così ingenuo da credere di poter zittire i giornali stranieri – giornali che per lo più hanno “semplicemente” riassunto articoli pubblicati da La Repubblica. El Pais si è tuttavia spinto oltre, pubblicando le foto di ragazzine ospiti nella villa sarda di Berlusconi, dove sarebbero state trasportate con voli istituzionali.

Il motto aristocratico britannico “publish and be damned” ["pubblica, e che tu sia dannato", ndt] non è cosa per Berlusconi, che considera importante ciò che si pensa della sua persona all’estero. Più di una volta ha citato in giudizio corrispondenti come Richard Owen, l’uomo del The Times, per “bugie” diffuse sul suo conto.

A momenti è stato sul punto di mettersi a piangere, cosa che qualcuno avrebbe anche potuto trovare abbastanza comprensibile nel suo caso. Altrove i premier ed i presidenti non si curano affatto di quanto dichiarano i giornalisti o fanno comunque di tutto per non darlo a vedere. La vanità di Berlusconi gli impedisce di mantenersi distaccato e considera la stampa ancora importante.

L’uomo aveva tanto sperato che la cena con un alto prelato del Vaticano gli avrebbe procurato un pò di pubblicità positiva, ma anche la cena è stata disdetta all’ultimo momento dando spunto a nuove polemiche mediatiche.

Il Giornale, un quotidiano di proprietà del fratello di Berlusconi, Paolo, aveva poco prima attaccato il quotidiano cattolico Avvenire per la sua “campagna moralistica” contro il premier. Avvenire ha accettato senza riflettere ciò che la stampa di “sinistra” aveva scritto, prova questa che la chiesa è scivolata a sinistra, sostiene Il Giornale.

Il quotidiano ha giudicato duramente i ‘falsi moralisti’ come il direttore di Avvenire, un omosessuale che nel 2004 ha evitato per un pelo una condanna per maltrattamenti ad un suo amante, un uomo sposato. Così almeno sostiene Il Giornale.

“Assurdo e falso” è stata la reazione dell’editore di Avvenire.

Attaccando l’Avvenire, Il Giornale pensava forse di di fare un favore al premier? L’effetto in ogni caso è stato l’opposto. Prova ne sia l’annullamento della cena che si sarebbe dovuta tenere nel bel mezzo delle rovine de L’Aquila, la città colpita dal terremoto e che avrebbe dovuto contribuire all’immagine di sobrietà e penitenza tanto cercata da Berlusconi.

Silvio ha preso le distanze dallo “scoop” del giornale del fratello ma ormai era troppo tardi. (Il Giornale è stato in passato diretto da Indro Montanelli, uno dei padri fondatori del giornalismo italiano. Da quando è diventato proprietà della famiglia Berlusconi il quotidiano non è che l’ombra di quello che è stato). Oppure l’annullamento della cena, così umiliante per il premier, è dovuto ad un altro motivo? La Repubblica sostiene di sapere che Silvio Berlusconi, in mancanza di una consorte, avrebbe voluto accompagnarsi con il suo Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Una ex-modella di foto “piccanti”.

[Articolo originale "Berlusconi wil buitenlandse media aanpakken" di RENÉ TER STEEGE]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Luciano Borrelli Luciano Borrelli
45 anni. Ho lasciato l'Italia all'età di 25 anni e ho vissuto e lavorato in diversi paesi in Europa. Attualmente vivo in Grecia. Traduco per IdE dall'Olandese. Considero la nazionalità delle persone una pura formalità e la parola "straniero" per me non ha alcun senso." La mia stampa preferita é quella spagnola.
Revisione di:
Marcella MontiNello Allocca