Italia: 25.000 insegnanti sono senza assegnazione

[Libération]

Il rientro scolastico si annuncia esplosivo in Italia, mentre più di 25.000 maestri di scuola e professori sono sempre senza assegnazione a meno di due settimane dal rientro in classe e alcune manifestazioni di protesta, a volte insolite, si succedono nel paese.
A Roma, cinque insegnanti supplenti hanno improvvisato martedì uno strip-tease davanti ad un liceo della capitale per manifestare in biancheria intima contro il loro status di lavoratori precari.

Previste soppressioni di posti

Circa 42.000 posti da insegnanti (su 800.000) e 15.000 impieghi tecnici e amministrativi saranno soppressi al rientro, che avverrà tra il 14 e il 21 settembre.

Resteranno senza assegnazione circa 8.000 professori e maestri di scuola titolari così come 18.000 insegnanti supplenti, secondo le prime stime che tengono conto dei pensionamenti.

Se l’armonizzazione dei posti, dopo il rientro, potrebbe permettere ai professori di ruolo di ricevere un’assegnazione dell’ultima ora, ai supplenti potranno essere proposte solo delle sostituzioni, e la maggioranza di loro si troverà di fatto disoccupato.

“Per la ministra dell’istruzione, la scuola non è un bene pubblico fondamentale ma un insieme di spese da ridurre per far quadrare il budget”, ha dichiarato all’ AFP [Agence France Presse, N.d.T.] Mimmo Pantaleo, segretario nazionale del sindacato nazionale FLC-CGIL.

Corsi “meno ricchi e diversificati”

“I corsi saranno quindi meno ricchi e diversificati, il numero di allievi per classe sarà sempre più alto e i finanziamenti per equipaggiare le scuole ridotti”, ha proseguito.

Queste riduzioni di posti corrispondono alla messa in atto di un decreto – promulgato a marzo nonostante una forte opposizione degli studenti, dei genitori e della sinistra – che prevede una riduzione delle spese dell’istruzione pubblica italiana nell’ordine di otto miliardi di euro su tre anni.

A Palermo, otto insegnanti e personale supplente fanno da parecchi giorni lo sciopero della fame di fronte agli uffici dei servizi scolastici della città, e uno degli insegnanti ha dovuto essere condotto mercoledì al pronto soccorso dopo un malore.

Vicino a Napoli, sei insegnanti supplenti occupano da sabato il tetto dei servizi scolastici della provincia di Benevento, per protestare contro i 500 posti soppressi nella provincia.

“Lo Stato mette in atto il più grande licenziamento di massa della storia italiana nel settore dove bisognerebbe investire di più, vale a dire nell’educazione dei nostri figli”, ha commentato mercoledì Dario Franceschini, segretario del PD, principale partito dell’opposizione.

La ministra dell’istruzione italiana, Mariastella Gelmini, ha risposto che una “una risposta sarà data al più presto agli insegnanti precari toccati dalla riforma” e ha promesso di ricevere i sindacati giovedì.

Modificati i criteri di arruolamento

I supplenti, che attendono un posto fisso per alcuni da più di dieci anni, erano circa 131.000 al rientro 2008.

Altro argomento di malcontento per i sindacati, la ministra ha presentato la settimana scorsa una riforma della formazione dei futuri insegnanti, il cui numero sarà calcolato ogni anno in base ai posti disponibili.

I criteri di arruolamento saranno ugualmente modificati, passando da quattro a cinque anni di studi universitari per insegnare alle elementari e a sei anni di studi, tra cui uno stage pratico di un anno, per le medie e le superiori, privando gli istituti di formazione specializzati per il secondario del monopolio della formazione dei professori.

Il numero di allievi al rientro 2009 dovrebbe essere quasi equivalente a quello del 2008, con circa 6.778.000 allievi iscritti alle materne, alle elementari e alle medie e superiori, secondo le cifre del ministero.

[Articolo originale " Italie: 25 000 enseignants sont sans affectation "]

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5 commenti per Italia: 25.000 insegnanti sono senza assegnazione

  • RAPETTI FRANCESCO

    Vorrei sapere contattare giornalisti giornali e tv della stampa europea per evidenziare ciò che accade quotidianamento in italia (occupazioni delle sedi scolastiche, scioperi della fame, tentativi di suicidio) ad opera dei docenti precari italiani e non evidenziati dalla stampa nazionale.

  • tipostrano

    Se hai bisogno traduzioni, o email di presentazione, in Inglese, posso aiutarti io, per altre lingue, ti posso mettere in contatto con amiche traduttrici (spagnolo, tedesco).

    Io le spedirei direttamente all’ONU le lettere.

  • gianfranco

    da questi 25.000 insegnanti spero si inizi a capire chi è il nano

  • Saverio

    è vergognoso come le proteste dei precari tagliati siano state oscurate dai media impegnati nella “phoney war” contro l’influenza A : H1N1 là ed H1N1 qua , e poi i veri problemi per la salute ( licenziamenti , cassaintegrazioni, etc. ) sono passati sotto silenzio !

  • Zerb

    @ Saverio
    giustissimo, come è passato sotto silenzio il lodo bernardo, che limita anzi annulla il lavoro del magistrato nei casi di frode ad ente pubblico.
    da il cannocchiale.it:
    ….. il Lodo Bernardo che prende il nome dal suo promotore, l’ onorevole Pdl, Maurizio Bernardo del Pdl , che, subordinando l’avvio di una indagine ad una “specifica e precisa notizia di danno, impedisce alle procure regionali della Corte dei Conti di attivare indagini sui danni erariali in assenza di una denunzia formale che dovrebbe essere fatta dall’ amministrazione competente che subisce il danno, amministrata dalle persone che il danno l’hanno causato”. …..

    Comportando, così, di fatto, lo svuotamento della funzione del pubblico ministero, il cui potere di direttiva delle indagini viene in tal modo trasferito al Governo. A creare il danno erariale sono spesso i dirigenti, nominati dai politici-amministratori, e secondo il Lodo Bernardo le denunce le dovrebbero fare i politici-amministratori che hanno nominato i dirigenti. Sarebbe come dormire sonni tranquilli sapendo che a guardia del pollaio ci sono le volpi.

    auguri a tutti…….

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